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Capire i mediaprof. Peppino Ortoleva

Lezione 1 - 19 settembre 2016

I media sono strumenti prevalentemente tecnologici (per esempio la radio, la TV, il computer), ma vi sono anche media non a carattere strettamente tecnologico, come la parola e media tecnologici differenti da quelli comunemente associati alla tecnologia, come la scrittura.

Parola

La parola implica l'apprendimento di operazioni "fisiche", ovvero la fonazione, e operazioni di tipo mentale, ovvero l'apprendimento del vocabolario e della sintassi. Il fatto che la parola sia un media non strettamente tecnologico non significa che non abbia delle sue tecniche. La più antica delle scienze e delle tecniche della comunicazione riguarda proprio la parola, ed è la Retorica, che indica l'arte e la tecnica del persuadere.

Scrittura

La scrittura è un media tecnologico perché richiede strumenti tecnici come la carta o la penna. I media tecnologici si sono enormemente moltiplicati a partire dalla fine dell'800 e per tutto il '900. Questa moltiplicazione è dovuta a due fattori:

  • Alcune rivoluzioni tecnologiche come l'avvento dell'elettricità;
  • Alcune trasformazioni culturali come l'alfabetizzazione.

Non si può non comunicare

Qualsiasi comportamento, in situazione di interazione tra persone, è una forma di comunicazione. Di conseguenza, quale che sia l'atteggiamento assunto da un qualsivoglia individuo (poiché non esiste un non-comportamento), questo diventa immediatamente portatore di significato per gli altri: ha dunque valore di messaggio. La comunicazione quindi può essere anche involontaria, non intenzionale, non conscia ed inefficace.

Anche i silenzi, l'indifferenza, la passività e l'inattività sono forme di comunicazione al pari delle altre, poiché portano con sé un significato e soprattutto un messaggio al quale gli altri partecipanti all'interazione non possono non rispondere. La domanda non è quindi "se" una persona stia comunicando, ma "cosa" stia comunicando, anche tramite il silenzio o l'assenza. Ad esempio, non è difficile che due estranei che si trovino per caso dentro lo stesso ascensore si ignorino totalmente e, apparentemente, non comunichino; in realtà tale indifferenza reciproca costituisce uno scambio di comunicazione nella stessa misura in cui lo è un'animata discussione.

Quando parliamo di media e di comunicazione, il potere è sempre decisivo, perché i media da una parte sono condizionati dai rapporti di potere, dall'altra parte possono veicolare i rapporti di potere. Sono evidenti le relazioni di potere nella televisione, dove l'impossibilità di un flusso comunicativo bidirezionale, che è caratteristica propria del mezzo, pone chi parla in televisione in una posizione di potere notevolmente maggiore rispetto allo spettatore che non ha diritto di replica.

Differenza fra televisione e lezione in aula

  • Televisione: la TV parla a un numero di persone non limitato a priori.
  • Lezione in aula: situazione ristretta poiché limitata dall'ambiente in cui si svolge (l'aula).

Gli studiosi del Mental Research Institute di Palo Alto (California) definirono come il primo assioma della comunicazione umana: "non si può non comunicare".

Comunicazione point to point e di massa

  • Comunicazione point to point: come la conversazione fra due persone.
  • Comunicazione di massa: produttivamente standardizzata, organizzata e rivolta a un pubblico indifferenziato e potenzialmente illimitato, nata con la stampa, e propria di strumenti come la televisione o la radio.

Differenza fra concerto di musica classica e concerto rock

  • Concerto di musica classica: l'esecutore o il direttore d'orchestra è il suono, mentre lo spettatore è condannato al silenzio. Lo spettatore non ha quasi corpo, è solo orecchie. Qualcosa di simile si può riscontrare nel museo, dove l'utente è quasi solo occhi. Questo aspetto "ascetico" è tipico dell'"alta cultura".
  • Concerto rock: esperienza sonora, ma anche visiva e tattile (poiché le vibrazioni degli amplificatori si propagano dal terreno al corpo). Il concerto rock è un rito a cui il pubblico può anzi deve partecipare con la voce e con il corpo.

Sul piano dei media, dello stile comunicativo sono diversissimi, la cosa che invece li accomuna è la musica. La musica comunica qualcosa che non può essere tradotto in altri linguaggi, qualcosa di molto più profondo delle parole del testo. La musica non ha un'informazione immediatamente riconoscibile, vi sono poi invece messaggi apparentemente puramente informativi, come la voce alla stazione della metropolitana che ci informa sulla fermata successiva, ma che in realtà contiene un mondo di messaggi meno immediati, ma che arrivano con altrettanta forza (per esempio la voce ci dice se parla un uomo o una donna, il tono ci dice se si tratta di un messaggio amichevole e di un ordine…)

Non è possibile trasmettere informazioni neutre. La parola "informazione" si è fortemente tecnicizzata, tende sempre di più a presentarsi come una parola neutra. Questo processo inizia con la parola francese "informatique" ovvero informatica. Le macchine come computer o cellulari si chiamano informatici, perché elaborano le informazioni sulla base di un concetto di origine matematica. Tutte le informazioni possono essere ridotte al linguaggio binario dei bit (binary information unit), un codice elettrico dell'acceso e spento.

Le informazioni appaiono quindi apparentemente neutre poiché non vi è differenza fra l'immagine di un quadro bellissimo e un video pornografico o una conversazione fra amici in termini informatici, se non la loro dimensione e lo spazio che occupano. C'è una verità tecnologica indiscutibile nel definire l'informazione come pura quantità. Ma è anche vero che sono spesso le informazioni implicite o apparentemente banali quelle che influenzano maggiormente le nostre vite e che cambiano l'ambiente che ci circonda. E sono proprio questi significati più profondi ad essere difficilmente traducibili in altri linguaggi, come la musica o i colori.

Per questo studiare i media e la comunicazione vuol dire coglierne tutti i diversi livelli di significato:

  • Il messaggio;
  • I mezzi di comunicazione usati, ciascuno dei quali porta con sé significati propri;
  • Tutte quelle informazioni indirette come il linguaggio corporeo, il tono di voce, i colori, la grafica di un testo…

Teorizzato nel 1984 da Claude Shannon nel testo "Teoria matematica dell'informazione".

Lezione 2 - 20 settembre 2016

La necessità è la madre dell'invenzione

L'adattamento è una condizione essenziale della vita degli esseri viventi. Che significa adattarsi ed adattare l'ambiente in cui viviamo per assecondare le necessità contingenti. L'umanità è la specie che più si adatta poiché si è dotata di strumenti tecnici e di comunicazione (in primis la parola) che, a differenza di altre specie come le scimmie, è in grado di conservare e di migliorare. L'evoluzione non è sempre necessariamente un miglioramento, quanto più un adattamento progressivo e lo stesso accade oggi per la tecnologia.

L'evoluzione delle tecnologie non è infatti lineare, poiché diverse tecnologie rispondono a differenti esigenze (esempio delle valigie con le rotelle che nascono solo negli anni '80 e delle baionette che nascono per la guerra di trincea).

Adattamento ed evoluzione nella musica

Un'invenzione tecnica come l'amplificazione della voce porterà negli anni '60 alla nascita di nuovi cantanti con voci meno belle e meno intonate che non hanno più bisogno di tecniche di educazione della voce come nell'opera, in cui la potenza vocale era necessaria per essere uditi dalla platea. Una tecnologia nata con una funzione viene poi applicata o dà vita a funzioni socialmente diverse, com'è accaduto con il computer, ma anche con la chitarra elettrica che nasce per amplificare il suono della chitarra classica e porterà alla nascita di un nuovo genere musicale.

Il microfono

L'invenzione del microfono permette ai dittatori degli anni '20 e '30 di parlare a milioni di persone all'aperto come mai era stato possibile prima di allora. La voce umana diventa così un mezzo di comunicazione di massa. Da un lato il dittatore e la sua voce amplificata, dall'altro una folla. L'uomo incarna la folla. In questo caso, un apparecchio tecnico diventa uno strumento politico. L'epoca del microfono è un'epoca di suoni forti, ma anche di suoni sussurrati e comunque perfettamente udibili, addirittura intimi nella loro lontananza, come per i cantanti detti "confidenziali".

Tecnica e cultura

Molto spesso percepite come opposte per alcune ragioni:

  • La classica divisione dei saperi;
  • L'antica idea di separazione fra corpo/tecnica e anima/cultura.

Prima della diffusione degli strumenti a percussione vi era una netta distinzione fra suoni, ovvero toni e semi toni, e rumore. Con le percussioni e in particolare con la batteria si diffonde l'idea che è suono tutto ciò che è udibile dall'orecchio. Si tratta di un passaggio culturale enorme.

Profondo passaggio culturale: tutto è musica

Nel 1927 nasce il cinema sonoro, il cinema diventa un'arte audiovisiva. Con la tecnica del montaggio il film non è più semplice fotografia in movimento, ma diventa potente macchina narrativa in grado di creare associazioni mentali e collegamenti di punti di vista. Il cinema attraverso il montaggio (che è tecnico) fa operazione culturale che è l'associazione di idee, punti di vista, oggetti. (O. Wells dichiarò di usare il montaggio per rimediare alle scene venute non molto bene e finì per innamorarsene)

Lezione 3 - 21 settembre 2016

I media sono mezzi di comunicazione, ovvero strumenti che servono a veicolare messaggi. Gli strumenti umani si dividono in due grandi categorie:

  • Semplici: la forza per usarli è umana (per esempio il martello, la penna...).
  • Complessi: le macchine, apparati composti da una pluralità di strumenti che interagiscono tra di loro e che necessitano di:
    • Fonti di energia
    • Meccanismi e comandi/istruzioni inserite nella macchina (primo esempio di macchina è stato l'orologio a molla)

I media possono essere anche strumenti e macchine e oggi la macchina informatica unisce diverse macchine (l'hardware ovvero l'insieme di tutte le parti elettroniche, elettriche, ottiche ecc. e il software, i programmi, la parte logica).

Veicolare

Veicolare significa trasportare facendo da veicolo per trasmettere e comunicare informazioni.

Scrittura

Il media della scrittura è considerato più autorevole rispetto alla parola. Il ritmo della scrittura (ma anche della parola) è un aspetto molto importante poiché il ritmo scandisce il tempo della comunicazione ed il tempo è uno dei fattori che più influenzano l'esperienza umana. (le slide scandiscono una lezione) Capire i media significa pensare al perché si sceglie un mezzo di comunicazione piuttosto che un altro e cosa si vuole ottenere con quella determinata scelta.

Pensare e riflettere

Pensare significa cogliere le differenze che fanno la differenza. Pensare a se stessi vuol dire riflettere, cioè essere consapevoli del proprio flusso di pensieri interiori, vuol dire essere coscienti. Comunicare vuol dire trasmettere un'informazione, ma talvolta la comunicazione può essere inefficiente e portare a fraintendimenti. La scelta stessa del medium utilizzato per la trasmissione porta in sé un significato meno evidente, ma talvolta più forte del messaggio stesso. Ad esempio, differenza fra lasciare il fidanzato con una lettera o con un SMS. Anche utilizzando in entrambi i casi le stesse identiche parole, la lettera risulterà meno fredda e impersonale, dà l'idea che sia stato speso del tempo per scriverla (tornando all'importanza del tempo e del suo valore nella società).

Riflessione personale: anche vedere la grafia di chi scrive e non un font, un carattere tipografico, rende più intimo il messaggio. La grafia è in qualche modo l'identità di chi scrive e scrivere vuol dire farsi liquidi e diventare inchiostro.

Riepilogo

Un mezzo di comunicazione è qualsiasi strumento che elabora, trasmette, riceve e conserva messaggi. I media possono ridefinire lo spazio-tempo.

  • Con la scrittura è possibile leggere messaggi di persone defunte da molto (protesi della memoria);
  • Con radio e TV possiamo ricevere messaggi da luoghi lontanissimi nello spazio.
  • 1966 - I Beatles suonano in mondovisione visti da ben 26 paesi;
  • 1969 - Viene trasmesso in mondovisione l'atterraggio sulla luna.

Lezione 4 - 26 settembre 2016

Lezione tecnica sulla divisione del corso

Corso diviso in 4 parti:

  1. Significato delle parole
    • Fraintendimento: è un rischio continuo della comunicazione e può accadere ad esempio con l'ironia. Le ambiguità, infatti, sono nel linguaggio umano:
      • Insopprimibili, perché il linguaggio umano è un sistema relazionale complesso;
      • Indispensabili, affinché sia possibile veicolare messaggi a diversi livelli di significato.
    • Il primo modo per ridurre il fraintendimento è conoscere e analizzare criticamente le parole che si usano, distinguendo con precisione e analizzando i possibili errori.
  2. Bisogno crescente di comunicare
    • Comunicare è un bisogno primario per l'uomo (infatti nell'infanzia è la prima cosa che si apprende). Una delle caratteristiche più significative del tempo moderno è che il bisogno di comunicare cresce continuamente così come il numero di mezzi di comunicazione. Questo succede per due ragioni:
      • Potenza crescente dei computer e delle reti;
      • Domanda sociale.
  3. Miti contemporanei
    • Distinzione tra miti del nostro tempo e miti precedenti;
    • Rapporto fra miti contemporanei e i mezzi di comunicazione;
    • Riti del nostro tempo.
  4. Tendenze attuali del sistema dei media e ambiente informativo del tempo del web

I Classici (autori delle dispense e dei testi a scelta)

  • Intellettuale tedesco, S. Kracauer, emigrato negli USA, autore di saggi che partono da un punto di vista apparentemente superficiale. Quello che più spesso ci sfugge è sotto i nostri occhi ma lo diamo per scontato;
  • R. Callois, si è occupato di fenomeni insoliti come il gioco;
  • R. Warshow, parte dall'idea che lo studio critico della cultura di massa e dei media deve avvenire considerando noi stessi, le nostre esperienze come punto di partenza;
  • E. Morin, teoria sul cinema in relazione all'immaginario umano;
  • Michelle de Montaigne, 1500 pubblica gli "Esse" (saggi). Prima forma di saggio ovvero tentativo di affrontare un argomento problematico che non offre risposte né ha scopo manualistico, piuttosto invita il lettore alla riflessione;
  • Tocqueville, "La democrazia in America" (1835), 5 anni dopo (1840) pubblica un secondo libro a completamento del primo. Nei suoi libri riflette su come la democrazia abbia cambiato la mentalità e i costumi degli americani, democrazia intesa non solo come istituzioni di governo, ma come idea di una società egualitaria.

Ad esempio, nelle dispense, capitolo "l'industria letteraria", parla di come produzione, diffusione industriale e commercializzazione cambiano i gusti del pubblico e le attività degli autori. Oppure scrive alcune pagine su i giornali e su come questi stanno influenzando la società e l'opinione pubblica. La cosa sorprendente è come questi autori classici abbiano ancora qualcosa da dirci su un mondo che apparentemente cambia troppo rapidamente, molte delle tendenze di cui ci parlano sono ancora in corso. Questo accade perché non tutto nella storia cambia alla stessa velocità, la storia è un insieme di processi di cambiamento e di continuità.

Ballo

Fino al '700 balli di gruppo, dall'800 esplode il fenomeno dei balli di coppia a partire dal valzer, nel corso del '900 i balli sono ancora fortemente regolati, a partire dagli anni '60 si diffondono forme di ballo libere e sregolate tanto che oggi saper ballare non è più così importante (vedi discoteche). Questo fenomeno di cambiamento avvenuto a partire dagli anni '60 ha alle spalle decenni di maturazione sociale (una cultura del "gruppo" che riemerge oltre la coppia). Inoltre, ci dimostra come fenomeni storici come il '68 possano portare a cambiamenti del tutto imprevedibili, non tanto politici come sperato/teorizzato, ma piuttosto sociali e di costume come per il ballo o nella sessualità.

Lezione 5 - 27 settembre 2016

Marshal McLuhan

Scrive, nel 1964, "Understanding Media" (capire i media). Il sottotitolo del libro è "The Extensions of Man" (le estensioni dell'uomo), per McLuhan i media sono prolungamenti dell'umanità, soprattutto prolungamenti dei sensi (il libro è un'estensione dell'occhio, i vestiti del corpo…). Per McLuhan i media non sono solo quegli strumenti che dichiaratamente portano dei messaggi, ma anche molti altri strumenti utilizzati dall'uomo, dai vestiti ai mezzi di trasporto, dal denaro alla guerra, che portano messaggi impliciti e che mettono comunque in relazione gli individui tra loro. I media per McLuhan non solo veicolano messaggi, ma li contengono anche perché estendono parti di noi stessi. Estendono parti di noi stessi in modo che ne siamo generalmente inconsapevoli.

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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sara.felletti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Capire i media e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Ortoleva Peppino.
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