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Capire i media

I media

I media sono strumenti prevalentemente tecnologici (per esempio, la radio, la TV, il computer), ma vi sono anche media non a carattere strettamente tecnologico (es: la scrittura).

La parola

La parola implica l’apprendimento del vocabolario e della sintassi ed è un medium in quanto ha forte influenza sull’uomo (es: retorica, arte del persuadere).

La scrittura

Oggi è un media tecnologico perché richiede strumenti tecnici come carta e penna. Il media della scrittura è considerato più autorevole rispetto alla parola. Il ritmo della scrittura è un aspetto molto importante poiché scandisce il tempo della comunicazione ed il tempo è uno dei fattori che influenzano l’esperienza umana (es: le slide scandiscono una lezione).

La musica

La musica comunica qualcosa che non può essere tradotto in altri linguaggi, qualcosa di molto più profondo delle parole del testo (es: la voce alla stazione dei treni ci dà informazioni d’orario, ma ci dice anche se chi parla è uomo o donna, anziano o meno).

Sviluppo dei media tecnologici

Sviluppo dei media tecnologici a partire dalla fine dell’800 e per tutto il ‘900:

  • Alcune rivoluzioni tecnologiche (elettricità)
  • Alcune trasformazioni culturali (alfabetizzazione)

Non si può non comunicare

Qualsiasi comportamento, in situazione di interazione tra persone, è una forma di comunicazione. Di conseguenza, qualsiasi atteggiamento assunto da un individuo (poiché non esiste un non-comportamento), diventa immediatamente portatore di significato per gli altri: ha dunque valore di messaggio. La comunicazione può essere anche involontaria o non intenzionale.

La domanda non è quindi “se” una persona stia comunicando, ma “cosa” stia comunicando, anche tramite il silenzio o l’assenza (es: due sconosciuti in ascensore non si parlano, ma comunicano il loro disagio).

Media e potere

In qualunque maniera, i media sono in grado di influenzare noi ed il nostro pensiero (es: pensiero politico). Supportano un’idea (ad esempio supportano la destra politica, in quanto condizionati dal potere) e indirizzano verso un pensiero (ad esempio quando sei di destra, e ti dicono che un politico di destra è stato arrestato).

È evidente il potere di un medium come la televisione, dove il presentatore ha forte influenza sullo spettatore, ed è importante sottolineare il numero elevato di persone che la guardano (non si sa quanti guardino quel canale, quindi si tratta di un potere immenso).

Come comunicare

Esistono diverse forme di comunicazione:

  • Comunicazione point to point, come la conversazione fra due persone
  • Comunicazione di massa produttivamente standardizzata, organizzata e rivolta a un pubblico
  • Comunicazione ascetica (comunicazione “interiore”) è quella utilizzata dall’arte e la cultura (es: in un museo il quadro comunica alla tua interiorità, ma tu sei in silenzio)

[Concerto di musica classica: ascolti in silenzio VS concerto rock: canti, quindi è comunicazione interiore]

L'informazione

La parola informazione tende sempre di più a presentarsi come una parola neutra, mentre in realtà non esistono informazioni neutre (es: la voce del treno che dice “Ritardo” e noi reagiamo arrabbiandoci).

Le macchine come il computer elaborano le informazioni sulla base di un concetto di origine matematica. Le informazioni appaiono quindi apparentemente neutre poiché non vi è differenza fra l’immagine di un quadro bellissimo e un video pornografico. C’è infatti una verità tecnologica indiscutibile nel definire l’informazione come pura quantità.

Studiare i media

Studiare i media significa cogliere diversi livelli di significato:

  • Il messaggio
  • I mezzi di comunicazione usati, ciascuno dei quali porta con sé significati propri
  • Tutte quelle informazioni indirette come il linguaggio corporeo, il tono di voce, i colori

La necessità è la madre dell’invenzione

L’adattamento è una condizione essenziale della vita degli esseri viventi per poter soddisfare ogni nostra esigenza e necessità. L’umanità è la specie che più si adatta, in quanto dotata di strumenti tecnici e di comunicazione (in primis la parola). L’evoluzione umana non è sempre in miglioramento, quanto più in adattamento (in base alle condizioni ci adattiamo: costruiamo case in mattoni perché resistono di più, ma ciò non è un miglioramento, perché danneggia l’ambiente rispetto alle case in legno).

L’evoluzione delle tecnologie è come quella umana (ovvero non lineare) e nasce in base alle nostre esigenze. [Necessità di qualcosa innovazione per soddisfare il bisogno]

Una tecnologia nata con una funzione viene poi applicata a funzioni socialmente diverse, per soddisfare diverse necessità (es: il computer inizialmente nasce per scrivere, poi per navigare in Internet, poi...).

Il microfono come mezzo politico

L’invenzione del microfono permette ai dittatori degli anni ‘20 e ‘30 di parlare a milioni di persone all’aperto come mai era stato possibile prima di allora. La voce umana diventa così un mezzo di comunicazione di massa. Da un lato il dittatore e la sua voce amplificata, dall’altro una folla. In questo caso, un apparecchio tecnico diventa uno strumento politico.

L’evoluzione stravolge

L’evoluzione stravolge tutto ciò che per noi è “sapere”.

La musica

Prima della diffusione degli strumenti a percussione vi era una netta distinzione fra i suoni (toni, semitoni e rumore), mentre con le percussioni e in particolare con la batteria si diffonde l’idea che sia suono tutto ciò che è udibile dall’orecchio. [da musica fatta di suoni di una certa scala a tutto è musica]

Cinema

Il cinema è audiovisivo. Nel 1927 nasce il cinema sonoro, il cinema diventa così un’arte. Con la tecnica del montaggio, il film non è più semplice fotografia in movimento, ma diventa potente macchina narrativa in grado di creare associazioni mentali e collegamenti di punti di vista. [da fotografia ferma a narrazione di una storia in movimento]

I media come mezzi di comunicazione

I media sono mezzi di comunicazione, ovvero strumenti che servono a veicolare messaggi:

  • Gli strumenti umani si dividono in due grandi categorie:
  • Semplici: la forza per usarli è umana (per esempio, il martello, la penna...)
  • Complessi: le macchine, apparati composti da una pluralità di strumenti che interagiscono tra di loro e che necessitano di fonti di energia, meccanismi e comandi (l’orologio a molla)

I media di oggi però possono essere un insieme di diverse macchine con diverse funzioni (l’hardware, ovvero l’insieme di tutte le parti elettroniche, ottiche del PC). VEICOLARE significa trasportare facendo da veicolo per trasmettere e comunicare informazioni.

Capire i media

Capire i media significa pensare al perché si sceglie un mezzo di comunicazione piuttosto che un altro e cosa si vuole ottenere con quella determinata scelta. Comunicare vuol dire trasmettere un’informazione, ma talvolta la comunicazione può essere inefficiente e portare a fraintendimenti (magari ti sussurro qualcosa nell’orecchio e non capisci).

La scelta del medium utilizzato per la trasmissione porta infatti in sé un significato meno evidente, ma talvolta più forte del messaggio stesso. Es: differenza fra lasciare il fidanzato con una lettera o con un SMS. Anche utilizzando in entrambi i casi le stesse identiche parole, la lettera risulterà meno fredda e impersonale, dà l’idea che sia stato speso del tempo per scriverla.

I media

Mezzo di comunicazione è qualsiasi strumento che elabora, trasmette, riceve e conserva messaggi. I media possono ridefinire lo spazio-tempo:

  • Con la scrittura è possibile leggere messaggi di persone defunte da molto tempo (protesi della memoria)
  • Con radio e TV possiamo ricevere messaggi da luoghi lontanissimi nello spazio

Significato delle parole

Il significato delle parole è fondamentale perché non si verifichi un fraintendimento. Fraintendimento è un rischio continuo della comunicazione (es: con ironia o battuta non capita). Le ambiguità sono infatti nel linguaggio umano:

  • Insopprimibili, perché il linguaggio umano è un sistema relazionale complesso
  • Indispensabili, affinché sia possibile veicolare messaggi a diversi livelli di significato

Bisogno di comunicare

Comunicare è un bisogno primario per l’uomo (infatti nell'infanzia è la prima cosa che si apprende). Una delle caratteristiche più significative del tempo moderno è che il bisogno di comunicare cresce continuamente. Questo succede per due ragioni:

  • Potenza crescente dei computer e delle reti e dei mezzi di comunicazione
  • Domanda sociale di nuovi stimoli

Marshal McLuhan

Nel 1964, “Understanding media” (capire i media). Il sottotitolo del libro è “The Extensions of Man” (le estensioni dell’uomo). (Quando uscì in Italia, McLuhan venne accusato di determinismo tecnologico, di voler spiegare fenomeni culturali solo attraverso la tecnologia).

Per McLuhan i media sono infatti prolungamenti dell’umanità, soprattutto prolungamenti dei sensi (il libro è un'estensione dell’occhio). Per l’autore, i media non sono solo quegli strumenti che portano dei messaggi, ma anche molti altri strumenti utilizzati dall’uomo (dai vestiti ai mezzi di trasporto, dal denaro alla guerra) che portano messaggi impliciti e che mettono comunque in relazione gli individui tra loro.

I media per McLuhan quindi non solo veicolano messaggi, ma li contengono anche perché estendono parti di noi stessi (anche se ne siamo inconsapevoli). Noi dunque dimentichiamo il medium, sopravvalutando il contenuto: pensiamo che essi siano rafforzativi passivi delle nostre potenzialità (puri prolungamenti) e li diamo per scontati. Mentre il medium è tanto importante quanto ciò che formalmente veicola. Quando un medium viene “innestato” sul nostro corpo, questa estensione ci narcotizza, facendoci dimenticare che non stiamo usando solo il nostro corpo (es: uso del PC).

Il medium e il messaggio

Per McLuhan ogni mezzo, oltre ad essere un’estensione dell’uomo e in particolare dei sensi, veicola propri messaggi di cui siamo inconsapevoli. Il medium non solo trasporta il messaggio, ma ne modifica il mittente, il ricevente (rende infatti l’uomo come narcotizzato) ed il messaggio stesso (più bella una lettera di compleanno, che un SMS). Ogni medium ha caratteristiche che coinvolgono gli spettatori in modi diversi (un passo di un libro può essere riletto a piacimento, mentre prima dell’avvento delle videocassette o dei DVD un film doveva essere ritrasmesso interamente).

[Medium: estensione del corpo attiva, che ha in sé un messaggio]

Il contenuto di un medium è sempre un altro medium

Se noi riduciamo un film a contenuto esso diventa un romanzo (da video a scrittura). Ma il cinema è molto di più, in quanto esso organizza tempo e spazio in maniera differente dal libro. Un mezzo di comunicazione è infatti fatto di tanti elementi: c’è la tecnologia certamente, ma non solo (l’affermazione della stampa per esempio è stata legata anche allo sviluppo, fino all’obbligatorietà per tutti, della scuola).

Media caldi e freddi

Per McLuhan, esistono due tipi di media, quelli cold o “freddi” e quelli hot o “caldi”. La distinzione gli venne suggerita da due tipi diversi di jazz, quello tradizionale (hot jazz) e quello moderno (cold jazz).

  • I media “caldi” fissano i loro contenuti e costituiscono una forma di comunicazione stabile, i lettori o spettatori leggono o guardano senza modificare niente. (fotografia, la stampa, il disco)
  • I media “freddi” danno spazio al pubblico per modificare i messaggi, che sono ogni volta diversi grazie alla sua partecipazione. (la scrittura, il telefono, il computer)

Con la televisione e poi con il computer siamo entrati in un’epoca “fredda”, questo ci ha portati paradossalmente a forme di comunicazione di civiltà antiche, ma con tecnologie e cultura moderne.

Epoche fredde sono quelle che precedono la scrittura, prive di media capaci di standardizzare e uniformare (il medioevo con la pittura). Epoca calda (nascita stampa).

Villaggio globale

Una cultura orale su scala mondiale (Facebook).

I media

Medium (parola latina, plurale media = ciò che sta in mezzo)

Negli anni tra le due guerre la parola media, al plurale, cominciò a essere usata soprattutto dalla sociologia americana (mass media, cioè mezzi di comunicazione di massa). Successivamente la parola è entrata nel linguaggio comune: per noi media sono tutti i mezzi di comunicazione, cioè tutti gli strumenti che elaborano, trasmettono, ricevono, conservano messaggi.

Comunicazione umana è intrinsecamente plurimediale

Con lo sviluppo delle tecniche di comunicazione si sono moltiplicati gli strumenti capaci di veicolare messaggi simili tra loro e che si sovrappongono, influenzano e completano a vicenda. La comunicazione umana ha bisogno di più media perché:

  • Comunicare significa agire su diverse facoltà intellettuali ed emotive (es: ti parlo della religione e tu colleghi i fattori politici e la guerra)
  • Ogni mezzo di comunicazione non solo veicola i messaggi diversamente, ma veicola messaggi diversi
  • I mezzi di comunicazione agiscono su sensi differenti

Sistema dei media

Ogni civiltà dispone non solo di una varietà di mezzi di comunicazione, ma di un proprio sistema dei media. Un sistema è un insieme di elementi diversi che dipendono l’uno dall’altro: il comportamento di ciascuna delle parti non può essere compreso senza tener conto di quello delle altre (es: Chiesa come sistema mediatico in cui si mescolano scrittura, pittura, scultura e architettura al fine di veicolare messaggi di diverso tipo).

Conflitto fra media

Non sempre i media si sostengono a vicenda: a volte possono apparire in concorrenza tra loro, per esempio quando compare un nuovo medium che sembra destinato a prendere il posto di un altro (prima cinema, poi televisione, oggi Internet con Netflix). In realtà le cose non sono mai così semplici: i media costituiscono un sistema nel quale tra i diversi mezzi si stabiliscono forme di interdipendenza di diversi generi oltre e più che di competizione.

  • I media spesso si ibridano, per esempio il più grande successo di questi ultimi venti anni è stato un incontro tra due “vecchi” media: radio (1895) + telefono (1878) = telefono mobile
  • Assumono valori diversi, ad esempio il vinile non è scomparso, ha solo assunto un valore differente: in un’epoca in cui la musica è così diffusa da subire un processo di banalizzazione, il vinile è un oggetto raro e per questo di valore.
  • Cambiano forma, così come la Polaroid ritorna nel concetto di “immediatezza” con Instagram.

Sistemi di media: diverse distinzioni

Come possiamo sezionare il sistema dei media? Possiamo distinguerli sulla base dei sensi:

  • Vista (pittura, scrittura)
  • Udito (musica)
  • Audio-visivo misti (cinema sonoro, televisione)
  • Audio-registrazione (danza)

Ma possiamo tracciare anche altri schemi, per esempio quello più classico di tutti:

  • Mezzi di comunicazione di massa: tutte le forme di comunicazione dirette a una platea vasta e potenzialmente indefinita
  • Mezzi di comunicazione personali tra singoli interlocutori (point to point)

L’opposizione tra mass media e personal media, molto radicata nel senso comune, però non tiene conto di altre possibilità:

  • Comunicazione da uno a molti come una lezione, da una persona a un pubblico limitato.
  • Comunicazione da molti a molti come un corteo/teatro (standing ovation è un esempio).
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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sara.felletti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Capire i media e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Ortoleva Peppino.
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