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Capire i media, riassunto esame prof Peppino Ortoleva

Appunti di Capire i media basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Ortoleva dell’università degli Studi di Torino - Unito, facoltà di Lettere e filosofia, Corso di laurea in scienze della comunicazione. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Capire i media docente Prof. P. Ortoleva

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CAPIRE I MEDIA ( Ortoleva)

I media : I Media

sono strumenti prevalentemente tecnologici ( per es. la radio, la tv, il computer..), ma vi sono

anche media non a carattere strettamente tecnologico (es la scrittura)

- La parola : implica l’apprendimento del vocabolario e della sintassi ed è un Medium in

quanto ha forte influenza sull’uomo (es Retorica, arte del persuadere)

- La scrittura : oggi è un media tecnologico perché richiede strumenti tecnici carta e

penna)

Il media della scrittura e considerato più autorevole rispetto alla parola.

Il ritmo della scrittura è un aspetto molto importante poiché il ritmo

scandisce il tempo della comunicazione ed il tempo è uno dei fattori che più influenzano

l’esperienza umana. (es le slide scandiscono una lezione)

- La musica : comunica qualcosa che non può essere tradotto in altri linguaggi, qualcosa di

molto più profondo delle parole del testo (basti pensare alla voce alla stazione dei treni,

che ci dà informazioni d’orario, ma ci dice anche se chi parla è uomo o donna, anziano o

meno..)

Sviluppo dei media tecnologici a partire dalla fine del ’800 e per tutto il ‘900:

1. alcune rivoluzioni tecnologiche(elettricità)

2. alcune trasformazioni culturali (alfabetizzazione)

Non si può non comunicare :

Qualsiasi comportamento, in situazione di interazione tra persone, è una forma di

comunicazione. Di conseguenza, qualsiasi atteggiamento assunto da un individuo

(poiché non esiste un non-comportamento), diventa immediatamente portatore di significato

per gli altri: ha dunque

valore di messaggio. La comunicazione quindi può essere anche involontaria o non intenzionale

[“stai bene?”, “sisi,certo” “ma stai tremando !”]

La domanda non è quindi “se” una persona stia comunicando, ma “cosa” stia comunicando,

anche tramite il silenzio o l’assenza (due sconosciuti in ascensore non si parlano, ma

comunicano il loro disagio)

Media e potere :

In qualunque maniera i media sono in rado di influenzare noi ed il nostro pensiero (es pensiero

politico)

Supportano un’idea (ad esempio supportano la destra politica, in quanto condizionati

 dal potere)

Indirizzano verso un pensiero (ad esempio quando sei di Destra, e ti dicono che un

 politico di Destra è stato arrestato)

E’ evidente il potere di un medium come la televisione, dove il presentatore ha forte influenza

sullo spettatore, ed è importante sottolineare il numero elevate di persone (non si sa quanti

guardino quel canale, quindi si tratta di un potere immenso)

Come comunicare :

Comunicazione Point to Point come la conversazione fra due persone;

Comunicazione di massa produttivamente standardizzata, organizzata e rivolta a un pubblico

Comunicazione ascetica (comunicazione “interiore”) è quella utilizzata dall’arte e la cultura

in genere (in un museo ad esempio il quadro comunica alla tua interiorità, ma tu sei in silenzio)

[Concerto di musica classica : ascolti in silenzio VS concerto rock : canti, quindi è

comunicazione interiore]

L’ informazione :

la parola informazione tende sempre di più a presentarsi come una parola neutra (mentre in

realtà non esistono informazioni neutre, basti pensare alla voce del treno che dice “Ritardo” e

noi reagiamo arrabbiandoci).

Le macchine come computer elaborano le informazioni sulla base di un concetto di origine

matematica. Le

informazioni appaiono quindi apparentemente neutre poiché non vi e differenza fra l’immagine

di un

quadro bellissimo e un video pornografico. C’è infatti una verità tecnologica indiscutibile nel

definire

l’informazione come pura QUANTITA’.

Studiare i media :

studiare i media vuol dire cogliere diversi livelli di significato:

- il messaggio

- i mezzi di comunicazione usati, ciascuno dei quali porta con se significati propri

- tutte quelle informazioni indirette come il linguaggio corporeo, il tono di voce, i colori…

La necessità è la madre dell’invenzione :

L’adattamento è una condizione essenziale della vita degli esseri viventi per poter soddisfare

ogni nostra esigenza e necessità.

L’umanità è la specie che più si adatta, in quanto dotata di strumenti tecnici e di

comunicazione ( in

primis la parola).

L’evoluzione umana non è sempre in miglioramento, quanto più in adattamento (in base alle

condizioni ci adattiamo : costruiamo case in mattoni perché resistono di più, ma ciò non è un

miglioramento, perché danneggia l’ambiente rispetto alle case in legno)

L’evoluzione delle tecnologie è come quella umana (ovvero non lineare) e nasce in base alle

nostre esigenze.

[Necessità di qualcosa innovazione per soddisfare il bisogno]

Una tecnologia nata con una funzione viene poi applicata a funzioni socialmente diverse, per

soddisfare diverse necessità (il computer inizialmente nasce per scrivere, poi per navigare in

Internet, poi…)

Il microfono come mezzo politico :

 L’invenzione del microfono permette ai dittatori degli anni ‘20 e ‘30 di parlare a milioni

di persone all’aperto come mai era stato possibile prima di allora. La voce umana

diventa cosi un mezzo di comunicazione di massa. Da un lato il dittatore e la sua voce

amplificata, dall’altro una folla.

In questo caso, un apparecchio tecnico diventa uno strumento politico.

L’evoluzione stravolge :

L’evoluzione stravolge tutto ciò che per noi è “sapere”.

La musica :

- prima della diffusione degli strumenti a percussione vi era una netta distinzione

fra i suoni (toni, semi toni e rumore), mentre con le percussione e in particolare con la

batteria si diffonde l’idea che sia suono tutto ciò che è udibile dall’ orecchio.

[da musica fatta di suoni di una certa scala a tutto e musica]

- Cinema : audiovisiva.

Nel 1927 nasce il cinema sonoro, il cinema diventa così un’ arte Con la tecnica

del montaggio il film non è più semplice fotografia in movimento, ma diventa potente

macchina narrativa in grado di creare associazioni mentali e collegamenti di punti di vista.

[da fotografia ferma a narrazione di una storia in movimento]

I Media sono mezzi di comunicazione, ovvero strumenti che servono a veicolare

messaggi:

Gli strumenti umani si dividono in due grandi categorie:

Semplici

1. la forza per usarli è umana (per es. il martello, la penna...);

Complessi

2. le Macchine, apparati composti da una pluralità di strumenti che

interagiscono tra di loro e che necessitano di fonti di energia, meccanismi e comandi

( l’orologio a molla)

I Media di oggi però possono essere un INSIEME di diverse macchine con diverse funzioni

( l’hardware ovvero l’insieme di tutte le parti elettroniche, ottiche del pc)

VEICOLARE trasportare facendo da veicolo per trasmettere e comunicare informazioni.

Capire i media significa pensare al perché si sceglie un mezzo di comunicazione

piuttosto che

un altro e cosa si vuole ottenere con quella determinata scelta.

Comunicare vuol dire trasmettere un informazione, ma talvolta la comunicazione può essere

inefficiente e portare a fraintendimenti (magari ti sussurro qualcosa nell’orecchio e non

capisci).

La scelta del medium utilizzato per la trasmissione porta infatti in se un significato meno

evidente, ma talvolta più forte del messaggio stesso.

es. Differenza fra lasciare il fidanzato con una lettera o con un sms. Anche utilizzando in

entrambi i casi le stesse identiche parole la lettera risulterà meno fredda e impersonale, da

l’idea che sia stato speso del tempo per scriverla)

I media :

Mezzo di comunicazione e qualsiasi strumento che elabora, trasmette, riceve e conserva

messaggi

I media possono ridefinire lo spazio-tempo.

- con la scrittura e possibile leggere messaggi di persone defunte da molto tempo (protesi della

memoria);

- con radio e tv possiamo riceve messaggi da luoghi lontanissimi nello spazio.

Significato delle parole :

Il significato delle parole è fondamentale perché non si verifichi un fraintendimento.

Fraintendimento è un rischio continuo della comunicazione (es con ironia o battuta non

capita)

Le ambiguità sono infatti nel linguaggio umano:

a. insopprimibili, perché il linguaggio umano e un sistema relazionale complesso

b. indispensabili, affinché sia possibile veicolare messaggi a diversi livelli di significato

Bisogno di comunicare :

Comunicare è un bisogno primario per l’uomo (infatti nell'infanzia è la prima cosa che si

apprende).

Una delle caratteristiche più significative del tempo moderno è che il bisogno di comunicare

cresce continuamente.

Questo succede per 2 ragioni:

a. potenza crescente dei computer e delle reti e dei mezzi di comunicazione

b. domanda sociale di nuovi stimoli Marshal mcluhan :

1964, “Understanding media”(capire i media).

Il sottotilo del libro è “ The Extensions of Man” (le estensioni dell’ uomo).

(Quando uscì in Italia, Mcluhan venne accusato di determinismo tecnologico, di voler spiegare

fenomeni culturali solo attraverso la tecnologia)

Per Mcluhan i media sono infatti prolungamenti dell’umanità, soprattutto prolungamenti dei

sensi (il libro è un estensione dell’occhio).

Per l’autore i media non sono solo quegli strumenti che portano dei messaggi, ma anche molti

alti strumenti utilizzati dall’ uomo (dai vestiti ai mezzi di trasporto, dal denaro alla guerra) che

portano messaggi impliciti e che mettono comunque in relazione gli individui tra loro.

I media per McLuhan quindi non solo veicolano messaggi, ma li contengono anche perché

estendono parti di noi stessi (anche se ne siamo inconsapevoli).

Noi dunque dimentichiamo il medium, sopravvalutando il contenuto : pensiamo che essi siano

rafforzativi PASSIVI delle nostre potenzialità (puri prolungamenti) e li diamo per scontati.

Mentre il medium è tanto importante quanto ciò che formalmente veicola.

Quando un medium viene “innestato” sul nostro corpo, questa estensione ci NARCOTIZZA,

facendoci dimenticare che non stiamo usando solo il nostro corpo (es uso del Pc).

Il medium e il messaggio :

per Mcluhan ogni mezzo, oltre ad essere un estensione dell’ uomo e in particolare dei sensi,

veicola propri messaggi di cui siamo inconsapevoli.

Il medium non solo trasporta il messaggio, ma ne modifica il mittente, il ricevente (rende infatti

l’uomo come narcotizzato) ed il messaggio stesso (più bella una lettera di compleanno, che un

sms).

Ogni medium ha caratteristiche che coinvolgono gli spettatori in modi diversi (un passo di un

libro può essere riletto a piacimento, mentre prima dell’avvento delle videocassette o dei DVD

un film doveva essere ritrasmesso interamente)

[Medium : estensione del corpo ATTIVA, che ha in se’ un messaggio]

Il contenuto di un medium è sempre un altro medium :

se noi riduciamo un film a contenuto esso un diventa romanzo (da video a scrittura).

Ma il cinema è molto di più, in quanto esso organizza tempo e spazio in maniera differente dal

libro.

Un mezzo di comunicazione è infatti fatto di tanti elementi: c’e la tecnologia certamente, ma

non solo (l’affermazione della stampa per esempio è stata legata anche allo sviluppo, fino

all’obbligatorietà per

tutti, della scuola).

Media caldi e freddi :

Per McLuhan, esistono due tipi di media, quelli cold o “freddi” e quelli hot o “caldi”. La

distinzione gli

venne suggerita da due tipi diversi di jazz, quello tradizionale (hot jazz) e quello moderno (cold

jazz).

- I media “caldi” fissano i loro contenuti, e costituiscono una forma di comunicazione stabile,

i lettori o spettatori leggono o guardano senza modificare niente. (fotografia, la stampa, il

disco)

- I media “freddi” danno spazio al pubblico per modificare i messaggi, che sono ogni volta

diversi grazie alla sua partecipazione. (la scrittura, il telefono, il computer)

epoca “fredda”,

Con la televisione e poi con il computer siamo entrati in un’ questo ci ha portati

paradossalmente a forme di comunicazione di civiltà antiche, ma con tecnologie e cultura

moderne.

- epoche fredde sono quelle che precedono la scrittura, prive di media capaci di

standardizzare e uniformare. (Il medioevo con la pittura)

- epoca calda (nascita stampa)

Villaggio globale :

una cultura orale su scala mondiale. (Facebook)

I Media : medium,

(parola latina, plurale media = ciò che sta in mezzo)

Negli anni tra le due guerre la parola media, al plurale, cominciò a essere usata soprattutto

dalla

sociologia americana media, cioè mezzi di comunicazione di massa).

(Mass

Successivamente la parola è entrata nel linguaggio comune : per noi media sono TUTTI i mezzi

di comunicazione, cioè tutti gli strumenti che elaborano, trasmettono, ricevono, conservano,

messaggi.

Comunicazione umana è intrinsecamente PLURIMEDIALE :

Con lo sviluppo delle tecniche di comunicazione si sono moltiplicati gli strumenti capaci di

veicolare

messaggi simili tra loro e che si sovrappongono, influenzano e completano a vicenda.

La comunicazione umana ha bisogno di più media perché:

- comunicare significa agire su diverse facoltà intellettuali ed emotive (io ti parlo della

religione e tu colleghi i fattori politi e la guerra)

- ogni mezzo di comunicazione non solo veicola i messaggi diversamente, ma veicola

messaggi diversi

- i mezzi di comunicazione agiscono su sensi differenti.

Sistema dei media :

Ogni civiltà dispone non solo di una varietà di mezzi di comunicazione, ma di un proprio

sistema dei

Media.

Un sistema è un insieme di elementi diversi che dipendono l’uno dal ’altro: il comportamento

di ciascuna delle parti non può essere compreso senza tener conto di quello delle altre.

(Chiesa : sistema mediatico in cui si mescolano scrittura, pittura, scultura e architettura al fine

di veicolare messaggi di diverso tipo).

Conflitto fra media :

Non sempre i media si sostengono a vicenda: a volte possono apparire in concorrenza tra loro,

per

esempio quando compare un nuovo medium che sembra destinato a prendere il posto di un

altro.

(prima cinema, poi televisione, oggi Internet con Netflix)

In realtà le cose non sono mai cosi semplici : i media costituiscono un sistema nel quale tra i

diversi mezzi si stabiliscono forme di interdipendenza di diversi generi oltre e più che di

competizione.

- I media spesso si ibridano per esempio il più grande successo di questi ultimi venti anni

è stato un incontro tra due “vecchi” media: radio (1895) + telefono (1878) = telefono

mobile vinile

- Assumono valori diversi Il per esempio non è scomparso ha solo assunto un valore

differente: in un epoca in cui la musica è cosi diffusa da subire un processo di

banalizzazione il vinile è un oggetto raro e per questo di valore.

polaroid

- Cambiano forma Cosi come la ritorna nel concetto di “immediatezza” con

Instagram.

Sistemi di media: diverse distinzioni

Come possiamo sezionare il sistema dei media? Possiamo distinguerli sulla base dei sensi:

- vista (pittura, scrittura)

- udito (musica)

- audio-visivo misti (cinema sonoro, televisione)

- audio-registrazione (danza)

Ma possiamo tracciare anche altri schemi, per esempio quello più classico di tutti:

- Mezzi di comunicazione di massa tutte le forme di comunicazione dirette a una platea

vasta e potenzialmente indefinita

- Mezzi di comunicazione personali tra singoli interlocutori (point to point)

L’opposizione tra mass media e personal media, molto radicata nel senso comune, però non

tiene conto

di altre possibilità:

- comunicazione da uno a molti come una lezione, da una persona a un pubblico

limitato.

- comunicazione da molti a molti come un corteo/teatro (standing ovation è un

esempio)

Mappa dei media di McLaughlin e Antonoff :

Mappa elaborata prima della rivoluzione del personal computer (1980), nota come “mappa di

McLaughlin”. E’ basata su uno schema cartesiano che divide i media sulla base di questi

parametri:

- media che erogano prodotti/ media che erogano servizi

- fornitori di supporti/fornitori di contenuti.

In questo modo il sistema dei media risulta suddiviso in quattro diversi comparti.

Questa mappa dei media (McLaughlin-Antonoff) e simile all’analisi di Pool in “Tecnologie di

liberta”.

Secondo Pool il settore editoriale (libri, giornali, cinema ecc.), quello del broadcasting (radio e

televisione) e quello delle comunicazioni interpersonali sono soggetti a regole, economiche e

giuridiche, differenti.

Mappa di McLaughlin: divisione dei quadranti

1. contenuti-prodotto, cioè quei media che erogano contenuti (testuali, sonori, audiovisivi) in

forma di oggetti (libri, i dischi, i dvd…).

2. contenuti-servizio, cioè quei media che erogano contenuti (in particolare sonori e

audiovisivi) in forma di servizio, come fa per esempio la radio e la televisione.

3. supporti-servizio, cioè i media che offrono strumenti per la comunicazione tra le persone:

chi fornisce il servizio deve essere neutrale rispetto ai contenuti, anzi per quanto possibile non

essere in condizione di conoscerli. E’ il caso del servizio postale (la corrispondenza nei paesi

democratici può essere letta ed eventualmente censurata dalle autorità solo in caso di guerra o

per alcune categorie come i detenuti).

4. supporti-prodotto, cioè quegli oggetti che sono essenziali a tutti gli altri comparti che

abbiamo visto:

◦ la carta, o la pellicola, o i materiali vergini su cui verranno impressi CD, DVD…

◦ attrezzature per la ripresa fotografica, audio, cinematografica, audiovisiva in generale;

◦ attrezzature per la comunicazione telefonica e per la trasmissione radio televisiva;

◦ apparecchi a diffusione di massa come i personal computer o i telefoni cellulari.

[E’ significativo che un’azienda che produce soprattutto apparecchi sia oggi la maggiore

azienda del mondo (Apple). Si tratta infatti di un settore che può raggiungere immense

dimensioni perché e il più globale di tutti.]

Settore editoriale :

Nel settore chiamato editoriale, valgono in generale due principi:

- la proprietà intellettuale, sotto forma di copy right (anglosassone) e/o diritto d’autore, che

garantisce all’autore e all’editore il monopolio sulla riproduzione di un’opera (una parte del

costo del libro va alla proprietà intellettuale)

- La libertà di stampa (liberta di manifestazione del pensiero), che tutela il diritto a

esprimersi senza censure preventive.

Broadcasting “diffusione ad ampio raggio”:

Nel Broadcasting (tv e radio) il messaggio delle antenne centrali arriva alle abitazioni e in

generale a

tutti gli apparecchi riceventi (≠ editoria che inserisce il contenuto in un oggetto fisico e lo

diffonde

mettendolo in vendita attraverso canali come le librerie, i cinema).

Funzioni essenziali del broadcasting:

- EMISSIONE l’emittente, la stazione che opera il broadcasting, trasmette il messaggio;

- PROGRAMMAZIONE le emittenti programmano, ovvero definiscono gli orari delle

trasmissioni (la programmazione viene meno con l’avvento di internet che permette vi

visionare quello che si vuole quando si vuole)

- TEMPO radio e tv godono del privilegio della simultaneità della comunicazione (tempo

reale, non come nell’editoria che si racconta dopo)

- PRODUZIONE i programmi vanno prodotti, o dalla rete stessa o acquistante.

Come arrivano i messaggi del broadcasting?

- radio e televisione tradizionali (libere) possesso di un apparecchio che si

→ attraverso il

“sintonizza” al segnale

- Tv a pagamento in Italia diffusione via satellite di un segnale “crittato”, decodificato da

un apparecchio che viene attivato al versamento di un abbonamento (SKY)

- TV non Italiana via cavo che invia il segnale per mezzo di un cavo che viene disattivato

se non si paga.

Finanziamento del broadcasting :

editoria vendita di oggetti o biglietti

TV e Radio Pubblicità

Regole e leggi nel Broadcasting :

Per la libertà di manifestazione del pensiero esiste una vistosa eccezione e la troviamo nel

broadcasting :

In Italia il settore dello spettacolo può essere sottoposto a censura perché

 tradizionalmente è associato più alle emozioni irrazionali che alla ragione o allo sviluppo

di idee socialmente utili come per la stampa

In Italia, nonostante l’art 21 che tutela la libertà d’espressione, dal 1948 per la radio e

 dal 1954 per la tv, il settore della radio-televisione opera in regime di monopolio. Poi con

la liberalizzazione si e passati dal monopolio al oligopolio (Rai e Mediaset). Questo

monopolio o oligopolio e sempre sotto il controllo politico.

La TV Pubblica :

In Europa è la più antica ed il primo modello e stata la British Broadcasting Corporation (1920)

ovvero la BBC .

In Italia quando è arrivata la radio ed e nata la RAI c’era il fascismo ed il fatto che ci fosse un

monopolio era considerato normale. Ma il monopolio è continuato fino al 1974,

quasi trent’ anni dopo la fine del fascismo.

Questo anche per vari motivi :

1. ci sono poche frequenze, quindi non ci può essere la stessa liberta di cui gode la

stampa

2. la televisione penetra nelle case e può essere uno strumento pericoloso, quindi meglio

che si controlli

3. Radio e tv sono un servizio pubblico dato che viene pagata una tassa ed in quanto

servizio pubblico deve essere “utile” al cittadino.

Perché i partiti si interessano alla tv?

La RAI e un’azienda di proprietà dello stato, il cui consiglio e diviso tra i partiti, anche dal

partito che in teoria dovrebbe astenersene in quanto fa capo al maggiore concorrente della RAI,

Silvio Berlusconi.

Ma perché i partiti si interessa alla tv?

1. Propaganda

2. Controllo dell’ informazione (limitando quello che gli altri hanno da dire)

3. Visibilità

4. Posti di lavoro, quindi voti (io ti do da lavorare e tu mi voti)

1975 in seguito al referendum sul divorzio la RAI viene riformata, i canali vengono divisi fra i

partiti e

il consiglio eletto dal parlamento

Ma nel 1980 Berlusconi diventa proprietario di 3 reti televisive private, la tv privata che quindi

poteva essere espressione di diversi punti di vista diventa solo opposizione alla voce della RAI

Posta e telefono :

- posta è quasi ovunque un monopolio pubblico,

- telefonia può essere pubblica o privata. In generale questo settore è regolato da

due principi: il diritto alla riservatezza (a eccezione delle intercettazioni), il servizio

universale (se posso pagarlo ne ho diritto).

Internet :

Cosa succede ai comparti che abbiamo visto con l’arrivo di Internet?

Prima di tutto, se vogliamo collocarlo nella mappa, dobbiamo collocarlo nel centro, perché in

Internet

si trovano libri, giornali a pagamento o no, broadcasting (Netflix, web radio, You Tube),

comunicazione di tipo interpersonale (Skype o Whatsupp) e forme miste come Facebook

(personale/pubblica) o Spotify (audioteca/radio).

Internet è quindi un inter-medium, che fa parte del sistema e insieme lo sintetizza, in oltre

internet incoraggia e permette di passare da un medium all’ altro, da un contenuto a un

servizio diverso,

parliamo via skype, poi leggiamo un blog, poi guardiamo un film....

Quello che conta più dei contenuti sono i percorsi.

Quando siamo in Internet usiamo per accedervi degli oggetti (computer, smartphone) e un

servizio (la

connessione).

Internet è un ambiente che percorriamo continuamente, per questo è importante non solo chi

ci vende

un’informazione, ma anche chi ci aiuta a trovare le informazioni che ci servono (come Google).

Nonostante viviamo in una società nella quale tutto può essere merce, nella rete ci attendiamo

l’informazione gratuita, o a un prezzo così irrilevante da non accorgerci quasi di spenderlo.

[Internet è un medium multi-media : ci fa parlare, leggere, scoprire… è uno spazio dove noi

facciamo diversi percorsi, a pagamento o gratis, senza accorgercene]

Internet, copy right e nuove forme di guadagno :

In Internet la difesa del copy right è molto più difficile che nel mondo degli oggetti: la stampa

ha un

costo, anche le fotocopie hanno un costo, la riproduzione digitale non ha quasi costo se non il

tempo

impiegato per farla (l’editoria perde valore).

Eppure alcune delle massime aziende del pianeta oggi vivono direttamente o indirettamente di

Internet.

1. Una delle chiavi è produrre oggetti che possono circolare indipendentemente dal

contenuto e anche dalle regole dei diversi stati (settore dell’ hardware)

2. In generale uno dei grandi business della rete è indicizzare l’informazione in

modo da permettere di selezionarla facilmente, o da automatizzare la ricerca.

3. Offrire servizi incentrati centrati sulla condivisione (airb’nb o il car sharing o uber) o

quelli come Facebook dove siamo noi a inserire i contenuti in cambio del piacere di

stabilire relazioni.

In internet quindi si guadagna con:

- pubblicità

- servizi premium

Ma allora perché mettiamo contenuti gratuiti online?

- Sostituzione del valore del denaro con il valore della comunicazione

- narcisismo (spiega solo settori come FB)

- altruismo ma anche ricevo)

(dono

- piaceri di tipo estetico (la condivisione del bello)

Le parole sono importanti : è essenziale imparare a usarle criticamente, cioè da un lato

distinguendo bene i diversi significati, dall’ altro cercando di capire come il sovrapporsi di quei

significati può condizionare il nostro pensiero.

Cultura infatti è una parola molto presente nel nostro vocabolario, ma ha significati diversi:

- Cultura come patrimonio di sapere e/o bellezza: ci si riferisce alle arti, alla letteratura,

alla musica

- Cultura a proposito di tutte le manifestazioni di un popolo o di una civiltà (religione,

tradizioni, credenze...)

I media hanno tanti aspetti:

1. sono un fatto sociale, in quanto sono parte dell’ insieme di regole, conoscenze, abitudini

di una società. Le abitudini sono spesso inconsapevoli e tanto più radicato è un medium

tanto più diventa abitudine (la mattina molti per abitudine guardano il Telegiornale)

2. sono un fatto economico, hanno dei costi e possono portare dei guadagni

3. sono un fatto tecnologico, in quanto strumenti che hanno la funzione di elaborare,

trasmettere, ricevere, messaggi.

La rete come ambiente :

I media sono anche veri e propri ambienti nei quali ci muoviamo, che sono parte del nostro più

grande ambiente di vita (es Internet ed il Web Space). E’ importante ragionare sui media in

termini di ambiente perché la nostra relazione con essi è un processo di continuo scambio (ogni

movimento nella rete e anche scambio, acquisiamo info e cediamo info) e adattamento: ci

impongono regole, ci offrono possibilità, li pieghiamo alle nostre esigenze.

Quando navighiamo solo in parte facciamo quello che ci eravamo prefissati e man mano siamo

spinti da

stimoli diversi (curiosita, bisogno di verifica, bisogno di conoscenza) a seguire percorsi

imprevisti, così

ci muoviamo tra le informazioni ininterrottamente (magari voglio cercare una ricetta, ma sul

sito mi appare un video tutorial di cucina e guardo anche quello).

Secondo McLuhan:

- nelle epoche CALDE l’informazione è coltivata e organizzata in modo strutturato

- nella nostra epoca FREDDA (web) stiamo tornando a un modello apparentemente più

primitivo, quello della caccia e della raccolta all’informazione

I media sono strumenti e veicoli, ma anche ambienti in cui ci muoviamo vincolati in

 parte dalle loro regole e dai loro confini (culturali, giuridici, economici), ma non bisogna


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sara.felletti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Capire i media e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Ortoleva Peppino.

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