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La suddivisione dei poteri e l'equilibrio tra loro

Nella sua opera sulla decadenza di Roma, Montesquieu afferma che le differenze sociali non sono causa di disordine ma, se ben articolate, generano armonia per la crescita dell'umanità. Montesquieu era preoccupato per la teoria della divisione dei poteri a causa delle possibili derive verso il dispotismo, come avveniva in Asia.

Lo spirito delle leggi

Nell'opera "Spirito delle leggi", Montesquieu introduce la teoria del relativismo. Egli afferma che sono molti gli elementi che guidano l'uomo, come le tradizioni e il clima, cioè tutti quei contesti che poi formeranno lo spirito delle leggi. Specificatamente, sono quei rapporti necessari derivanti dalla natura delle cose; sono i rapporti con carattere "fisico dello stato". Montesquieu esamina i rapporti tra le leggi e queste variabili, giudicando il rapporto tra le leggi "ideali" (di natura) e le leggi che consentono il rispetto di tali leggi (positive).

Teoria dei governi

Montesquieu preferisce la repubblica (democrazia e aristocrazia) ma concepisce anche l'idea di monarchia (governo di una sola persona e gestito da leggi) e il dispotismo (governo di una sola persona senza il vigilio di leggi, un trascinatore folle; Montesquieu è il primo ad introdurlo). Il principio di un governo è l'anima che lo fa agire. Montesquieu distingue:

  • Principio della repubblica democratica: Virtù delle istituzioni
  • Principio della repubblica aristocratica: Moderazione
  • Principio della monarchia: Onore
  • Principio del dispotismo: Timore
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

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