Classificazione in base alla natura chimica del secreto
Ghiandole sierose
Ghiandole sierose: ghiandole caratterizzate da adenomeri piuttosto piccoli tubulo-acinosi con lume molto piccolo o virtuale (ghiandole composte), costituiti da cellule di forma piramidale tronca. Producono una secrezione costituita da proteine semplici: nella parte basale della cellula – sede anche del nucleo (sferico) – sono molto abbondanti i ribosomi adesi al RER (producono proteine destinate ad essere secrete) e si ha un apparato di Golgi piuttosto esteso (sempre in posizione paranucleare). Per la grande presenza di ribosomi (e quindi di acido desossiribonucleico) le ghiandole sierose presentano il fenomeno della basofilia. Nel restante terzo citoplasmatico – quello superiore – sono ammassati i granuli di secreto, di solito intensamente colorabili (appaiono come piccoli corpi scuri). I granuli sono di natura acidofila. Le uniche ghiandole sierose pure del nostro organismo sono il pancreas esocrino e la parotide. Cellule sierose formano gli acini e le semilune delle altre ghiandole salivari maggiori e minori e sono componenti delle ghiandole di alcune mucose (respiratoria, gastrica, intestinale).
N.B.: il nucleo è basofilo quando si ha una forte attività protosintetica: siccome il processo della trascrizione avviene frequentemente, la cromatina risulta despiralizzata (eucromatina) e il nucleo quindi appare chiaro. La parte più intensamente colorabile del nucleo e piuttosto estesa in questo tipo di cellula è il nucleolo, dove vengono prodotte e assemblate le subunità ribosomali.
Ghiandole mucose
Ghiandole mucose: ghiandole caratterizzate da un adenomero più grande con un lume di solito visibile. Il loro secreto è costituito da mucine, glicoproteine che – una volta secrete e venute in contatto con l’ambiente esterno – si idratano e diventano muco, che si stratifica per lubrificare e proteggere il lume di vari organi. Le mucine sono costituite prevalentemente da glicoproteine, ossia proteine glicosilate in cui la glicosilazione ha il compito di stabilizzare la proteina stericamente e renderla più efficiente. Spesso queste glicoproteine che costituiscono le mucine sono molto simili tra loro: in questo modo l’impegno trascrizionale è minore e si impiegano molti meno geni. Non essendo particolarmente sviluppato l’apparato ribosomiale questo tipo di ghiandola non presenta una basofilia marcata. Al contrario il Golgi (sede di modificazioni delle proteine quali la glicosilazione) è piuttosto sviluppato. Il nucleo (discoidale e eterocromatico) è intensamente colorabile e si trova sempre nella parte più inferiore della cellula.
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Epitelio ghiandolare endocrino
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epitelio ghiandolare, istologia
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Epitelio sensoriale
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Epitelio sensoriale