Epidemiologia veterinaria
Concetti fondamentali
Importante è il concetto di probabilità e popolazione. Zoonosi: trasmissibilità di malattie infettive da un animale all’uomo. L’epidemiologia si occupa di tutto ciò che altera lo stato di salute di un animale. È uno studio che riguarda la popolazione e non il singolo individuo. (Per definizione: studio di tutto ciò che riguarda le popolazioni)
Tipi di malattie
Malattie infettive: causate da batteri o virus. Malattie parassitarie: causate da parassiti (compresi funghi e miceti).
Obiettivi dell'epidemiologia
I fini ultimi dell’epidemiologia sono la prevenzione, la cura e la riabilitazione. Per quanto riguarda la medicina veterinaria, il fine ultimo, in senso lato, è rappresentato dal miglioramento della produttività.
L’indagine epidemiologica è uno strumento per identificare le cause e l’origine di un fenomeno e i fattori di rischio legati a quel dato fenomeno. All’epidemiologo interessa risolvere il problema a livello della popolazione, e quindi lavorare sulla diffusione di tale problema.
Triade epidemiologica
- Ambiente
- Ospite
- Agente stesso
Queste tre voci formano la triade epidemiologica. Conoscendo, quindi, questi fattori si può intervenire per risolvere il problema.
Strategie preventive
Lo scopo fondamentale dell’epidemiologia è quello di cercare di fare in modo che il problema con cui abbiamo a che fare non coinvolga altri soggetti e che non vada oltre. Si vuole quindi arrivare a dare un servizio mirato a risolvere o contenere il problema con cui abbiamo a che fare.
Bisogna distinguere tra malattie esotiche e malattie endemiche. Una malattia non presente in un dato territorio è una malattia esotica, e si evita un’epidemia con la prevenzione primaria. Nel caso in cui ci siano un paio di casi di quella malattia, per contenerla si interviene con una prevenzione secondaria, che ha il fine di contenere il danno.
Indagine epidemiologica
Tuttavia un’indagine epidemiologica non è un’anamnesi collettiva. Quando si fa un’indagine epidemiologica non si concentra sull’esame clinico, ma si limita ad analizzare il problema in toto, e quindi deve focalizzarsi sull’ambiente e sulla popolazione. L’indagine epidemiologica non ha fini diagnostici e coinvolge con la stessa importanza i soggetti colpiti e quelli non colpiti.
Complementarietà delle discipline diagnostiche.
Metodi di indagine epidemiologica
- Descrittivo
- Analitico
- Sperimentale
- Teoretico
L’epidemiologia descrittiva, come dice il termine stesso, comprende l’osservazione dell’ambiente e delle popolazioni. Vengono, inoltre, osservati i possibili fattori causali della malattia. Questa fase dell’indagine è associabile alla prima parte dell’IE.
L’epidemiologia analitica si serve invece di una vera e propria analisi dei dati ottenuti dalla fase descrittiva, e quindi di un’indagine statistica.
L’epidemiologia sperimentale comprende l’osservazione e l’analisi dei dati dai gruppi di animali dai quali è possibile selezionare e modificare i fattori associati con i gruppi.
L’epidemiologia teoretica si avvale di modelli matematici e software che creano virtualmente uno scenario simile il più possibile al decorso naturale della malattia.
Applicazioni dell'epidemiologia
L’epidemiologia può avere vari sbocchi in diversi campi:
- Clinica
- Informatica
- Genetica
- Molecolare
Indagine quantitativa
Quando andiamo a quantificare un evento e quindi a fare un’indagine quantitativa (o rilevamento), possiamo farlo in vari modi. Ad esempio possiamo fare un conteggio (screening), oppure un monitoraggio (evidenzia un problema, e basta. ➔ conoscenza passiva), e sorveglianza (la sorveglianza è una registrazione di dati più intensiva rispetto al monitoraggio).
Con la sorveglianza registro tutta una serie di dati che mi permettono di intervenire sul problema. La sorveglianza viene, infatti, definita processo attivo. L’identificazione rientra nell’attività della sorveglianza e serve poi per la programmazione delle attività di polizia veterinaria.
Epidemiologia descrittiva
- Conoscere la popolazione a rischio (quantificarla)
- Malattia (conteggio degli animali colpiti)
- Quando e dove la malattia è comparsa
Le popolazioni possono essere di due tipi, e questa distinzione è data dalla mobilità di queste popolazioni, ovvero, trattiamo o di popolazioni contigue (animali selvatici) o di popolazioni separate. Le popolazioni contigue: non è facile sapere la vera e propria grandezza della popolazione (ex.: volpi, gatti). Questo problema è risolvibile con la costituzione di un’anagrafe.
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