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Epidemiologia

L'epidemiologia è una scienza che studia tutto ciò che riguarda le popolazioni, non il singolo individuo (approccio che ha il medico clinico e l'anatomo patologo). In senso più stretto, nell'ambito veterinario, essa corrisponde allo studio della malattia nella popolazione e dei fattori che ne determinano la sua comparsa per identificare, pianificare, realizzare, valutare le priorità dei servizi in relazione alla prevenzione, cura e riabilitazione.

Lo studio dei fenomeni su una popolazione produce delle analisi che permettono di individuare una problematica, di capire se essa è una proprietà oppure no e quali interventi fare per risolverla. Questa materia è accoppiata alla microbiologia perché effettivamente gran parte dei fenomeni patologici delle popolazioni animali derivano da microrganismi, ma in senso lato essa si occupa di fenomeni al di là della salute (economico, politico, finanziario).

In medicina veterinaria, il fine ultimo è rappresentato dal miglioramento della produttività (es. in molti paesi europei la finalità principale del veterinario negli allevamenti è quella di preservare la salute dell'animale per preservarne la produttività); ciò non è sempre così, ha anche il fine di tutelare la salute pubblica. L'epidemiologia, per quello che riguarda la nostra formazione, ci dà le conoscenze per poter gestire i fenomeni che riguardano sia la salute animale che la salute pubblica.

Definizioni e terminologia

Il termine "demos" significa popolazione umana, quindi l'epidemiologia in senso stretto è applicato alle popolazioni umane. Per riferirsi allo studio dei fenomeni nelle popolazioni animali si parla di epizoologia.

  • Epidemiologia → uomo → epidemia
  • Epizoologia → animali → epizoozia

Uno degli organismi internazionali più importanti che si occupa delle malattie trasmissibili nelle popolazioni animali è l'OIE (Organizzazione Internazionale delle Epizoozie). Attualmente, il termine epizoozie non viene più utilizzato, ma viene utilizzato il termine epidemiologia.

Scopi dell'epidemiologia

  • Determinare l'origine della malattia la cui causa sia conosciuta → gli strumenti di studio epidemiologico vengono applicati in genere per capire il perché si sia generato un evento morboso all'interno di una popolazione, e quindi capire da dove ha avuto origine. Ciò non avrebbe una grande utilità se non per poter individuare quali sono gli elementi di controllo e/o di eradicazione. Quindi l'epidemiologia viene applicata per eseguire indagini e controllare l'andamento/diffusione di una malattia in una popolazione.
  • Indagine e controllo di una malattia la cui causa è sconosciuta → è possibile studiare un evento morboso senza conoscere esattamente tutte le caratteristiche legate alla malattia, acquisendo le informazioni necessarie per agire sui sistemi di controllo e prevenzione (es. morbo mucca pazza).
  • Acquisire informazioni sull'ecologia e sulla storia naturale della malattia → i dati epidemiologici della malattia servono per studiare come si comporta un agente eziologico in una popolazione, e quindi come evolve una malattia all'interno di un gruppo di ospiti (i dati numerici relativi alla sua distribuzione, i dati qualitativi relativi a che tipo di soggetti manifestano alcuni sintomi piuttosto che altri non sono altro che informazioni di ciò che un patogeno è in grado di fare su una popolazione).
  • Pianificare e verificare i programmi di controllo → conoscendo questi dati è possibile progettare piani di intervento, legati a due tipologie diverse di sistemi che dipendono da due differenti finalità:
    • Piani di controllo → mirano a tenere sotto controllo cioè a definire accettabile una determinata situazione di presenza della malattia (es. soglia critica al di sotto della quale i piani di controllo devono mantenere la manifestazione della malattia all'interno della popolazione oggetto di studio).
    • Piani di eliminazione/eradicazione → mirano all'eliminazione concreta dell'agente eziologico da una determinata popolazione di riferimento. Un esempio di piano di controllo è la vaccinazione (es. morbillo), attraverso la quale si interviene aumentando il livello di copertura immunitaria della popolazione di riferimento senza agire combattendo l'agente patogeno. Esistono però anche programmi di vaccinazione mirati all'eradicazione (es. vaiolo, programma di eradicazione a lungo termine).
  • Valutare l'impatto economico della malattia ed analizzare il rapporto costo/beneficio del relativo programma di controllo → la valutazione economica di quelli che sono gli interventi e le conseguenze di una malattia all'interno di una popolazione deve essere sempre fatta perché le risorse economiche non sono infinite, di conseguenza chi decide deve fare una valutazione di priorità di quelle che possono essere le azioni più urgenti da attuare.

Quali sono gli aspetti epidemiologici di una malattia?

  • Come si trasmette (cause e fonti).
  • Chi si trasmette (spettro d'ospite, cioè quante specie vengono colpite).
  • Quali sono i fattori che influenzano sulla diffusione (categorie più/meno sensibili).
  • Valori di morbilità (sintomi) – ci può interessare nel momento in cui dobbiamo contare le unità colpite dalla malattia.
  • Valori di mortalità (conseguenza in termini numerici).
  • Quali sono i fattori ambientali che possono influire (determinati ambientali).
  • Dove e quando è presente la malattia.

Perché dobbiamo sapere tutte queste informazioni?

Per agire. Su cosa?

  • Eradicazione → Eliminare completamente una problematica da una popolazione eliminando fisicamente un agente eziologico da un'area geografica (es. vaiolo nell'uomo e peste bovina negli animali).
  • Controllare/contenere una problematica se non si può eradicarla.
  • Interrompere le vie di trasmissione → Se si può farlo si deve. Conoscendo come si trasmette una malattia infettiva, si sa anche da dove essa entra (vie di infezione). Le vie di infezione e le vie di trasmissione non sono la stessa cosa, sebbene siano strettamente collegate tra loro.

Profilassi

Un altro modo per interrompere il meccanismo del patogeno è attuare una profilassi, che rientra nella categoria prevenzione. Esistono due tipologie di profilassi:

  • Vaccinale (indiretta) → definita anche indiretta perché si interviene sull'ospite aumentando le difese immunitarie della popolazione (si agisce indirettamente sull'agente attraverso le difese immunitarie dell'ospite).
  • Igienico-sanitaria (diretta) → definita anche diretta perché si interviene direttamente sull'agente patogeno cercando di distruggerlo prima che possa essere trasmesso ad altri soggetti. Per applicare una corretta profilassi diretta, devo conoscere le caratteristiche di resistenza dell'agente eziologico (livello di sopravvivenza che il microrganismo riesce a raggiungere fuori dall'ospite).

Indagine epidemiologica

L'indagine epidemiologica è uno strumento per identificare:

  • Le cause e l'origine di un fenomeno (malattia o problema sanitario in genere).
  • I fattori di rischio legati a quel fenomeno (supportati con una certa forza statistica se effettivamente la presenza di quel determinato fattore è legato ad un aumento/diminuzione della malattia stessa).

Identificare e quantificare il ruolo dei fattori di rischio serve per la programmazione delle attività di prevenzione, l'erogazione dei servizi veterinari più mirati ed aumentare l'efficienza di quest'ultimi proprio perché non ci sono risorse illimitate. Sono tanti i fattori che possono influire sul livello di impatto che una malattia può avere su una popolazione.

Quali elementi intervengono nella definizione di priorità di una malattia?

Fattori sanitari legati alla morbilità (frequenza percentuale di una malattia in una popolazione) e alla mortalità (rapporto tra il numero dei morti in una popolazione durante un periodo di tempo e la quantità della popolazione media dello stesso periodo), ma anche fattori di tipo politico, economico e sociale.

Perché l'indagine epidemiologica deve individuare i fattori di rischio?

Per due tipologie di malattie:

  • Malattie esotiche (non presente nel territorio) → se si sa che c'è il rischio di introduzione di una malattia esotica all'interno di un territorio, bisogna mettere in atto un sistema di prevenzione per far in modo che non entri, ma se malauguratamente ciò dovesse accadere bisogna attuare un sistema di controllo epidemiologico efficiente che nel più breve tempo possibile intervenga su questi casi primari (prevenzione primaria: dove, come e perché la prevenzione ha fallito; prevenzione secondaria: impedire la diffusione).
  • Malattie endemiche → in questo caso non esiste la prevenzione primaria perché l'agente patogeno è già presente sul territorio, per cui in questo caso l'indagine epidemiologica serve ad identificare i focolai che si verificano nel corso del tempo e contenerli nella maniera più efficiente e rapida possibile (prevenzione secondaria: identificazione dei focolai; identificazione dei fattori di rischio).

Differenze tra indagine epidemiologica e anamnesi collettiva

Indagine epidemiologica Anamnesi collettiva
Può avere fini diagnostici Ha fini diagnostici
Coinvolge con la stessa importanza i colpiti e i non colpiti (non è importante sapere chi è stato colpito, ma perché alcuni sono stati colpiti e altri no) Focalizza l'attenzione sui colpiti
È un esercizio aperto (condotto su diversi focolai) È un esercizio chiuso
Standardizzazione del valore semantico e delle modalità di raccolta dei dati Non necessita di standardizzazione dei dati

Tipi di indagini epidemiologiche

  • Descrittiva → Comprende l'osservazione e la registrazione delle malattie e dei possibili fattori causali e rappresenta la prima parte di un Indagine Epidemiologica (IE).
  • Analitica → Analisi delle osservazioni utilizzando metodi statistici e prove di laboratorio.
  • Sperimentale → Osservazione ed analisi dei dati riguardo i gruppi di animali dai quali è possibile selezionare e modificare i fattori associati con i gruppi.
  • Teoretica → Rappresentazione della malattia utilizzando modelli matematici in grado di simulare il decorso naturale dell'infezione.
  • Clinica → Fr... (testo incompleto)
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Scienze mediche MED/04 Patologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Giorgiann di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Epidemiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Teramo o del prof Di Francesco Cristina Esmeralda.
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