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Entrate pubbliche: Appunti di Scienze delle finanze

Appunti di Scienze delle finanze per l’esame del professor Marè . Gli argomenti trattati sono i seguenti: le entrate pubbliche, la classificazione delle entrate, prezzi che sono entrate originarie di diritto privato, la pressione tributaria e la pressione fiscale globale.

Esame di Scienze delle finanze docente Prof. M. Maré

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Sono prezzi pubblici i prezzi praticati dalle pubbliche imprese che producono servizi

- in regime di monopolio sociale. Esso non è determinato dall’incontro della

domanda e dell’offerta. Ma è stabilito unilateralmente dall’impresa che produce il

servizio. La pubblica impresa, nella formazione dei prezzi, tende normalmente a

realizzare l’equivalenza fra costi e ricavi e con il massimo profitto. in determinati

casi si ritiene opportuno che i prezzi praticati dalle pubbliche imprese siano inferiori

al costo di produzione. Si tratta allora di prezzi politici. essi sono giustificati dalla

particolare utilità sociale di determinati servizi, che si vogliono rendere accessibili al

maggior numero di persone ponendo una parte del costo a carico della collettività.

I tributi: - per i tributi è prevista la risorsa di legge in quanto l’introduzione di nuovi

tributi o la modifica di quelli gia esistenti puo essere effettuata solo con la legge

ordinaria o con un atto avente forza di legge.

I tributi sono entrate di diritto pubblico.

- I tributi sono le entrate che gli enti pubblici, avvalendosi del loro potere di imperio,

- prelevano dalle economie private per provvedere alla prestazione dei servizi

pubblici e al conseguimento degli altri obiettivi di pubblico interesse.

I tributi comprendono:

- le imposte, che è la più importante sia come mezzo di finanziamento che come

1) strumento di politica economica. È un prelevamento coattivo di ricchezza destinato

a coprire il costo complessivo dei servizi generali e anche di quelli speciali nel caso

in cui il loro costo non è coperto dalla tassa. L’imposta viene pagata da chiunque si

trovi nella situazione che costituisce il presupposto dell’imposta.

le tasse: è il tributo prelevato a carico di coloro che fanno domanda di un servizio

2) divisibile speciale. Poiché si riferisce a servizi che sono contemporaneamente utili

al singolo richiedente e alla collettività tutta, la tassa generalmente copre solo una

parte del costo del servizio e la differenza viene pagata dalla collettività mediante le

imposte. Le tasse possono essere amministrative, giudiziarie e industriali

i contributi: è un prelevamento coattivo di ricchezza al quale vengono assoggettate

3) determinate persone che si avvantaggiano in modo particolare di un’opera o di un

servizio di pubblica utilita. I più noti contributi sono i contributi per le opere di

urbanizzazione e i contributi sociali. Il contributo come la tassa è pagato in ragione

di un’utilità individuale e come l’imposta non presuppone la domanda del servizio

ed è coattivo.

Pressione tributaria e pressione fiscale globale: l’ammontare dei tributi

annualmente prelevati dagli enti pubblici acquistano significato solamente se lo si

mette in rapporto con l’ammontare della ricchezza sulla quale si effettuano i prelievi,

cioè al reddito nazionale ( o pil) .

2 Si definisce pressione tributaria il rapporto fra l’ammontare dei tributi pagati dai

contribuenti in un determinato periodo di tempo e l’ammontare del prodotto interno

lordo. Se poi si aggiunge al carico dei tributi quello dei contribuenti si passa dal

concetto di pressione tributaria a quello di pressione fiscale globale. Il dato relativo

alla pressione tributaria rappresenta in sostanza la percentuale di reddito nazionale

che ogni anno viene prelevata coattivamente per essere destinata a fini di interesse

pubblico.

per conoscere quanto incide sul sistema economico l’impiego di risorse per fini

collettivi occorre considerare la pressione della spesa pubblica ( totale delle spese

pubbliche/prodottointernolordo) L’imposta

È un prelevamento coattivo di ricchezza effettuato dallo stato o da altri enti pubblici

- per far fronte a fini di interesse generale e posto a carico di tutti i cittadini in regione

della loro capacità contributiva, ossia della possibilità economica di sostenere il

peso di tributi.

È oggetto di riserva di legge, cioè che i tributi possono essere istituiti , modificati o

- aboliti soltanto dal legislatore.

Il rapporto del cittadino con l’ente impositore viene a configurarsi, come un rapporto

giuridico (obbligazione tributaria ) i cui presupposti ed elementi essenziali sono

stabiliti dalla legge.

Presupposto dell’imposta è l’atto o il fatto al verificarsi del quale la legge ricollega

l’applicabilità del prelievo. Si tratta sempre di atti o fatti suscettibili di valutazione

economica, dai quali, si puo desumere, direttamente o indirettamente, la capacità

contributiva del soggetto. Essa consiste nel dovere di pagare il tributo e di

osservare gli altri adempimenti previsti dalla legge per la concreta realizzazione del

prelievo.

Gli elementi dell’imposta

• Soggetti: attivo: lo stato a cui compete il potere di aappicare in concreto l’imposta;

passivo: i contribuenti su cui grava l’obbligo di pagare il tributo e la conseguente

responsabilità in caso di inadempimento o il sostituto di imposta, la quale è

obbligato a pagare il tributo e a rivelarsi nei confronti del contribuente stesso.

• Oggetto: la ricchezza su cui si appllica, è espresso in moneta e si dice base

imponibile.

• Aliquots: è il rapporto fra l’ammontare dell’imposta e l’ammontare della base

imponibile, si esprime in percentuale e indica in che proporzione l’imposta si

commisura all’imponibile

• Fonte dell’imposta: la ricchezza alla quale il contribuente attinge per far fronte al

pagamento del tributo

3 Classificazione delle imposte:

sono imposte dirette quelle che colpiscono le manifestazioni immediate della

- capacità contributiva, cioè il reddito conseguito o il patrimonio posseduto dal

contribuente.

Le imposte dirette sul reddito hanno per oggetto il flusso di ricchezza che si

1) rende disponibile in un dato periodo di tempo, dedotte le spese sostenute per il

suo conseguimento.

Le imposte dirette sul patrimonio colpiscono il patrimonio del contribuente nel

2) suo insieme o in alcuni suoi elementi: l’imposta patrimoniale ordinaria deve

avere un’aliquota così bassa da poter essere pagata con il reddito. Se l’aliquota

fosse elevata e il contribuente per farvi fronte dovesse attingere effettivamente

al patrimonio, questo a ogni pagamento verrebbe a ridursi fino a non esistere

più.

La patrimoniale straordinaria consiste in un prelevamento una tantum, e può

3) avere anche il patrimonio come fonte.

Sono imposte indirette

- quelle che colpiscono il reddito nel momento del suo trasferimento.

Le imposte indirette sui consumi colpiscono il reddito quando viene speso e

1) nella misura in cui viene speso

Le imposte indirette sui trasferimenti colpiscono il patrimonio nel momento in cui

2) esso viene trasmesso, tutto o in parte, da un soggetto a un altro, a titolo gratuito

o a titolo oneroso.

Le imposte reali colpiscono determinati beni o attività economiche tenendo conto

- solo della loro entità e natura, e astraendo dalla condizione del contribuente.

Le imposte personali colpiscono la ricchezza complessiva del contribuente, tenendo

- conto delle condizioni familiari, economiche e personali in cui egli si trova.

L’imposta generale quando colpisce tutti gli elementi di una data manifestazione di

- ricchezza e li colpisce con la stessa aliquota.

L’imposta è speciale quando colpisce solo determinate categorie di redditi, di beni o

- di attività o quando colpisce tutte le categorie con aliquote differenziate.

L’imposta è Proporzionale quando l’aliquota è costante, e cioè l’ammontare

- dell’imposta aumenta nella stessa proporzione dell’imponibile

- l’imposta è Progressiva quando l’ammontare dell’imposta aumenta in misura più

che proporzionale all’aumentare dell’imponibile e quindi l’aliquota è crescente

- l’imposta è Regressiva quando l’ammontare dell’imposta aumenta in modo meno

che proporzionale al crescere dell’imponibile e quindi l’aliquota è decrescente

Diversi tipi di progressività:

4 Continua: si ha quando l’aliquota aumenta in funzione continua a ogni

minimo aumento dell’imponibile, secondo una determinata formula

matematica

Per classi: si ha quando le basi imponibili sono classificate secondo il

loro ammontare e l’aliquota aumenta a scatti nel passaggio da una classe

all’altra , mentre rimane la stessa per tutti gli imponibili compresi all’interno

di una stessa classe. La progressione per classi presenta l’inconveniente

del “salto” , per effetto del quale un minimo incremento dell’imponibile ,

determina il passaggio dalla classe inferiore a quella superiore, fa

aumentare l’imposta in modo sproporzionato rispetto rispeto all’aumentare

della capacità contributiva. Anzi chi si trova poco al di sopra del limite fra

una classe e l’altra, una volta pagata l’im posta viene a trovarsi in una

situazione economica peggiore rispetto a chi sta a quel limite o poco sotto,

il che è ingiusto.

Per scaglione: l’aliquota della classe superiore non si applica a tutto

l’imponibile, ma solo a quella parte di esso che eccede il limite inferiore.

L’imponibile viene suddiviso in parti e a ciascuno di essi si applica

un’aliquota vi via più elevata

Per deduzione: si ha quando l’aliquota dell’imposta è normalmente

costante , ma si commisura, anziché all’intero reddito , all’ammontare di

esso diminuito di una somma fissa ( che resta per tutti i redditi esente da

imposta ). I principi di equità impositiva

Concetto: Alla base dello stato di diritto c’è il principio di eguaglianza. Secondo la costituzione “tutti i

cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali di fronte alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua,

di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. In più si richiede “l’adempimento dei doveri

inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.”

I principi giuridici delle imposte: Secondo il principio di universalità dell’imposizione “tutti

coloro che beneficiano dei servizi dello Stato e hanno capacità contributiva sono tenuti al pagamento dei tributi e

non sono ammessi né privilegi né esclusioni da tale dovere”. L’onere delle imposte grava su tutte le persone residenti

nel territorio dello Stato e anche sui non residenti ma che hanno dei beni immobili in quello Stato o vi esercitano

imprese, professioni o altre attività.

Il secondo principio riguarda l’uniformità dell’imposizione, che stabilisce che “tutti i contribuenti devono sopportare

il carico dell’imposta in condizioni di eguaglianza”. Questo principio si riferisce all’ammontare dell’imposta e alla

distribuzione del carico tributario tra i diversi contribuenti. Equa distribuzione dell’imposta significa adeguamento

alla capacità contributiva di ciascuno.

Teoria della capacità contributiva: Secondo questa teoria le imposte devono essere ripartite a seconda della capacità

economica dei singoli, ricavata da elementi concretamente determinabili. . Da qui si possono trarre le seguenti conseguenze:

chi dispone di mezzi appena sufficienti per le fondamentali esigenze di vita non ha capacità contributiva ;

- i redditi più alti hanno maggiore capacità contributiva di quelli meno alti e quindi devono essere colpiti con aliquote

- più elevate;

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in amministrazione e organizzazione (Facoltà di Scienze Politiche, Economia, Giurisprudenza) (CAGLIARI e NUORO)
SSD:
Docente: Maré Mauro
Università: Cagliari - Unica
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher moda chiara di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Scienze delle finanze e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cagliari - Unica o del prof Maré Mauro.

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