Programma del corso
Cicli biologici. Distribuzione geografica. Danni e mezzi di controllo.
Acari, nematodi e molluschi dannosi in agricoltura. Principali ordini di insetti.
Cenni sulle principali specie di insetti dannosi in agricoltura.
03 Morfologia degli insetti
09 Esoscheletro
12 Capo
17 Torace
22 Addome
Anatomia degli insetti
24 Sistema Muscolare
25 Sistema Nervoso
29 Sistema Digerente
33 Sistema Circolatorio
35 Sistema Respiratorio
36 Sistema Escretore
41 Sistema Riproduttore
43 Sviluppo Embrionale
44 Mute
46 Metamorfosi
Caratteristiche principali degli ordini:
51 Collemboli,
53 Proturi,
Diplura,
54 Tisanuri,
55 Efemerotteri,
56 Odonati,
58 Blattoidei,
60 Mantoidei,
62 Fasmodei
64 Isotteri,
68 Dermatteri,
70 Ortotteri,
78 Psocotteri
79 Mallofagi
80 Anopluri
82 Tisanotteri,
83 Rincoti o Emitteri,
101 Neurotteri.
106 Lepidotteri,
120 Ditteri,
136 Sifonatteri
138 Coleotteri,
155 Imenotteri. Filizzola
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181 Lotta e Controllo
185 Mezzi di Controllo Biologici
186 Mezzi di Controllo Biotecnologici
187 Mezzi di Controllo Agronomici
189 Mezzi di Controllo Fisici
190 Mezzi di Controllo Chimici
213 Lotta Integrata
217 Classificazione dei prodotti Fitosanitari
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GENERALITÀ
L’Entomologia, dal greco significa discorso sugli Entomi, ovvero gli insetti, che dal
latino sta a significare “Suddivisi in pezzi o setti”.
La Classe degli Insetti appartiene al Phylum degli Artropodi:
Podi= Zampe
Artro= Articolate
Tutti gli Artropodi possiedono un esoscheletro, all'interno del quale è presente una
cavità emocelica, la quale è ripiena di emolinfa (sangue degli insetti).
I progenitori degli insetti sono i Miriapodi (millepiedi).
Si adattano molto bene a qualsiasi ambiente riuscendo ad utilizzare i più svariati
substrati alimentari.
CARATTERISTICHE DISTINTIVE DEGLI INSETTI
- 3 regioni morfologiche (tagmi): CAPO - TORACE - ADDOME
- 3 paia di zampe (esapodi)
- Presenza di un paio di antenne (sul capo) e di due paia di ali (sul torace)
- Presenza di un paio di occhi composti sul capo
SONO RIUSCITI AD AFFERMARSI IN QUALSIASI HABITAT PERCHÉ:
- ESOSCHELETRO
• Protezione chimica, meccanica e biologica
• Impermeabilità
• Forma e supporto a tessuti molli e muscoli
I muscoli inseriti direttamente sulla parete del corpo garantiscono
un leveraggio ottimale (possono sollevare pesi 50 volte superiori al
loro peso corporeo)
• Articolazioni e membrane garantiscono libertà di movimento
- PICCOLE DIMENSIONI (2-20 mm)
• Sufficienti risorse minime per garantire sopravvivenza e riproduzione
• Dispersione facilitata
• Occupazione di habitat numerosi e diversificati
• Difesa, evitare la predazione
- VOLO
Gli insetti sono gli unici invertebrati in grado di volare e sono gli
unici animali ad avere sia ali che zampe.
• Dispersione, migrazioni, occupazione di habitat
• Facilita ricerca di cibo e partner
• Consente la fuga Filizzola
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- APPENDICI ARTICOLATE
• Specializzazioni delle appendici
Quelle boccali per l’alimentazione
Quelle intermedie per la locomozione
Quelle addominali per la riproduzione
• Suddivisione del corpo
Capo (input sensoriali, ingestione del cibo)
Torace (locomozione e digestione)
Addome (digestione, escrezione e riproduzione)
• Specializzazione delle appendici boccali
Masticatore, succhiatore, lambente, pungente
• Specializzazione delle appendici locomotorie
Raptatorie, natatorie, saltatorie
- POTENZIALE RIPRODUTTIVO
• Elevata fertilità, elevata fecondità e cicli vitali brevi
• Capacità di immagazzinare lo sperma
• Possibilità di riproduzione sessuata non anfigonia (Partenogenesi)
- METAMORFOSI
Limita la competizione alimentare nella stessa specie
• Cambiamento della struttura del corpo che consente miglior adattamento alle
diverse nicchie ambientali
• Diversificazione delle funzioni per ogni stadio di sviluppo
• È possibile che le larve e gli adulti di una stessa specie si nutrano di cibi
completamente diversi, sfruttino risorse diverse e occupino habitat assai differenti
- CAPACITÀ DI SFUGGIRE A CONDIZIONI AVVERSE
• Tramite la fuga (migrazioni) oppure entrando in uno stato di quiescenza che può
essere:
DIAPAUSA, necessita di concause climatiche e fisiologiche
Svernamento avviene in seguito ad una riduzione del fotoperiodo e cessa
quando è stato accumulato un certo numero di ore di raffreddamento.
ESTIVAZIONE, avviene in risposta ad uno stimolo sfavorevole e cessa non
appena lo stimolo è rimosso. Filizzola
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- ADATTABILITÀ ESTREMA
• Capacità di adattarsi velocemente ad un ambiente che cambia:
Gli insetti sono stati tra i primi organismi a occupare le terre aride (sono
apparsi sulla terra 300 Milioni di anni fa) e a sfruttare le piante verdi come
cibo, i primi a volare e a sviluppare la socialità.
Si sono adattati alla comparsa di nuove sorgenti alimentari, in coevoluzione
con l’uomo e le sue attività e possono sviluppare resistenza agli insetticidi.
- RUOLI DANNOSI
possono danneggiare l'uomo:
• Direttamente (punture di zanzare, pidocchi, ecc),
• Attraverso il trasporto di malattie (malaria, ecc),
• Indirettamente (danneggiamento di colture o beni).
- RUOLI BENEFICI
• Impollinazione (entomofila),
• Produzione di sostanze commerciali (miele, cera, seta, lacca, sostanze coloranti),
• Riciclo di sostanze organiche (saprofagi, necrofagi)
• Predazione di altri insetti (Entomofagi predatori, parassitoidi o pronubi)
- SPECIALIZZAZIONE ESTREMA
• Capacità di sfruttare un ristrettissimo numero o un unico tipo di risorse alimentari,
come una singola specie vegetale o animale.
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ANIMALI DOMINANTI (PHYLUM)
1 PORIFERI (Spugne)
2 CNIDARI (Meduse, Anemoni di mare, Idre)
3 PLATELMINTI (Vermi piatti)
4 NEMATODI (Vermi cilindrici)
Vivono in ambienti umidi, molti sono dannosi per gli insetti.
Per primi hanno evoluto la bocca e l'ano in due parti opposte del corpo.
5 MOLLUSCHI
- Cefalopodi: Calamari, Polpi
- Gasteropodi: Lumache, Chiocciole
- Bivalvi: Vongole, Cozze, Ostriche
6 ANELLIDI (Vermi segmentati e metamerici)
- Oligocheti: Lombrichi
- Irudinei: Sanguisughe
7 ARTROPODI
- Aracnidi: Ragni, Scorpioni, Zecche
- Diplopodi: Millepiedi (Erbivori)
- Chilopodi: Centopiedi (Carnivori)
- Insetti: Apterigoti (senza ali) / Pterigoti (Coleotteri, Lepidotteri, Imenotteri)
- Crostacei: Aragoste, Granchi, Gamberi
8 ECHINODERMI
- Asteroidea: Stelle di mare a 5 braccia
- Echinoidea: Ricci di mare
- Crinoidea: Gigli di mare
9 CORDATI (Caratterizzati da corda dorsale)
- Vertebrati: Pesci ossei e cartilaginei, Anfibi, Rettili, Uccelli, Mammiferi
- Invertebrati Filizzola
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MORFOLOGIA
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ESOSCHELETRO
È il rivestimento esterno che caratterizza gli Artropodi e li protegge avvolgendoli in
una sorta di capsula articolala. Questo rivestimento, si compone di vari strati, alcuni
inerti ed uno vivente. Procedendo dall'esterno verso l'interno distinguiamo in esso la
cuticola, l’epidermide e la membrana basale.
La cuticola è inerte,
tipicamente rigida e pluristratificata,
composta da 3 strati (epicuticola, esocuticola
ed endocuticola).
L'epicuticola è molto sottile e riveste fondamentale
importanza per la vita dell'insetto, assicurando da sola buona parte della resistenza
dell'animale al secco e quindi alla traspirazione e alla penetrazione di acqua, di
patogeni, di sostanze chimiche tossiche quali gli insetticidi, etc.
Nell'epicuticola si distinguono:
(a) uno strato lipoproteinico esterno, detto cemento.
(b) uno strato ceroso
(c) uno strato cuticolinico, costituito da lipoproteine originariamente molli, poi
indurite e plasticizzate per tannizzazione (sclerotizzate).
L'esocuticola è lo strato più densamente colorato, responsabile della durezza del
tegumento.
Essa è composta da poca chitina (polisaccaride di tipo cellulosico) ed è composta
soprattutto di proteine tannizzate.
L'endocuticola è lo strato più spesso, ma è incolore, molle ed è attraversato da
dotti ghiandolari, elementi nervosi e da moltissimi canalicoli destinati al trasporto di
materiali di accrescimento del tegumento.
L’Epidermide è lo strato vivente unicellulare secernente la cuticola. Al di sotto di
essa vi è la membrana basale che riveste la cavità interna della capsula tegu-
mentale.
La formazione della cuticola avviene per stratificazione successiva che ha luogo
durante le mute e la metamorfosi. Le cellule dcll'epidermide producono uno dopo
l'altro i vari strati, dall'esterno verso l'interno, scaricando i vari materiali attraverso i
canali. Un processo base di colorazione e indurimento è la tannizzazione.
Un altro processo base nella genesi della cuticola e la sintesi della chitina (N-
acetilglucosamina) partendo dal glucosio. Le lamelle di chitina sono infine ottenute
con la formazione di glico-proteine sotto il controllo dell’enzima chitino-sintetasi, sul
quale agiscono negativamente alcuni moderni insetticidi del gruppo del
Diflubenzuron o Dimilin. Filizzola
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La cuticola non è uniforme ma è interrotta da linee di minore
resistenza (suture), ciò conferisce elasticità a tutto l'eso-
scheletro.
All'esterno essa presenta produzioni varie, quali peli, setole,
spine, corni, etc.
I peli e le setole sono prodotti da una o più cellule epiteliali
tricogene. Colori
I colori degli insetti possono essere di natura fisica o chimica.
I colori fisici, detti anche strutturali, sono effetto di giochi di
diffrazione della luce entro particolari strutture cuticolari: sono
tipicamente associati a riflessi metallici e sono stabili (blu o
verde metallico, dorato, rameico. etc,).
I colori chimici, detti anche pigmenti, sono dovuti a presenza di sostanze chimiche
(pigmenti) distribuite entro la cuticola (es. melanine, di color nero), o nelle cellule
dell'epidermide (clorofille, carotenoidi per i colori verdi, gialli, rossi, etc.).
Tutti i colori pigmentari sono facilmente degradabili e si alterano dope la morte.
Essi derivano da reazioni di ossidazione (come le melanine), da diretta derivazione
vegetale (come la clorofilla) oppure dal metabolismo dello stesso insetto.
Le colorazioni degli insetti possono essere
- PREMONITRICI
Sono comuni tra specie dotate di mezzi di offesa (pungiglione) o
di difesa (sostanze tossiche o repellenti), tali da venire
abitualmente evitate dai grossi predatori (uccelli, mammiferi,
rettili, anfibi).
Le loro colorazioni sono molto vistose (es. nero + giallo).
Tali colorazioni vistose sono spesso associate ad atteggiamenti
che incutono spavento nell’aggressore.
- FOBERICHE
Queste colorazioni sono quelle di molte specie di grosse dimensioni, dotate
di macchie, spesso a forma di occhi o di altro disegno destinato ad avere
effetto terrificante. Alcuni grossi bruchi tropicali si drizzano sulle
pseudozampe posteriori ed espongono disegni che ricordano la testa di un
serpente. Filizzola
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- MIMETICHE
Queste colorazioni si possono distinguere in due categorie principali:
- MIMETISMO PSEUDO-SEMANTICO:
Si ha quando una specie innocua imita una specie comune
dotata di colorazione premonitrice. Molte farfalle e mosche,
imitano le colorazioni degli insetti dotati di pungiglione.
Alcune farfalle addirittura sacrificano le proprie squame per
riuscire nell'imitazione.
- MIMETISMO CRIPTICO:
In cui un insetto assume il colore e a volte anche la forma
dell'ambiente circostante, scomparendo alla vista dei possibili
predatori.
Comunque tali colorazioni si rivelano efficaci esclusivamente
nei confronti dei grossi predatori (Vertebrati).
Invece non svolgono nessun effetto mimetico nei confronti
degli insetti predatori (entomofagi), i quali sono dotati di
finissimi sensi grazie ai quali sono in grado di scoprire e
raggiungere le loro vittime anche a centimetri di profondità nel
terreno o nel legno compatto degli alberi.
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CAPO
Il capo è una capsula derivante dalla fusione di sei segmenti ed è munita di due fori
(apertura boccale e foro occipitale).
L'apertura boccale porta le appendici boccali, al foro occipitale è collegata la
membrana del collo.
Nel capo si possono distinguere delle precise regioni:
Nella parte anteriore, il labbro superiore che copre le appendici boccali e la fronte,
ai lati due guance e posteriormente l’occipite con il relativo foro.
Il capo può essere portato con una inclinazione che spesso è conseguenza di un
adattamento all'ambiente e ciò si manifesta soprattutto nella posizione delle
appendici boccali:
- Se queste sono portate in avanti l'asse del capo si trova sul prolungomento di
quello del corpo (capo prognato).
- Se queste sono portate in basso, l’asse del capo forma un angolo retto (capo
ipognato) o addirittura acuto con l’asse del corpo (capo metagnato).
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Oltre alle appendici boccali il capo presenta tipicamente gli occhi, gli ocelli e le
antenne.
Le antenne che sono la sede di molti organi di
senso, si compongono di vari articoli detti
antennomeri. Il primo, di solito più sviluppato, è
detto scapo, si articola con il capo entro una
fossetta detta torulo, attraverso la quale giungono
fino all’apice liquidi e tessuti di provenienza interna
(nervi, trachee, emolinfa, etc.).
Al primo articolo ne segue un secondo più breve,
detto pedicello, infine i rimanenti articoli
costituiscono il flagello.
Se gli ultimi articoli di questo sono ingrossati a formare una specie di clava, allora
tutti quelli che la precedono costituiscono il cosiddetto funicolo.
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Appendici boccali
Le appendici che servono al prelievo del cibo sono pezzi soggetti ad una radicale
trasformazione da un ordine all'altro.
- MASTICATORE
L’apparato boccale masticatore è lo schema di partenza diffuso
in vari ordini appartenenti quasi tutti al raggruppamento più
primitivo. Esso si compone del labbro superiore, di un paio di
mandibole, di un paio di mascelle e del labbro inferiore.
Le mandibole sono due pezzi trituranti, dentellati sui lato
interno.
Le mascelle sono appendici più allungate e più delicate delle
mandibole.
Il labbro inferiore, derivante dalla fusione di un secondo paio di
mascelle denominati
postmento e premento, munito di due palpi labiali.
Nell'interno della cavità boccale sporge un pezzo spesso
carnoso, definito lingua.
L'apparato boccale masticatore, pur rimanendo una struttura di
base dell’intera classe degli insetti, subisce frequenti
trasformazioni in tipi diversi, per effetto della specializzazione
alimentare. Filizzola
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- LAMBENTE
Un altro tipo di adattamento
conduce all’apparato boccale
lambente-succhiante.
In questi casi si osserva un forte
sviluppo in "proboscide” dei lobi
esterni delle mascelle (nel caso
della proboscide delle Farfalle), nei
Muscidi e affini (Ditteri) quasi tutte
le appendici boccali sono ridotte e
rimane solo il labbro inferiore
carnoso e adatto all’aspirazione dei
liquidi. Filizzola
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- PERFORANTE
Uno dei più importanti adattamenti è quello in perforante o succhiatore-pungente.
In questi casi si assiste ad una trasformazione in stiletti delle mandibole e delle
mascelle e nello sviluppo di un rostro (cilindro carnoso solcato) non partecipante alla
puntura e fungente da contenitore degli stiletti stessi. Alla costituzione di questo
rostro partecipa di solito il labbro inferiore.
In alcuni gruppi si differenzia anche una pompetta salivare che serve a iniettare la
saliva nei tessuti punti (Rincoti).
Negli adulti di alcuni gruppi (es. nei maschi delle Cocciniglie) l'apparato boccale è
quasi o del tutto atrofizzato dal momento che questi insetti non si nutrono in tale
stadio, svolgendo solo una funzione riproduttiva.
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TORACE
È la seconda regione del corpo degli insetti ed è distinguibile in 3 segmenti detti
protorace (anteriore), mesotorace (mediano), metatorace (posteriore).
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Zampe
Gli insetti posseggono al massimo sei zampe, un paio per ciascun segmento toracico.
Ciascuna zampa è costituita da una successione di articoli di cui il primo è definito
anca (coxa). Ad esso seguono il femore e la tibia, lunghi e
sviluppati. Alla tibia segue il tarso, generalmente
pluriarticolato. Nell
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