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CASI STUDIO:

Importanti: Afidi drupacee:

1) Diabrotica virgifera virgifera 14) Myzus cerasi

2) Halyomorpha halys 15) Myzus persicae

3) Popillia japonica 16) Myzus varians

4) Drosophila suzukii Tisanotteri:

Vettori su vite: 17) Franklinella occidentalis

5) Scaphoideus titanus 18) Thrips tabaci

6) Hyalesthes obsoletus Lepidotteri:

Vettori su fruttifere: 19) Cydia pomonella

7) Cacopsylla pruni 20) Cydia funebrana

8) Cacopsylla pyri 21) Cydia molesta

9) Cacopsylla melanoneura 22) Cydia splendana

10) Cacopsylla picta Ditteri

Afidi pomacee: 23) Ceratitis capitata

11) Aphis pomi 24) Rhagoletis cerasi

12) Dysaphis plantaginea 25) Bactrocera olea

13) Eriosoma lanigerum 26) Rhagoletis completa

1) Diabrotica virgifera virgifera

Ordine: Coleoptera - Famiglia: Chrysomelidae

Origine: America

Diffusione: 1992 in Europa, 1998 in Italia

Morfologia:

• Uovo: tondo, giallo, diametro di 0,5 mm

• Larva: lunghe 10 – 18 mm

• Pupa: bianca, exarata, si trova a pochi cm di profondità.

• Adulto: lungo 5-6 mm, elitre giallo-brune, possibile fisiogastria per

contenere le uova.

Ciclo biologico: 1 generazione/anno

• Primavera (maggio-giugno): schiusa delle uova dentro il suolo.

• Inizio estate (giugno-luglio): sviluppo dei 3 stadi larvali e

impupamento come pupa exarata.

• Metà estate (luglio-agosto): sviluppo adulti.

• Tarda estate/autunno (settembre-ottobre): ovideposizione dentro il suolo per svernare come uovo.

Danni su mais:

• Larve: si cibano delle radici che causa allettamento = collo d’oca del mais (il mais allettato risale).

• Adulti: si nutrono di foglie e sete (irrilevante).

Scala del danno: da 0,00 a 3,00 in base al n° di nodi radicali distrutti (3,00 = 3 o più nodi distrutti).

Monitoraggio:

• Adulti: trappole cromotattiche collanti gialle oppure trappole a feromoni.

• Larve-pupe: campionamento di porzioni di suolo con le radici di mais e messa in acqua del campione

per fare galleggiare gli insetti.

Lotta:

• Semina anticipata: le piante saranno più sviluppate durante l’attacco e sfuggiranno dal periodo critico

infatti le piante che fioriscono prima dell’attacco subiscono pochi danni poiché sono poco attrattive.

• Rotazione colturale: la diabrotica attacca il mais in monosuccessione.

• Varietà ibride: esistono varietà con apparato radicale molto espanso oppure varietà OGM derivanti

dall’uso di Bacillus thuringensis var. tenebrionis (resistenti).

• Lotta chimica: uso di piretroidi (deltametrina), uso di concianti (poco efficaci).

• Lotta microbiologica: uso di Bacillus thuringensis var. tenebrionis (come bioinsetticida).

Lotta obbligatoria da D.L.:

• Avvicendamento colturale (mai mais in monosuccessione) oppure obbligo di trattamento insetticida su

1/3 della superficie coltivata.

• Raccolta dopo il 1° ottobre.

• Divieto di trasporto delle piante o di parti delle piante fresche (trinciato o pastone).

2) Halyomorpha halys

Ordine: Hemiptera – Sottordine: Heteroptera - Famiglia: Pentatomidae

Origine: Asia orientale (Cina, Giappone, Corea).

Diffusione: 2001 USA, 2007 Europa, 2012 Italia.

Morfologia:

• Uovo: bianco in ovature da 28 uova.

• Neanide

• Ninfa: zampe con bande chiare, nel pronoto spine ai margini.

• Adulto: antenne con 2 fasce chiare distali, l’emielitra presenta un disegno

particolare nella parte distale, nel perimetro dell’addome si trovano

triangoli bianchi e neri.

Ciclo biologico: da 1 a 6 generazioni/anno, Italia 2 generazioni/anno

• Primavera: sverna come adulto, questi producono le ovature che in 10

giorni schiudono e attivano la simbiosi con Pantea Karbeki. I neonati si nutrono sulla zona in cui vi era

l’ovatura.

• Estate: si sviluppano i 5 stadi giovanili che porteranno all’adulto.

Danni su mais:

• Adulti: aborto cariossidi, infezioni fungine, macchie necrotiche sulle cariossidi.

Danno su fruttifere:

• Adulti: frutti deformi e con polpa modificata (stopposa).

Monitoraggio:

• Indiretto: trappole piramidali a feromoni di aggregazione (oggi) o luminose (in passato).

• Diretto: frappage (se l’insetto viene disturbato cade al suolo fingendosi morto).

Lotta:

• Chimica: insetticidi ad ampio spettro d’azione come fosforganici (chlorpyrifos) e piretroidi.

• Simbionticida: con prodotti antimicrobici (Dentamet) per distruggere Pantea Karbeki presente sulle

uova della cimice, tale microrganismo è indispensabile per la sua vita.

• Parassitoidi: oofagi =

o Imenotteri scelionidi:

▪ genere Trissolcus (Trissolcus japonicus/vespa samurai).

▪ genere Anastatus (Anastatus bifasciatus).

▪ genere Ooencyrtus (Ooencyrtus telenomicida).

• Predatori generici: Geocoris sp.

• Trappola push-pull e barriere fisiche (reti antinsetto-Alt’Carpo).

3) Popillia japonica

Ordine: Coleoptera – Sottordine: Polyphaga - Famiglia: Scarabaeidae – Sottofamiglia: Rutellidae

Origine: Giappone.

Diffusione: 2014 Italia (parco del Ticino), USA oltre un secolo.

Morfologia:

• Uovo: schiude in 10-14 giorni

• Larva: exarata, oligopoda, capo evidente, scarabeiformi, presenta 3 età.

• Pupa:

• Adulto: lunghezza 10 mm, dorso verde metallico con 12 ciuffi di peli bianchi, 5 ai lati dell’addome e 2

sulla parte terminale (carattere distintivo all’interno delle specie dei rutelidi). Emettono feromoni di

aggregazione. Le femmine vivono per 30 – 45 giorni (breve con temperature più alte).

Ciclo biologico: 1 generazione/anno, in climi freddi 1 generazione in 2 anni.

• Settembre-aprile: sverna come larva exarata nel terreno, qui si nutre di

radici e sostanza organica accrescendosi fino all’arrivo dell’inverno poi

durante la primavera successiva riprendono a nutrirsi.

• Maggio-giugno: larve si impupano per 1-3 settimane.

• Giugno-settembre: emergono gli adulti dal suolo, si nutrono e

ciclicamente ovidepongono nel suolo (5-10 cm di profondità).

Depongono da 1 a 3 uova alla volta per un totale di 40-60 uova

all’anno.

Danni: lista Eppo A1

• Adulti: fillofagi, antofagi, carpofagi e gregari su circa 300 specie vegetali sia fruttifere che erbacee,

esempi: rosacee, kiwi, ibisco, soia, nocciolo, luppolo, quercia, piccoli frutti (lampone, mirtillo).

• Larve: distruggono i tappeti erbosi, corvi e cinghiali distruggono il cotico per nutrirsi delle larve.

Monitoraggio:

• Rilevazioni visive.

• Trappole a feromoni per gli adulti.

• Carotaggi nel suolo per larve e pupe.

Lotta obbligatoria:

• Eliminazione della vegetazione su cui possono alimentarsi gli adulti.

• Esecuzione di idonei trattamenti insetticidi.

• Temporanea interdizione del sito o parte di esso.

• Posizionamento di trappole a feromoni.

Lotta:

• Biologica contro le larve: con Heterorabditis bacteriophara (nematode entomopatogeno).

• Integrata contro adulti:

▪ Trappole a feromoni con reti impregnate d’insetticida (metodo selettivo perché il feromone è

specifico) = Attract & Kill.

▪ Trappole per autodisseminazione del fungo M. anisopliae.

▪ Cattura massale con trappole a feromoni.

• Chimica:

▪ insetticidi registrati = Deltametrina, Imidacloprid.

▪ Insetticidi con azione collaterale: piretroidi, neonicotinoidi.

4) Drosophila suzukii – mosca della frutta

Ordine: Diptera – Sottordine: Brachycera - Famiglia: Drosophilidae

Origine: sud-est asiatico

Diffusione: 2000 USA, 2008 Europa occidentale, 2009 – 2010 nord Italia

Morfologia:

• Uovo: deposte dentro i frutti, presentano processi caratteristici filiformi (per scambi gassosi).

• Larva: piccola, apoda, microcefala, apparato boccale cefalo-faringeo.

• Pupa: coarctata, colore bruno.

• Adulto:

o Maschio: sulle ali presentano 2 macchie scure (1 per ala), sui tarsi setole nere.

o Femmina: ovodepositore dentato (caratteristica distintiva), depone da 350 a 400 uova

all’anno (da 1 a 3 per frutto).

Ciclo biologico: da 3 a 13 generazioni/anno,

• Autunno-inverno: sverna come adulto.

• Primavera: gli adulti depongono le uova sui frutti, dopo 1-4 giorni schiudono, dopo 3-10 giorni

si impupa e dopo 4-14 giorni sfarfalla come adulto.

Ecologia:

▪ Temperatura: ottimale 20°C (8-14 giorni ciclo completo)

o Alte > 30°C: sviluppo sfavorevole (maschio sterile).

o Basse < 10°C: completamento ciclo lento.

▪ Umidità: ottimale > 70%

Danni:

• Adulti-larve: gli adulti forano l’epidermide dei frutti per ovideporre, le larve sono carpofaghe e aprono

la strada allo sviluppo di funghi. Attaccano: piccoli frutti, fruttiferi maggiori (pomacee, drupacee, vite),

piante spontanee e ornamentali (camelia).

Monitoraggio:

• Adulti: trappole alimentari (Droso Trap New).

Lotta:

• Chimica: spinosine (spinetoram), piretroidi (deltametrina, cypermetrin), fosforganici (dimetoato,

melathion), neonicotinoidi (acetamiprid, imidacloprid, thiametoxam).

• Biologica:

o Parassitoidi stadi giovanili: altri drosofilidi (es. Pachycrepoideus vindemmia).

o Oofagi: Orius spp.

• Prevenzione: distruzione ospiti spontanei.

VETTORI FITOPLASMI VITE

5) Scaphoideus titanus

Ordine: Hemiptera – Sottordine: Homoptera - Sezione: Auchenorrhynca - Famiglia: Cicadellidae

Origine: neartica (Usa – Canada)

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Scienze agrarie e veterinarie AGR/11 Entomologia generale e applicata

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher AndreaPi99 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Entomologia generale e applicata e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Alma Alberto.
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