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ORDINAMENTI ORIGINI_ modello di riferimento ordinamento italiano:

modello napoleonico (=accentramento + uniformità)

REGIONALI E Dal punto di vista

LOCALI legislativo, per dar rilevanza

al livello territoriale, ci fu

Trasformazione nel ‘900 quando: - nelle prime grandi una 1° legislazione

città, soprattutto al nord, mosse i primi passi una organica, comunale e

classe dirigente che rappresentava dei ceti sociali provinciale (1865) che

nuovi gli enti locali si fecero carico dei primi servizi

 venne poi ricompresa in un

infrastrutturali e di prima necessità a livello territoriale, testo unico del 1915, per

iniziando ad avere una rilevanza il livello locale poi essere vista ancora nel

[quindi si hanno due livelli: uno centrale e uno locale] 1934 ad opera del regime

fascista. Dopo ciò furono

previste anche le regioni,

che nacquero all’inizio degli

Nell’assemblea costituente del Art 115-127: Enti autonomi Art 128-133: Enti autonomi

anni ’70.

’47, si operò una rapidissima e con propri poteri e funzioni nell’ambito dei principi fissati da

non del tutto approfondita secondo i principi fissati leggi generali della Repubblica,

dalla costituzione leggi che ne determinano le

discussione sui limiti territoriali  funzioni

art 114 l’Assemblea ripartiva la

Repubblica in regioni, province e

comuni piano nettamente diverso: alle regioni veniva riconosciuta una

competenza legislativa!! (anche se concorrente e limitata ad un

numero di materie delineate nell’Art. 117 = lo stato dettava i principi

generali con una legge cornice la regione ha una disciplina di

dettaglio)

Le regioni avevano anche :

- FUNZIONI AMMINISTRATIVE Art 128 – comuni e province

- AUTONOMIA FINANZIARIA (anche se non piena: stabilita dalle sono disciplinati da leggi

leggi ordinarie dello stato ) (art 119) [entrate tributarie proprie + ordinarie dello stato 

quote di partecipazione ai tributi dello stato + risorse ad hoc dello assimilazione di tutti gli organi

stato] territoriali diversi dalle regioni

- DIVIETO DI OSTACOLO della mobilità di cose/persone + istituire

dazi/ tariffe + di limitare il diritto dei cittadini a lavorare ovunque

- AUTONOMIA STATUTARIA (anche se soggetta all’approvazione

dello stato sia dal punto di vista procedurale sia contenutistico) (art

121-123)

- CONTROLLO DI LEGITTIMITà DA PARTE DELLO STATO sugli

atti amministrativi regionali

1970 vera e propria attuazione: vennero create 22 regioni (modificate salento e

friuli venezia giulia). Inizialmente notevoli difficoltà

TRASFORMAZIONI dagli anni 90:

- legge 142/1990: comuni e province possono dotarsi di propri statuti

- legge 81/1993: elezioni dirette di sindaci e dei presidenti delle province

Sempre esistito nella costituzione - titolo quinto

- testo unico 67/2000: abrogò definitivamente il TU vigente dal 1934

ORDINAMEN Modificat

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Scienze giuridiche IUS/10 Diritto amministrativo

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