Tiroidite post-partum
Introduzione
La tiroidite post-partum, conosciuta anche come tiroidite silente o indolore, rappresenta la stessa entità clinica che si manifesta in periodi diversi. La condizione insorge solitamente 3-4 mesi dopo il parto e rappresenta circa il 5% di tutte le tireotossicosi, con un rapporto M/F = 1/4.
Eziopatogenesi
Dal punto di vista eziopatogenetico, si tratta di una tireopatia autoimmune influenzata da fattori di rischio genetici e ambientali. La tiroidite post-partum si manifesta nel 50% delle donne che nel primo trimestre di gravidanza presentano titoli elevati di anticorpi anti-tiroidei associati a diabete di tipo 1 o con HLA-DR3 e HLA-DR5.
Quadro clinico
Dal punto di vista clinico, la tiroidite silente e post-partum in un terzo dei casi presenta un decorso caratterizzato da una fase di ipertiroidismo transitorio, con sintomi come tachicardia, tremori, cute umida e gozzo diffuso, seguita da una fase di ipotiroidismo transitorio.
Questa fase è caratterizzata da iperstimolazione da parte del TSH e un aumento del volume della tiroide, seguita dal ripristino dell'eutiroidismo. Sono possibili recidive in gravidanze successive e persistenza di anticorpi anti-tiroidei dopo il parto, fino all'ipotiroidismo conclamato.
Diagnosi
La diagnosi si basa su:
- Indagini di laboratorio: Nella fase ipertiroidea, si osserva un aumento di FT3 e FT4 con TSH soppresso. Nella fase ipotiroidea, si rilevano livelli di TSH elevati e anticorpi anti-Tg e anti-TPO, che si normalizzano entro 3-6 mesi.
- Captazione tiroidea del radioiodio: Questa non deve essere effettuata durante l'allattamento.
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Endocrinologia
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appunti di endocrinologia
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