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Endocardite

Definizione

L’endocardite è un’infiammazione dell’endocardio che può interessare l’endocardio atriale e ventricolare e soprattutto i lembi valvolari. L’endocardite può interessare anche l’endocardio dei grossi vasi intratoracici (endoarterite) e corpi estranei intracardiaci (protesi valvolari, cateteri di pacemaker, defibrillatori intracardiaci, condotti chirurgici) a contatto col flusso sanguigno.

Classificazione

  • Infettive: colonizzazione o invasione delle valvole cardiache o dell’endocardio da parte di microrganismi patogeni.
  • Immunologiche:
    • Reumatica:
      • Acuta:
        • Pancardite (granulomi di Aschoff miocardici);
        • Pericardite fibrinosa con versamento sieroematico;
        • Endocardite verrucosa (bordo dei lembi valvolari);
      • Cronica: alterazioni permanenti delle valvole mitrale e aortica con conseguente stenosi o insufficienza;
    • Sindrome da anticorpi anti-fosfolipidi: lesioni valvolari trombotiche con vegetazioni sterili o raramente inspessimento fibroso. La valvola mitralica è più frequentemente coinvolta (insufficienza);
    • Endocardite verrucosa non batterica di Libman-Sacks (LES): endocardite caratterizzata da piccole vegetazioni sterili (1-4 mm diametro) della valvola mitrale e tricuspide che insorge in corso di Lupus eritematoso sistemico.

      Le vegetazioni possono essere singole o multiple, di colore rosa e spesso hanno aspetto verrucoso. Esse si localizzano preferenzialmente nelle sezioni dx del cuore colpendo la superficie ventricolare delle valvole atrioventricolari, l’endocardio valvolare, le corde tendinee e l’endocardio murale di atri e ventricoli. Istologicamente le vegetazioni sono costituite da materiale fibroso eosinofilo, finemente granulare, che può contenere corpi ematossilinici (residui omogenei di nuclei danneggiati da anticorpi anti-nucleo).

      L’endocardite di Libman-Sacks può essere associata ad intensa valvulite, caratterizzata da necrosi fibrinoide del tessuto valvolare adiacente le vegetazioni. Sebbene in genere non provochi emboli né vizi valvolari acquisiti, talvolta si associa ad esiti cicatriziali valvolari simili a quelli provocati dalla cardiopatia reumatica;

  • Altre:
    • Endocardite di Loeffler: sindrome ipereosinofila caratterizzata da diffusa infiltrazione sottoendocardica in entrambe le sezioni del cuore (dx e sx), con evoluzione fibrotica. Il quadro clinico è quello di una cardiomiopatia restrittiva e sull’endocardio possono formarsi trombi che possono dar luogo a fenomeni di embolizzazione;
    • Endocardite trombotica abatterica (marantica-ETNB): rilievo patologico osservato in alcune autopsie come vegetazioni sterili (piccoli trombi singoli o multipli di 1-5 mm di diametro) sui margini di chiusura dei lembi valvolari. Istologicamente le vegetazioni sono costituite da materiale trombotico aderente alla valvola che non provocano reazione infiammatoria. Queste vegetazioni possono essere fonte di emboli sistemici capaci di provocare infarti nel cervello, nel cuore o in altre sedi. L’ETNB si riscontra spesso in pazienti defedati (cancro, sepsi) o in concomitanza di trombosi venose profonde, embolia polmonare o in stati di ipercoagulabilità sistemica;
    • Sindrome di Trousseau: endocardite trombotica in corso di neoplasie legata ad uno stato di ipercoagulabilità (effetti procoagulanti della mucina prodotta dagli adenocarcinomi mucinosi). Essa è caratterizzata dall’associazione di flebotrombosi, endocardite trombotica e embolizzazioni multiple;
    • Endocardite traumatica: endocardite provocata da traumi dell’endocardio avvenuti soprattutto in corso di cateterizzazione (catetere arterioso polmonare di Swan-Ganz). Essa interessa il cuore dx ed il suo apparato valvolare con la formazione di lesioni trombotiche.

Endocardite infettiva (IE)

Definizione

Endocardite che riconosce come causa la colonizzazione o invasione delle valvole cardiache o dell’endocardio da parte di microrganismi patogeni. L’infezione causa la formazione di vegetazioni composte da detriti trombotici (fibrina, piastrine, cellule infiammatorie) e microrganismi, spesso associate alla distruzione dei sottostanti tessuti cardiaci e alla diffusione ematogena dei microrganismi con prolungata stimolazione del sistema immunitario.

L’endocardite infettiva è caratterizzata da:

  • Febbre remittente (temperatura costantemente al di sopra della norma con variazioni di più di 1°C);
  • Embolizzazioni;
  • Lesioni cutanee;
  • Cambiamenti cardiaci progressivi.

Classificazione eziologica

  • Batterica (più frequente);
  • Micotica.

Classificazione clinica

  • Acuta: insorge in maniera acuta ed improvvisa con febbre ingravescente, malessere e astenia. È provocata da microrganismi virulenti ed invasivi che si impiantano anche su valvole cardiache sane, ove esercitano notevoli processi destruenti, ulceranti e necrotizzanti (distruzione valvolare, ascessi anulari).
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SSD
Scienze mediche MED/11 Malattie dell'apparato cardiovascolare

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gmh di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Semeiotica e patologia degli apparati e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Scienze mediche Prof.
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