Emorragie digestive
Definizione e classificazioni
Con il termine emorragia digestiva si intendono tutti i sanguinamenti che hanno origine dal tratto digerente. Sono emorragie digestive tutte le perdite ematiche che si verificano, a qualsiasi livello, entro il lume del tubo digerente o delle ghiandole annesse (fegato, pancreas).
- Emorragie manifeste
- Ematemesi: emissione di sangue col vomito, colore da rosso a “caffeano”, a seconda del tempo di contatto con HCl. Da distinguere da emottisi ed emoftoe (dalle vie respiratorie).
- Melena: evacuazione di sangue, o feci “commiste” a sangue; colore da piceo a rosso violaceo, secondo tempi di contatto con succhi digestivi e flora batterica; da non confondere con feci ipercromiche (sfumatura verdastra).
- Proctorragia: (rettorragia) riferita al retto, ma origine in genere da colon sinistro, retto, ano. Sangue rosso vivo. Se presenti feci, sangue non “commisto” (cilindro fecale già formato nella sede del sanguinamento).
- Enterorragia: termine generico per indicare evacuazione di sangue di provenienza intestinale, senza precisarne le caratteristiche.
- Quadri di shock e/o anemia acuta.
- Emorragie occulte
- Anemizzazione cronica.
- Positività alla ricerca di sangue occulto nelle feci.
Non si tratta di una malattia ma di vari processi morbosi. Si tratta di un problema clinico importante sia per la frequenza, sia per la gravità (5-10% mortale), sia per la tendenza a recidivare, soprattutto quando coinvolge il tratto digestivo superiore.
Altra classificazione
Un’altra classificazione è quella in base al livello in cui avviene l’emorragia.
Emorragia alta
- Ematemesi e/o melena (esplorazione rettale!).
- Sangue nel sondino naso-gastrico.
- Anamnesi (malattia peptica, cirrosi, assunzione farmaci, etc.).
- Obiettività raramente orientativa.
Emorragia bassa
- Proctorragia, “enterorragia” (esplorazione rettale!).
- Assenza di sangue nel sondino naso-gastrico.
- Dolore (infarto intestinale, colite ischemica, malattia di Crohn, colite ulcerosa, etc.).
- Obiettività (masse, reazione peritoneale, etc.).
L'emorragia dalle alte vie digestive è cinque volte più frequente dell’emorragia dalle basse vie digestive. È più frequente nel maschio e nell’anziano. L'emorragia dalle alte vie digestive rappresenta l'80-90% dei sanguinamenti intestinali e ha una mortalità globale del 10-25%, che raggiunge il 30% nella recidiva emorragica.
Classificazione in base all'insorgenza
Acute
- Episodi clinicamente evidenti, di intensità variabile (l’Hb scende al di sotto di 9 g/dl in breve tempo).
- Se massiva, il quadro è dominato dall’instabilità emodinamica sino allo shock emorragico conclamato.
Croniche
- Stillicidi emorragici, spesso occulti.
- Segni riflessi: anemia sideropenica, pallore, dispnea, palpitazioni, etc. (SOF ++, melena +).
Criterio di classificazione in base all'entità di emorragia
L'entità di emorragia può essere lieve o imponente.
Cause
Malattie del tubo digerente in senso stretto: tutte le affezioni che, per carattere o complicanze, determinano alterazioni del rivestimento mucoso.
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Emorragie Digestive
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Chirurgia generale - le emorragie digestive
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Emorragie digestive
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Emorragie intracraniche e subaracnoidee