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Emorragie digestive

In linea generale, le emorragie digestive possono essere distinte in base alla gravità in emorragie acute ed emorragie croniche. Le emorragie acute sono caratterizzate da una forte perdita di sangue del paziente, che causa iperattivazione simpatica (con tachicardia, tachipnea, ipotensione, pallore cutaneo, oliguria, alterazione dello stato di coscienza, ecc.) fino ad arrivare allo shock emorragico e alla morte. Le emorragie croniche sono caratterizzate da uno stillicidio ematico che nel tempo causa l’anemizzazione del paziente.

In base alla localizzazione, invece, le emorragie digestive sono distinte in emorragie alte ed emorragie basse. Le emorragie alte sono quelle che si manifestano nel tratto del tubo digerente precedente al legamento di Treitz, mentre le emorragie basse sono quelle che si manifestano nel tratto di tubo digerente dopo il legamento di Treitz. Le emorragie alte sono molto più frequenti rispetto a quelle basse. Le prime, infatti, costituiscono l’80% delle emorragie digestive, mentre le seconde solo il 20%.

Emorragie alte

Le cause più comuni di sanguinamento nel tratto alto del tubo digerente sono in ordine di frequenza:

  • Ulcere (gastriche o duodenali).
  • Varici esofago-gastriche.
  • Neoplasie esofagee o gastriche.
  • Malformazioni vascolari.
  • Sindrome di Mallory-Weiss: patologia presente negli alcolisti che vomitano molto.

La presentazione clinica delle emorragie intestinali alte comprende soprattutto la melena (emissione di feci molto scure e maleodoranti). Potrebbe essere presente anche ematemesi in caso di emorragia massiva.

Solitamente le emorragie gastrointestinali alte sono facilmente diagnosticate e trattate con l’EGDS (Esofago-Gastro-Duodenoscopia). Specifichiamo che:

  1. Se dopo l’EGDS il paziente continua a sanguinare in maniera lieve, ed è emodinamicamente stabile, si cerca di intervenire con una nuova EGDS, cercando di arrestare l’emorragia.
  2. Se dopo l’EGDS il paziente continua a sanguinare in maniera massiva, ed è emodinamicamente stabile, allora sarà necessario un intervento di embolizzazione al fine di arrestare l’emorragia.
  3. Se dopo l’EGDS il paziente continua a sanguinare in maniera massiva, ed è emodinamicamente instabile, allora bisogna ricorrere necessariamente all’intervento chirurgico.

Emorragie basse

Le cause più comuni di sanguinamento nel tratto basso del tubo digerente sono in ordine di frequenza:

  • Diverticoli del colon.
  • Angiodisplasie.
  • Neoplasie.
  • Coliti acute: si possono manifestare in caso di Chron, ischemia intestinale o infezioni intestinali (ad esempio in caso di infezioni da Escherichia coli enteroemorragico).
  • Patologie ano-rettali.
  • Malattie infiammatorie (Chron, RCU).

La presentazione clinica delle emorragie intestinali basse comprende soprattutto la rettorragia (emissione di sangue rosso vivo con le feci).

Le emorragie gastrointestinali basse sono più difficili da diagnosticare e trattare con l’endoscopia rispetto alle emorragie alte. Questo avviene perché nella colonscopia lo strumento deve risalire l’intestino che sarà pieno di sangue, per cui sarà più difficile visualizzare e trattare la sede del sanguinamento. Nelle emorragie alte invece con l’EGDS sarà più facile andare a trovare la sede del sanguinamento in quanto la telecamera del gastroscopio non si sporca continuamente con il sangue.

Per tale motivo, l’angio-TC sarà molto più importante della EGDS sia per la diagnostica che per la terapia delle emorragie digestive basse piuttosto che in quelle alte.

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Scienze mediche MED/36 Diagnostica per immagini e radioterapia

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