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Emopoiesi, globuli rossi, globuli bianchi, piastrine

Appunti di citologia, istologia ed embriologia su Emopoiesi, globuli rossi, globuli bianchi, piastrine basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni dell’università degli Studi La Sapienza - Uniroma1, facoltà di Medicina e Chirurgia, . Scarica il file in formato PDF!

Esame di citologia, istologia ed embriologia docente Prof. P. Biologia

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LINFOCITOPOIESI

La produzione avviene a partire dall’elemento staminale pluripotente in senso linfoide. Le vie del linfocito

B e T presentano una comune successione di fasi : maturazione antigene indipendente e migrazione negli

organi linfoidi periferici centrali che sono timo e midollo osseo. Tutti gli altri sono secondari.

1) Maturazione antigene indipendente negli organi linfatici primari : abbiamo il differenziamento delle

popolazioni in un elevato numero di cloni ognuno caratterizzato da uno specifico recettore di

membrana. L’assenza di un antigene non self fa si che possano essere prodotte tutte le possibili

combinazioni impedendo una selezione.

2) Migrazione negli organi periferici localizzandosi in aree B o T dipendenti. L’architettura appropriata

è

per promuovere il contatto antigene linfocito.

3) Contatto con l’antigene. Proliferazione e innesco della risposta effettrice.

4B) Le IGM compaiono nel citoplasma e vengono messe in superficie. A contatto con l’antigene, questo si

lega con le IG di superficie, endocitando il complesso IG antigene, lo digerisce esponendo i peptidi risultanti

sulla superficie con il complesso MHC. Questo riconosciuto dai linfociti T-HELPER che secernono

è

interleuchina inducendo la proliferazione dei linfociti B.

4T) Nel differenziamento abbiamo il CD44 , che il recettore per farsi digerire dal timo. Una volta maturati,

è

lasciano il timo e vanno a colonizzare, le aree timo dipendenti come i manicotti linfoidi della milza. A contatto

con l’antigene i linfociti T sono stimolati alla risposta effettrice : Citolitica per I T-CITOTOSSICI e stimolante

per i T-HELPER su macrofagi, TC, B.

TROMBOCITOPOIESI

CFU-MEGA il precursore. I progenitori sono :

è

a) Promegacarioblasto, dove il nucleo non segmentato contenente un nucleolo chiaro, scarso

è

citoplasma basofilo con ribosomi e sulla membrana abbiamo già il complesso integrinico delle

piastrine.

b) Megacarioblasto, nucleo bilobato, tetraploide per endomitosi, ha più nucleoli e citoplasma basofilo.

Presenti numerosi marcatori piastrinici.

c) Megacariocito maturo, cellula gigante contorni irregolari e tanti pseudopodi. Il nucleo polimorfo

è

costituito da molteplici lobi connessi con 64ploide ( per endomitosi ). Citoplasma acidofilo ripieno di

granuli raccolti in gruppi. Il citoplasma risulta diviso in unità che vengono espulse come piastrine. La

produzione delle piastrine consiste nella frammentazione del citoplasma granulare in piccole unità

delimitate da membrane. I megacariociti giacciono a ridosso dei sinusoidi vascolari potendo

immettere le piastrine direttamente nel lume. La formazione di piastrine regolata dalla

è

trombopoietina.

MIDOLLO OSSEO

il principale organo emopoietico la cui attività comincia verso il sesto mese della vita fetale. Designato come

È

tessuto mieloide. contenuto nelle cavità ossee.

È

Dopo i primi anni di vita si assiste a una progressiva trasformazione del midollo rosso in midollo giallo per

accumulo di cellule adipose con conseguente perdita della funzione emopoietica. Il midollo rosso permane

nello sterno, nella diploe, nelle vertebre, nelle coste.

La sua architettura caratterizzata da una rete di fibre reticolari a maglie strette che tengono una grande

è

varietà di elementi cellulari.

COMPARTIMENTO VASCOLARE.

Il midollo rosso riccamente vascolarizzato. Il sangue circola in una rete molto ramificata di vasi. Dall’arteria

è

nutritizia si originano i capillari che anastomizzandosi formano i sinusoidi che poi convergono nelle vene

efferenti. L’emopoiesi si compie negli spazi tra i sinusoidi.

La parete formata da tre strati : endotelio, membrana basale, e uno strato avventiziale. L’endotelio

è è

capace di un’attiva endocitosi e poggia su una membrana basale discontinua, ricca di proteoglicani e fibre

argirofile. I periciti ricoprono l’esterno e possiedono attività fagocitaria.

COMPARTIMENTO DI SOSTEGNO

La superficie periluminale costituita da cellule reticolari. I loro processi avvolgono la parete esterna del

è

sinusoide. Sintetizzano le fibre reticolari argirofile che insieme ai processi citoplasmatici si inoltrano fino al

compartimento emopoietico formando una rete di sostegno che funge da nicchia per le cellule emopoietiche,

formando la trama reticolare del midollo. Lo stroma cellulare rinforzato da collagene e proteine di adesione.

è

Laminina fibronectina e proteoglicano

COMPARTIMENTO EMOPOIETICO

Le cellule sono aggregate in cordoni tra i seni venosi. Gli eritroblasti si trovano in prossimità della superficie

esterna dei sinusoidi in ISOLOTTI ERITROBLASTICI costituiti da un macrofago centrale con attorno gli

eritroblasti.

I megacariociti si trovano subito a ridosso della superficie vascolare.

I granulociti maturano in profondità nei cordoni emopoietici lontano dai seni venosi.

Le cellule staminali mieloidi si concentrano nelle regioni sottocorticali dei cordoni emopoietici. Linfociti e

macrofagi si concentrano intorno ai vasi arteriosi vicino al centro dei cordoni emopoietici.

TIMO

deputato alla maturazione dei linfociti T, responsabili della cellulo-mediata e costituisce un organo linfoide

È

primario. Si sviluppa all’ottava settimana. formato da due lobi, fra di loro avvicinati. Ciascuno avvolto da

È è

una capsula connettivale fibrosa che sepimenta l’organo in lobuli. Ogni lobulo costituito da una zona

è

corticale e un centrale midollare. La corticale formata da timociti di piccole e medie dimensioni fittamente

è

stipati. La midollare la parte centrale che contiene timociti disposti lassamente, cellule epiteliali e

è

corpuscoli di HASSAL ( cellule epiteliali con aspetto squamoso ). Ci sono i macrofagi nella zona di congiunzione

tra corticale e midollare ( che anche la zona dove i capillari irrorano ). Nella corticale timica avviene la

è

maturazione dei linfociti T senza stimolazione antigenica. La maggior parte dei linfociti viene distrutta perché

autoimmuni. L’epitelio della corticale e della midollare responsabile del microambiente che fa differenziare

è

i timociti.

MILZA

un organo linfoide e vascolare ed la fusione di tessuto linfoide, che evolve a formare la polpa bianca, e

È è

tessuto emopoietico diffuso che perde la sua funzione ed evolve in polpa rossa. avvolta da una capsula

È

fibro-muscolare che con le trabecole la suddivide in compartimenti intercomunicanti. Gli spazi tra trabecole

e capsula sono riempiti da tessuto splenico che costituisce le due polpe entrambe formate da connettivo

reticolare. Le zone marginali separano le due polpe. Le ramificazioni arteriose penetrano nella polpa bianca

dove vengono circondate da un manicotto costituito da una trama reticolare addensata di linfociti. Si possono

trovare accumuli di linfociti che prendono il nome di corpuscoli del malpighi. Uscendo dal manicotto linfatico

le arterie si risolvono in capillari penicillari che si addentrano nella polpa rossa. Alcuni si connettono ai seni

venosi, altri perdono la parete presentando alla fine un di macrofagi.

“tappo”

I seni venosi sono canali costituiti da endotelio e lamina basale e confluiscono nelle vene della polpa.

“ampi”

Il sangue che perviene alla milza può circolare nel sistema chiuso o nel sistema aperto.

Polpa bianca

la principale componente immunologica dell’organo ed formata dal tessuto linfoide. I linfociti T sono

È è

nella guaina linfatica periarteriosa. I linfociti B sono nei follicoli.

Polpa rossa

costituita dai sinusoidi venosi e dai cordoni di Billroth ( raggruppamenti di cellule a cordoni ) che riempiono

È

gli spazi interposti tra i seni. L’impalcatura della polpa costituita da un intreccio di fibre reticolari e di cellule

è

reticolari. I cordoni contengono sangue insieme a macrofagi liberi e plasmacellule.

LINFONODI

Formazioni costituite da ammassi di linfociti, plasmacellule e macrofagi. Ciascuno avvolto da una capsula

è

connettivale che lo sepimenta in logge corticali e canali midollari e gli spazi di questi sono occupati dal reticolo

e altre cellule libere. Gli ammassi di linfociti formano centralmente i cordoni midollari e nella porzione esterna

i così detti noduli. La capsula attraversata da vasi linfatici. Il linfonodo si svuota in una vaso linfatico

è

efferente. I vasi afferenti si mettono in comunicazione con quelli efferenti tramite un sistema di capillari

dilatati detti seni linfatici. Le zone paracorticali sono T dipendenti. I LINFONODI COSTITUISCONO UN SISTEMA

DI FILTRAZIONE CHE IMPEDISCE LA DIFFUSIONE DELLE INFEZIONI E DEGLI AGENTI INFETTIVI.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico)
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher antonio.salsa97 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di citologia, istologia ed embriologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Biologia Prof.

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