Cpu
nate dalla sabbia
Viaggio alla scoperta delle tecnologie produt-
tive che, partendo da uno dei materiali più
abbondanti in natura, permettono di realizza-
re un moderno microprocessore. Di Davide Piumetti
T utti gli appassionati di in- controller di ogni tipo sono infatti grande azienda. Il principio di fon-
formatica e di tecnologia in realizzati in maniera del tutto si- do è però lo stesso, con una tecno-
genere sanno ci certo cosa mile a quello delle Cpu, con gradi logia che raggiunge il proprio api-
è e a cosa serve un processore, il di complessità differenti e con pro- ce con la produzione dei micropro-
componente fondamentale di ogni cessi produttivi propri di ogni cessori più avanzati.
personal computer e dispositivo
elettronico. Questo dispositivo si
trova infatti all’interno della mag-
gior parte degli apparecchi di uso
quotidiano, dall’automobile alla
lavatrice, dal forno a microonde al
proprio smartphone.
Po c h i s s i m i p e r ò c o n o s c o n o i l m o d o
i n c u i è c o s t r u i t a u n a C p u o, am-
pliando il discorso, tutti i micro-
chip di silicio che rendono di fatto
il mondo di oggi quello che cono-
sciamo. I chip grafici, quelli di me-
moria Ram o flash, i chipset e i 76
PC Professionale - Dicembre 2009 Intel afferma a buon ragione che i
processori per personal computer
(includendo anche la concorrenza)
sono senza ombra di dubbio il ma-
nufatto tecnologicamente più
avanzato mai costruito nell’intera
storia dell’umanità.
Partendo infatti da un mucchio di
sabbia (materiale con cui, incredi-
bilmente, sono costruiti i processo-
ri) e utilizzando alcune delle cono-
scenze chimiche e fisiche più com-
plesse e avanzate è possibile otte-
nere, dopo centinaia di passaggi
chimici e meccanici, i chip che go-
vernano tutti i personal computer
moderni.
La creazione di un microchip non
è infatti un semplice procedimen-
to meccanico di assemblaggio, per
la progettazione e costruzione si
devono infatti tenere conto di al-
cune peculiarità della fisica su
scala nanometrica, e avere a che
fare con alcune proprietà esotiche
dei materiali che nel mondo “nor-
male” non sono certo evidenti.
In a l c u n i c a s i p e r l a c o s t r u z i o n e d i
C p u si ha a che fare con elementi
di dimensioni estremamente ridot-
te, con qualche elemento interno
che può raggiungere dimensioni
quasi inimmaginabili, pari in alcu-
ni casi a non più di 10 atomi di sili-
cio. Detto questo è possibile alme-
no intuire la difficoltà concettuale
e progettuale per questi compo-
nenti fondamentali.
Nel seguito, grazie a delle esausti-
ve immagini messe a disposizione
da Intel, vogliamo mostrarvi quali
Per la creazione di chip dalle fun- troppo complesse, mentre per la sono i passi principali per la crea-
zioni semplici e complessità essen- creazione di Cpu tecnologicamente zione di questi componenti, par-
ziale sono sufficienti fonderie (le allo stato dell’arte sono necessari tendo dalla sabbia fino ad arrivare
“fabbriche” di chip in silicio pren- impianti produttivi dal costo di al- alla confezione che trovate sugli
cuni miliardi di dollari.
dono questo particolare nome) non scaffali dei negozi. “
“
Alcuni elementi
dei transistor hanno
dimensioni pari
a non più di dieci
atomi di silicio
Immagini: Copyright Intel Corporation.
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PC Professionale - Dicembre 2009
TECNOLOGIA
CPU
Dalla sabbia a un lingotto stalli di silicio detto policristallino,
estremamente puro ma inadatto al-
l’utilizzo nell’elettronica, che ri-
chiede l’ausilio di un unico grande
cristallo. Per ottenerlo si utilizza il
processo Czochralski che, immer-
gendo un piccolo cristallo monocri-
stallino di silicio in rotazione in un
bagno fuso di silicio, permette al
materiale fuso di aggrapparsi al cri-
stallo seguendone l’orientamento,
crescendo fino a diventare un uni-
co grande reticolo cristallino per-
fettamente ordinato. L’immagine
che è ritratta in queste pagine rap-
presenta il silicio fuso alla base e la
L a materia prima necessaria per colonna monocristallina che viene
mite una serie di purificazioni fisi-
la produzione dei moderni pro- sollevata dal centro. Il processori di
che e chimiche (processo Siemens)
cessori e chip grafici è il silicio, il creazione del lingotto prevede più
successive fino a raggiungere uno
secondo elemento più diffuso sulla di un passaggio di questo tipo, ne-
stadio in cui, all’interno di una pol-
Terra dopo l’ossigeno. Il silicio co- cessari per l’accrescimento fino al-
vere cristallina o di alcuni blocchi
stituisce infatti circa il 28% della le dimensioni volute. Il silicio in
abbastanza puri, è presente al mas-
massa totale del nostro pianeta, tro- questo stato si presenta come un
simo un atomo estraneo ogni mi-
vandosi di fatto nella stragrande reticolo quadrato (i singoli atomi si
liardo di atomi di silicio.
maggioranza delle rocce e dei com- dispongono come sulle facce di un
An c h e s e l a p u l i z i a o t t e n u t a p u ò
posti naturali. La reperibilità prati- cubo) con distanza tra loro di circa
s e m b r a r e q u a s i e c c e s s i v a
ca di questo materiale di fondamen- 0,5 nanometri (nm). Un lingotto di
bisogna
tale importanza è di conseguenza “Electronic Grade Silicon” così for-
tenere conto che per la costruzione
piuttosto semplice, dato che è pre- mato ha la forma di un cilindro di
di chip elettronici la presenza di
sente in grandi quantità, sottoforma 300 mm di diametro, 60 cm di altez-
atomi estranei può modificare pe-
di diossido di silicio (SiO2), nella za e 100 kg di peso. La purezza di
santemente il risultato finale.
sabbia e nel quarzo. L’estrazione questo cristallo di silicio è fissata a
In questo stato il materiale è costi-
del silicio dalla sabbia avviene tra- un minimo del 99,9999%.
tuito da innumerevoli distinti cri-
Dal lingotto al wafer mensione dei wafer di silicio a 450
mm di diametro, con un raddoppio
della superficie disponibile per la co-
struzione dei chip. Le stime indicano
I l lingotto di silicio purissimo mo- no un diametro di 50 mm, e su ognu- l’introduzione dei wafer da 450 mm
nocristallino è affettato orizzontal- no di essi potevano essere costruiti nel corso del 2014.
mente da lame al diamante nel sen- solamente pochi distinti elementi. Al Data l’anisotropia del silicio mono-
so della crescita del cristallo otte- giorno d’oggi su una fetta di silicio cristallino (le proprietà del materiale
nendo, aiutandosi con le proprietà di da 300 mm di diametro possono es- dipendono dall’orientamento) sui
sfaldatura naturale del silicio, delle sere stipati circa 245 processori top wafer sono spesso segnate delle tac-
fette di materiale purissimo da 300 di gamma Core i7, mentre per Cpu che per riconoscere la posizione ori-
mm di diametro e spessore di circa più piccole come gli attuali Core 2 ginale. L’ultimo passo prima dell’ini-
0,775 mm. Questi elementi sono alla Duo il numero di unità per wafer sa- zio della produzione dei circuiti inte-
base del processo produttivo vero e le a 660. I produttori grati è la lucidatura a specchio della
proprio e, nell’industria elettronica stanno avviando superficie con un altissimo
“
mondiale, sono tradizionalmente una progressiva grado di precisione, in modo
chiamati wafer. Quando Intel iniziò evoluzione che che la superficie dell’intero
a produrre processori i wafer aveva- porterà la di- wafer sia nella pratica un uni-
“ co piano cristallino di silicio.
I wafer da 300 mm
di diametro cresceranno
in futuro fino a 450 mm 78
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TECNOLOGIA
CPU
PASSO PER PASSO Tramite un processo
Silicio
2 di accrescimento del
fuso silicio fuso viene
c re a t o u n l i n g o t t o
purissimo attorno a
un singolo cristallo
iniziale. Il risultato è
un blocco monocri-
stallino do