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Prof: Roberto Saletti
Mail: robertosaletti@unipi.it
Cosa si fa:
• Analisi circuiti digitali: guardando un circuito devo saper estrarre determinate caratteristiche, capire l’ordine di grandezza
applicando certe approssimazioni
Prerequisiti
• Propedeuticità: ASE, dispositivi
Programma:
1. Circuiti elettronici digitali (più del 50% del corso)
A. Vocabolario: termini e modi che si usano, metriche di misura, parametri di bontà
B. Circuiti MOS
C. Circuiti bipolari
D. Famiglie logiche: dispositivi integrati che realizzano operatori logici elementari
2. Memorie a semiconduttore: hanno la funzione specifica di memorizzare informazioni, ci interessa capire quali limiti devo
rispettare per utilizzare una certa memoria
A. Volatili e non volatili
3. Circuiti ausiliari: non strettamente digitali
A. Alimentatori
B. Generatori di clock
Libri
• Millman (la parte digitale l’ha scritta lui)
• Paolo Spirito sull’elettronica digitale
Esame:
• Scritto: 6 es in 1h (alcuni a crocette, altri vero/falso, altri es da risolvere)
• Orale: può essere anche subito dopo lo scritto
CIRCUITI ELETTRONICI DIGITALI
LEZIONE: Soluzione ideale per le applicazioni digitali di calcolo
Digitale: deriva da “digit” che significa cifra, quindi è un qualcosa di discreto e contabile
Tutte le applicazioni sono binarie: significa che le cose numerabili sono solo due
Applicazioni digitali: grandezze sono in numero limitato
• Le applicazioni binarie ne sono quindi un sottoinsieme
Nel mondo binario abbiamo due cifre sulle quali si può costruire una logica, un’algebra e creare grandezze da utilizzare per
applicazioni di controllo
formarne altre (algebra booleana)-> ci apre un mondo alle
Il due del binario è la base sulla quale si rappresentano i numeri, non sono più variabili logiche ma sono bit con i quali
rappresento i numeri (numeri binari)-> abbiamo tutte le applicazioni di calcolo con queste grandezze binarie
Prendo una certa forma d’onda nel tempo, sappiamo che si può rappresentare in binario con il teorema del campionamento
I
tradotta
ii numeri
ufo un insieme
viene in
Thanx
111 E di quantizzazione)
• Devo quantizzare l’errore commesso (errore
[Voglio quindi rappresentare il segnale ed essere in grado di fare un’elaborazione numerica su questo segnale]
Elettronica DIGITALE Bode
Binario controllo
binari
Numeri CALCOLO numerica segnali
ELABORAZIONE
Rappresentazione
segnale
Elettronica: vantaggi
1. Dimensioni: nell’ordine di 10nm
2. Velocità: si ha un cambio stato nell’ordine dei 10ps
3. Costo: produzione a larga scala, costo unitario è pochissimo
4. Potenza dissipata: circuiti consumano una potenza minimale
Cos’è un circuito elettronico che lavora nel mondo digitale? Una “scatola” alimentata e messa a massa con in ingresso
tante tensioni e un’uscita ad esempio
µ
vi
Va vi
v
Le grandezze elettroniche non sono digitali ma analogiche perché possono assumere infiniti valori: sono tensioni e correnti
intervalli
-> quindi per utilizzare un circuito intrinsecamente analogico con grandezze che sono digitali devo definire degli ai
quali viene associato il livello logico tralivelli elettrici
Associazione
Va_ e
logici
1
logico
di incertezza
zona
logico
o
• Se la tensione continua analogica si trova nella zona di incertezza la considero come non rappresentabile nel mondo
digitale
• Se riesco a fare in modo che le tensioni che arrivano sui terminali di ingresso appartengono a questi intervalli in modo tale
da poter dire che V rappresenta una grandezza logica A(ovvero che su V c’è un valore di tensione che sta o
A A
nell’intervallo di 1 o in quello di 0), questo anche per tutte le altre tensioni di ingresso e la tensione di uscita è tale da
generare dei segnali che appartengono alla zona di 1 o a quella di 0 allora complessivamente questo oggetto realizza una
funzione logica U funzione delle grandezze logiche A,B,C
◦ U=f(A,B,C)
Definizioni intervalli validità dello 0 logico e 1 logico-> il circuito può realizzare delle funzioni digitali, ovvero genera tensioni
continue che appartengono a quegli intervalli e quindi è interpretata da un valore logico
Che prestazioni deve avere il circuito digitale, cosa deve fare: proprietà ideali di un circuito digitale
FUNZIONE LOGICA
1. Voglio che realizzi una (OR, AND etc)
2. Come deve comportarsi il circuito in funzione delle grandezze continue? Deve generare in uscita dei valori che
appartengono agli intervalli logici adeguati-> voglio che il circuito sia in grado di schiacciare la tensione il più possibile
DEI LIVELLI)
verso Vcc e verso massa, quindi voglio che quantizzi i livelli verso l’1 e lo 0 logico (QUANTIZZAZIONE
A. La proprietà 2 cosa implica? Il circuito deve necessariamente essere non lineare, se fosse lineare l’uscita sarebbe
NON LINEARI)
una combinazione lineare dell’ingresso. Questa proprietà è essenziale (CIRCUITI
3. Deriva dalla valutazione dei livelli elettrici in relazione ai livelli logici: la tensione pari a Vcc o quella pari al valore minimo
dell’1 logico hanno la stessa qualità? No perché nel secondo caso basta poco per portare il valore fuori dalla zona dell’1
gradazione di qualità
logico. Quindi posso dare una del livello elettrico: tanto più è vicino a Vcc (o a 0) e tanto più il
valore è buono perché è lontano dalla soglia di incertezza, allora la qualità del livello elettrico è importante ai fini della
qualità del livello logico. Se nel nostro circuito arriva un ingresso con un certo livello logico con una qualità bassa vorrei
che il circuito generasse in un’uscita un livello logico con qualità maggiore (idealmente lo 0 e l’1 elettrico)
DEI LIVELLI)
(RIGENERAZIONE
4. Voglio che l’uscita sia funzione dell’ingresso e non che l’ingresso sia in un funzione dell’uscita (MONODIREZIONALITÀ)
CAPACITÀ DI PILOTAGGIO
5. Il circuito deve avere una certa (voglio che sia in grado di lavorare insieme ad altri circuiti
senza perdere le sue qualità)
Come qualifico un circuito elettronico che lavora nel mondo digitale
• Per semplificare le cose considero un solo ingresso: questo circuito può rappresentare 4 diverse uscite, ovvero 0 fisso, 1
fisso, invertitore e buffer Vuoi
µ vai
due
solo quantizzati
illogico
va sono
ci
fideale meglio
di
di 7 c'è
non soglia
nessuna
cosi
Vin vi incertezza
01g.co
i s
a vu
vu
i
di statica
caratteristica trasferimento ti
tra
mette relazione continue
IN OUT grandezze
e
in
realtà
In µ ideale
Va µe
i s
ke
a nn
6 19
3
(Come è fatto un circuito digitale che lavora in binario) analisi statica: analizzo l’INVERTITORE
vu
Na ideale
va
K va p y
i s
Io
0 Vu
Come definisco i livelli logici: devo trovare una procedura
• Fisso dei punti sull’ingresso oltre i quali lo 0 non è più considerabile 0_logico e altri punti in cui l’1 non è più considerabile
1_logico
◦ pendenza pari a -1:
Ovvero i punti con punti A e B (punti cospicui a tangenza unitaria)
ascissa
Vu punta
1 E Finché Ax ovtefan.ve
IN 0
C
finchè cortesi
C
in Dx By
Vco
i
t
Be
0 tax i s
logico ke
o nn
1
di
0 logico
logico
incertezza
• Perché abbiamo scelto la pendenza -1? La pendenza è la derivata di dVu/dVin che in questo grafico rappresenta ΔVu/
ΔVin del
If circuito
Amplificazione
D
◦ Il termine di Dx è la variazione dell’uscita rispetto alle variazioni dell’ingresso
◦ Importante: abbiamo discriminato i punti in cui il circuito per piccoli segnali ha guadagno unitario
Descrizione grafico
• A Sx di A la derivata è minore di 1 quindi attenua il piccolo segnale
• Tra A e B la derivata è maggiore di 1 quindi amplifica il piccolo segnale
• A Dx di B la derivata è minore di 1 quindi attenua il piccolo segnale
Quindi stiamo facendo lavorare il sistema nelle zone dove non si guadagna(diversamente rispetto al solito che invece volevo
lavorare nella zona dove si guadagnava di più). In questo caso la zona dove si amplifica è una zona di incertezza e la voglio
evitare vantaggio dell’elettronica digitale,
• Perché si fa così? È un ovvero: se considero un ingresso messo in mezzo ad un
intervallo di validità allora in uscita ho sempre un valore posto in mezzo all’intervallo di validità; se a questo segnale
considero un oscillazione abbiamo che in uscita ho che questo disturbo viene attenuato V
Ax: è il valore della tensione di ingresso più grande che viene interpretata come uno zero_logico e prende il nome di IL MAX
con “i” che sta per input, “L” sta per low V
Ay : è il valore della tensione di uscita più piccolo che viene interpretata come un uno_logico e prende il nome di con
OH MIN
“O” che sta per output, “H” sta per high V
Bx: è il valore della tensione di ingresso più piccolo che viene interpretata come uno_logico e prende il nome di IH MIN
V
By: è il valore della tensione di uscita più grande che viene interpretata come uno zero_logico e prende il nome di OL MAX
◦ Abbiamo quindi quattro parametri che qualificano un circuito elettronico digitale
Vanna t
vana i s
nn
t v
p
Viene Hm
Proprietà circuito digitale
• Funzione logica: fa la NOT
• Quantizzazione delle ampiezze: se distribuisco uniformemente la tensione in ingresso l’uscita mi addensa verso la zona 1
o la zona 0-> infatti caratteristica IN/OUT è non lineare
• Rigenerazione dei livelli? Nn
Vw il
entro 1
se
c'è
fa da in
con peggior
rigenerazione
il
µ ho
in 0 out viceversa
e
in
peggior
viii rom
min laqualità altro
metto invertitore
migliora
vana se un
una identico
f invertitore
nel ad
che
okay 2
dopo se
µ il
investitore
nel ho 1
1 peggior
esempio logico
allora invertitore
sul 2
ottengo
come in figura meta
esattamente
posto
0 a
uno logico validità
dell'intervallo di ho
tu
Vivi Vivi migliorato
elettrico
del
qualità livello
la
fa ce
fico 7am tt i
A livelli
di
abbiamo perché
rigenerazione
nani di
la
abbiamo incertezza pii
out
zona in
c di
delle incertezza
dall'ampiezza zone
l'invertitore
invertitore
1
Condizione affinché ci sia rigenerazione dei livelli: la caratteristica tra A e B deve avere pendenza maggiore dell’unità, quindi
è un circuito che deve amplificare per piccoli segnali nella zona di incertezza
CSD
ke
a nn
D
Disturbo
Immagino ora di lavorare con il peggiore livello elettrico “0” possibile, questo livello logico può essere riconosciuto anche se
è il peggiore e quindi anche su questo livello posso tollerare dei disturbi
vu le
il disturbo altera informazioni
Disturbo dall'ampiezza
dipende
Volta IT
ftp
i nel l'inerisiederei
circuito
digitale
INN
il livello logico
Voi
• Anche in presenza di disturbo, finché la tensione che rappresenta quel livello logico rimane all’interno dell’intervallo di
validità di quel livello logico(ampiezza disturbo limitata) l’informazione non viene alterata; in questo caso il disturbo deve
essere minore di V -V e in questo modo il dato non viene perso e si ha una eiezione completa del disturbo
OH IH
min min
(analogo se il disturbo è sull’altro livello)
• Quindi si cerca, in genere, la necessità di passare il prima possibile in digitale perché così mantengo meglio
l’informazione a discapito dei disturbi
1
Voi
LS digitale
Van Ampiezza escursione d wbo
d immunita.ro
Margini
voita 4am entro disturb
quali
i
margini eletti
vengono
Nhl rana
Vienna
Altro parametro per poter qualificare il circuito: alimentazione
• Deve essere fornita della potenza(energia nel tempo)
tra di
bocche got
queste scambio
può avere
si
µ nulla
solito got
che Vivo
accade
Di p
out
se oppure
dj
K va mai
catecumeno prodotto
In
Trascuro quindi le potenze relative alle bocce tra IN e OUT rispetto a massa (approssimazione), l’unica potenza è quella
fornita dall’alimentazione
• Il circuito digitale può stare staticamente nel suo valore 1 o 0 oppure commutare e può dissipare potenza
Va
E Io
Potenza statica: potenza assorbita dal circuito quando il circuito riposa nello stato 0 o 1
Potenza in commutazione: potenza assorbita dal circuito durante le commutazioni di stato
Analizzo la potenza statica P dissipata
S
• Immagino che il circuito riposi per il 50% nello stato 0 e per il 50% nello stato 1
mentre out
mentre out stato
ho
stato basso la
convenzionale pot
sul misurare
maniera
una
Ice
Icc t
Ps circuito della
Vco del daiun'idea statica
potenza
ma
2 che dissipare
va
si a
Punti di lavoro nominali di un circuito: la definizione deriva da una costruzione geometrica che fa riferimento ad una
soluzione circuitale, ovvero costruisco una successione infinita di circuiti tutti uguali che si alimentano uno rispetto all’altro
(elementi in cascata-> l’uscita di una porta è uguale all’ingresso della successiva)-> si fa così fino a trovare un equilibrio:
geometricamente prendo l’asse delle Vu e lo riporto sull’asse delle V (rovescio la caratteristica)
IN
Ia due
determina
lavoronominali così
di facendo
Punti punti
I calcolo
nominati Ps
nei quali
i s
te
a nn
Quindi dal punto di vista statico l’abbiamo analizzato -> ora lo caratterizzo da un punto di vista dinamico, cioè vedere come
il circuito si comporta nella variazioni di stato da 0 a 1 e da 1 a 0
Come qualifico un circuito digitale dal punto di vista dinamico: analisi dinamica c'è
costanti quali
tra
al però
Viveva i
sono
in n circuito valutare
nel devo
transizione digitale
una
kami facciofacendo
lo saltare
funzione logica e
una
livelli elettrici da all'altro
al
i logico
un
vinari s
i E
t E
un d
cambio
ha
1ns
quando
Kamin un
in delle
fronte capacitàeffettive
I causa
a
90 Ls i di
parassite
Ls i siamo
o in presenza
l
i inerziali
di introducono
tipo
fenomeni
i
ror.is i ritardi alterazioni
i i e
Vana i i i i
i
i i l
i e
i t it tra
Analisi dei parametri dinamici di un circuito digitale
Non si hanno quindi transizioni brusche e inoltre si ha un ritardo di commutazione
Tempo di salita
• (t )
R
Tempo di discesa
• (t )
s
ritardo di propagazione:
Voglio capire il dopo quanto tempo la porta ha commutato
• Prendo LS e trovo il punto di metà che prendo come punto di riferimento, individuo il punto in cui la porta ha commutato
nel momento in cui l’uscita supera questo valore
in istanti
te nei
t gli
kami e son la
consideriamo porta
che
quali commutato
abbia
vivrai fa
ti s
i i t
t i t i
run i
i i
i
è l
i
ii i
i
i
i
i i se
i
i t it tra
Ritardo te
propagazione
titilltruserone discesa
i L
tenete µ
te d
salita 2 data
transizione
t
ta
t.in sheet
propagazione ne
porta
della
Se un circuito ha ritardo di propagazione più piccolo rispetto a questo significa che il primo è più veloce, ma siamo certi che
Analisi del compromesso tra potenza e ritardo
sia migliore?
• In generale, siccome i ritardi sono dovuti alle capacità, per caricare più velocemente una capacità devo aumentare la
corrente e quest’ultima viene fornita dall’alimentazione-> quindi aumento le potenze dissipate aumentando la velocità
◦ Allora non posso trattare i due problemi di potenza e tempo di propagazione come due problemi separati
Power Delay Product
Definisco un altro parametro: (prodotto ritardo-consumo)
lo d
definisco prestazione
parametro globale
come
PDP Pst PDP J HEnergia
Cosa c’è dentro la scatola?
• Ricordando: ci devono essere circuiti non lineari all’interno (circuiti a MOS e a BJT, intesi come elementi non lineari)
tra
K va 5
è
inveritore resistiva comune
un
carico
a
fa ‣ Questo circuito come può essere un circuito digitale quando invece ha un comportamento
pienamente analogico? Un circuito non è analogico o digitale: un circuito può lavorare in un
f campo analogico o in un campo digitale e questo dipende dagli stimoli che gli forniamo,
vu ovvero da come vogliamo far lavorare il dispositivo non lineare che abbiamo
Nun
ha a
v ANALISI PER PICCOLI SEGNALI(quella fatta a elettronica)
In questo caso l’analogico
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