Campo Magnetico
I fenomeni magnetici sono creci trattati in modo analogo introducendo il campo magnetico descritto tramite il vettore B. Come per il campo elettrico l'interazione tra magneti avviene a distanza cioe senza contatto, tramite l'esistenza in una zona spaziale di possibile scambio attraverso una retta magnetica separa . il polo nord dal polo sud.
Linea di forza del campo magnetico la distribuzione spaziale del campo magnetico in una regione puo essere rappresentata dalle linee di forza. Essa vanno tracciate in modo che la direzione di B sia tangente alla linea in ogni punto e che la distanza fra le linee indichi l'intensita del campo, cio significa che l'intensita di B e rapportata al numero di linee di attraraverso o unita di area di una superficie perpendicolare alle linee . stesse.
Un magnete crea nello spazio circo, tanto um campo magnetico esso ha um comportamento di tipo retto pubblico dato che la forza che agisce sulle particelle di ferro non ha la stessa direzione in ogni punto.
Poiche no. esiste um monopola magnetico, bisognera utilizzarce un alte definizione per definire il campo magnetico poiche una isvola introdotta in um campo magnetico punta sempre verco se polo sud, utilizzaze user one questa come direzione del campo.
Campo Magnetico
I fenomeni magnetici sono spesso trattati in modo analogo introducendo il campo magnetico descritto tramite il vettore B. Come per il campo elettrico l'interazione tra magneti avviene a distanza cioè senza contatto. Tuttavia non esiste un monopolo magnetico; è possibile creare pressoché una barrette magnetica separando il polo nord dal polo sud.
Linee di forza del campo magnetico.
La distribuzione spaziale del campo magnetico in una regione può essere rappresentata dalle linee di forza. Esse vanno tracciate in modo che la direzione di B sia tangente alla linea in ogni punto e e la distanza fra le linee indichi l'intensità del campo, ciò significa che l'intensità di B è proporzionale al numero di linee che attraverso l'unità di area di una superficie perpendicolare alle linee stesse.
Un magnete crea nello spazio circostante un campo magnetico; esso ha un comportamento di tipo vettoriale dato che la forza che agisce sulla particella di prova ha la stessa direzione in ogni punto.
Poiché non esiste un monopolo magnetico, bisogna utilizzare un'altra definizione per definire il campo magnetico poiché una bussola introdotta in un campo magnetico punta sempre verso il polo nord, utilizzeremo questa come direzione del campo.
La direzione e il verso di B in un dato punto
sono dunque determinati dalla direzione e
verso dell'asse di una bussola
posta in quel punto.
I limiti di B sono dei poli NORD e SUD, nel
polo sud di un magnete il campo della
linea di B non porta né finisce in alcun
punto, cioè attraversa il magnete.
Il campo magnetico terrestre:
La terra si comporta come un magnete, dunque
genera un campo magnetico simile a quello
di una boretta magnetica collocata nel suo
asse. I poli magnetici della terra non coincidono
con i poli geografici definiti come gli estremi
dell'asse di rotazione della terra. Nonostante
il campo magnetico all'interno della Terra
sia piuttosto complesso e vari di variazione
della posizione, gli può essere associato un
valore di circa 5·10−5 Tesla.
Gli esperimenti di Gilbert, Oersted e Ampere:
Il primo osservò l'esistenza dei poli e
l'impossibilità di separarli; la loro
attrazione e repulsione; la magnetizzazione.
Produzione con Secande scoprì che un filo
percorso da una corrente elettrica deviano
l'ago di una bussola. Ne risuciva a dare
alcune spiegazioni facendo coincidere
che l'ago si veniva non attratta o
respinto ma si disponeva ad angolo retto
con il filo. Il terzo capì in aggiunta la
dimensione dell'esperimento del Secande e
istituì che una corrente a forza doveva agira
tra due poli percorsa da corrente in che in
esso magnetizzato potrà essere usato per
misurare la corrente.
Forza e induzione magnetica:
Piché la corrente non è altro che un insieme
di cariche in movimento, il campo
magnetico viene generato da cariche in
movimento. Consideriamo una particella di
carica q dotata di una velocità V in un
certo punto. Il campo vettoriale B in quel
punto è definito come il campo che esercita
sulle particelle cariche una forza F, chiamata
forza di Lorentz, data da F = q V ^ B
Infatti il campo magnetico esercita una forza
sulle cariche in movimento.
Se è dotato solamente di q, la forza
che la carica in movimento subisce
è direttamente proporzionale alla
carica e alla sua velocità. Inoltre si è
notato che la forza è perpendi
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