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Elementi visivi per il design - lezione I

Bruno Munari, Guardiamoci negli occhi.

La dispercezione

A. Distorsioni sensoriali

  • Alterazioni della quantità: ne fanno parte iperestesia (aumento dell’intensità delle percezioni) e ipoestesia (contrario). Es. di iperestesia: diplopia (“ci vedo doppio”, visione doppia di un oggetto).
  • Alterazioni della qualità: coinvolgono principalmente la dimensione qualitativa cromatica, ovvero il colore, in particolare discromatopsie (daltonismo), tra cui:
    • Xantopsia (oggetti bianchi che diventano gialli, oggetti scuri viola).
    • Eritropsia (filtro rossastro sulla realtà).
    • Cloropsia (visione verde degli oggetti).
  • Alterazioni della forma spaziale: distorsione nella visione della forma, tra cui micropsia (oggetti visti più piccoli di quanto siano realmente) e macropsia (oggetti più grandi), anche chiamata Alice in wonderland syndrome.
  • Alterazioni dell’esperienza del tempo.

B. False percezioni

  • Illusioni: partono da uno stimolo reale, si dividono in:
    • Da completamento: mancano dei pezzi che completano l’immagine (in base alla messa a fuoco l’immagine sarà diversa); es. pallone da calcio senza contorno.
    • Pareidoliche: grazie all’immaginazione, si basa su ciò che ci circonda (es. forme tra le nuvole).
    • Emotive: dettate dall’emotività.
  • Allucinazioni visive e altre percezioni abnormi: assenza di uno stimolo reale. Le prime possono essere causate da emozioni forti, disfunzioni psicologiche, etc.

Particolari forme di visione (funzionali ai lavori di gruppo)

  • Ipovisione: acuità visiva inferiore a 3/10 e campo visivo inferiore a 60 gradi. Ce ne sono di diverse gravità (lieve, medio-grave, grave), causate principalmente da anzianità, ma anche degenerazioni della retina.
  • Cecità: irreversibilità e disabilità visiva, genetica o derivante da un trauma. Può essere parziale o totale.
  • Visione nei bambini (<12 mesi): dalla nascita non vede praticamente nulla, l’occhio sviluppa la visione durante i primi mesi.
  • Daltonismo: alterazione genetica del cromosoma X (maggiore negli uomini). A volte non è totale, ma si hanno insensibilità a verde, rosso o blu-giallo. Eccezione: acromatopsia, totale assenza di colore e ipersensibilità alla luce a causa di un completo disfunzionamento dei coni del cromosoma X.

Visioni non oculo-anatomiche

  • Lo straniero: differenze culturali e sociali.
  • Morbo di Alzheimer: forma di demenza irreversibile e progressiva che distrugge memoria e capacità cognitive.
  • Allucinazioni visive.
  • Emicrania con aura: spesso portano ad allucinazioni, disturbi visivi in generale.
  • Disturbi binoculari: strabismo, visione monoculare. In generale, problematiche con la percezione della profondità di campo, tridimensionalità, etc. date da un’insufficienza da convergenza degli occhi che non permette al cervello di combinare le immagini di entrambi gli occhi per fonderle in un’unica visione 3D.

Lezione II - Grammatica visiva - 28.02.22

All’interno della grammatica visiva abbiamo sicuramente tanti elementi visivi (tra cui colori, forme, testi, senso di profondità, luci e ombre, simboli, icone); le principali sono:

  • Immagini.
  • Colori.
  • Testi.
  • Forme.

Tutti questi elementi convergono nello spazio (o campo), creando così la composizione (insieme di elementi strutturati all’interno di uno spazio). Bisogna considerare tutta una serie di aspetti quando si crea una composizione:

  • Posizione e direzione: le figure possono essere: distaccate (separati), a contatto (si toccano), sovrapposte (in maniera opaca o trasparente), fuse/sommate (sia a livello concreto che visivo), sottratte (si elimina lo spazio occupato da un elemento), incastrate, statiche o in movimento.
  • Peso (equilibrio visivo): dove maggiormente si sviluppa la scena all’interno dell’immagine, impressione percettiva e psicologica che si vuole trasmettere = equilibrio e disequilibrio, simmetria e asimmetria (fondamentale, alla base dell’anatomia e dell’intelligenza umana), senso di gravità.
  • Espressività e obiettivi, cosa si vuole comunicare.

Dialogo tra dimensioni compositive e direzioni si creano le linee di forza, linee lungo le quali si sviluppa la composizione. Analizzando tutti questi elementi nel nostro cervello si sviluppano tutta una serie di meccanismi che ci permettono di:

  • Percepire le linee orientate.
  • Essere sensibili alla ortogonalità.
  • Attribuire significati.
  • Percepire il movimento (es. instabilità percettiva nei quadri di Escher = non siamo in grado).

Teoria della Gestalt

Serie di leggi legate al nostro modo di percepire la realtà: l’uomo tende ad associare visivamente una serie di elementi che a livello grafico non sono collegati fra loro, secondo alcuni processi di organizzazione:

  1. Vicinanza: elementi più vicini vengono percepiti più facilmente come un gruppo.
  2. Somiglianza e uguaglianza buona forma/pregnanza: figure diverse anche vuote che accostate tra loro tendono a crearne una.
  3. Movimento/moto comune.

Bisogna sempre considerare le convenzioni culturali e fisiologiche (funzionamento occhio-cervello).

Lezione III - Cenni di fotografia - 07.03.22

La fotocamera

La fotocamera deriva dalla camera oscura, una vera e propria “sca...

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