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MACRO ECONOMIA 1

L EQUILIBRIO ECONOMICO GENERALE

1. ’

Con lo studio dell equilibrio economico generale che costituisce il punto di arrivo della teoria neoclassica si analizza il

’ , ,

ceteris paribus

funzionamento dei mercati concorrenziali rimuovendo la clausola del .

L ipotesi di base è che tutti i mercati sono perfettamente concorrenziali

’ .

L obiettivo è quello di studiare l interdipendenza tra i singoli mercati poiché si ricerca il meccanismo attraverso il quale il

’ ’ ,

comportamento di tanti soggetti che prendono le loro decisioni senza conoscere le decisione degli altri conduce a un

equilibrio economico generale cioè a un equilibrio in tutti i mercati Questo studio avviene in fasi

, . 2 :

a studio del processo che conduce all equilibrio generale E

) ’ ( );

G

b studio dell esistenza di un equilibrio generale E

) ’ .

G

Gli economisti neoclassici assimilano un mercato concorrenziale ad un mercato d asta dove un banditore grida un prezzo

’ ,

a caso Se tale prezzo iniziale è diverso da quello di equilibrio l eccesso di offerta o di domanda spingerà il prezzo

. , ’

brancolamento tat nnement

verso quello di equilibrio Questo processo è detto ( ộnnem ent

. )

.

La rappresentazione dl modello di equilibrio economico presuppone l esistenza di sub mercati

’ 4 – :

MERCATO DEI BENI

1. ;

MERCATO DEI SERVIZI DEI FATTORI PRODUTTIVI

2. , ;

MERCATO DEI BENI CAPITALI

3. ;

MERCATO DELLA MONETA

4.

In ciascuno di questi mercati il comportamento dei soggetti economici è rappresentano da un serie di equazioni

, .

Condizione necessaria e sufficiente perché ci sia equilibrio è che il numero delle incognite sia uguale al numero delle

equazioni

. n m s

Per dimostrare ciò si considera che inizialmente nel sistema economico esistono beni di consumo capitali

, , , ,

servizi lavorativi Per quanto concerne il numero di equazioni bisogna considerare che in ogni mercato esistono due

. ,

funzioni quella dell offerta e quella della domanda Le equazioni sono pertanto

, ’ . :

n m s

2 + 2 + 2 p q

In ogni mercato le incognite sono il prezzo e la quantità e quindi il numero delle incognite è

, :

n m s

2 + 2 + 2

Nel sistema che stiamo descrivendo non siamo però in grado di attribuire valori numerici ai prezzi perché non c è un

, ’

numerario Possiamo però prendere una merce e considerarla arbitrariamente come moneta Una delle incognite in tal

. . ,

modo diviene arbitrariamente nota in quanto funge da numerario Le incognite sono pertanto

, , . :

n m s Bene di consumo chiamato moneta

2 + 2 + 2 – 1

In tal modo però le equazioni sono più numerose delle incognite Per risolvere il problema possiamo però avvalerci della

.

legge di Walras se tutti i mercati meno uno sono in equilibrio anche quest ultimo è in equilibrio

che dice , ’

: “ ”.

Nel nostro caso poiché tutti i mercati prima dell introduzione del numerario sono in equilibrio simultaneo lo studio

, , ’ , ,

dell equilibrio del mercato relativo al numerario è irrilevante E del resto inutile preoccuparsi di come si è determinato

’ . ’

quell unità di misura dato che si è determinata per convenzione

’ , .

L implicazione dell equilibrio economico generale è che mercati perfettamente concorrenziali generano spontaneamente una

’ ’

allocazione efficiente delle risorse

.

La microeconomia ha mostrato che le relazioni tra gli agenti economici che operano all interno e all esterno di una

’ ’

nazione sono molto complesse

.

macroeconomia

Nella una buona rappresentazione del funzionamento di queste relazioni fa capo a soggetti collettivi

4 :

FAMIGLIE

1. ;

IMPRESE

2. ;

SETTORE PUBBLICO

3. ;

SETTORE ESTERO

4.

La bilancia commerciale è uno strumento che si occupa di misurare gli scambi di merci effettuati tra un paese e il resto

del mondo Essa rappresenta uno dei diversi aggregati di contabilità nazionale disciplina che si occupa dell attività

. , ’

misurazione quantitativa

economica di una nazione e ne effettua una . 2

soggetti

Questo compito viene svolto con il ricorso all analisi dei FLUSSI ECONOMICI e FINANZIARI che si verificano tra i

collettivi attraverso il calcolo delle consistenze finali dei beni reali e finanziari

, .

In economia le grandezze di flusso hanno un significato dinamico

, .

Tali grandezze debbono essere sempre misurate in

un certo intervallo di tempo

. t

GRANDEZZE STOCK si riferiscono a uno specifico istante di tempo .

Molti dei flussi economici poggiano sul concetto di reddito e di ricchezza tanto che si potrebbe concludere che la

contabilità nazionale rappresenta la statistica del reddito e della ricchezza nominale

.

Il tenore di vita che cerca di qualificare il progresso di una nazione attraverso indicatori più o meno riconosciuti come

“ ”

significativi era ed è ancora oggi abbastanza frequente

, .

Il tenore di vita degli abitanti di un paese veniva prima calcolato sulla base della

:

DURATA della VITA

- ;

TASSO di MORTALITÁ INFANTILE

- ;

CONSUMO PRO CAPITE di alcuni generi alimentari

- – ;

POSSESSO di PARTICOLARI BENI

- .

Alcuni di questi indicatori conservano una loro utilità Tuttavia dal secondo dopoguerra ha cominciato a svilupparsi il

. , ,

SISTEMA MODERNO DELLA CONTABILITÁ NAZIONALE con lo scopo di misurare il benessere di una società utilizzando

,

diversi aggregati economici

. crescita della ricchezza

La scienza economica ha potuto così acquisire un indice molto importante per misurare la cioè il

,

PRODOTTO NAZIONALE

. l indicatore economico che rappresenta la somma dei beni e dei servizi finali

Il PRODOTTO NAZIONALE LORDO PNL è ’

( )

prodotti in un dato periodo di tempo e serve a misurare il loro valore economico

.

Tale valore viene calcolato come la sommatoria delle quantità dei beni e servizi prodotti moltiplicati per i rispettivi prezzi

di mercato

: Q

L estensione temporale di tale operazione viene effettuata su base annuale in quasi tutti i paesi sviluppati

’ .

Il PNL è una misura aggregata della produzione effettuata da cittadini di un certo paese sia all interno del paese che

all esterno

’ .

Deve quindi venire escluso da tale calcolo il valore della produzione effettuata dai cittadini stranieri residenti nel paese

che si sta analizzando

. valore della produzione dei beni

Se si vuole misurare il e dei servizi finali realizzato in un dato periodo di tempo

all interno di un particolare paese dovremmo ricorrere al PRODOTTO INTERNO LORDO PIL

’ , ( ).

Esso esclude il valore della produzione dei cittadini di quel paese che viene effettuata all estero

’ .

Non deve sfuggire che nel calcolo del PNL e del PIL vengono considerati esclusivamente i beni e i servizi finali

.

Il classico esempio del pane può aiutare a capire meglio le modalità del calcolo del PIL

.

Ipotizziamo un piccolo sistema economico costituito da imprese che producono solo pane e da imprese che producono

solo ingredienti necessari per produrre il pane es farina e lievito

( . ).

La quantità prodotta dei singoli bei sono

:

filoni di pane a al filone

- 1.000.000 2€ ;

kg di farina a al kg

- 500.000 1€ ;

kg di lievito a al kg

- 50.000 1€ determiniamo il PIL

se farina e lievito rappresentano i soli beni intermedi mentre il pane è l unico bene finale prodotto all interno del

, ’ ’

valore della somma dei beni e servizi finali prodotti nell unità di tempo

sistema economico per il calcolo PIL ’

( )

è sufficiente moltiplicare il PREZZO e la QUANTITÁ dell unico bene finale prodotto

’ :

pane x

( ) 1.000.000 2€ = 2.000.000

Per il calcolo del valore aggiunto nella produzione del pane data dalla differenza tra

, 3

PIL valore intermedio dei beni utilizzati farina e lievito

– ( )

Possiamo scrivere

:

Farina x

500.000 1€ = 500.000

Lievito x

50.000 1€ = 50.000

Valore complessivo della produzione

: 550.000€

Di conseguenza risulta

:

valore aggiunto = 2.000.000€ - 550.000€ = 1.450.000€

si può concludere che il PIL misura la somma del valore aggiunto alla ricchezza di un dato paese in un dato periodo di

tempo

.

Il PIL è utilizzato per misurare il grado di sviluppo o di benessere delle nazioni ma non tiene conto dei limiti effettivi

,

che esso incontra nella rappresentazione della realtà

.

Le principali insufficienze da ascrivere al PIL si possono riassumere in questo modo

:

esso non riesce a tener conto delle transazioni che non passano attraverso il mercato Esistono attività

1. .

lavorative che effettivamente non vengono incluse nella contabilità nazionale basti pensare al lavoro delle

:

casalinghe Certi servizi e certi beni se svolti o prodotti in un modo esterno al mercato non vengono

. , “ ”,

inclusi nella ricchezza di un paese

;

il PIL di conseguenza perde parte della sua autorevolezza come principale indicatore economico quando misura

2. , ,

ECONOMIE SCARSAMENTE MONETIZZATE come quelle dei paese in via di sviluppo dove le transazioni non

,

monetarie caratterizzano ancora molte delle attività economiche dell agricoltura e dove gli scambi si effettuano

ancora con il baratto

;

anche le economie avanzate risentono fortemente della mancata contabilità di molte attività di molte attività

3. LAVORO NERO

produttive Si pensi al che pur essendo sottoposto alla dinamica della domanda e dell offerta

. ’

non è certo facile individuare e tanto meno da inserire nel PIL

;

costi monetari di attività economiche improduttive

se è difficile contabilizzare il sommerso lo è di più pesare i

4. o addirittura distruttive

.

Il PIL dovrebbe misurare anche i valori sottratti alla ricchezza nazionale attraverso i danni derivanti dall impoverimento del

patrimonio naturale e ambientale

. disponibilità di beni

Lo stato di benessere degli individui è oggi ancora fortemente determinato dalla componente “

economici

”.

Tale componente pare sul punto di perdere parte della sua importanza e lasciare sempre più spazio a elementi della vita

umana qualificabili in senso meno quantitativo e più qualitativo

.

La necessità di non preoccuparsi solo della crescita quantitativa del sistema economico ma di ricercare soprattutto

modalità che tengono conto della cosiddetta qualità della vita hanno dato inizio al dibattito sullo sviluppo sostenibile

, .

Possiamo affermare che l utilizzo del PIL quale indicatore del benessere nelle società progredite può risultare assai

’ , ,

insoddisfacente

.

Se infatti nel suo calcolo si tengono in conto le diseconomie esterne si viene a determinare una contraddizione logica

, , ,

tra

: CRESCITA ECONOMICA AUMENTO REALE del BENESSERE STESSO

La scelta di un indice puramente quantitativo quale indicatore del successo economico di una società non parte quindi

“ ”

esente da giudizi di valore

.

È questa la ragione per cui oltre allo strumento di misura è lo sviluppo economico stesso che di fronte a problematiche

,

di natura qualitativa necessita di scelte di valore

, .

In ogni caso anche se un giudizio di valore è implicito in ogni sistema di contabilità il fine rimane quello di

, ,

OPERARE UNA TRASPOSIZIONE QUANTITATIVA DI NOZIONI

QUALITATIVE DI BENESSERE 4

Il PIL misura di quanto cresce il prodotto interno di un paese

.

La grandezza reale è ottenuta sottraendo dalla grandezza nominale tasso di inflazione

– .

Il semplice aumento dei prezzi non genera una crescita effettiva reale della produzione ma solo inflazione È quindi

, .

sovrastare la crescita

necessario fare riferimenti al PIL reale perché non si incorra nell errore di

’ .

PIL REALE PIL NOMINALE

o a prezzi costanti o a prezzi correnti

Rappresenta la somma delle quantità dei

Valuta il medesimo aggregato utilizzando beni finali valutate ai prezzi correnti

.

valori monetari riferiti a un anno base

.

A questo proposito è utile ricordare che esiste un indice dei prezzi di consumo IPC che rileva mensilmente l andamento

( ) ’

dei prezzi di alcuni di alcuni prodotti attraverso panieri rappresentativi e che valuta quindi l andamento dell inflazione

, , ’ ’ .

Il TASSO d INFLAZIONE viene espresso in un

’ DATO CONTABILE TENDENZIALE che confronta inflazione di un

certo mese dell anno

Con lo stesso mese dell anno precedente o congiunturale che

’ , ,

confronta

VALORE del MESE con il VALORE del MESE PRECEDENTE

Sia per il PIL che per il PNL si fa riferimento ad aggregati lordi poiché si prendono in considerazione misure che

“ ”

ammortamento

includono anche il valore dell

’ Rappresenta la parte della produzione che deve essere utilizzata

per ricostruire il CAPITALE ovvero rappresenta il costo del

consumo del capitale fisso

.

Con questa precisazione si può passare a parlare di PRODOTTO NAZIONALE NETTO PNN ossia un nuovo aggregato che

( )

misura il valore della ricchezza nazionale dopo che è stata sottratta dal PNL la quota destinata agli ammortamenti

.

Ripartendo da PNL è facile arrivare ad esprimere l aggregato della produzione in termini di

, ’

y

REDDITO NAZIONALE reddito prodotto nel corso di un anno

(= )

Si può infatti sostenere che il REDDITO venga ripartito o

:

come remunerazione per i servizi prestati dagli agenti economici

- ;

o dai fattori e servizi produttivi messi a disposizione e di proprietà dei medesimi agenti famiglie

- ( ).

Se guardiamo all insieme di queste remunerazioni si viene a determinare un valore valore del reddito nazionale che

’ ( )

coincide con quello del prodotto nazionale

. 5

ANDAMENTO DEL CIRCUITO ECONOMICO

SPESA PER IL CONSUMO FAMIGLIE

IMPRESE REDDITO

Scendendo ancora di più nel dettaglio si può esprimere il valore delle RETRIBUZIONI che formano il reddito nazionale

w

scorporando i salari dei lavoratori i profitti delle imprese e le rendita per l affitto di stabilimenti terreni…

( ), (π

) ’ , . (

R ).

Da ciò risulta che

: Y

    dove rappresenta il REDDITO NAZIONALE LORDO

.

PNL W R Y L

L

valore dell ammortamento

Se dalla formula sottraiamo il ’ :   

PNL A Y A

L

Otteniamo l uguaglianza tra PRODOTTO NAZIONALE NETTO REDDITO NAZIONALE LORDO

’ = .

PNN Y N IMPOSTE

Per passare in modo corretto da PRODOTTO NETTO al REDDITO NAZIONALE è necessario tener conto delle

INDIRETTE F che i consumatori pagano allo Stato

( ) .

Tale imposizione riduce il reddito destinato agli agenti economici

.

Il reddito che percepisce effettivamente ogni famiglia deve inoltre tener conto degli ulteriori aggiustamenti

.

Il reddito nazionale è limitato dai pagamenti che non vanno alle persone fisiche o alle imprese non costituite in società

ma a favore delle società commerciali delle istituzioni bancarie dello Stato e dei paesi stranieri

, , .

Parte dei profitti è trattenuta direttamente dalle imprese per diverse ragioni

.

Queste voci passive di bilancio sono spesso compensate da voci attive quali trasferimenti diretti dallo Stato alle famiglie

, ,

in misura della sensibilità politica verso i problemi sociali di ogni singoli paese

“ ” .

Con il computo di queste voci si arriva alla fine a un ammontare di reddito personale che non coincide con il reddito

nazionale tanto più che da quest ultimo occorre detrarre le imposte dirette e gli oneri non fiscali

: ’ .

Dopo queste operazioni si determina il reddito aggregato che effettivamente resta a disposizione dei consumatori e che

prende il nome di reddito disponibile

.

Se alla produzione aggregata di un sistema economico corrisponde un reddito distribuito è elementare concludere che il

,

reddito stesso venga speso per richiedere i prodotti del mercato siano essi beni e servizi finali o fattori e servizi della

,

produzione

.

Alla produzione aggregata corrisponde nella contabilità nazionale la corrispondente della spesa aggregata ovvero un

ammontare di reddito che va a costruire il PIL stesso

.

Il PIL si può leggere in termini di SPESA poiché è abbastanza agevole studiarne la composizione

.

beni e servizi acquistati per i consumi

La I componente del PIL è quella dedicata a C

( ).

investimenti I

Esiste poi la componente della spesa per effettuata dalle imprese per richiedere fattori e servizi produttivi

( ) .

 

Y C I

L equazione rappresenta una condizione di equilibrio che si può realizzare o meno

’ .

Per il momento essa stabilisce solo una condizione di identità contabile tra REDDITO e SPESA AGGREGATA

, . 6

L equazione assume significato comprendendo in essa la spesa effettuata dal settore pubblico G e il saldo

 

’ ( )

Y C I  

dei rapporti di scambio con l estero

’ X M esportazioni importazioni

 

   

In sintesi

: C I G X M

Per una buona rappresentazione dei sistemi economici reali la contabilità nazionale deve introdurre nuovi aspetti

, 2 :

la pubblica amministrazio

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/02 Politica economica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher cecilialll di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università del Salento o del prof Paolilli Antonio Luigi.
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