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Linguistica

LEZIONE 1 DEL 5/03/2018

-Che cos’è la linguistica? E’ lo studio scientifico del linguaggio umano (riguarda l’emissione

vocale), si basa su dati e ricerche. Si definisce scientifico perché utilizza la metodologia

comune a tutte le scienze fondata quindi sulla formulazione di ipotesi con lo scopo di

formulare delle leggi. La linguistica ha un fine conoscitivo vuole quindi spiegare tramite delle

leggi il comportamento linguistico degli esseri umani e investigare i meccanismi che stanno

alla base di tale comportamento.

- Che cos’è il linguaggio? E’ la capacità degli esseri umani di sviluppare un sistema di

comunicazione dotato di caratteristiche proprie che lo distinguono da altri sistemi di

comunicazione. (es linguaggio verbale, dei segni, scritto, informatico e naturale ). Le

caratteristiche proprie del linguaggio umano sono la ricorsività, la doppia articolazione e la

discretezza.

-Che cos’è la lingua? E’ la forma specifica che questo sistema assume nelle varie comunità.

Una caratteristica che distingue le varie lingue è l’ordine delle parole o meglio l’ordine degli

elementi principali della frase:

- in italiano soggetto-verbo-oggetto ( SVO )

- in arabo e in altre lingue semitiche è verbo-soggetto-oggetto ( VSO )

- in turco o in giapponese è soggetto-oggetto-verbo ( SOV )

-Evoluzione del linguaggio:

Non è facile risalire alle basi genetiche del nostro sviluppo linguistico. Il passaggio da 4 a 2

zampe ha comportato lo sviluppo delle strutture cerebrali e una modificazione delle strutture

fonatorie. Quando il linguaggio verbale ha fatto la sua comparsa nell’uomo? Ci sono due punti

di vista:

1. Il linguaggio è una facoltà comunicativa unicamente umana frutto di una mutazione

improvvisa, non vi è stata nessuna evoluzione (Chomsky 1981)

2. Il linguaggio umano si è sviluppato sulla base di abilità cognitive precedenti (esperienza

) e il network neurale (rete di neuroni ) del linguaggio ha invaso porzioni del cervello

(Liberman 1984)

Si possono individuare 4 fasi dello sviluppo del linguaggio:

1) Fase di sviluppo delle abilità imitative :

-L’afferrare è una originaria capacità dell’uomo grazie al pollice opponibile.

-A questo è seguito il sistema dei neuroni specchio (che consentivano di

confrontare l’atto di afferrare con la sua esecuzione, si sviluppa così un sistema

semplificato di imitazione della procedura di afferrare )

-L’imitazione è una delle caratteristiche fondamentali della nostra specie.

-L’imitazione vocale è una componente critica nello sviluppo delle caratteristiche

fono-articolatorie, fonologiche e lessicali della lingua a cui è esposto l’uomo.

2) Fase di sviluppo delle abilità segniche:

-Sviluppo di un complesso sistema di imitazione in cui vengono per la prima volta

sviluppati i PROTOSEGNI ovvero segni contenenti alcune informazioni

concettuali.

-Si sviluppa quindi la comunicazione basata sulla gestualità manuale.

-Notevole potenziamento delle possibilità espressive rispetto al repertorio fisso di

vocalizzazione dei primari. 1

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3) Fase di sviluppo delle prime forme di vocalizzazione finalizzata alla

comprensione:

-passaggio al PROTOELOQUIO con l’utilizzo dell’apparato vocale per la

comunicazione.

4) Fase di sviluppo dell’homo sapiens sapiens → sviluppo del linguaggio verbale.

Caratteristiche proprie del linguaggio umano:

- DISCRETEZZA → I suoi elementi si distinguono gli uni dagli altri per l’esistenza di limiti

definiti, senza graduazioni. (ogni parola ha un suo significato, es Patto/batto si

assomigliano ma hanno significati diversi non c’è niente che sta a metà strada)

A differenza del linguaggio delle api, nelle quali il messaggio varia gradualmente a

seconda delle vibrazioni e dell’angolazione, si dice pertanto che il linguaggio è

continuo.

- DOPPIA ARTICOLAZIONE→ Possibilità di formare un numero altissimo di segni dotati di

significato (parole) mediante un numero limitato di elementi che non hanno significato

(fonemi → suoni emessi dall’apparato fonatorio, in altre parole sono come vengono

emesse le lettere dell’alfabeto)

- RICORSIVITA’→ Possibilità di costruire frasi sempre nuove e di lunghezza

potenzialmente infinita

- DIPENDENZA DALLA STRUTTURA → Le frasi non sono organizzate come una semplice

successione di parole (si necessitano regole grammaticali )

LINGUE:

Sono circa 7000. Si posso suddividere secondo una classificazione:

A. Non linguistica → cioè per parlanti per lingua (da poche migliaia a più di un miliardo,

la lingua più parlata al mondo è il cinese mandarino da circa 1 miliardo di persone)

B. Tipologica → due lingue appartengono allo stesso tipo se presentano un determinato

insieme di caratteristiche comuni indipendentemente dal fatto che facciano parte o

meno della stessa famiglia linguistica.

C. Geografica → A seconda del continente in cui le lingue si parlano

D. Genealogica →2 lingue fanno parte dello stesso raggruppamento genealogico se si

originano da una stessa lingua originaria (o lingua madre)

Famiglie:

- Indoeuropea o indogermanica (a cui appartiene l’italiano)

- Afroasiatica

- Uralica

- Sino-tibetana

- Altaica

- Nigerkordofaniana

Una famiglia linguistica è costituita da gruppi, quella indoeuropea è costituita da:

- Indoiranico : costituita dal gruppo iranico e indiano 2

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- Tocario

- Anatolico

- Armeno

- Albanese

- Slavo

- Baltico

- Ellenico

- Germanico: costituito dal gruppo orientale (da cui si origina il gotico), gruppo

settentrionale e occidentale (da cui si origina il tedesco)

- Celtico

- Italico : costituito dal gruppo orientale (ormai estinto che diede origine al

sannita, umbro e osco) e dal gruppo occidentale (da cui si origina il latino e

successivamente le lingue romanze/ neolatine tra cui l’italiano)

Ogni lingua è stratificata sia socialmente che geograficamente, ci sono registri linguistici,

ovvero vengono utilizzate differenti modi linguistici per ogni situazione:

- Italiano formale scritto (quello delle leggi)

- Italiano parlato formale ( di un esame, utilizzato con i superiori , l’andamento è

moderato)

- Italiano parlato informale (in famiglia, tra amici e pari , l’andamento è più rapido)

- Dialetto di Koinè (dialetto regionale)

- Dialetto del capoluogo di provincia

- Dialetto locale (del quartiere )

- Lingue estranee all’italiano

Code switching → o alternanza linguistica, è un termine linguistico che indica il passaggio da

una lingua a un'altra o da un dialetto a una lingua e viceversa da parte di parlanti che hanno

più di una lingua in comune.

SCRITTURA:

- E’ successiva alla lingua, i sistemi di scrittura sono:

1) Ideografico → segni, ad ogni simbolo (ideogramma) corrisponde un concetto

(antichi egizi/sumeri)

2) Sillabico → Utilizzazione fonetica del simbolo ideografico → passaggio dal

sistema ideografico a quello sillabico, determinati segni passarono ad indicare

determinati gruppi di suoni (sillabe)

3) Alfabetico → Ad ogni segno corrisponde un suono

-Che cos’è la lingua? Un sistema articolato su più livelli linguistici uno superiore all’altro:

1) Livello dei suoni → fonetica e fonologia

2) Livello delle parole → morfologia

3) Livello delle frasi → sintassi

4) Livello dei significati → semantica

Gli studiosi della lingua l’hanno suddivisa in :

- Livello astratto

- Livello concreto

1. Langue e parole ( de Saussere 1916) 3

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De Saussere pose alla base del suo Corso di linguistica generale (pubblicato postumo

nel 1916) una serie di distinzioni che formano ancora oggi una base concettuale per la

definizione di lingua:

Sincronia e Diacronia → Sincronia: analizza lo stato della lingua nel suo

 organizzatisi e simultaneo nel tempo. (studia i rapporti tra elementi linguistici es

Maria è buona, Mario è buono)

Diacronia→ Studia l’evoluzione delle lingue e ne rileva le sostituzioni e le differenze

degli elementi avvenuti nel tempo. (studio di un fenomeno nel tempo)

Significato e significante → Significato = è il concetto mentale dell’oggetto

 Referente= l’oggetto di cui si parla, è il concetto

extralinguistico

Significante = è la parte fisicamente percepibile del

segno linguistico. E’ l’insieme degli elementi fonetici e

grafici che vengono associati ad un significato

 Langue e parole → Langue = concetto

astratto. E’ la componente sociale del linguaggio, è la lingua sociale della comunità,

Il sistema di riferimento collettivo. E’ tutto ciò che è stato fissato per convenzione.

Parole = atto concreto. E’ la componente individuale e libera del linguaggio, è l’atto

linguistico che ogni parlante realizza servendosi di una lingua che è differente dallo

standard linguistico. E’ l’esecuzione linguistica realizzata da un individuo, è un atto

individuale.

La parola è un segno (il segno è l’unione tra significato e significante), le lingue sono

sistemi di segni.

2. Codice e messaggio (Jakobson 1960)

Codice e messaggio → Codice = Astratto, è una potenzialità sono le lettere.

 Messaggio= E’ l’atto concreto, è la composizione di lettere con

senso, un messaggio viene costruito sulla base delle unità fornite

dal codice (si distingue dal non messaggio perché qui la

composizione è senza senso es Pane e Eapn )

Componenti della comunicazione linguistica → Sono 6:

 1) Parlante

2) Referente (ciò di cui si parla)

3) Messaggio

4) Canale attraverso cui passa la comunicazione (aria, cavo telefonico)

5) Codice

6) Ascoltatore

Binarismo → Ogni elemento linguistico si differenzia dagli altri per una serie di

 scelte binarie (si/no , +/-), cioè per una serie di tratti posseduti o meno di tipo

sillabico, consonantico, sonoro, nasale.

3. Competenza ed esecuzione ( Chomsky 1965)

Esecuzione = tutto ciò che un individuo fa linguisticamente, è l’atto concreto.

 Competenza = Astratto, tutto ciò che un individuo sa fare con la propria lingua,

conoscenza dell’uso delle sue regole, conoscenza che ha acquisito per la propria 4

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lingua materna in maniera inconscia e intuitiva. Per poter parlare e capire, un

individuo deve possedere vari livelli di competenza:

1) Livello fonologico → competenza fonologica, riconoscere la lingua e usarla

correttamente in un contesto (sa dividere le parole in sillabe, sa identificare la

posizione dell’accento nelle parole ecc.)

2) Livello morfologico → competenza morfologica, saper formare parole,

riconoscere le loro regole e saper distinguerle da quelle che non sono proprie

della sua lingua. (ad esempio un individuo sa che in italiano solitamente le

parole finiscono per vocale, sa che due parole scritte uguale ma con accenti

diversi significano cosa diverse, sa che partendo da parole semplici si

possono formare parole complesse, sa flettere i verbi nelle varie declinazioni

ecc)

3) Livello sintattico → competenza sintattica, conoscere le regole della

grammatica e della costruzione di frasi.

4) Livello semantico → competenza semantica, riconoscere il significato delle

parole e delle frasi e sanno istituire molti tipi di relazioni semantiche tra le

parole come le relazioni di sinonimia o di antonimia (contrari).

Saussure Jakobson Chomsky

Livello astratto Langue codice Competenza

Livello concreto Parole messaggio Esecuzione

Parole, messaggio ed esecuzione grosso modo si equivalgono. Langue e competenza sono

diverse, la prima è sociale la seconda è individuale. La langue è depositata in una comunità

linguistica, la competenza è la competenza di un individuo, di un singolo parlante. La langue

garantisce la comunicazione perché è collettiva, la competenza garantisce la comunicazione

perché è largamente condivisa da chi parla la stessa lingua.

FONETICA → si distingue in articolatoria (disciplina che studia la produzione dei suoni),

acustica (disciplina che studia la natura fisica del suono e la sua propagazione nel canale

acustico, l’aria solitamente ) e uditiva (disciplina che studia la percezione del suono da parte

dell’ascoltatore.)

L’apparato fonatorio è costituito da:

1) Il suono è prodotto dall’aria emessa dai polmoni

2) Sale lungo la trachea

3) Attraversa la laringe

4) Supera le corde vocali

5) Supera la faringe

6) Giunge alla cavità orale 5

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7) Esce dalla bocca

8) Velo palatino/cavità nasale : Se il velo palatino si alza, la cavità nasale è occlusa i suoni

sono orali. Se il velo palatino è inerte la cavità nasale è aperta i suoni sono nasali.

Per classificare un suono sono necessari tre parametri:

A. Modo di articolazione → i vari assetti che gli organi (labbra, lingua e velo palatino)

assumono nella produzione di un suono.

B. Punto di articolazione → Sono i diversi punti (labbra, denti, alveoli, faringe, palato) in

cui può essere modificato il flusso d’aria necessario per produrre un suono.

C. Sonorità → Vibrazione delle corde vocali, se vibrano il suono è sonoro, se non vibrano

si definisce sordo.

Sulla base di questi 3 parametri si classificano tutti i suoni di tutte le lingue del mondo come

si vede dall’IPA (international phonetic alphabet ) dove sono rappresentati i simboli fonemici.

I suoni possono essere classificati in:

A. Consonanti → l’aria viene bloccata (b) o attraversa una fessura stretta (r)

B. Vocali → L’aria non incontra ostacoli o attraversa cavità chiuse o aperte

C. Semiconsonanti → condividono le due proprità

Combinazione dei suoni

Le consonanti possono combinarsi insieme e formare i Nessi consonantici, la combinazione

però non è libera (ad esempio se una parola inizia con 3 consonanti la prima è sicuramente la

s).

Le vocali possono invece combinarsi formando:

- Dittonghi (es fienile)

- Trittonghi (es miei)

- Iato = 2 vocali appartenenti a due sillabe diverse ( es follia, idea e beato)

Suoni e grafia

L’italiano ha una grafia abbastanza coerente, quello che è scritto viene solitamente

pronunciato nella stessa maniera, esistono tuttavia una serie di incoerenze del sistema grafico

del tipo:

- 2 simboli diversi per un solo suono (cuore/quando [k])

- 2 suoni diversi per lo stesso simbolo (cera/cara)

- 2 simboli per un solo suono (legno) 6

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LEZIONE 2 DEL 12/03/2018

Competenza linguistica:

Comunicazione→ complesso processo interazionale che consente a individui diversi di

trasmettersi reciprocamente una vasta gamma di informazioni.

L’uomo dispone di diverse modalità comunicative che sono le competenze, che cosa sa fare

una persona con la lingua. Le competenze possono essere:

1. Non verbali → non usano il canale fono-articolatorio. A loro volta queste si classificano

in: A. Cinesica: la capacità di veicolare informazioni utilizzando i movimenti del proprio

corpo come tramite comunicativo (movimenti degli occhi, delle braccia o del

capo, contatto oculare)

B. Prossemica: Capacità di variare il rapporto con lo spazio in cui avviene

l’interazione (distanza interpersonale poiché è maggiore quando si ha poca

confidenza con quella persona (distanza di un almeno un braccio), contatto

fisico)

C. Socioculturale: Capacità di interpretare correttamente le situazioni sociali, i

rapporti di ruolo

2. Verbali → insieme di abilità che consento di veicolare informazioni sfruttando il canale

acustico-fonatorio. A loro volta questa possono classificarsi in:

A. Paralinguistica : sta al di sopra del linguaggio, sono componenti extralinguistiche

che comunicano altrettanti concetti, consiste nell’ Inserzione di pause

nell’eloquio, enfatizzazione di determinate parti del discorso(per sottolineare una

maggiore importanza), eventuale uso di risate o esclamazioni.

B. Linguistica: capacità umana di comunicare utilizzando il codice linguistico.

Le strutture del linguaggio:

Le lingue sono analizzabili come strutture composte da componenti chiamati livelli. Questi

sono 9:

1. Livello di analisi fonetica (unità minima: foni ovvero un suono)

2. Livello di analisi fonologica (unità minima: fonemi ovvero un suono che da significato) 7

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3. Livello di analisi morfofonologica (unità minima: sillabe)

4. Livello di analisi morfologica (unità minima: morfemi )

5. Livello di analisi morfosintattica (unità minima: parole)

6. Livello di analisi sintattica (unità minima: sintagmi (frasi))

7. Livello di analisi semantico-lessicale (unità minima: tratti semantici)

8. Livello di analisi semantico-frasale (unità minima: significati lessicali)

9. Livello di analisi pragmatica (unità minima: intenzioni comunicative)

10.Livello di analisi testuale/ discorsiva (unità minima: proposizioni (testi))

Gli ultimi due livelli sono extralinguistici, riguardano le intenzioni linguistiche e come si parla,

a che cosa si fa riferimento per veicolare le informazioni.

L’organizzazione dei livelli è gerarchica, ovvero ciascun livello è costituito dagli elementi del

livello inferiore e costituisce a sua volta la base per il livello superiore.

1)Livello di analisi fonetica

Si suddivide in 3 settori:

1. Articolatoria → studia il modo in cui l’espressione linguistica è prodotta dal parlante cioè

come i suoni (foni) vengono articolati dall’apparato fonatorio

2. Acustica →si occupa della tra

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/12 Linguistica italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mariag_98 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Politecnica delle Marche - Ancona o del prof Pascali Antonella.
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