BIOSTATISTICA
Tecniche numeriche per l’estrazione di informazione da dati
ed eventi
Disciplina
Matematica: base formale per rappresentare l’incertezza
Pratica: ci guida nelle fasi dello studio
raccolta dati
calcolo delle stime
interpretazione
critica dei risultati
Modello probabilistico
Rappresentazione matematica capace di separare le proprietà accientali dei dati da quelle sistematiche
Obiettivo
Analisi di un campione sperimentale “piccolo ma non troppo” da cui dedurre caratteristiche valide per l’intera popolazione
Fasi
Disegno sperimentale (programmazione dell’esperimento): per pianificare le osservazioni in natura e le ripetizioni in
laboratorio in funzione delle ipotesi
Campionamento: raccogliere i dati in funzione dello scopo della ricerca
❓ Come posso raccogliere un numero limitato di dati e prevenire a conclusioni generali?
Descrizione statistica: i dati raccolti possono essere descritti da pochi parametri per:
una facile sintesi
un agevole confronto tra diverse condizioni sperimentali
Inferenza statistica: capacità di trarre conclusioni generali sulla popolazione utilizzando solo un numero limitato di
dati variabili
Test d’ipotesi: processo logico-matematico che porta alla conclusione
di (non) poter respingere l'ipotesi della casualità; deve essere programmato in fase di disegno sperimentale
Ipotesi nulla (Ho): ipotesi che il risultato ottenuto con i dati sperimentali raccolti sia dovuto solo al caso
La variabilità dei dati è dovuta a:
errori di misurazione (strumentali e dei ricercatori)
operare su campioni (dati ricerca1 son diversi da dati ricerca2)
fattori contingenti di disturbo (tempo, località)
Statistica moderna
Statistica descrittiva: come i dati raccolti devono essere:
BIOSTATISTICA 1
riportati in tabella
rappresentati in grafici
sintetizzati in indici matematici
⚠ individuare le caratteristiche fondamentali del campione
Statistica matematica: calcolo delle probabilità
⚠ illustrare le caratteristiche fondamentali delle distribuzioni, le relazioni che esistono tra esse e gli usi
Inferenza statistica: dedurre leggi generali, disponendo di un campione di dati variabili
Prossimi capitoli:
STATISTICA DESCRITTIVA
STUDI STATISTICI
PROBABILITA’
STATISTICA MATEMATICA
STATISTICA INFERENZIALE
BIOSTATISTICA 2
STATISTICA DESCRITTIVA
Legenda emoji
✅ : si usa
⛔ : non si usa
: vantaggi
: svantaggi
➡ : esempi
⚠ : attenzione
✏ : proprietà
❓ : problema
Organizzare e sintetizzare le osservazioni evidenziandone le
caratteristiche
⚠ Dalle caratteristiche dei dati dipendono:
metodi di descrizione
test statistici
tecniche di inferenza
Tipi di dati
Variabile: grandezza (es: voto)
Dato: osservazione (es: 23)
Qualitativi
Categorici (Nominali) Ordinali & ordinali in ranghi
I valori rientrano in classi non ordinate L’ordine tra le categorie è importante
Vale la relazione di equivalenza Relazione di equivalenza e di precedenza
➡ sesso → variabile dicotomica (binaria) Si associa a ciascuna osservazione la sua
➡ posizione
gruppo sanguigno → variabile politomica ➡
⛔ classifica del torneo di calcio
media ➡
✅ temperatura (alta o bassa)
conteggi assoluti e relativi ⛔ media
Quantitativi
STATISTICA DESCRITTIVA 1
Possono essere:
Continui: variabili che assumono un insieme infinito di valori
Discreti: variabili che assumono un insieme finito o infinito numerabile di valori
Ad intervalli Di rapporti
Relazione di equivalenza, di precedenza e di Relazione di equivalenza, di precedenza e di
rapporto tra differenze (si possono effettuare rapporto tra coppie di valori (si possono effettuare
operazioni SOLO sulle differenze) tutte le operazioni)
Lo zero ha valore arbitrario Lo zero ha significato fisico
➡ ➡
temperatura in °C o °F → non ha senso dire che 80 temperatura in K
°C è il doppio di 40 °C, gli elettroni non si muovono il
doppio!
Tecniche per riassumere i dati
Matrici di dati (tabelle)
Sintesi quantitativa
Sintesi qualitativa
⁉ Dati anomali, errati, mancanti
Funzioni MATLAB
STATISTICA DESCRITTIVA 2
Matrici di dati (tabelle)
Seriazione: distribuzione ordinata di valori
Intervallo di variazione (range): valore minimo e massimo
Distribuzione di frequenza: divisione in classi per vedere quanti soggetti appartengono a una categoria:
Frequenza assoluta: numero di volte con la quale compare ogni valore
f requenza assoluta
=
Frequenza relativa
✅ tot
confronto tra distribuzioni con diverso numero di osservazioni
Frequenza cumulata: si ottiene sommando le frequenze minori e uguali a quella di interesse; deve essere
definito un ordinamento
riassunto più comprensibile → fornisce in modo chiaro le indicazioni elementari contenute (tendenza
centrale e dispersione)
perdita di informazione → non si conosce come sono distribuiti i dati in ogni classe
Quante classi?
Dipende dal numero di osservazioni (n) e dalla variabilità:
Non meno di 4-5 classi (10-15 soggetti); non più di 15-20 classi (>100 soggetti)
10
=1+ ∗ log ( )
C N
10
3
=
C N
N: #osservazioni
C: #classi ottimali
Di quale ampiezza?
3,5∗S
=
h N
N: #osservazioni
C: #classi
h: ampiezza ottimale classi
S: stdev
⚠ In presenza di outliers → classi di diversa ampiezza
f requenza relativa
=
→ calcolare densità
⚠ h
Mai avere classi aperte
Matrici di dati (tabelle) 1
Sintesi quantitativa
Statistiche: calcolate su un campione (lettere latine)
Parametri: calcolate sulla popolazone (lettere greche)
Misure di tendenza centrale
✳ Misure di dispersione
ℹ Indici di forma
Sintesi quantitativa 1
Misure di tendenza centrale
Servono per individuare il valore attorno al quale sono raggruppati i dati
La scelta dipende dalle caratteristiche della distribuzione e dal tipo di scala
Media
Baricentro
Aritmetica Pesata
∑ ∑
x x n
ˉ = ˉ =
i i i
x x
n n
i
baricentro della distribuzione per dati raggruppati in classi
in una divisione in classi si assumono i dati distribuiti ogni classi pesa in base a quanti elementi possiede
➡
uniformemente voto di laurea
effettua la correzione degli errori accidentali
d'osservazione
✅ errori di tipo additivo
➡ misurare la lunghezza del tavolo → si fanno 3 misure e
si prende la media
Geometrica Armonica
1 n
ˉ =
x
ˉ = (∏ )
x x n h 1
∑
g i
✏ ✅ xi
il logaritmo della media geometrica = media aritmetica errori in cui c’è additività sui reciproci
➡
dei logaritmi dei dati
✅ tempi di reazione
errori di tipo moltiplicativo
➡ confronto di superfici e volumi
Quadratica Media tronca al p%
p% p%
2
∑ viene tolto il da una parte e il dall’altra
x
ˉ =
x 2 2
i
q n p={5, 10, 20}
⛔
media aritmetica dei quadrati
➡ in presenza di ouliers
✅
analisi di superfici variaibili quantitative
Mediana
Valore che occupa la posizione centrale in un insieme ordinato di dati
✅ dalla scala ordinale
✅ outliers
✅ dati distribuiti in modo non simmetrico
⚠ se i dati sono pari si calcola la media dei due valori centrali
✏ in una distribuzione o serie di dati, ogni valore estratto a caso ha la stessa probabilità di essere inferiore o
superiore alla mediana
Moda
Valore più frequente di una distribuzione
Misure di tendenza centrale 1
✅ outliers
✅ tutte le scale
Intervallo medio
Media aritmetica tra valore massimo e minimo
✅ variabili quantitative
⛔ outliers
Quantili
servono per conoscere esattamente dove si colloca un dato
[serie ordinata crescente] q
Quartile: il q-esimo quartile ha alla sua sx dei dati
4
q=1, 2, 3
1°Q: mediana della prima metà dei dati
2°Q: mediana
3°Q: mediana della seconda metà dei dati
d
Decile: il d-esimo decile ha alla sua sx dei dati
10
d=1,...,9 p
Percentile: il p-esimo percentile ha alla sua sx dei dati
100
25°P=1°Q
10°P=1°D
Misure di tendenza centrale 2
✳
Misure di dispersione
Come sono distribuiti i dati attorno alla tendenza centrale
Campo di variazione
= −
range valore massimo valore minimo
⛔ outliers
Differenza interquartile
IQR = 3°Q - 1°Q
✅ outliers (li elimina)
Scarti dalla media/mediana
✏ scarto medio assoluto dalla mediana < scarto medio assoluto dalla media
✏ scarto medio assoluto dalla mediana = scarto medio assoluto dalla media quando la distribuzione è simmetrica
Scarto medio assoluto dalla media(na)
∣x − ˉ ∣
∑ x
= i
Sm n
∣x − ˉ ∣n
∑ x
= i i (classi)
Sm n
Indice semplice di dissomiglianza
∣f −f ∣
∑ 1 2
=
D i i
2
= 0 quando le due distribuzioni di frequenza relativa sono identiche
= 1 quando la prima distribuzione è tutta concentrata in una classe e la seconda nell’altra
per valutare la diversità tra due distribuzioni di frequenze relative
i: classi
1,2: gruppi
Devianza 2
= ( − ˉ)
∑ (formula euristica)
SQ x x
i 2
(∑ )
x
2
= −
∑ i (formula empirica)
SQ x
i n
2
ˉ
= (x
ˉ − )
∑ (classe)
SQ x n
i i
⛔ campioni con diverso numero di dati
Varianza
2
( −μ
)
∑ x
2 = i (popolazione)
σ n 2
( − ˉ)
∑
2 x x
= (campione)
i
S n−1 2
ˉ
(x
ˉ − )
∑ x n
2 = i i (classi)
S
✅ n−1
campioni con diverso numero di dati
Misure di dispersione 1
⚠ (n-1) sono i gradi di libertà → poiché la somma degli scarti dalla media è nulla, l’ultimo valore della serie è
conosciuto a priori (non è quindi libero di assumere qualsiasi valore)
Deviazone standard
= ( )
2 (popolazione)
σ σ
= ( )
2 (campione)
S S
Coefficiente di variazione
misura relativa di dispersione
= σ (popolazione)
CV μ
= S (campione)
CV ˉ
x 1
’ = 1 +
( ) → quando il numero di dati è limitato, CV deve essere corretto
CV CV 4n
✅ confronto variabilità di gruppi con medie molto diverse
✅ confronto variabilità di gruppi con dati espressi in scale diverse
✏ invariante per trasformazioni lineari (fenomeno misurato con scale differenti)
➡ valutare la qualità dei reagenti
Momenti di ordine k rispetto a un punto c
k
( −c )
x
=
kc i
M n k
( −c )
x n
=
kc (classe)
i i
M n =
kc
c=0 → → momento (rispetto all’origine)
M μ
k
= media
μ
1 = valore quadratico medio
μ
2 =
kc
c=media → → momento centrale
M m k
= 0
m 1 = varianza
m 2
Misure di dispersione 2
Media e stdev bastano?
Se ho media, stdev e forma conosco tutto
Altrimenti si può derivare l’intervallo in cui sta sicuramente una prefissata porzione di dati:
Disuguaglianza di Markov
media
1 −
Almeno dei dati è <a
✅ a
per valori non negativi
Disuguaglianza di Chebychev
1
≥ 1 1 −
per , almeno delle misure sono all’interno di k stdev dalla media
k 2
k
[ ˉ − ˉ +
x ks, x ks]
Disuguaglianza di Cramer
Se la distribuzione è:
unimodale, simmetrica 4 1
≥ 1 1 −
per , almeno delle misure sono all’interno di k stdev dalla media
k 2
9 k
[ ˉ − ˉ +
x ks, x ks]
unimodale, simmetrica, normale
[ ˉ − ˉ + ci sta il 68% dei dati
x s, x s]
[ ˉ − 2s, ˉ + 2s] ci sta il 95% dei dati
x x
[ ˉ − 3s, ˉ + 3s] ci sta il 99,7% dei dati
x x
Misure di dispersione 3
ℹ
Indici di forma
Descrizione della forma della distribuzione → non rientrano nei test d’inferenza
Simmetria
Valutazione della simmetria
Distribuzioni unimodali → se si ha simmetria, media=mediana=moda (CNNS)
Distribuzioni bimodali → se si ha simmetria media = mediana (CNNS)
Tutte le distribuzioni → una distribuzione è simmetrica se i valori che sono equidistanti dalla mediana hanno la stessa
frequenza
Tipologie di asimmetria
a dx (+): i valori che si allontanano maggiormente dalla media sono quelli più elevati
moda → media → mediana
a sx (-): i valori che si allontanano maggiormente dalla media sono quelli minori
media → mediana → moda
Indici di asimmetria
Assoluti
Esprimono la distanza tra media e moda o mediana
⎧ > 0 → +
asimmetrica
⎨
= − = 0 → (CNNS)
⎩
d media moda simmetrica
< 0 → −
asimmetrica
Si può valutare il grado di assimmetria
∣d∣ < 3∣media − →
mediana∣ moderata
∣d∣ >> 3∣media − →
mediana∣ forte
Relativi
Per misurare il grado di asimmetria indipendentemente alle dimensioni delle misure
Indice di skewness di Pearson
d
= (popolazione)
sk σ
d
= (campione)
sk S
Coefficiente di Bowley
⎧ > 0 → +
asimmetrica
⎨
+Q −2Q
Q
= = 0 → (CNNS)
⎩
3 1 2
sk simmetrica
−Q
Q 3 1 < 0 → −
asimmetrica
Gli indici più diffusi sono derivati dai momenti centrali di ordine dispari → dipendono dalla scala utilizzata quindi si usano
normalizzati
Coefficiente di skewness di Fisher
[−∞, ∞]
⎧ > 0 → +
asimmetrica
⎨
m
= = 0 → (CNNS)
⎩
3 (popolazione)
γ simmetrica
1 3
σ < 0 → −
asimmetrica
Indici di forma 1
⎧ > 0 → +
asimmetrica
⎨
m
= = 0 → (CNNS)
⎩
3 (campione)
g simmetrica
1 3
σ < 0 → −
asimmetrica
∣g ∣ ≤ n
1
Per valutare il grado
⎧ ∣γ ∣ > 1 forte
1
⎨ 1 < ∣γ ∣ < 1
⎩ moderata
1
2 1
0 < ∣γ ∣ < trascurabile
1 2
Coefficiente di skewness di Person
⎧ > 0 → +
asimmetrica
⎨
2
m
= ( ) = 0 → (CNNS)
⎩
3 (popolazione)
β simmetrica
1 3
σ < 0 → −
asimmetrica
⎧ > 0 → +
asimmetrica
⎨
2
m
= ( ) = 0 → (CNNS)
⎩
3 (campione)
b simmetrica
1 3
σ < 0 → −
asimmetrica
Curtosi
Per curve unimodali simmetriche, si intende il grado di appiattimento rispetto alla curva normale
Tipologie di curtosi
Mesocurtica: ha forma uguale a quella normale
Leptocurtica: più alta al centro e e agli estremi e più bassa ai fianchi
Platicurtica: più bassa al centro e agli estremi e più alta ai fianchi
Indici di curtosi
Misura adimensionale
Indice di Fisher
[−2, ∞] ⎧ > 0 → leptocurtica
⎨
m
= − 3 = 0 →
⎩
4 (popolazione)
γ normale
2 4
σ < 0 → platicurtica
⎧ > 0 → leptocurtica
⎨
m
= − 3 = 0 →
⎩
4 (campione)
g normale
2 4
σ < 0 → platicurtica
Indice di Pearson
Indici di forma 2
⎧ > 3 → leptocurtica
⎨
m
= = 3 → (CNNS)
⎩
4 (popolazione)
β normale
2 4
σ < 3 → platicurtica
⎧ > 3 → leptocurtica
⎨
m
= = 3 → (CNNS)
⎩
4 (campione)
b normale
2 4
σ < 3 → platicurtica
Indici di forma 3
Sintesi qualitativa
Legenda emoji
☑ evidenzia
➡ utilizzati per
Strumento per evidenziare le quattro caratteristiche fondamentali:
tendenza centrale
variabilità
simmetria
curtosi
Mancano però di precisione → strumento per aiutare la comprensione dell’analisi statistica
Quantitativi
Istogrammi asse x → variabili, asse y → frequenza
area pari alla frequenza, larghezza pari all’ampiezza della classe
barrette dello stesso colore
☑ moda, simmetria
Cumulati Evidenziano quante sono le misure inferiori o superiori a un certo valore
☑ mediana (valore dell’asse orizzontale che corrisponde al 50% dei valori)
☑ percentili
Poligoni asse x → variabili, asse y → frequenza
ottenuto dal relativo istogramma unendo i punti centrali di ogni casse e
raccordando all’asse x
non evidenziano la divisione in classi
➡ rappresentazione di valori relativi o percentuali
Sintesi qualitativa 1
Cumulati Evidenziano quante sono le misure inferiori o superiori a un certo valore
☑ mediana (valore dell’asse orizzontale che corrisponde al 50% dei valori)
☑ percentili
Diagramma polare Usato per espiremere una ciclicità
Dotplot ogni dato è un punto in corrispondenza di un valore
utile quando ho pochi dati
utile per confrontare diversi gruppi
non vedo se ho valori sovrapposti
Boxplot ☑ tendenza centrale (media, mediana)
☑ grado di dispersione rispetto alla tendenza centrale
☑ simmetria
☑ outliers
Variante
media al posto della mediana
stdev al posto dell&rs
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Appunti Elaborazione di dati biomedici
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Eserciziario elaborazione di segnali e dati biomedici
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Introduzione Elaborazione dati e segnali biomedici 1
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Quiz Elaborazione di dati e segnali biomedici svolti