Educazione degli adulti: Modelli statistici
Capitolo 1: I centri territoriali permanenti per l'eda (CTP)
Nell’ultimo decennio sono cresciuti, a livello europeo e nazionale, gli interventi rivolti alla costruzione di una “società d’integrazione”, che offre a tutti le stesse opportunità di accedere a un apprendimento lungo l’intero arco di vita e nella quale l’offerta di istruzione e formazione si basi soprattutto sui bisogni ed esigenze del singolo. Fondamentale è la costruzione di un valido sistema di formazione e istruzione permanente (Lifelong Learning: il continuo processo di supporto che incentiva ed incoraggia gli individui ad acquisire tutte quelle abilità, nozioni, capacità e conoscenza che saranno necessarie durante la loro vita ed ad applicarle con padronanza, ingegno e facilità in tutti i ruoli, le circostanze e le condizioni) per lo sviluppo e la crescita dei cittadini in una società basata sulla conoscenza.
I principali protagonisti del processo di riorganizzazione e potenziamento dell’eda nel sistema d’istruzione sono individuati nei CTP (Centri Territoriali Permanenti per l’istruzione e la formazione in età adulta). L’istituzione dei CTP rappresenta il traguardo di un lungo iter cominciato qualche secolo fa con le Società di mutuo soccorso. Negli anni ’70 vi erano i corsi delle “150 ore”, che garantivano il diritto allo studio degli operai metalmeccanici, permettendogli di acquisire la licenza elementare e/o media retribuendogli le ore lavorative dedicate alla formazione. Negli anni ’80 questi corsi sono stati aperti anche ad altre categorie professionali e poi a disoccupati, casalinghe ed immigrati.
Negli anni ’90 si è assistito alla modifica del sistema dell’eda, intesa come opportunità di formazione non più finalizzata all’acquisizione di un titolo scolastico ma all’ampliamento e all’arricchimento culturale e all’integrazione tra sistema scolastico e della formazione professionale. I CTP sono strutture a metà strada tra l’istruzione scolastica ed i centri di formazione professionale. Quattro sono i suoi aspetti innovativi:
- Migliore individuazione della domanda sociale di istruzione e formazione espressa a livello territoriale.
- Attenzione maggiore ai bisogni formativi dell’adulto e una progettazione formativa più flessibile alle modalità di apprendimento.
- Intreccio tra esperienze scolastiche e attività di orientamento, di formazione professionale (di competenza delle regioni) e di stage in azienda.
- Attivazione, insieme ai corsi di alfabetizzazione e di licenza dell’obbligo, anche di corsi brevi, articolati in moduli di 30-60 ore.
Tali centri mirano a fornire:
- Padronanza dei linguaggi e tecnologie più diffuse.
- Apprendimento continuo come disponibilità ad aggiornarsi e ad apprendere.
- Conoscenza del sistema sociale, ambientale, economico e geografico.
Il piano dell’offerta formativa varia da centro a centro, secondo la domanda espressa dall’utenza, enti locali e agenzie del territorio. Le sedi dei corsi, oltre a quelle dei CTP, possono essere messe a disposizione da partner pubblici e privati. Le attività vengono svolte in diverse fasce orarie, secondo l’esigenza degli utenti. L’accesso ai centri è in generale gratuito. Si dà precedenza a coloro che richiedono il conseguimento del titolo di studio (elementare o media). Hanno la durata di almeno 200 giorni di calendario scolastico. Al termine vi è il rilascio dei titoli legati e attestati.
I CTP hanno come coordinatore responsabile il Dirigente scolastico della scuola in cui hanno sede. Il collegio dei docenti dell’istituto sede delle attività delibera su proposta del coordinamento, l’offerta formativa secondo singoli percorsi negoziati, articolati per gruppi di interesse, attività lavoratoriali, stage, attività individualizzate.
Nella fase di accoglienza, i docenti e altri operatori del Centro:
- Acquisiscono conoscenza di ciascun iscritto.
- Individuano i crediti culturali, sulla base delle esperienze formative e di lavoro di ciascuno.
- Definiscono il percorso di istruzione e formazione, mediante la stesura di un “patto formativo”, sottoscritto dall’adulto, docenti e operatori del Centro, fra i quali viene individuato un tutor.
Capitolo 2: La rilevazione e il piano di controllo e correzione dei flussi di servizi e finanziari di competenza dei CTP di Napoli nel 2001
L’indagine è stata predisposta con l’obiettivo di raggiungere due risultati fondamentali: Realizzare un esercizio di ris...
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Educazione degli adulti – Eda
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Educazione permanente degli adulti
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