Estratto del documento

Esame: Educazione degli adulti.

Testo: P. OREFICE, La ricerca azione partecipativa, Liguori, Napoli, 2006, Volume primo 2001

INSERISCI IL TUO MATERIALE. AIUTACI A RIEMPIRE LA BACHECA!

Capitolo 1

Ricerca azione partecipativa (rap)

La RAP è un ipotesi di lavoro adottata nel campo della formazione e dell’educazione; si tratta di

una metodologia che riproduce il funzionamento del processo personale di conoscenza al fine di

dare spazio alle potenzialità di sviluppo umano.

La RAP è integrata nelle sue 3 componeni costitutive:

1. il primo,ricerca,chiama in causa la dimensione indagativa propria dell’atto conoscitivo;in

assenza di tale dimensione non si genera processo conoscitivo e i saperi prodotti non sono il

risultato di una costruzione personale di significati.

L’elemento scatenante l’attività di ricerca è il “non sapere”, ovvero l’assenza di schemi

mentali pregressi utili a fornire una giusta interpretazione a un nuovo evento che si verifica

nell’ambiente. Quindi prima del conoscere c’è il non conoscere che corrisponde alla fase

disordinativa in cui la mente si trova di fronte alla presenza di segni sia vecchi che nuovi che

necessitano di essere interpretati

In questa fase di disordine le reazioni della mente di fronte a queste situazioni sono di 3 tipi:

a) Non vede i segni che l’ambiente le propone e dunque non li considera rilevanti per cui

non li coinvolge nel processo conoscitivo;

b) La mente riconosce il segno come già noto e quindi mette in atto le strategie conoscitive

al fine di assorbirlo nella mappa mentale preesistente.

c) Interessa direttamente la RAP: il segno attira l’attenzione della mente in modo

consapevole e razionale oppure in modo inconsapevole ed emotivo ma essa si trova

priva di schemi pregressi per decifrarlo per cui si utilizza una metodologia per

ristrutturare lo schema al fine di dare un ordine e un senso al segno

Il disordine mentale del pensare è direttamente proporzionale a quello del sentire.

Il disordine crea uno stato emotivo negativo fatto di ansia, nervosismo, disagio ,che porta al

desiderio di scoprire nuovi significati per interpretare i segni al fine di instaurare un

rapporto rassicurante con la realtà. A questo scopo il vivente attraverso il sistema nervoso

seleziona, procedendo per prova ed errore, la risposta migliore nella situazione in cui viene a

trovarsi perché è quella che gli da più garanzie di successo.

PROBLEMA = Il sistema nervoso del vivente tende a

problematizzare la situazione che si 1

presenta nell’ambiente circostante

traducendola in un quesito (?), e

si attiva adottando delle strategie.

ANALISI = scomposizione in parti del problema al fine

di decifrarlo attraverso i saperi preesistenti

per confermare i propri schemi conoscitivi

o elaborarne dei nuovi più funzionali

IPOTESI = procedere per tentativi ed errori.

VERIFICA= Questa fase di verifica, prevede una

valutazione sulla base della convenienza per il soggetto

il quale sceglierà la soluzione che ritiene essere più

vantaggiosa; per tanto la verifica deve dimostrare che il

segno a cui è stato dato un significato, trova la sua

collocazione nello schema mentale preesistente del

soggetto modificandolo e rispetto alla collocazione del

segno anche l’uomo troverà una sua collocazione

soddisfacente nella realtà .Più sarà alto il gradiente di

soddisfazione per la soluzione scelta e più questa

inciderà sul modo di pensare e di sentire del soggetto.

2. Partecipazione : è condizione del conoscere. La dimensione partecipativa è regolata per lo più

dalla logica del piacere in base alla quale l’individuo viene attratto dal segno che ha un

determinato gradiente di piacere il quale si attiva tramite il desiderio: segno piacere

positivo o negativo desiderio di avvicinamento e di allontanamento

L’apice del processo partecipativo è il coinvolgimento emozionale

In tal modo il soggetto diventa partecipe, empatico, si muove verso il segno non più estraneo.

 Nella dinamica dell’avvicinamento il soggetto è preso dal segno oggetto del desiderio che

appare come un bene e i due diventano parte integrante l’uno dell’altro e così l’oggetto entra

nella sfera dell’io individuale mentre se l’oggetto è indifferente allora rimane nella sfera

dell’io collettivo .

 Nella dinamica dell’allontanamento il soggetto tende a prendere le distanze dal segno

oggetto del desiderio c

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 7
Educazione degli adulti – Ricerca azione partecipativa Pag. 1 Educazione degli adulti – Ricerca azione partecipativa Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 7.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Educazione degli adulti – Ricerca azione partecipativa Pag. 6
1 su 7
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Educazione degli adulti e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Suor Orsola Benincasa di Napoli o del prof Orefice Paolo.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community