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ECONOMIA AZIENDALE : la scienza che studia le condizioni di esistenza e le manifestazioni di vita nelle

aziende.

Le AZIENDE sono un complesso di persone e di beni organizzati per raggiungere un fine economico,

attraverso lo svolgimento di un’attività.

Le AZIENDE hanno diverse ATMOSFERE: collaborative, rilassante, informale, meno collaborative e quindi di

guerra…

La GESTIONE è data dalle azioni che l’azienda stessa pone in essere.

Ha lo scopo di perseguire i suoi obbiettivi -> quando,quanto,cosa…

E quindi di compiere delle scelte riguardanti le relazioni tra i suoi ELEMENTI COSTRUTTIVI = persone e

tecnologie

ORGANIZZAZIONE: processo attraverso il quale l’insieme di persone partecipano direttamente allo

svolgimento delle attività e dell’azienda, con principi di coordinamento.

TIPI DI AZIENDE in relazione ad attività economiche:

AD EROGAZIONE erogano e consumano beni e servizi ma non li producono (famiglia, scuola)

o - famiglia, associazioni private

- scuola, dell’amministrazione pubblica

DI PRODUZIONE comprende le aziende che acquisiscono e producono beni e servizi e sono istituite

o e rette per il fine di lucro -> imprese private.

- manufatturiere, Barilla

- produzione di servizi

COMPOSTE PUBBLICHE: sono le aziende di stato, province e comuni

o - erogano ricchezze derivanti da contributi altrui

- erogano ricchezze con l’esercizio di attività di impresa

AZIENDE PRIVATE: il soggetto di diritto è una persona fisica o una persona giuridica privata

AZIENDE PUBBLICHE: il soggetto di diritto è una persona giuridica pubblica

SOGGETTO DI DIRITTO: persona fisica o società, titolare dell’impresa, non sempre anche soggetto

economico

SOGGETTO ECONOMICO: persona o gruppo di persone che esercita il potere decisionale nell’azienda

Intesa come produzioni agricole e zootecniche: TRASFORMAZIONE & DISTRIBUZIONE

- Servizi privati ed erogazioni

- Servizi pubblici di erogazione e produzione

LA FILIERA ALIMENTARE, è composta da diverse fasi e attori

- FASE PRODUTTIVA, agricoltura e industria alimentare di trasformazione

- FASE DISTRIBUTIVA E COMMERCIALE, commercio all’ingrosso, dettaglio tradizionale, distribuzione a

libero servizio e ristorazione AZIENDA PRIVATA:

Strategia d’impresa: insieme dei fini fondamentali perseguiti dall’azienda , delle politiche messe in essere

per la realizzazione di detti fini.

I FINI non sono immutabili e stabiliti a priori. Modificazione dell’idea:

Cosa come quando produrre e il perché della

scelta.

ALLOCAZIONE DELLE RISORSE:

- Finanziaria

- Tecnica

- Risorse umane

Una volta creata l’idea si va nel dettaglio: servono COSE & PERSONE

- Simulazione dell’ esercizio

- Scadenza

- Programmazione

LaCOORDINAZIONE delle azioni dell’azienda è utile per la soddisfazione del cliente e i costi minimi.

VISION: programmazione della strategia, dopo averla fatta cerco di soddisfare le esigenze del cliente nel

globale

MISSION: definisce l’identità dell’impresa e riguarda

- cosa fa: campo di attività

- perche lo fa: obbiettivi strategici

- come lo fa: filosofia gestionale ed organizzativa

Ci sono 3 tipi di obbiettivi (mission) su cui si basano tutte le produzioni alimentari:

DIFENDERE,PROMUOVERE, SVILUPPARE.

OBIETTIVI DELL’IMPRESA: economicità, fini durabilità autonoma e regole, scioglimento dell’azienda

- Finanziari economici

- Sociali

ECONOMICITÀ : nasce tra l’equilibrio (osf)

- Creazione di ricchezza

- Soddisfacimento attese sociali

- Soddisfacimento del mercato

Le strategie UE sulla sostenibilità influenzeranno le decisioni di regolamentazione delle produzioni

alimentari, del loro commercio e di possibili supporti finanziari alle imprese.

STRATEGIE AZIENDALI

Le scelte strategiche si realizzano a 3 livelli:

Aziendale in cui si ha una strategia di tipo

o - istituzionale

- finanziaria

- organizzativa

- di portafoglio

ASA : aree strategiche di affari

o -strategia competitiva

Funzionale, gestione

o -coordinamento delle funzioni aziendali tra cui: acquisti,logistica,ricerca,vendita…

Area strategiche d’affari

Le ASA sono sottoinsiemi aziendali strategicamente rilevanti, importanti per individuare le strategie

competitive e importanti per definire l’assetto organizzativo dell’azienda

STRATEGIA AZIENDALE ISTITUZIONALE:

- Ottenimento del consenso da interlocutori istituzionali, come lavoratori, investitori, banche…

- Attraverso la definizione CONTRIBUTI che si desiderano da interlocutori

- Attraverso definizione REMUNERAZIONI che si offrono agli interlocutori

- OBBIETTIVI & MEZZI per ottenere consenso dipendono da una visione di fondo condivisa dai vertici

aziendali Ricompensa

STRATEGIA AZIENDALE FINANZIARIA:

- Decisioni di : investimento, finanziamento, ripartizione di dividendi (quanto? Da chi? In che

proporzione?)

- Attraverso fissazione di OBBIETTIVI di

- redditività: come dividere i soldi

- solidità patrimoniale: bisogna fissare degli obiettivi (per ogni 100€…)

- liquidità: quanto sarò in grado di fare fronte a situazioni di emergenza

- crescita d’impresa : quanti soldi mi servono per fare crescere la mia impresa

- È quindi FONDAMENTALE l’EQUILIBRIO tra i diversi obbiettivi per la sopravvivenza dell’azienda nel

lungo periodo

La strategia FINANZIARIA nella decisione di finanziamento ovvero “da chi prendo i soldi?”

- CAPITALE DI RISCHIO: fornito da dici impresa. Non è previsto obbligo di remunerazione. Dipende

dall’andamento dell’impresa. Chi fa parte dell’impresa

- CAPITALE DI TERZI: fornito da terzi come banche, societa finanziarie, enti, dipendenti. Obbligo di

rimborso.

- CONTOCORRENTE : deposito bancario, con entrata e uscita

- MUTUO: erogazione di un prestito, con scansione definita di ridare

STRATEGIA AZIENDALE ORGANIZZATIVA: (definizione per l’intera azienda)

- Struttura organizzativa

- sistemi operativi di pianificazione, programmazione, controllo, informazione, gestione del personale

STRATEGIA AZIENDALE DI PORTAFOGLIO: (scelta o definizione)

- Delle ASA in cui operare Relazione esistente tra aumento della scala di produzione e

- Assegnazione delle risorse alle ASA diminuzione del costo unitario del prodotto

- Sfruttamento delle economie di scala e transizione attraverso la gestione coordinata di tutte le

attività Costi che devono essere sostenuti per la realizzazione di uno scambio

(tipica delle aziende differenziate o che vanno alla differenziazione)

- Riguardano la combinazione del coordinamento delle strategie ASA all’interno di un azienda

differenziata

- I costi devono essere inferiori ai vantaggi

Uno o più aziende che lavorano assieme

Le SINERGIE FINANZIARE: i fattori che influenzano generazione e assorbimento delle risorse finanziare :

FASI CICLO DI VITA DEL PRODOTTO:

o - settori maturi assorbono meno risorse

- settori in sviluppo assorbono più risorse

CICLO MONETARIO ASA:

o - GDO assorbe meno risorse

Grande - manifattura assorbe più risorse

Distribuzione

Organizzata OBIETTIVI crescita e STRATEGIE relative ad ASA:

o -acquisire quote mercato assorbe più risorse

Il COMMERCIO ECOSOLIDALE è l’acquisto e la commercializzazione dei prodotti alimentari dei paesi in via di

sviluppo. Investire nella società, un commercio equo che paghi bene = fornire un prodotto con altra qualità

(ALCENERA)

Il CICLO MONETARIO è il periodo di tempo i che intercorre tra i soldi che vai ad investire e i soldi che incassi,

entrata monetaria originaria dalla vendita dei beni.

La durata dipende dal tipo di prodotto, ovvero il periodo fisiologico. Un’azienda per rimanere in equilibrio

investirà su:

- Prodotti LUNGO ciclo, ovvero che hanno un periodo di tempo di preparazione lungo (parmigiano)

- Prodotti BREVE ciclo, ovvero che portano ad un continuo incasso perche veloci (ricotta)

Le SCELTE STRATEGICHE:

Le STRATEGIE COMPETITIVE, massimizzare la coerenza tra i fattori critici di successo nel sistema competitivo

e i vantaggi concorrenziali intrinseci al prodotto.

Le STRATEGIE COMPETITIVE si differenziano a seconda delle strategie di affari. Bisogna cercare di rendere

coerente la FORZA INTRINSECA il prodotto o è molto economico o si deve differenziare

- Bisogna aprire la mentalità per fare MARKETING in questo modo si condizionano manche tutte le

altre produzioni, strategie istituzionali -> tutte le strategie devono essere COERENTI

Si hanno 2 livelli di COMPETIZIONE :

INNOVAZIONE, mi pone ad un altro livello, non avrò quindi concorrenza, puo essere :

o - prodotto (nutella)

- organizzazione (Amazon)

- marketing (McDonald)

VANTAGGIO di tipo competitivo e di mercato, cerchi di migliorare qualcosa che esiste già.

o Il tipo di vantaggio competitivo ricercato si può dividere in:

-COSTI BASSI

-DIFFERENZIAZIONE

- LEADERSHIP DI COSTO: costi bassi per un ampio mercato, esempio lo zucchero difficile differenziarlo

- DIFFERENZIAZIONE: differenziazione del prodotto per un ampio mercato , esempio parmigiano reggiano

- FOCALIZZAZIONE SUI COSTI: un prodotto per poche persone ma che non costi troppo, pasta all’uovo

romagnola

- FOCALIZZAZIONE SU DIFFERENZIAZIONE: prodotto differenziato per pochi consumatori, formaggio di fossa,

mora romagnola…

1)

La LEADERSHIP DI COSTO vi è quando si riducono i costi della propria produzione, impianti più grandi

diminuendo cosai i costi medi:

- Economie di scala, impianti di dimensioni maggiori ugual numero di lavoratori

- Le imprese tendono ad avere impianti grossi e a ridurre il costo del prodotto

- Tecnologie dedicate

Si arriva quindi a prodotti standardizzati, mercato di massa, modesta qualità e prezzo adeguato.

La DIFFERENZIAZIONE crea sul prodotto un qualcosa pero che non venga comportato sul mercato (acqua

2) chiara ferragni). Il prodotto e il produttore si differenziano per :

- Qualità intrinseca nel prodotto

- Tempi e modalità di consegna

- Assistenza post vendita, quindi creare una garanzia

- Immagine

- Livello tecnologico, tecnologie diverse (lamine bronzo per la pasta)

Per ottenere questo si devono fare investimenti in tecnologie e comunicazione per cui si arriva a prodotti

differenziati o per un ampio mercato di alta qualità ma ad un prezzo adeguato.

3)

La FOCALIZZAZIONE SUL COSTO ha consumatori molto ridotti , riservata a una fetta di consumatori, si opera

competendo du costi bassi: mercato ridotto ma locale.

Si cerca di porre in primo piano l’attenzione sul creare un prodotto diverso per un mercato di piccole

dimensioni.

La FOCALIZZAZIONE SU DIFFERENZIAZIONE, presenza di nicchie di mercato che necessitano di prodotti di

4)

elevata qualità, ma sono meno attenti al prezzo. Non adatto a grandi aziende, soddisfare le attese del cliente.

- SEGMENTO DI MERCATO: insieme di consumatori omogeneo che costituisce una parte o l’intero

mercato du un’impresa. Le azioni saranno specifiche per esso richiedendo un’adeguata pianificazione

di marketing

- NICCHIA DI MERCATO: è una parte di mercato che la concorrenza non ha ancora raggiunto. Sono in

genere ricercati da piccole imprese.

Le scelte STRATEGICHE si realizzano a 3 livelli:

- AZIENDALE, strategia istituzionale, finanziaria, organizzativa e di portafoglio

- ASA, strategia competitiva

- FUNZIONALE, coordinamento delle funzioni aziendali

Area strategica d’affari

Nelle STRATEGIE ORGANIZZATIVE bisogna definire la STRUTTURA ORGANIZZATIVA, i SISTEMI OPERATIVI

ovvero definire le procedure per programmare, pianificare per operare nell’organizzazione.

- COORDINAMENTO DELLE FUNZIONI AZIENDALI tra cui: trasformazione fisico tecnica, logistica,

ricerca, marketing..

- È CONSEGUENTE a: definizione del portafoglio ASA, Strategie competitive e Strategie funzionali

- È strumento per FAVORIRE L’INNOVAZIONE quando si cambia organizzazione

Si dovranno definire le componenti dell’azienda, come si devono coordinare e le relazioni che intercorrono.

Servirà la PIANIFICAZIONE STRATEGICA, con programmazione e controllo.

La STRUTTURA ORGANIZZATIVA è composta da:

- Progettazione della struttura

- Ruolo

- Output formali

Le MANSIONI sonno i compiti assegnati a ogni posizione, quindi definire i ruoli, raggruppamenti di attività

riconducibili ad una finalità simile : vendita, logistica, produzione…

Organizzare secondo ORGANIGRAMMA, lo schema dell’azienda, i ruoli. Andrà definito anche il

MANSIONARIO ovvero l’elenco dei ruoli assegnati.

Grafico della struttura dell’impresa

La GESTIONE OPERATIVA di un’azienda dovrà seguire:

- Produzione

- Vendite

- Acquisti

- Amministrazione

L’amministrazione si occupa di regolare le vendite gli incassi, le paghe.. Quando si definisce un’impresa si

devono definire bene i ruoli, le strutture, le funzioni i compiti delle mie RISORSE intese come persone e cose.

La STRUTTURA ORGANIZZATIVA è di 4 tipi:

- ELEMENTARE esempio azienda familiare.

Convivenza, quando l’azienda è molto piccola e non servono direzioni. Si ha una direzione generale,

col singolo che decide oppure il gruppo di persone.

- FUNZIONALE quando l’azienda ha grandi dimensioni ma poco differenziata. Vi sarà:

- organo di governo economico

- direzione generale, composta da:

- direzione di acquisti : materie prime e impianti

- direzione tecnica : controllo qualità

- direzione commerciale: vendite

Il direttore commerciale avrà il compito di vendere e quindi gestire la rete di venditori e valorizzare.

L’organizzazione FUNZIONALE avendo dai 3-5 direttori sarà un’organizzazione piu grande con quindi

degli stipendi in piu da pagare.

- DIVISIONALE si ha bisogno quando un’azienda ha delle ASA con diversi mercati di riferimento (barilla)

- per prodotto: diversi direttori per le diverse funzioni e prodotti

-acquisti

-amministrazioni

-produzion

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher MarcoFarolfi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Zanasi Cesare.
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