ECONOMIA:
SCIENZA SOCIALE CHE DESCRIVE IL COMPORTAMENTO SOCIALE DAL PUNTO DI VISTA
DELLO SCAMBIO DI B/S
DI CHE COSA SI OCCUPA L’ECONOMIA?
1. CONSUMO DI BENI E SERVIZI
(VIRTUALMENTE ILLIMITATO)
2. PRODUZIONE DI BENI E SERVIZI
(DETERMINATA DA FATTORI DI PRODUZIONE LIMITATI)
PROBLEMA DELLA SCARSITA’:
ECCESSO DI DESIDERI UMANI RISPETTO A QUANTO PUO’ EFFETTIVAMENTE
ESSERE PRODOTTO
L’economia coinvolge il denaro solo perché è un veicolo, non un fine, per acquistare beni
e servizi
Si occupa del denaro perché è un intermediario per raggiungere beni e servizi che sono
SCARSI.
Ognuno di noi consuma B o S per una certa quantità.
Il desiderio di consumo è limitato solo dalla fantasia umana di conseguenza
CONSUMO DI B/S E’ VIRTUALMENTE ILLIMITATO (x osservazione della realtà).
Ognuno di noi vorrebbe consumare sempre di più e sempre meglio.
A fronte del consumo vi è la PRODUZIONE.
LA PRODUZIONE, dal p.v quantitativo, E’ LIMITATA perché DETERMINATA DA
FATTORI DI PRODUZIONE (LIMITATI).
La terra è limitata per la superficie utilizzabile, e allo stesso tempo, anche i fattori produttivi
son limitati.
Da ciò deriva che la quantità di prodotti finiti è limitata.
QUI NASCE IL PROBLEMA:
CI SONO DESIDERI DI CONSUMO CHE SONO VIRTUALMENTE ILLIMITATI CHE
SI SCONTRANO CON PRODUZIONE ILLIMITATA.
SI BASA SULLO STUDIO DEL PROBLEMA DELLA SCARSITA’
ECONOMIA
ESEMPI DI PROBLEMI ECONOMICI CHE NON COINVOLGE IL DENARO MA CHE E’
SCARSO:
LA LOCAZIONE DEL TEMPO
Molte cose da fare ma quantità limitata di tempo.
Il denaro è quindi MEDIATORE.
Il prezzo segnala di quanto B/S è prezioso.
(Scarsità del bene rispetto alla richiesta di beni porta ad un AUMENTO DEL
PREZZO). LA PRODUZIONE
I FATTORI DI PRODUZIONE
NECESSASI ALLA PRODUZIONE DI BENI E SERVIZI ATTRAVERSO IL:
PROCESSO PRODUTTIVO
1. LAVORO (risorse umane)
2. TERRA E MATERIE PRIME (risorse naturali)
3. CAPITALE (risorse derivate)
I fattori produttivi sono quei fattori che sono necessari alla produzione di beni o
servizi.
Tali fattori produttivi si devono combinare nel processo produttivo.
(Esempio: i fattori produttivi sono gli INGREDIENTI e il processo produttivo è la
RICETTA).
LAVORO, con diversi livelli di competenza che l’uomo svolge diverse mansioni
E’ indispensabile per far funzionare il processo produttivo
MATERIE PRIME, prodotti agricoli per industria alimentare
CAPITALE, ciò che è necessario per trasformare, quello che trasforma le materie
prime in alimento, (macchinari, attrezzature…)
SCIENZA ECONOMIA
1. ECONOMIA POLITICA TEORIA DELL’OFFERTA
MICORECONOMIA TEORIA DELLA DOMANDA
TEORIA DEI MERCATI
MACROECONOMIA
2. ECONOMIA AZIENDALE
BILANCIO
ORGANIZZAZIONE
STRATEGIA MARKETING
3. ECONOMIA APPLICATA
(STUDIA I VARI SETTORI) INDUSTRIALE, AMBIENTALE…
AGRARIA, AGRO-ALIMENTARE,
COSA SI INTENDE PER MICRO E MACRO ECONOMIA?
MACROECONOMIA:
SI OCCUPA DI UN SISTEMA ECONOMICO (paese, regione) NEL SUO COMPLESSO
[Studia il comportamento degli agenti economici a livello aggregato (paese, regione,
nazione)]
Studia dinamiche del comportamento economico DI UN INTERO PAESE e non di un
singolo prodotto, DI TUTTI i BENI e TUTTI i SERVIZI scambiati.
MICROECONOMIA:
SI OCCUPA DEGLI AGENTI INDIVIDUALI CHE OPERANO NEL MERCATO
(Che producono o che consumano un certo B/S)
[Studia il comportamento di certe categorie di soggetti economici (produttori, consumatori,
di un certo bene)]
Si occupa di realtà produttive, del comportamento dei singoli agenti (produttori e
consumatori) di un SINGOLO BENE.
Interazione tra chi consuma e chi produce UNA SINGOLA CATEGORIA DI BENE.
MACROECONOMIA
LA DOMANDA E L’OFFERTA AGGREGATA E LA LORO INTERAZIONE.
STUDIA DOMANDA AGGREGATA:
DA PARTE DI CONSUMATORI,
SPESA TOTALE REALIZZATA NELL’ECONOMIA
STATO, IMPRESE. OFFERTA AGGREGATA:
INTERA PRODUZIONE DI BENI E SERVIZI. aggregata e la loro interazione.
La macroeconomia studia la domanda e l’offerta
La domanda aggregata è la spesa totale che si realizza nell’economia di un paese.
(I B/S non vengono acquistati solo dai cittadini ma anche da stato e imprese.)
Essa si contrappone all’offerta aggregata che è la produzione di B/S di un intero paese.
Vi dovrebbe esserci un equilibrio che in realtà non sempre vi è.
EQUILIBRIO DOMANDA E OFFERTA AGGREGATA
DOMANDA MAGGIORE DELL’ OFFERTA
1. SE
INFLAZIONE = AUMENTO MEDIO DEL LIVELLO MEDIO GENERALE DEI
PREZZI
DISAVANZO DELLA BILANCIA COMMERCIALE –
La bilancia commerciale = ESPORTAZIONI (EURO) IMPORTAZIONI (EURO)
Può essere in:
DEFICIT IMP ESP
>
SURPLUS ESP > IMP
Se domanda maggiore dell’offerta.
Vi è un aumento medio generale dei prezzi = inflazione (valore in %).
Come conseguenza vi è un importazione dall’estero, dove i beni e o servizi sono più
convenienti.
In questo modo, si raggiunge un deficit della bilancia commerciale, dove le imp
sono maggiori delle esp.
Quando parliamo di bilancia commerciale e inflazione siamo nella
MACROECONOMIA.
DOMANDA MINORE DELL’ OFFERTA
2. SE
AUMENTO DELLA DISOCCUPAZIONE
SI HA UNA RECESSIONE
Le aziende non vendono più di conseguenza vi sono rimanenze, diminuiscono la
produzione e i fattori produttivi, diminuisce anche l’impiego di lavoro aumentando la
disoccupazione.
Come conseguenza alla disoccupazione, non vi è più possibilità di acquistare per i
disoccupati e quindi vi è una recessione.
RECESSIONE = DIMINUZIONE DI VALORE B/S PRODOTTI IN UN PAESE
Quando parliamo di disoccupazione e di recessione diamo nella
MICROECONOMIA.
[in generale, inflazione e disoccupazione viaggiano in direzioni opposte:
Basso tasso di disoccupazione alto tasso di inflazione]
EQUILIBRIO DOMANDA E OFFERTA AGGREGATA
PER RAGGIUNGERE L’EQUILIBRIO, A VOLTE, E’ NECESSARIO LO STATO:
1. LA POLITICA DELL DOMANDA
IL LIVELLO DI SPESA NELL’ECONOMIA
CERCA DI INFLUENZARE
LA POLITA DELL’OFFERTA
2.
CERCA DI INFLUENZARE IL LIVELLO DI PRODUZIONE
I governi, cercano di intervenire per equilibrare domanda e offerta.
Le azioni di politica economica cercano di equilibrare domanda e offerta aggregata.
Domanda Intervengono sulle imposte
Se vogliono Deprimere la domanda Aumento delle imposte
Se vogliono Aumentare la domanda Diminuiscono le imposte
Offerta intervengono con agevolazioni fiscali
MICROECONOMIA
STUDIA IL COMPORTAMENTO E LE SCELTE DI SINGOLE CATEGORIE DI AGENTI
ECONOMICI (consumatori, produttori) SU SINGOLI MERCATI (prodotti alimentati,
autoveicoli, elettrodomestici...)
SCELTE MICROECONOMICHE
1.QUALI BENI E SERVIZI PRODURRE E IN CHE QUANTITA’?
2.COME PRODURRE E CON QUALI TECNICHE (TECNOLOGIE)?
3.PER CHI PRODURRE (A QUALI FASCE DI CONSUMATORI INDIRIZZARE UN CERTO
TIPO DI PRODOTTO? SCELTA RAZIONALE
SI SUPPONE CHE GLI AGENTI ECONOMICI OPERINO LE PROPRIE SCELTE DI
PRODUZIONE E CONSUMO IN MODO RAZIONALE PER MASSIMIZZARE IL PROPRIO
BENEFICIO AL MINOR COSTO POSSIBILE.
Confronto tra: – OPPORTUNITA’)
1. COSTO (MARGINALI) (INCLUSI I COSTI
2. BENEFICI (MARGINALI)
DOVE – RAPPRESENTA:
COSTO OPPORTUNITA’
SACRIFICIO DELLA MIGLIORE ALTERNATIVA POSSIBILE
La scelta razionale è un ipotesi che facciamo quando studiamo il comportamento dei
consumatori.
Non possiamo laboratorizzare il comportamento di un corpo sociale ma possiamo
osservare dati che si manifestano (DATI ECONOMICI) e collegarne cause ed effetti.
Bisogna ipotizzare che i soggetti compiano scelte in modo razionale.
Studiamo il comportamento dei consumatori e dei produttori e ipotizziamo che entrambe
vogliano massimizzare il beneficio al minor costo possibile.
Di conseguenza operiamo dove la DIFFERENZA TRA BENEFICIO E COSTO E’ MASSIMA
Una scelta implica ALMENO 2 OPZIONI.
IL COSTO DI TALE SCELTA E’ IL COSTO – OPPORTUNITA’.
Confrontiamo i costi (marginali) (incluso C.OPP) e beneficio che ne ottengo.
Di solito si cerca di bilanciare al fine di massimizzare il beneficio al minor costo.
CON COSTI NON CI RIFERIAMO SOLO A COSTI ECONOMICI
Il costo è quello di acquisto anche se a volte non può esserci il denaro (come nel caso di
una risorsa scarsa quale il tempo).
Il C.OPP si misura come MIGLIORE ALTERNATIVA CHE NON HO ADOTTATO.
(Non sempre si misura in moneta).
FRONTIERA DELLE POSSIBILITA’ PRODUTTIVE
Mi fa capire come la scienza economica lavora per ipotesi e semplificazioni.
Un paese deve decidere come utilizzare delle risorse per produrre due categorie di beni
2 VARIABILI.
In questo modo si può rappresentarlo a livello grafico.
Esempio: cibo e vestiario.
[RICORDA: per produrre un bene è necessario disporre di fattori produttivi che hanno una
quantità limitata e che si classificano: lavoro, materie prime, capitale
Anche i capitali derivano da un processo produttivo. Sono dei beni di investimento
Questi fattori devono essere allocati tra cibo e vestiario usando combinazione più
EFFICIENTE]
DATE LE COMBINAZIONI DI QUANTITA’ MASSIMA DI CIBO E VESTIARIO CHE
SIANO
UN ECONOMIA E’ IN GRADO DI PRODURRE IN UN DETERMINATO PERIODO DI
TEMPO (es. anno).
VI SONO DIVERSE ALTERNATIVE:
UNITA’ DI CIBO (milioni) UNITA’ DI VESTIARIO (milioni)
8 0
7 2,2
6 4
5 5
4 5,6
3 6
2 6,4
1 6,7
0 7
Ogni RIGA rappresenta UNA SCELTA ALTERNATIVA
(a parità di risorse [fattori produttivi] e tecnologia [la migliore]
Il bivio è decidere SE E QUANTITA’ DI CIBO E SE E QUANTITA’ DI VESTIARIO
Le DUE VARIABILI SONO SIMULTANEE
Si determinano SIMULTANEAMENTE.
una dall’altra,
NON sono INFLUENZATE
NON cè EFFETTO CAUSALE,
SI DETERMINANO A VICENDA.
Ogni PUNTO sul grafico è una COMBINAZIONI, UNA SCELTA.
UNENDO TUTTI I PUNTI SI OTTIENE:
LA FRONTIERA DELLE POSSIBILITA’ PRODUTTIVE =
CURVA CHE MOSTRA TUTTE LE COMBINAZIONI DI BENE CHE E’ POSSIBILE
PRODURRE QUANDO LE RISORSE DEL PAESE SONO UTILIZZATE IN MODO
EFFICIENTE.
Se da un punto voglio spostarmi ad un altro, abbiamo modificazioni, abbiamo fatto una
scelta. – OPPORTUNITA’.
Quando faccio una scelta comporta un COSTO
Se vogliamo produrre più vestiario devo sacrificare a del cibo.
Il C.OPP lo misuro in termini di cibo a cui devo rinunciare.
Aumentando ancora la produzione di vestiario altra scelta aumento produzione di
vestiario costo opportunità è Y.
SPOSTANDOCI DALL’ORIGINE E SPINGENDO VERSO LA PRODUZIONE DI UN SOLO
BENE:
IL COSTO OPPORTUNITA’ CRESCE PERCHE’
Siccome le risorse sono limitate le sposto su una produzione sola e il
C.OPP AUMENTA?
1. LAVORO
Cambiando del lavoro da una produzione all’altra chi ha studiato per un settore
non è efficiente.
Il capitale umano non si può trasferire cosi semplicemente.
2. MATERIE PRIME
La terra usata, passa dalla produzione di materia alimentare a fibra per vestiario.
Si può verificare un’inefficienza.
3. CAPITALI
Se ho investito per produrre alimenti non posso convertirlo per produrre vestiti.
RISPOSTA:
NEL BREVE PERIODO I FATTORI PRODUTTIVI NON POSSONO ESSERE
CONVERTITI IN MANIERA EFFICIENTE PER LA PRODUZIONE DI UN ALTRO
SETTORE
CARATTERITICHE DELLA FRONTIERA DELLE POSSIBILITA’ PRODUTTIVE
E’ DECRESCENTE
1. PER PRODURRE UNA QUANTITA’ MAGGIORE DI UN BENE E’ NECESSARIO
SACRIFICARE LA PRODUZIONE DELL’ALTRO BENE
[Se decido di produrre un quantità MAGGIORE di un bene devo RINUNCIARE ad una
quantità VARIABILE dell’altro. Devo fare un sacrificio]
E’ CONCAVA
2. ALL’AUMENTARE DELLA PRODUZIONE DI UN BENE E’ NECESSARIO
SACRIFICARE QUANTITA’ SEMPRE CRESCENTI DELL’ALTRO BENE (PRINCIPIO
DEL C.OPP)
Siccome la produzione alternativa non è intercambiabile.
Se lo fosse, la FPP sarebbe una RETTA e il C.OPP sarebbe COSTANTE.
I TRE SOTTOSPAZI DELLA FRONTIERA DELLE POSSIBILITA’ PRODUTTIVE
La FPP divide lo spazio delle possibili combinazioni di produzione in 3 sottospazi:
PUNTI ALL’INTERNO
1. DELLA FPP:
CARATTERISTICHE:
NON USIAMO LA MIGIORE TECNOLOGIA E LE RISORSE AL MASSIMO
DELL’EFFICIENZA
NON UTILIZZIAMO TUTTI I FATTORI PRODUTTIVI
Sono COMBINAZIONI CIBO- VESTIARIO SUB-OTTIME:
Significa che alle spalle qualcosa non funziona, o i processi produttivi o non
utilizziamo tutti i fattori produttivi.
2. PUNTI SULLA FPP: CARATTERISTICHE
LA TECNOLOGIA E LE RISORSE AL MASSIMO DELL’EFFICIENZA
UTILIZZIAMO
UTILIZZIAMO TUTTE LE RISORSE DISPONIBILI DEL PAESE
Sono COMBINAZIONI CIBO- VESTIARIO OTTIME
PUNTI ALL’ESTERNO
3. DELLA FPP:
CARATTERISTICHE
IRREALIZZABILE DATE LE RISORSE DISPONIBILI E LA TECNOLOGIA IN QUEL
MOMENTO Sono COMBINAZIONI CIBO- VESTIARIO IMPOSSIBILI
(in quel momento)
NEL LUNGO PERIODO PUO’ SUCCEDERE CHE LA FPP POSSA
[N.B
SPOSTARSI GRAZIE AD ES. AL MIGLIORAMENTO DELLA TECNOLOGIA]
INPUT = FATTORI PRODUTTIVI
OUTPUT= PRODOTTO
INPUT SAVING = RISPARMIO INPUT
Un miglioramento della tecnologia mi permette di ottenere stessa produzione con
minor quantità di fattori produttivi.
utilizziamo tutti gli input la FPP vira verso l’esterno.
Se
Input e output sono influenzati dalla tecnologia.
ECONOMIA MONETARIA
IL PROCESSO DI SODDISFAZIONE DEI BISOGNI COINVOLGE PRODUTTORI E
CONSUMATORI CHE SI SCAMBIANO BENI E FATTORI PRODUTTIVI UTILIZZANDO
COME MEZZO LA MONETA.
La moneta è un INTERMEDIARIO degli scambi
Vi è uno SCAMBIO di fattori di produzione e prodotti, tra chi detiene i fattori produttivi
e chi produce i prodotti = ECONOMIA MONETARIA.
IL MERCATO
Il MERCATO INCONTRO TRA DOMANDA E OFFERTA
L’INCONTRO TRA CHI PRODUCE E OFFRE UN BENE E CHI LO DOMANDA E
ACQUISTA.
1. MERCATO DEI BENI ATTORI:
IMPRESE
FAMIGLIE
OFFERTA
LE IMPRESE PRODUCONO BENI E SERVIZI
ALLE FAMIGLIE DANNO BENI E SERVIZI (FLUSSO)
DOMANDA
LE FAMIGLIE ACQUISTANO BENI E SERVIZI
ALLE IMPRESE DANNO LE SPESE PER I BENI E SERVIZI (con la MONETA)
ALLE IMPRESE SERVONO I FATTORI PRODUTTIVI QUINDI:
2. MERCATO DEI FATTORI PRODUTTIVI
DOMANDA
LE IMPRESE ACQUISTANO FATTORI PRODUTTIVI
ALLE FAMIGLIE DANNO REDDITI PER USO DEI FATTORI PRODUTTIVI
OFFERTA
LE FAMIGLIE OFFRONO FATTORI PRODUTTIVI
ALLE IMPRESE OFFRONO FATTORI DI PRODUZONE
(principalmente LAVORO)
FATTORI PRODUTTIVI richiesti dall’impresa
I sono:
LAVORO, CAPITALE, MATERIE PRIME.
REDDITI offerti dall’impresa
I sono:
SALARI/ STIPENDI (per il LAVORO), PREZZO MATERIE PRIME,
INTERESSI SUL CAPITALE PRESTATO (per i CAPITALI)
[Interesse è il prezzo d’uso del capitale e si misura in %]
FLUSSO CIRCOLARE DEL REDDITO
REDDITI PER USO DEI FATTORI (euro)
SPESE PER BENI E SERVIZI (euro)
IMPRESE FAMIGLIE
BENI E SERVIZI
FATTORI PRODUTTIVI
MERCATI, DOMANDA E OFFERTA
LE CARATTERISTICHE E LE DETERMINANTI DELLA DOMANDA E DELL’OFFERTA
QUALI SONO LE DIFFERENZE NELL’ORGANIZZAZIONE DELLE ECONOMIE DEI VARI
PAESI?
I DIVERSI SITEMI ECONOMICI SI DISTINGUONO IN BASE AL GRADO DI INTERVENTO
PUBBLICO IN ECONOMIA nell’economia)
(In base al grado di intervento dello STATO
ORGANIZZAZIONE DELL’ ECONOMIA DI UN PAESE
ECONOMIA TOTALMENTE PIANIFICATA
PIANIFICA L’ALLOCAZIONE DELLE RISORSE
LO STATO SU 3 LIVELLI
1. COSA PRODURRE?
LO STATO PIANIFICA L’ALLOCAZIONE DELLE RISORSE TRA CONSUMO E
INVESTIMENTO.
Il processo produttivo combina i fattori produttivi che si riassumono in input, quindi
finiscono nel processo produttivo che è determinato dalla tecnologia. Lo stato decide
quanti beni di investimento (produttivi, ovvero decide la quantità di capitali)
FATTORI PRODUTTIVI (INPUT) LAVORO, MATERIE PRIME, CAPITALI
PROCESSO PRODUTTIVO (TECNOLOGIA) OUTPUT
BENI DI CONSUMO (cibo, vestiario…)
BENI DI INVESTIMENTO (produttivi)
2. COME PRODURRE?
L’OUTPUT, LA TECNOLOGIA E GLI INPUT UTILIZZATI
LO STATO PIANIFICA
PER IL MERCATO DI OGNI PRODOTTO (alimenti, vestiario, auto)
Con output, ciò che esce dal processo produttivo.
Può anche decidere quanto lavoro impiegare.
Secondo il principio di marx, l’automazione può portare a disoccupazione quindi lo
stato decide quanto lavoro e quanto capitale usare.
3. PER CHI PRODURRE?
LO STATO PIANIFICA LA DISTRIBUZIONE DELL’OUTPUT TRA I CONSUMATORI
I prezzi dei fattori produttivi (es salario) e i prodotti, vengono decisi dallo stato.
Sia salari che fattori produttivi sono decisione dello stato.
Esempio di ECONOMIA TOTALMENTE PIANIFICATA: URSS E CUBA
CARATTERISITICA CHE CONTRADDISTINGUE:
mezzi di produzione sono di PROPRIETA’ STATALE,
I lo stato li detiene (es
capitale, risorse primarie, indirettamente il lavoro)
Lo stato può decidere quello che vuole fare siccome ha la totale scelta.
I fattori produttivi sono dello stato.
VANTAGGI E SVANTAGGI
VANTAGGI:
1. BASSI LIVELLI DI DISOCCUPAZIONE
(LO STATO ADOTTA MISURE IN MODO DA AUMENTARE IL LAVORO E
DIMINUIRE I CAPITALI)
DISTRIBUZIONE DEL REDDITO NAZIONALE PIU’ EQUA
2.
SVANTAGGI:
1. BUROCRAZIA MASTODONTICA
2. USO INEFFICIENTE DELLE RISORSE
Perché le risorse quan
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Esame economia aziendale
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Esame Economia politica
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Esercitazione esame Economia aziendale
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Economia - esercizi