ECONOMIA PUBBLICA
Appunti di Economia Pubblica
INTRODUZIONE
ECONOMIA PUBBLICA: Branca dell’economia politica, studia QUANDO, COME e
PERCHE’ è necessario l’intervento dello STATO nel libero mercato.
PERCHE’ INTERVIENE STATO?
1) Per ristabilire l’EQUITA’ del sistema economico (attraverso le tasse paghiamo i
servizi, così da tutelare chi non avrebbe soldi per comprarlo chi ha di più, aiuta
chi ha di meno = INTERVENTI REDISTRIBUTIVI
2) Per garantire l’EFFICIENZA del sistema economico (Strumenti macro) =
UTILIZZARE AL MEGLIO LE RISORSE
3) Per CONTRASTARE ciclo economico = STIMOLARE SISTEMA ECONOMICO
L’elemento in comune (tra 1,2,3) sono gli STRUMENTI che lo Stato ha a disposizione
- SPESA PUBBLICA
- PRELIEVO FISCALE
NB: Lo Stato “mette” e “toglie” per far equilibrare le cose
Lo Stato usa la SPESA PUBBLICA per raddrizzare i problemi nell’economia MA dove
trova le RISORSE per finanziare la spesa pubblica? (3 metodi)
PANORAMICA modello ISLM (asse vert.=R tasso interesse, asse orizz. =Y livello PIL
prodotto) = IS Eco. Reale (mercato
beni). Se R (costo denaro)
Y (reddito) frena
= LM Mercato monetario
Se R (invest/rendimento)
Y (aumenta economia)
NB: modello ISLM di
dimentica dei PREZZI 1
METODI PER FINANZIARE SPESA PUBBLICA
1) TASSE
IPOTESI: G (spesa pubblica) T (tasse) => ΛG = ΛT
1) La IS si sposta a destra (si sta stimolando
economia)
2) Dato che T IS torna un po’ indietro (non
fino al punto di partenza, perché è da
tenere in considerazione la
PROPENSIONE MARGINALE AL
CONSUMO
EFFETTI PRODOTTI:
a) Economia in crescita
b) R Aumento costo denaro, I Diminuiscono investimenti = SPIAZZAMENTO
(libero mercato molto ristretto)
c) T Aumento tasse, C Diminuiscono consumi (un pochino)
2) DEBITI (Titoli di Stato) Chiede prestiti ai cittadini, lo Stato si indebita MA
i cittadini vogliono una garanzia, ovvero il TITOLO di STATO
NB: Il TEMPO è una delle variabili più importanti in economia
IPOTESI: G (spesa pubblica) B (debito) => ΛG = ΛB
G => La IS va verso destra
B => La IS rimane invariata (ci saranno
effetti e variazioni ma in futuro non adesso)
EFFETTI PRODOTTI:
a) Economia in crescita
b) R Aumento costo denaro, I Spiazzamento investimenti più forte rispetto a
prima
c) No spiazzamento consumi ΛC = 0
NB: No effetto sui cittadini, MA effetto NEGATIVO sulle imprese e sui conti dello Stato
2
La scelta del primo strumento piuttosto che il secondo è abbastanza complessa, molti Paesi
infatti mixano i due strumenti ovvero utilizzano un po’ uno e un po’ l’altro. Vi sono
comunque degli ASPETTI da tenere in considerazione per effettuare tale scelta
- Guardare la SPESA PUBBLICA
- Guardare attitudine imprese a INVESTIRE
- Guardare livello di TASSAZIONE da cui partiamo
- Guardare come impatta il CICLO ECONOMICO
IMPATTO CICLO ECONOMICO (caso 2 DEBITO)
IPOTESI: Economia in CRISI
. Situazione italiana degli ultimi anni
R praticamente pari a 0
LM molto piatta
Spiazzamenti I molti piccoli
NB: In questa situazione lo strumento 2 (DEBITO) è quello migliore
IPOTESI: Economia VIVACE LM è molto inclinata
IS molto piatta
Valanga di spiazzamento, tutta la
spinta che volevo dare all’economia
me la sono bruciata con lo
spiazzamento
NB: In questa situazione non conviene lo strumento 2 perché produco freno alle imprese
ma conviene usare lo strumento 1 (TASSE) 3
3) MONETIZZAZIONE Lo Stato rinuncia alle TASSE, si indebita MA questa
volta non con i soldi dei cittadini ma vende TITOLI alla BC.
La BC, per comprare i TITOLI, produce nuova MONETE da prestare allo Stato
PERCHE’ LO FA LA BC?
a) Potrebbe essere obbligata (in Italia non è più così ma ad esempio in Cina sì)
b) Per suoi motivi strategici
NB: BCE non può comprare titoli per finanziarie Stati Europei
IPOTESI: ΛG = ΛM(moneta) => G ,M IS si sposta verso destra
LM si sposta verso il basso
È raro che A e B combacino
EFFETTI PRODOTTI:
a) Economia cresce due volte (va in B e in C due forze, impatto sul PIL molto
grande
b) R non possiamo dire se aumenta o diminuisce
c) Spiazzamento I piccolo oppure non si verifica nemmeno
d) No spiazzamento C le tasse non sono state toccate
È l’approccio migliore tra i tre strumenti (TASSE, DEBITO, MONETIZZAZIONE) però
magari la BC sono più esigenti dei cittadini e poi con l’aumento della moneta aumenta di
conseguenza l’INFLAZIONE (non deve superare 2% ma nemmeno essere troppo bassa
come oggi ma deve aggirarsi intorno a 1,9 – 1,8%) 4
1) IL DEBITO PUBBLICO
Il DEBITO PUBBLICO è un elemento che preoccupa molto (ITALIA), ha una dimensione
grande se si confronta con il PIL del Paese.
ELEMENTI DA CONSIDERARE:
a) Rapporto tra DEBITO e PIL B/PIL
b) È da ritenere pericolo quando perdiamo il suo controllo, ovvero quando
superiamo una certa SOGLIA, con conseguente DEFAULT del DEBITO
PUBBLICO (Banca rotta)
DEFAULT DEBITO PUBBLICO Qualunque situazione in cui uno Stato non rispetta
impegni presi (rispetto al debito pubblico)
Si sono verificati 4 CASI reali di DEFAULT con diverse intensità
1) ARGENTINA Caso più drammatico
2) GRECA Inadempimento parziale
3) PORTOGALLO densità inferiore rispetto a 1 e 2, i risparmiatori non persero
denaro ma non son stati pagati interessi da parte dello Stato
4) Densità ancora più inferiore no inadempimenti, ci fu solo uno slittamento delle
scadenze
NB: DEBITO ≠ DEFICIT (disavanzo) sono legati ma non sono la stessa cosa
COME SI FORMA IL DEBITO PUBBLICO?
- ANNO X
Il Paese ha delle SPESE da sostenere, quindi si finanzia mediante le TASSE. Finché
le TASSE coprono le SPESE la situazione è OK.
Ma nel momento in cui le Spese eccedono (SPESE > TASSE) lo Stato si INDEBITA
SALDO BILANCIO DELLO STATO = FLUSSI DI C. USCITA – FLUSSI C. ENTRATA
Se sono in DISAVANZO vuol dire che ho avuto un vuoto di cassa, quindi per recuperare
chiedo prestiti ai cittadini (Titoli di Stato) = DEBITO PUBBLICO (parte mancante)
- ANNO X+1
Se l’anno successivo ho ancora un DISAVANZO il DEBITO PUBBLICO aumenta
= Sommatoria DISAVANZO dei vari anni
NB: Debito Pubblico = STOCK, Disavanzo = FLUSSO
Devo quindi pagare, oltre agli interessi dell’anno corrente, anche quelli degli anni
precedenti => più vado avanti con gli anni più debito pubblico aumento perché sommo
tutto i disavanzi precedenti 5
- ANNO X+N
La spesa per gli INTERESSI diventerà enorme che dovremo fare ancora più debito. (spesa
I pesa tantissimo).
Corriamo quindi un RISCHIO altissimo di superare la SOGLIA RISCHIO DEFAULT
Il problema più grande sono gli INTERESSI degli anni precedenti => quindi la variabile
TEMPO è fondamentale
VARIABILI che incidono su questo meccanismo
a) TASSO DI INTERESSE MEDIO DI MERCATO: Se sul vecchio debito ho una
spesa I del 3% annuo ho un problema. Se ho il 18% ho un problema molto più grave
i % incide molto
b) CRESCITA ECONOMICA: Un’economia brillante produce risorse aggiuntive e
io (Stato) le uso per sanare un po’ il debito. Al contrario un’economia non
brillante/negativa mi crea molti problemi
SCHEMA RIASSUNTIVO
1) DEBITO / PIL = B (in realtà è in termini assoluti, devo sempre considerare deb/pil)
2) SPESA PUBB. (+/-) SPESA INTERESSI – TASSE = DISAVANZO
G +(più è brutto) – (r*B/t-1) – TA
3) TASSO DI MERCATO = r
4) CRESCITA ECONOMICA = g (risorse nuove che l’economia mi mette a
disposizione)
LEGAME TRA r e g (sono condizioni di contesto, NON dipendono dal governo)
a) g > r situazione favorevole (posso stare tranquillo)
b) g < r situazione sfavorevole (pericoloso)
Entrate > Uscite Disavanzo positivo (ci sono troppe uscite quindi non è una
bella situazione
c) Disavanzo negativo favorevole (Avanzo)
DEBITO SOSTENIBILE Se non ha superato la SOGLIA
DEBITO INSOSTENIBILE Se ha superato la SOGLIA (rischio default)
6
EQUAZIONE DI SOSTENIBILITA’
PROCEDIMENTO
1) VINCOLO DI BILANCIO DELLO STATO
G + rB = TA + ΛB + (ΛM)
t t-1 t t
Oggi Deb. Accu. Agg. Al lo tolgo perché in europa
fino a ieri deb. un
pezzo nuovo
NB: Non posso dividere per Y perché ho (t) e (t-1). Il PIL di oggi è quello di ieri + la crescita
t
Y = Y + g Y (1+g)Y
economica t t-1 (t-1) t-1
QUINDI:
USCITE ENTRATE
(G / Y ) + (rB / (1+g)Y )=(TA / Y ) + (B / Y ) – (B / (1+g)Y )
t t t-1 t-1 t t t t t-1 t-1
(D / Y )
Li unisco e trovo disavanzo PRIMARIO perché ho escluso spesa interessi D t t
(D / Y ) + (B / (1+g)Y ) = (B / Y ) - (B / (1+g)Y )
t t t-1 t-1 t t t-1 t-1
d + (rb / 1+g) = b - (b / 1+g)
t t-1 t t-1
lo sposto e
cambio di segno
CONCLUSIONE
EQUAZIONE SOSTENIBILITA’
b = d + (1+r / 1 + g)b
t t t-
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