Mankiw – Capitolo 17
La concorrenza monopolistica
Quando parliamo di “concorrenza monopolistica” intendiamo indicare una struttura di mercato nella quale sono presenti molti venditori che offrono un prodotto simile ma non identico. Sono mercati che presentano, cioè, alcune caratteristiche della concorrenza perfetta con altre proprie del monopolio. Queste caratteristiche sono:
- Molteplicità di venditori – cioè molte imprese competono per lo stesso gruppo di consumatori;
- Differenziazione del prodotto – ogni impresa produce un prodotto leggermente differente da quello delle altre imprese e dunque, invece di subire il presso, si confronta con una curva di domanda con pendenza negativa;
- Libertà di entrata e di uscita – le imprese possono entrare o uscire dal mercato senza restrizioni, quindi, il numero delle imprese presenti sul mercato si aggiusta in modo da far tendere a zero il profitto economico.
I mercati con queste caratteristiche sono molti: libri, dischi, film, videogames, ristoranti, lezioni di piano, biscotti, mobili.
Vediamo dunque che sia i mercati in concorrenza monopolistica che quelli di oligopolio si ritrovano all’interno di un continuum definito dagli estremi rappresentati dal mercato di concorrenza perfetta e dal mercato monopolistico. Vale la pena di notare, però, la differenza tra mercato di oligopolio e di concorrenza monopolistica rispetto alla concorrenza perfetta:
- L’oligopolio differisce dall’ideale della concorrenza perfetta a causa dello scarso numero di venditori presenti sul mercato, che limita la concorrenza e rende di vitale importanza l’interazione strategica tra venditori;
- La concorrenza monopolistica presenta un gran numero di venditori ognuno dei quali ha dimensioni risibili rispetto al mercato ma ognuno di essi offre un prodotto non perfettamente sostituibile con gli altri.
17.1 – La concorrenza con prodotti differenziati
Ogni impresa che si trova a operare in concorrenza monopolistica è, in qualche misura, monopolista in quanto il suo prodotto è diverso da quello offerto dalle altre imprese, quindi si confronta con una curva di domanda con pendenza negativa (mentre l’impresa perfettamente concorrenziale si confronta con una domanda orizzontale, determinata dal prezzo di mercato). Per questo, per massimizzare il profitto, l’impresa in concorrenza monopolistica – come il monopolista – determina la quantità prodotta in modo che il costo marginale uguagli il ricavo marginale e definisce il prezzo in modo che la domanda assorba interamente la quantità prodotta.
Nel breve periodo: una impresa in concorrenza monopolistica determina quantità e...
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Istituzioni di economia politica - la concorrenza monopolistica
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Economia politica
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Economia politica - la concorrenza perfetta
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Esercitazione 3 - Economia Politica