Economia politica
Introduzione
- Diversi approcci all’economia politica
- Micro e macroeconomia
- Cenni preliminari
- Legame tra micro e macroeconomia:
- I temi della microeconomia
- Mercato
- Diversi tipi di mercati
- Teorie e modelli
- Domanda e offerta
- Curve di domanda e offerta
- Curva di offerta
- Curva di domanda
- Equilibrio di mercato
- Meccanismo del mercato
- Lungo periodo
- L’elasticità (A)
- Preferenze del consumatore (A)
- Preferenze del consumatore (B)
- I vincoli di bilancio
- Le scelte del consumatore
- Domanda individuale
- Variazione di prezzo
- Variazione di reddito
- Curve di Engel
- La domanda individuale e quella di mercato
- Effetto di reddito e effetto di sostituzione
- La domanda di mercato
- Produzione (1)
- La tecnologia di produzione
- Funzione di produzione:
- Breve e lungo periodo:
- Produzione (2)
- Produzione con un solo fattore produttivo variabile (lavoro)
- La legge dei rendimenti marginali decrescenti
- Produzione (3)
- Effetti del progresso tecnologico
- Produttività (4)
- Produzione con due fattori produttivi variabili
- Gli isoquanti
- La flessibilità dei fattori produttivi
- Produzione (5)
- Rendimenti marginali decrescenti
- La sostituibilità dei fattori di produzione
- Saggio marginale di sostituzione tecnica
- Produzione (6)
- I rendimenti di scala
- Costi di produzione (1)
- La misurazione dei costi
- Costi di produzione (2)
- I costi di breve periodo
- Costi di produzione (3)
- Curve di costo di breve periodo
- Il costo d’uso del capitale
- Il canone d’uso del capitale
- Costi di produzione (4)
- Economia politica 1
- I costi nel lungo periodo
- Costi di produzione (5)
- Curve di costo nel lungo periodo
- Rapporti tra curve di costo di breve e di lungo periodo
- Massimizzazione del profitto
- Ricavo marginale, costo marginale e massimizzazione del profitto
- Mercati perfettamente concorrenziali (1)
- Caratteristiche dei mercati perfettamente concorrenziali
- Mercati perfettamente concorrenziali (2)
- Mercati perfettamente concorrenziali (3)
- Scelta della quantità da produrre nel breve periodo
- Mercati perfettamente concorrenziali (4)
- Equilibrio di lungo periodo e profitti nulli
- Il monopolio (1)
- Concorrenza perfetta
- Monopolio
- Il monopolio (2)
- Scelta ottima del monopolista
- Il monopolio (3)
- Monopolio e concorrenza perfetta a confronto
- Altre forme di mercato
- Barriere all’entrata
- Concorrenza monopolistica
- Contabilità nazionale
- Economia chiusa
- Economia aperta
- Conto delle risorse e degli impieghi
- PIL
- PIL come somma dei beni prodotti
- PIL come somma dei valori aggiunti
- PIL come somma dei redditi
- Valutazioni del PIL
- Consumi, investimenti, import, export
- Consumi
- Investimenti
- Importazioni - esportazioni
- Domanda interna ed esterna
- RNL, PIL, BES
- RNL
- Limiti del PIL
- Oltre il PIL
- BES
- RNLD
- Distribuzione primaria del reddito
- Risparmio nazionale lordo
- Disavanzo del settore pubblico
- Rapporto deficit/PIL
- Saldo primario
- Rapporto fra debito pubblico e PIL
- Distribuzione secondaria del reddito
- Reddito disponibile
- Pressione fiscale
- Surplus settore privato
- Relazione tra settori istituzionali
- Rapporto tra reddito e spesa
- Bilancia dei pagamenti
- Partite correnti
- Conto capitale
- Movimenti di capitale
- Pareggio della bilancia dei pagamenti
- Economia politica 2
- Saldo della bilancia dei pagamenti
- Indici dei prezzi
- Il paniere
- Indice dei prezzi al consumo
- Effetti dell’inflazione
- Contabilità del lavoro
- Paradigmi teorici
- Paradigma neoclassico
- Stabilità intrinseca
- Razionalità olimpica
- Autoregolazione ed efficienza
- Il cavallo a dondolo e gli shock
- Prezzi flessibili
- Legge di Say
- Piena occupazione
- I fondamentali
- Mercato del lavoro
- Mercato del capitale
- Neutralità della moneta
- Inflazione
- Cause delle fluttuazioni economiche
- Paradigma Keynesiano
- Instabilità intrinseca
- Incertezza e decisioni strategiche
- La metafora del viaggio di Ulisse
- Razionalità terrena o marina
- I trucchi di Ulisse
- Crisi di fiducia
- Riduzione della domanda aggregata
- Prezzi flessibili non sono il rimedio
- Confutazione della legge di Say
- I principi nessi causali
- Ruolo dello stato
- Banche centrali e politica monetaria
- I governi e la politica fiscale
- Paradigmi teorici a confronto
- Approccio neoclassico
- Rimedi
- Contesto attuale post-pandemia e guerra
- Approccio Keynesiano: coronavirus
- Ruolo autonomo della domanda
- Crisi di fiducia e aspettative negative
- Politica monetaria
- Politica fiscale
- Modello reddito-spesa
- Moneta
- Teoria dei giochi
- Introduzione
- Lezione 7-8 marzo
Economia politica 3
Capitalismo autoritario.
Proprietà privata, mercato.
Piano non lascia fare ai singoli, centralizzazione.
In Russia privatizzazione repentina → classe di oligarchi dovuta a una affrettata transizione pilotata al sistema di mercato.
Crisi 29.
Crisi 2008.
2011 whatever it takes, Draghi, Italia fallimento come Grecia, fine governo Berlusconi inizio Monti, spread alto (600 punti), differenza titoli di stato tedeschi (decennale) e quello italiano. Per finanziarsi 6% in + debito pubblico italiano 150%.
Italia lasciata da sola a fronteggiare i mercati, come già da prima la Grecia.
Pandemia > EU non ha lasciato gli stati nazionali a gestire da soli questo problema. Stati europei tutti sulla stessa barca.
In questi giorni anche la crisi sulla sicurezza/difesa richiede una risposta comune. EU deve diventare tipo stato federale americano.
A livello federale centri di ricerca.
PNRR transizione ecologica, necessaria una strategia comune.
Riconversione probabile chiusura imprese.
Procedere in maniera unitaria a livello di difesa.
I problemi vanno risolti in un’ottica comunitaria.
Costruzione di una capacità fiscale centrale = capacità di imporre tasse e spendere a nome della collettività per fornire servizi.
Prerogative stato = giustizia, difesa, tasse, battere moneta.
BCE, Banca d’Italia una specie di braccio operativo della BCE.
Una volta autonoma perché lira.
Problema UE: messo in comune moneta ma niente che supporti questa moneta.
America = presidente che gestisce tutti gli Stati Uniti, UE manca.
Non c’è stato federale, no difesa comune, no sistema energetico comune, stati europei necessitano strutture comuni, investimenti.
UE area debole nei confronti di Cina, USA.
UE attore importante ma non ruolo che potrebbe avere per mancanza di coesione.
Gli effetti economici
BCE unica vera istituzione europea che gestisce l’euro.
Shock di offerta → aumento prezzi diminuzione produzione.
Economia politica 4
Inflazione = perdita di potere di acquisto di un paniere di beni.
Aumento tassi di interesse → costo del denaro sale, es: mutuo > maggiori interessi ⇒ se inflazione → diminuzione domanda, diminuzione offerta, diminuzione PIL, diminuzione occupazione. Stagflazione.
Rischio attuale = inflazione + bassa crescita economia.
Lezione 8 marzo.
Pressione conti pubblici < accoglienza rifugiati, aumento costo materie prime, aumento costo difesa → diminuisce il PIL, aumento del debito pubblico per contrastare questo trend sfruttandolo per investimenti.
Per fronteggiare tali spese (indebitamento) vende titoli di stato incassando soldi.
Stock = riserve, quello che già si ha, ricchezza misurabile in un istante di tempo. Altro tipo di stock è il debito pubblico, Italia 1800mld, 150% del PIL è il debito pubblico italiano.
Flusso = stipendio, flussi alimentano gli stock, (vendite di petrolio per Russia).
Diversi approcci all’economia politica
Economia non è scienza esatta, diverse idee e su cause e modi di risoluzione di fenomeni.
Pluralità di opinioni senza che queste vengano sottoposte a verifiche sperimentali.
Punto d’accordo tra gli economisti = accettazione dell’economia di mercato.
Economia di mercato quella prevalente.
Disaccordo sui risultati che porta il libero mercato, disaccordo di come gestire il mercato, di come il mercato possa portare a certi risultati, se il caso di far fare tutto o parte al mercato (controllarlo o no).
Può essere fatto funzionare in modo diverso in base alle istituzioni dei vari paesi, diversi modi di far funzionare il mercato, diversi modi di capitalismo.
Capitalismo che ha vinto economicamente rispetto ad altri sistemi.
2 principali punti di vista:
- Liberisti (dalla rivoluzione industriale, 700). Adam Smith, la mano invisibile che guida gli individui, in virtù della quale, tramite un interscambio di tanti agenti economici (compratori e venditori) ognuno dei quali è libero (no più feudatari), pur perseguendo semplicemente il proprio interesse personale, finiscono tuttavia per consentire il raggiungimento di un fine ulteriore, vale a dire l’ottimale funzionamento del sistema economico, un ordine, un equilibrio, che è poi l’interesse dell’intera società.
- Keynesiani la mano invisibile può fallire, se lasciamo fare al mercato, questo non sempre funziona, opportuno un intervento dello stato per correggere i fallimenti del mercato, stato come gestore autonomo rispetto al mercato in grado di condizionare il funzionamento del mercato stesso.
Economia politica 5
Micro e macroeconomia
La teoria economica si articola in due parti principali: la micro e la macroeconomia:
La microeconomia verte soprattutto sull’analisi del:
- Comportamento di agenti economici individuali in quanto consumatori,
- Comportamento di agenti economici individuali in quanto produttori, delle imprese
- I mercati, l’interazione tra consumatori e produttori
- Ruolo delle istituzioni volto a modificare il funzionamento dei mercati
La macroeconomia invece ha le seguenti caratteristiche:
- Studia il sistema economico nel suo insieme,
- Analizza il comportamento di aggregati di soggetti (consumatori)
- Analizza il ruolo dello stato che realizza interventi di politica economica (politiche monetarie attuate dalle banche centrali)
- Analizza grandezze aggregate (PIL, crescita economica, inflazione, disoccupazione)
- Studia interdipendenze tra alcuni mercati chiave (beni-lavoro-moneta-titoli)
- Studia le relazioni economiche tra un paese e il resto del mondo (paese-mondo)
Cenni preliminari
Legame tra micro e macroeconomia:
Alcuni economisti ritengono che il legame non sia troppo stretto:
Ciò che è vero a livello individuale non è sempre vero a livello macro.
[La diminuzione dei prezzi di singoli beni è positiva, mentre se tutti i prezzi dei beni scendono è negativa (deflazione, nessuno vuole comprare)].
Alcuni economisti ritengono che il legame sia stretto.
Ciò che si studia in micro è la base di ciò che si studia in macro.
I temi della microeconomia
Il modello neoclassico alla base della micro.
Primo passo:
Uomini sempre a che fare con il problema di scelta → non si può avere tutto ciò che si desidera → bisogni individuali infiniti ma risorse limitate → individuo razionale deve scegliere come utilizzare tali risorse limitate → secondo l’ipotesi di razionalità gli individui cercano di massimizzare un risultato sulla base del problema delle scarse risorse → risolvere problemi (scarse risorse) in modo efficiente evitando errori e sprechi.
Secondo passo:
Analisi del mercato, agenti entrano in rapporti reciproci, non si può prendere in considerazione solamente il singolo individuo.
Rapporti fondati sullo scambio denaro-merci.
Il mercato non è sempre un luogo fisicamente individuato (mercato porta palazzo, mercato del lavoro).
Si parla di mercato in maniera astratta.
Economia politica 6
Mercato
Concetto di mercato centrale in economia:
- Definisce i confini del discorso economico, vengono trascurati altri tipi di rapporti, oltre quello di mercato, es: rapporti personali
- Il concetto di mercato serve a comprendere che l’economia studia non tanto l’individuo singolo ma le interdipendenze tra individui, e quindi il sistema economico
Soggetti di un sistema economico:
- Individui, famiglie
- Stato, organizzazione pubblica
- Imprese, enti, produttori
- Altro
Relazioni che legano i soggetti di un sistema economico.
Di produzione:
Cosa e come produrre.
Di distribuzione:
A chi distribuire la produzione.
Sul mercato si incontrano domanda (compratori) e offerta (venditori).
Si forma un prezzo dato dall’interazione tra domanda e offerta → ruolo = portare in equilibrio domanda e offerta su tutti i mercati → prezzo di equilibrio.
Eccedenza = eccesso di offerta su domanda → i produttori vorrebbero vendere una certa quantità ma i consumatori ne richiedono meno, no coincidenza desiderio produttori-consumatori.
Scarsità = eccesso di domanda su offerta → i consumatori vorrebbero comprare più quantità ma i venditori ne offrono meno, no coincidenza desiderio consumatori-produttori.
Cosa c’è dietro queste curve:
- Dietro la curva domanda c’è il comportamento dei consumatori.
- Consumatore dipende dal suo reddito e dal prezzo dei beni.
- Legge della domanda = relazione inversa tra quantità del bene e prezzo.
- Dietro la curva offerta c’è il comportamento delle imprese.
- La quantità prodotta, offerta sul mercato dipenderà da impianti tecnologici e lavoro.
- L’offerta è funzione crescente del prezzo, all’aumentare del prezzo, il produttore vorrebbe aumentare la quantità prodotta.
Economia politica 7
Diversi tipi di mercati
I mercati non sono tutti uguali:
Mercato concorrenziale.
Meccanismo di concorrenza dato da un elevato numero di produttori e compratori → nessun operatore può influenzare il prezzo → per il meccanismo di concorrenza se si aumenta il prezzo del bene si avrà una minore vendita in quanto i consumatori compreranno lo stesso bene a un prezzo minore, il venditore deve adattarsi al prezzo di mercato.
Mercato non concorrenziale.
I produttori, individualmente o congiuntamente, possono influenzare il prezzo.
Beni non esattamente uguali, con caratteristiche diverse consente di modificare il prezzo.
Teorie e modelli
I modelli sono la rappresentazione matematica di una teoria.
Analisi positiva:
Uso teorie o modelli per comprendere e valutare cause ed effetti di un determinato fenomeno economico.
Analisi normativa:
Si interroga cosa è meglio fare per raggiungere un certo obiettivo.
Domanda e offerta
Curve di domanda e offerta
Curva di offerta
Dietro la curva offerta c’è il comportamento delle imprese.
La quantità prodotta, offerta sul mercato dipenderà da impianti tecnologici e lavoro.
L’offerta è funzione crescente del prezzo, all’aumentare del prezzo, il produttore vorrebbe aumentare la quantità prodotta per ottenere un maggior.
Rappresenta la quantità di un bene che i produttori sono disposti a (desidererebbero) vendere a un dato prezzo, fermi restando tutti gli altri fattori che potrebbero influenzare la quantità offerta.
Relazione prezzo-quantità:
Q=Q(P), Q in funzione di P, all’aumentare del prezzo le imprese vorrebbero offrire di più.
La curva di offerta è determinata da variabili diverse dal prezzo, come il costo del lavoro, del capitale, delle materie prime.
Cambiamenti dell’offerta (della curva) dovuti a questi fattori corrispondono a spostamenti della stessa.
Economia politica 8
Qui diminuzione costo materie prime, spostamento verso il basso della curva stessa (il prezzo di equilibrio diminuisce = la curva si sposta), nel caso di aumento la curva si sposta verso l’alto.
Curva di domanda
Dietro la curva domanda c’è il comportamento dei consumatori.
Consumatore dipende dal suo reddito e dal prezzo dei beni.
Legge della domanda = relazione inversa tra quantità del bene e prezzo.
Rappresenta la quantità di un bene che i consumatori sono disposti a (desidererebbero) comprare a seconda del prezzo, fermi restando tutti gli altri fattori che potrebbero influenzare la quantità domandata.
Relazione prezzo-quantità:
Q=Q(P) → relazione inversa = legge della domanda.
Variabili diverse dal prezzo che determinano la domanda:
- Reddito
- Gusti
- Prezzi di beni collegati
Cambiamenti della domanda (della curva) dovuti a questi fattori corrispondono a spostamenti della stessa.
Es: se aumenta il reddito il compratore ha la capacità di comprare maggiori quantità, la curva si sposta verso destra.
Equilibrio di mercato
Meccanismo del mercato
Economia politica 9
Q2 è la quantità che il produttore vorrebbe, Q1 è la quantità che il compratore vorrebbe, la differenza tra Q2 e Q1 corrisponde all’eccedenza, eccesso di offerta su domanda → tendenza dei produttori a diminuire il prezzo di mercato → Il prezzo P2 diminuisce e arriva a P1, contemporaneamente diminuisce anche la quantità Q2 in quanto è diminuito il prezzo e, per la legge della domanda, aumenterà la quantità domandata da Q1 a Q3 determinando così un nuovo prezzo di equilibrio.
Non è detto che si parta da un equilibrio, il mercato può partire anche da una situazione di squilibrio.
Situazione opposta:
Economia politica 10
Mercato che parte da un prezzo troppo basso rispetto a quello di equilibrio → eccesso di domanda x il prezzo troppo basso → aumento del prezzo → per la legge della domanda, aumentando il prezzo dimin
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.