Estratto del documento

Capitolo 1

Economia politica

L'economia politica è la scienza che studia come l'uomo usa razionalmente le scarse risorse per soddisfare i propri bisogni. La scarsità delle risorse è relativa, e non è un vincolo uguale per tutto (solo il tempo lo è). Gli strumenti di questa scienza sono modelli astratti usati per spiegare e prevedere le azioni dell'uomo. Tutte le decisioni economiche sono il risultato dell'interazione dialettica tra ciò che il soggetto vuole fare e ciò che può fare e in queste scelte, l'uomo viene influenzato dalla società.

Reddito e PIL

Mille anni fa c'erano differenze di reddito tra le regioni del mondo, ma esse erano molto esigue. Questo fatto è rimasto invariato fino al 1750, quando si ebbe la Rivoluzione Industriale. Il reddito è l'indicatore usato per misurare il tenore di vita.

Per conteggiare il reddito di un Paese si usa il PIL (Prodotto Interno Lordo), che è una misura della produzione totale di un'economia in un certo periodo. È stato introdotto nel 1934 da Kuznets, e il suo uso è iniziato dopo la Seconda Guerra Mondiale. Per misurare il tenore di vita di un Paese si usa il PIL pro capite, che si ottiene dividendo il PIL per la popolazione del Paese stesso e ci permette di fare confronti tra Paesi diversi e nel tempo.

È possibile anche confrontare il PIL usando i tassi di variazione: ΔPIL = (PIL1 – PIL2)/PIL1. Il PIL però non riesce a cogliere tutti gli aspetti del benessere, in quanto il reddito medio non mostra la ricchezza della singola persona; indica quindi la produzione, non la qualità della vita.

Modi per misurare il PIL

  • Somma delle vendite finali nette
  • Somma dei valori aggiunti (vendite - valori intermedi)
  • Somma dei redditi percepiti dai fattori della produzione nello svolgimento dell'attività economica

Il PIL pro capite non coincide con il reddito disponibile, che è la somma degli stipendi o salari, dei prodotti, delle rendite finanziarie e dei trasferimenti dal governo ricevuti in un periodo di tempo, a cui vengono sottratte tasse e imposte pagate al governo.

Confronti di reddito tra Paesi

Le Nazioni Unite raccolgono le stime del PIL che ci consentono di confrontare il tenore di vita tra diversi Paesi o in momenti diversi. Dobbiamo riconoscere cosa vogliamo misurare, tenere conto che nel caso del confronto di due momenti diversi, ci possono essere stati cambiamenti di prezzi, e tenere conto che nel caso del confronto tra due Paesi diversi, possono esserci differenze nei prezzi, vanno quindi usati dei prezzi chiamati 'a parità di potere di acquisto' (PPA).

PIL nominale e PIL reale

Si distinguono quindi il PIL nominale e il PIL reale. Il PIL nominale esprime quantità monetaria, ed è dato da: PILnominale = Prezzo x Quantità. Il PIL reale invece serve per valutare se l'economia sta crescendo o si sta contraendo. Quando confronto il PIL tra anni diversi non devo usare il PIL nominale, ma devo fare riferimento a un anno base, altrimenti non so se è variato il prezzo o la quantità.

Ad esempio:

PIL1950 = 100 P1950 x Q1980 - P1965 x Q1950 / PIL1980 = 200 P1965 x Q1950 (Anno base 1965)

Quando nella rappresentazione di dati usiamo una scala logaritmica, l'aumento da un livello sulla scala verticale al successivo rappresenta un raddoppio del PIL pro capite. È una scala che va quindi preferita se vogliamo confrontare i tassi di crescita.

La rivoluzione tecnologica permanente

A metà del 1700 si verificarono importanti progressi scientifici e tecnologici in Inghilterra, grazie all'introduzione di nuove tecniche produttive in campo tessile, energetico e dei trasporti. Questo periodo viene ad oggi indicato col nome di Rivoluzione Industriale. Questa rivoluzione portò ad un progresso tecnico che fece sì che il tempo richiesto per produrre si dimezzò, dando inizio a una rivoluzione tecnologica permanente. Tutto ciò portò anche ad una crescita significativa del tenore di vita. A fornire molte materie prime utili alla produzione fu, ed è anche oggi, l'ambiente, che per anni è stato guardato come qualcosa di disponibile in quantità illimitata e a costo zero.

Ma con la crescita della produzione, gli elementi del sistema ecologico sono stati alterati dagli esseri umani in misura radicale (curva bastone da hockey della CO2). La relazione tra economia e ambiente è da intendersi in due modi: usiamo le risorse naturali per la produzione che, a sua volta, può influenzare l'ambiente in cui viviamo e la sua capacità di garantire la produzione futura.

Definire il capitalismo

Il capitalismo è un sistema economico caratterizzato da una combinazione di istituzioni. Le istituzioni sono l'insieme di leggi e norme sociali che regolano la produzione e distribuzione dei beni e dei servizi. Le istituzioni economiche chiave sono:

  • Proprietà privata: nell'economia capitalista è importante quella degli impianti, edifici, materie prime e dei beni capitali.
  • Mercati: consentono il trasferimento di beni e servizi da un individuo a un altro, comportano reciprocità e devono essere volontari.
  • L'impresa: attività economica organizzata al fine della produzione e scambio di beni e servizi.

L'accresciuta rilevanza dell'impresa capitalista portò al mercato del lavoro, dove i proprietari delle imprese offrono opportunità lavorative retribuite a chi cerca lavoro. Le imprese capitaliste possono crescere rapidamente e altrettanto rapidamente possono morire. Nel capitalismo i mercati e la proprietà privata sono condizioni essenziali perché gli input e gli output sono proprietà privata, e le imprese vendono i propri prodotti attraverso i mercati.

Il capitalismo è un sistema che combina decentramento e centralizzazione: quando il proprietario interagisce con un dipendente, è 'padrone'; quando egli interagisce con un cliente, è semplicemente uno dei tanti in competizione sul mercato.

L'emergere del sistema capitalista

L'emergere del sistema capitalista è stato accompagnato da due fattori:

  • La tecnologia
  • La specializzazione: la nostra capacità di produrre aumenta quando ci si concentra su un insieme limitato di attività, per il principio del learning by doing e perché la capacità di produrre una cosa o un'altra è diversa da persona a persona.

Le componenti del progresso sono:

  • La divisione del lavoro nelle imprese: secondo Adam Smith fa aumentare la produttività, in quanto si riducono i tempi morti e si migliora nel proprio ruolo.
  • Lo scambio: aumenta le possibilità di scelta dell'individuo, permette di ottenere un reciproco vantaggio sfruttando le differenze tra gli individui, rende possibile e stimola la divisione del lavoro.

-> Vantaggio assoluto = produrre una quantità di output maggiore di qualcun altro
-> Vantaggio comparato = produrre un bene a costo minore rispetto a qualcun altro

La presenza di istituzioni: esse definiscono e regolano ciò che gli individui possono fare.

Capitalismo e disuguaglianza

Per calcolare la disuguaglianza si usa il coefficiente di Gini, che indica la disparità nel reddito tra la popolazione. Quando non c'è disuguaglianza è uguale a 0, quando un singolo individuo riceve tutto il reddito è uguale a 1. Non si verificheranno mai né lo 0, né l'1, ma i valori intermedi.

Capitolo 2

Thomas Malthus riteneva che una crescita sostenuta del reddito pro capite sarebbe stata impossibile, perché la gente avrebbe reagito al miglioramento della propria situazione economica aumentando il numero di figli. Negli anni in cui Malthus sviluppava la sua teoria, in Inghilterra si ebbe la cosiddetta Rivoluzione Industriale. Quest'ultima è stata una combinazione complessa di cambiamenti intellettuali, tecnologici, sociali, economici e morali interdipendenti.

Ipotesi sulla rivoluzione industriale

  • Il costo del lavoro era relativamente alto rispetto alle fonti di energia a basso costo (Allen)
  • È stata una conseguenza della rivoluzione scientifica e dell'illuminismo (Mokyr)
  • È stata causata dalle politiche dell'Inghilterra (Landes)
  • È una conseguenza della cultura protestante inglese tendente al risparmio (Weber)
  • È stata causata dall'abbondante carbone e colonie (Pomeranz)

I modelli economici

Ciò che accade in un'economia è risultante da quello che fanno milioni di persone, e dagli effetti delle loro decisioni sul comportamento altrui. Per avere una visione generale usiamo i modelli, che servono a catturare tutti gli elementi importanti nella nostra domanda, descrivendo come agiscono gli agenti, come interagiscono tra loro e gli altri elementi interni ai modelli. Questi sono diversi, possono spiegare, far ragionare, sintetizzare una serie di fatti e accadimenti.

Concetti di base

Costruiamo un modello che ci aiuti a spiegare perché si può adottare una nuova tecnologia produttiva, usando quattro idee chiave:

  • Ceteris paribus: (a parità di certe condizioni) permette di fare semplificazioni, aiutandoci a focalizzare l'attenzione sulla variabile di interesse.
  • Gli incentivi contano, perché influenzano i costi e i benefici provenienti dal compiere un'azione piuttosto che un'altra. Il capitalismo funziona tramite incentivi, con compensi per il successo o punizioni per il fallimento.
  • I prezzi relativi servono a confrontare le alternative.
  • La rendita economica indica il beneficio supplementare che otteniamo compiendo una scelta rispetto a ciò che avremmo potuto ottenere dalla migliore alternativa possibile. Una rendita economica è la rendita da innovazione cioè quella che ottiene un imprenditore che applica un'innovazione per primo.

Tecnologia e costi

I beni si producono combinando i fattori produttivi data una certa tecnologia. La tecnologia indica tutti i modi possibili per trasformare input in output, e l'insieme di combinazioni di input e output tecnicamente realizzabili è chiamato insieme di produzione. La funzione di produzione è invece il massimo livello di output che si può ottenere impiegando un dato livello degli input, data la tecnologia. L'obiettivo delle imprese è la massimizzazione del profitto.

La scelta della tecnologia da usare dipende quindi dai prezzi relativi degli input che si calcolano: c = (w x L) + (p x R) dove w = salario, L = lavoro, p = prezzo, R = quantità (labour-saving). Si può scegliere una tecnica in grado di risparmiare lavoro come è accaduto durante la Rivoluzione Industriale, oppure una tecnologia ad alta intensità di lavoro (labour-intensive) oppure ancora una tecnologia ad alta intensità di capitale (capital-intensive).

La scelta su quale tecnologia adottare richiede di avere delle informazioni sui prezzi relativi, cioè quanto costa assumere un lavoratore e acquistare una determinata quantità di capitale. L'impresa può poi calcolare il costo di qualsiasi combinazione di input da usare, confrontabile immediatamente grazie alle rette di isocosto. Nella retta di isocosto tutte le combinazioni degli input danno lo stesso costo. c = (w x L) + (p x R). Da cui si ricava l'espressione della retta per qualsiasi valore di c: (p x R) = c - (w x L) => R = c/p - [(w/p) x (L)]

Il primo ad adottare una nuova tecnica è detto imprenditore. Le rendite da innovazione non durano per sempre: le altre imprese che si accorgono delle rendite percepite dal primo innovatore, seguiranno la prima imprese adottando la medesima tecnologia. Questo processo andrà avanti finché tutti useranno la stessa tecnologia e a quel punto non ci sarà più nessuno che ottiene rendite da innovazione.

La Rivoluzione Industriale inglese e l'incentivo a introdurre nuove tecniche

La Rivoluzione Industriale si affermò in quel luogo e in quel momento perché:

  • I salari in rapporto al costo dell'energia e dei beni capitali crebbero durante il 1500 in confronto a quanto accaduto nei momenti storici precedenti.
  • I salari in rapporto al costo dell'energia e dei beni capitali erano molto più alti in Inghilterra che altrove.

L'economia malthusiana: la produttività media del lavoro

La produttività media è data dal rapporto tra il totale degli output e gli input. È decrescente perché diminuisce all'aumentare del lavoro impiegato su una quantità fissa di terra. Dal momento la produttività media del lavoro diminuisce all'aumentare della quantità di lavoro impiegata, il reddito dei lavoratori diminuisce.

Inoltre, secondo Malthus, finché le persone hanno sussistenza illimitata continueranno a riprodursi, causando un'ulteriore crescita della popolazione che spingerà verso il basso i redditi a causa della produzione media del lavoro decrescente. Una caduta del tenore di vita frenerà quindi l'aumento della popolazione, aumenterà il tasso di mortalità e il reddito verrà di nuovo ristabilito al livello di sussistenza. La popolazione sarà costante quando il salario sarà al livello di sussistenza, aumenterà quando sarà sopra di esso, e diminuirà quando sarà al di sotto.

Non tutti nell'economia erano però bloccati nella trappola malthusiana: la popolazione in crescita richiedeva infatti un aumento del cibo, comportando un aumento del valore della terra per produrlo e un conseguente arricchimento dei proprietari terrieri.

Esempio: la peste bubbonica causò molte morti e la riduzione delle persone impiegate in agricoltura, e ciò portò ad un aumento della produttività agricola e migliorò le condizioni dei contadini. Inoltre, anche chi impiegava lavoro nelle città doveva offrire un salario più alto per attirare i lavoratori dalle campagne.

La fuga dalla trappola malthusiana

Ciò che Malthus non aveva considerato era la possibilità che i miglioramenti tecnologici avvenissero più velocemente della crescita della popolazione, compensando la caduta della produttività media del lavoro. Questo fatto lo dimostra il grafico del bastone da hockey. Intorno al 1800 infatti sia la popolazione che i salari reali crebbero simultaneamente, dando luogo alla 'fuga dalla trappola malthusiana'.

Questa avvenne quando l'offerta del lavoro diminuì con il divieto di assunzione dei bambini, accompagnata da una crescente domanda di lavoro, che portò a un aumento della forza contrattuale dei lavoratori a seguito dell'ottenimento del diritto di voto e l'organizzazione in sindacati. La storia della rivoluzione tecnologica permanente ha due ordini di effetti sui salari:

  • L'aumento della produzione
  • La variazione della quota che va ai lavoratori, che dipende dalla forza contrattuale degli stessi, che a sua volta dipende dai salari, dalla domanda e dall'offerta del lavoro.

Condizioni della trappola malthusiana

  • Prodotto del lavoro decrescente
  • Aumento del salario e crescita della popolazione
  • Assenza di miglioramenti tecnologici per compensare la diminuzione del prodotto medio del lavoro.

La Rivoluzione Industriale avvenne in Inghilterra perché il costo del lavoro era relativamente alto rispetto al costo degli input, costava più assumere lavoratori che acquistare beni, quindi c'era un incentivo a trovare una soluzione. Si passa così da una tecnologia labour intensive a una capital intensive (uso di macchinari).

Capitolo 3

Il progresso tecnico in UK

Il progresso tecnico in UK poteva tradursi in:

  • Tempo libero
  • Consumo di beni e servizi
  • Entrambi i precedenti in proporzioni diverse

È stato possibile notare come al crescere dei salari reali sono diminuite le ore di lavoro.

Come gli individui effettuano le proprie scelte

La scelta individuale dipende dai vincoli, ovvero i limiti (es. tempo a disposizione), dalle preferenze, dall' utilità, cioè il beneficio che si ricava dal fare qualcosa, e dalla stessa scelta.

La funzione di produzione si definisce il massimo livello output che si può ottenere impiegando un dato livello degli input, data la tecnologia. Il prodotto medio è invece definito come... (qui il testo sembra essere troncato, termina con una parola incompleta).

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher eleonorabaluganti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Siena o del prof Cioni Martina.
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