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LA CURVA IS NEL MODELLO NEK – DSGE DI BASE

DYNAMIC STOCHASTIC GENERAL EQUILIBRIUM

(WALSH, C., MONETARY THEORY AND POLICY, MIT PRESS, CAMBRIDGE, MA., 2003)

In questa lezione studiamo il modo in cui si può ricavare la curva IS a partire dal

comportamento delle famiglie e dunque dai parametri “profondi” rappresentati dalle

loro preferenze; nelle prossime due lezioni ci occuperemo della curva di Phillips New

Keynesian e della politica ottima. Giuseppe Ciccarone 2007

Come sappiamo, il modello New Keynesian di base è costituito da tre elementi:

1. una IS (lato della domanda), che dimostreremo essere aumentata per le

aspettative sull’output gap futuro; a tal fine, studieremo la condotta di famiglie

che traggono utilità diretta dalla moneta (MIU, money in the utility function), in

una economia senza capitale fisico;

2. una curva di Phillips (lato dell’offerta), che si ottiene concettualizzando le

imprese come monopolisti settoriali (Blanchard e Kiyotaki, AER, 1987):

aggiustano i prezzi nominali secondo la regola di Calvo (1983), ossia

ipotizzando che, in ogni periodo, soltanto una parte di esse possa aggiustare il

suo prezzo, sotto l’ipotesi di salari flessibili;

3. una equazione (o un insieme di equazioni) che descrive(ono) la condotta della

politica monetaria. Finora abbiamo assunto che la politica monetaria

determini il tasso di interesse nominale in base ad una regola, che ora dobbiamo

dimostrare essere ottima.

Il modello è log-linearizzato attorno allo steady state. Giuseppe Ciccarone 2007

LA DERIVAZIONE DELLA CURVA IS

Il lato della domanda sviluppa i modelli di concorrenza monopolistica (Dixit e

Stiglitz, AER, 1977; Blanchard e Kiyotaki, AER, 1987). Nell’economia esiste un

bene di consumo composito: un paniere di beni differenziati. Questi beni sono

prodotti da imprese (in concorrenza monopolistica) in numero infinito ma limitato:

esiste un continuum di imprese di massa uno. L’impresa j produce il bene c . La

j

funzione di utilità della famiglia è:

 

 

b

1 η

σ +

− 1

1  

γ

 

N

C M

∞ t  

t t t

 

β χ

= + −

U E  

 

=

0 t 0 σ η

 

− − +

1 1 1

b P

 

 

t

   ∈

β

Pt: livello medio dei prezzi a t; : saggio di sconto soggettivo; σ [1; 0) governa

l’elasticità del consumo totale (misura la disponibilità alla sostituzione intertemporale

e C ); b [1; 0) quella della moneta in termini reali; η 0 quella del lavoro. χ

tra C t+1 t

e γ sono parametri positivi (effetti di shocks sulle preferenze). C è un bene composito,

θ

θ −

 

1 θ −

1

1

costituito da un indice dei diversi beni individuali c : θ

∫ 

=

C c dj

jt t tj

0 

 

θ > governa l’elasticità di domanda del bene j (è l’elasticità di sostituzione della

1

domanda per i beni). Giuseppe Ciccarone 2007

Le famiglie (consumatore–lavoratore rappresentativo) effettuano una serie di scelte:

1. il livello del consumo complessivo, Ct, in ogni istante di tempo;

, j [0; 1];

2. la ripartizione del consumo totale tra i diversi beni, c jt

3. l’offerta di lavoro Nt;

4. le scorte monetarie Mt da domandare;

5. l’ammontare di titoli Bt (che pagano un interesse nominale it) da detenere.

Il problema del consumo della famiglia rappresentativa viene diviso in due stadi.

Prima assumiamo che abbia già scelto il livello del consumo totale e determiniamo il

modo in cui questo viene ripartito tra le diverse merci; successivamente

determiniamo il consumo totale. Più precisamente:

, la famiglia decide, sulla base della

1. Dato un qualsiasi livello di consumo totale C

t

minimizzazione dei costi (spesa), come ripartirlo tra i diversi tipi di beni c jt

2. Dato il costo associato ad ogni possibile livello di Ct, la famiglia determina

l’ammontare di consumo totale al tempo t (insieme alle altre quantità ottime di

C

t

lavoro offerto Nt, moneta detenuta Mt e titoli domandati Bt) in modo da

massimizzare la propria utilità. Giuseppe Ciccarone 2007

SCELTE DI CONSUMO: PRIMO STADIO c

, decidere la ripartizione tra i vari beni in

Problema: dato un consumo totale C jt

t 1

∫ p c dj -- dati i prezzi individuali p e il

modo da minimizzare la spesa totale -- jt

jt jt

0

θ

θ −

 

1 θ 1

1 ∫

min p c dj

1

vincolo rappresentato da :

θ

∫ 

=

C c dj jt jt

0

t tj c

0 

 jt

  [ ] θ

1 θ θ

− θ

( 1

) / −

= 1

C c dj

s.t. t tj

0

[ ] θ

 

 

1 1 θ θ

− θ

( 1

) / −

ψ

∫ ∫

+ − 1

p c dj C c dj

 

Lagranagiana: jt jt t t tj

0 0

 

1

[

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/02 Politica economica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia Monetaria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Ciccarone Giuseppe.
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