Il modello di Kydland e Prescott
(1977) Giuseppe Ciccarone 2007
Ottimalità e coerenza temporale
Critica di Lucas: sottolinea le conseguenze
dell’impostazione classica per la policy evaluation,
ma non mette in discussione le procedure di
controllo ottimo proposte dalla procedura razionale
attribuita ai policy-maker.
Analizzare l’effetto di aspettative forward looking
sulle decisioni raggiunte attraverso l’utilizzo di quelle
procedure. Giuseppe Ciccarone 2007
Ottimalità e coerenza temporale
Incoerenza temporale: critica all’utilizzo delle
tecniche di controllo ottimo; argomento contro le
regole contingenti e a favore delle regole fisse.
Se aspettative forward looking, decisioni del settore
pubblico derivate da ottimizzazione
intertemporale non possono essere ottimali e
temporalmente coerenti:
a) ottimali ma temporalmente incorenti;
b) temporalmente coerenti ma sub-ottimali. Giuseppe Ciccarone 2007
Ottimalità e coerenza temporale
Una sequenza di politiche, una di decisioni del settore
privato e una funzione obiettivo del settore pubblico:
u2 = [u2(1), u2(2), ..., u2(T)] [1]
u1 = [u1(1), u1(2), ..., u1(T)] [2]
S = S[u1(1), u1(2), ..., u1(T), u2(1), u2(2), ..., u2(T)] [3]
Le decisioni correnti dei privati al tempo t = (1, 2, ...,
T) dipendono dalle stesse decisioni passate e da tutte le
decisioni, passate e future, del soggetto pubblico:
u1(t) = U1(t)[u1 (1), u1(2), ..., u1(t-1), u2(1), u2(2), ..., u2(T)] [4]
Giuseppe Ciccarone 2007
Ottimalità e coerenza temporale
Una politica ottima, se esiste, è quella che massimizza la
[3] sotto il vincolo [4].
Una politica è temporalmente coerente se, in ogni tempo t,
massimizza la [3] considerando le decisioni passate [u1 (1),
u1(2), ..., u1(t-1)] come dei dati e assumendo che le azioni
di policy future, u2(s) per s > t, vengano scelte in modo
simile
qualora il decisore pubblico, data la decisione u2(0)
presa al tempo t = 0, svolgesse in periodi successivi il suo
esercizio di ottimizzazione, non cambierebbe la policy
scelta in passato perché essa continuerebbe a risultare la
migliore possibile. Giuseppe Ciccarone 2007
Kydland e Prescott (1977)
1. Se le aspettative dei soggetti privati dipendono anche dalle
politiche future, le soluzioni dei problemi di controllo ottimo
non possono risultare simultaneamente ottimali e
temporalmente coerenti.
2. Anche se la funzione obiettivo dei policy-makers e il sistema
dinamico che descrive l'economia sono conosciuti
perfettamente, il piano non può minimizzare la stessa
funzione ex-post.
3. Il controllo ottimo può essere utilizzato solo se gli outputs
correnti e il movimento del sistema dipendono dalle azioni
passate di policy e dallo stato corrente del sistema, o se le
aspettative sono invarianti rispetto alle azioni di politica.
4. In sistemi dinamici è improbabile che le decisioni correnti
dei privati non dipendano anche dalle aspettative sulle
politiche future. Giuseppe Ciccarone 2007
Esempio intuitivo
(adattato da Calvo, Econometrica, 1978)
Due periodi. Decisioni dei privati nel primo periodo. Un solo bene
(«grano»): consumato o risparmiato nel periodo 1; questo risparmio
rappresenta la quantità di capitale (K2) periodo 2.
Governo: fornisce bene pubblico finanziato con piano di imposizione
fiscale che colpisce il reddito da capitale e/o da lavoro (L) nel
periodo 2.
Imposte distorsive:
se si tassa K si distorce la scelta effettuata nel periodo 1 sul
risparmio, con aumento dei consumi e minore quantità di K
disponibile nel secondo periodo, minor reddito e un minor incasso
fiscale nello stesso periodo;
se si tassa L (si ipotizza una L inversamente correlata al salario
s
reale netto), si distorce l
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