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Economia internazionale

Lezione 1: La bilancia dei pagamenti e tassi di cambio

La bilancia dei pagamenti può essere definita come un documento contabile, un prospetto sintetico in cui vengono registrate tutte le transazioni economiche effettuate tra i residenti di un paese e i non residenti (settore estero) in un periodo di tempo, generalmente riferito ad un anno solare. Si tratta di tutte le transazioni che avvengono tra un paese e tutto il resto del mondo, ossia il settore estero. Definisce di fatto anche qual è il grado di apertura di un paese verso il resto del mondo. Registrazione contabile tra un paese e un paese estero (il resto del mondo). Queste transazioni che però possono avvenire tra un paese e il resto del mondo non risultano essere solo di natura commerciale (scambio di beni e servizi) ma anche di natura finanziaria e a quelle che avvengono a titolo non oneroso ovvero trasferimenti unilaterali. Bisogna però tenere in considerazione che le due voci più importanti della bilancia dei pagamenti sono le transazioni di natura commerciale e quelle di natura finanziaria.

Nella bilancia dei pagamenti vengono contabilizzati tre tipi di transazioni internazionali:

  • Transazioni commerciali associate a importazioni ed esportazioni di beni e servizi (turismo, conto corrente o conto delle partite correnti che segna sia le transazioni dei beni o dei servizi che dei trasferimenti unilaterali).
  • Transazioni finanziarie associate alle attività finanziarie. Il conto finanziario registra tutti i flussi delle attività finanziarie per investimenti diretti (quando all’estero una società apre un impianto nel nostro paese o viceversa) e di portafoglio (scambi di attività finanziarie come titoli privati, azioni, obbligazioni). Le riserve ufficiali come le valute veicolo importanti per le transazioni internazionali, oro e attività finanziarie molto liquide sono detenute dalla banca centrale.
  • Flussi di categorie speciali di attività tipicamente intangibili che sono registrati in conto capitale. Il conto capitale segna quindi i flussi speciali di attività come quelle dei beni intangibili o immateriali come diritti o brevetti.

Quelle che a noi interesseranno sono il conto corrente e il conto finanziario.

Principio della partita doppia

Ogni transazione dà luogo sempre a due scritture ossia quando viene registrata utilizza il metodo della partita doppia: una a credito (implica che vi sarà un introito o un incasso da residenti esteri, pagamento che va da un paese estero verso il paese domestico) e una a debito (dà origine ad un pagamento a favore di residenti esteri). Tutto ciò che è un acquisto di un bene, di un servizio o di una attività finanziaria darà origine ad un debito. Errori e omissioni si verificano quando non tutto viene correttamente registrato e ci sono degli squilibri tra le partite correnti e i saldi che teoricamente dovrebbero essere uguali a 0, non quadra a causa della complessità degli scambi e questo genera sia errori che omissioni.

Dunque, se vendiamo un bene ad un operatore estero riceviamo un pagamento e quindi la vendita sarà registrata con segno "+" nelle partite correnti; analogamente se acquistiamo un bene, effettuiamo un pagamento a favore di un non residente e quindi verrà registrata con segno negativo. Secondo il metodo della partita doppia, ogni transazione viene registrata due volte, come vendita o acquisto di un bene o di un’attività e come pagamento ricevuto o versato dal settore estero o al settore estero. Si tratta di operazioni contabili che fanno sì che il saldo contabile finale sia pari a 0 e quindi un equilibrio nella bilancia dei pagamenti.

Esempi di transazioni commerciali

Esempio 1 (acquisto di un bene)
L’economia domestica sono gli Stati Uniti, tutto ciò che è al di fuori è da considerare come estero. Quindi il dollaro è la valuta nazionale (domestica) e l’euro è quella estera, per convenzione. Nella bilancia dei pagamenti statunitense l’acquisto di un’autovettura è un’importazione; quindi, nelle partite correnti vi sarà un debito e lo troveremo all’interno della bilancia con segno negativo. Nel momento in cui il soggetto statunitense dovrà pagare la FIAT per l’acquisto effettuerà un assegno da 20.000 dollari da trasferire all’impresa italiana. La stessa transazione viene registrata nel conto finanziario degli USA perché è come se gli stessi vendessero un’attività finanziaria propria, che viene registrata con segno positivo (+20.000).

Esempio 2 (importazione servizio turistico)
Cittadini statunitensi effettuano un viaggio in Francia e pagano tramite carta di credito una cena, per gli Stati Uniti viene considerata come una spesa dovuta all’acquisto di un servizio turistico, si tratta comunque di un’importazione, e viene segnato con -200. Ciò che acquisto va a debito nella bilancia dei pagamenti statunitense. Viene registrato a debito tra le partite correnti degli Stati Uniti, contemporaneamente viene segnata con un credito di 200 perché quello che fa il turista statunitense è vendere al ristoratore francese un diritto di pagamento tramite il trasferimento di credito all’estero. Si tratta di una promessa di pagare in futuro.

Esempio di transazione finanziaria

Esempio 3
Un cittadino statunitense decide di acquistare dei titoli di credito pubblico del bund tedesco per 1.000 dollari. L'acquisto viene segnato con un segno negativo, ciò che accade è l’inserimento della transazione nel conto finanziario con segno negativo, indica che c’è un deflusso di capitali verso l’estero, è come se stesse prestando al governo tedesco. Ciò che accade oggi quando un cittadino statunitense acquista dei titoli esteri è uno spostamento di capitali tra le due economie, un deflusso di capitali verso l’estero, e viene segnato in negativo. Nel conto finanziario il pagamento dà origine ad un diritto da parte del cittadino statunitense di richiedere in futuro un pagamento di 1000 quando il titolo tedesco giungerà a scadenza e questo genererà in futuro un afflusso di capitale.

Se pensiamo invece al caso opposto in cui è il cittadino tedesco che acquista un treasury bill (titolo del debito statunitense) avremo non più un acquisto ma una vendita, il cittadino statunitense venderà al cittadino tedesco, il tutto verrà registrato con un segno positivo. Si avrà non più un deflusso ma un afflusso di capitali. La vendita implica un pagamento dall’estero verso l’economia nazionale (USA), verrà registrato con +1000. In questo caso è come se l’economia tedesca stesse prestando agli USA. Nella seconda parte avremo -1000, in quanto il governo statunitense vende un diritto di chiedere il pagamento al cittadino tedesco di avere il capitale a scadenza, vendendo un diritto di credito come una promessa di ripagare in futuro i 1000 dollari al cittadino tedesco.

Bisogna andare a vedere la direzione dei pagamenti, in questo caso gli afflussi e deflussi di capitale.

Nella bilancia dei pagamenti i crediti sono le esportazioni di beni e servizi e tutto ciò che viene pagato dall’estero verso l’economia domestica, ci sono anche tutti i redditi da investimento (come l’acquisto di un titolo estero) che fanno scaturire il diritto di avere degli interessi, dei crediti. Anche i contributi a fondo perduto come trasferimenti unilaterali a titolo gratuito. Come, ad esempio, i contributi a fondo perduto che dall’Unione Europea transitano e vanno a favore di istituzioni americane questo viene sempre registrato come un credito perché sono somme che dall’estero entrano nell’economia domestica.

Il debito viene generato dagli acquisti di beni e servizi quindi da operazioni di importazione, dai redditi. Qui si tratta della direzione opposta, sono movimentazioni di portafoglio che sono però effettuate da operatori stranieri nel paese domestico (USA) quindi come abbiamo detto quando un cittadino tedesco acquisto un treasury bill oltre all’ottenimento del capitale dovrà essere versato dagli Stati Uniti degli interessi da capitale che andranno dagli USA verso il paese estero e quindi questi redditi da capitale vanno a confluire all’estero. La prima parte fa parte delle partite correnti, la seconda parte attiene al debito finanziario.

Quindi tutta la prima parte viene registra nelle partite correnti (1° riquadro) dove la voce più importante è sicuramente la bilancia commerciale (importazione beni e servizi) mentre la seconda parte (parenti grassa) viene registrata nel conto finanziario che in questo caso è un deflusso, ma se l’USA presta invece del denaro all’estero con l’acquisto di titoli allora si avrà un afflusso. Quando si parla di deflussi finanziari, più correttamente si potrebbe parlare di deflussi di capitali, dall’economia domestica verso l’estero.

Spesso quando si parla del saldo della bilancia commerciale si fa riferimento al saldo dovuto sia alle merci che ai servizi. Un’altra voce che possiamo trovare in conto corrente sono i redditi netti dall’estero. Per quanto riguarda il reddito da lavoro quando ad esempio un cittadino statunitense effettua una consulenza per una società estera allora il reddito che percepisce viene contabilizzato come un credito nella bilancia dei pagamenti statunitense. Viceversa, se un cittadino italiano presta il suo lavoro in un’azienda statunitense allora verrà contabilizzata con secondo -. Oltre ai redditi da lavoro ci sono poi il reddito da capitale fisico come avviene negli investimenti azionari o finanziari, ad esempio, quando un titolo obbligazionario tedesco viene detenuto da un cittadino statunitense questo è un reddito che proviene dall’estero vi è un pagamento dall’estero e quindi ha segno positivo e questo perché il cittadino statunitense per aver acquistato quell’obbligazione riceverà il pagamento degli interessi e questi interessi saranno inseriti tra i redditi primari ossia i redditi da capitale con segno +.

E poi come abbiamo detto abbiamo i trasferimenti unilaterali ossia trasferimenti a titolo gratuito che non hanno una contropartita come le donazioni.

In sintesi

Dopodiché c’è anche la voce riferita alle attività in conto capitale che molto spesso non viene considerata in quanto ha un peso molto più limitato e sono tutte le transazioni che comprendono le acquisizioni o dismissioni di attività non finanziarie cosiddette attività immateriali o intangibili. Dato però il proprio peso limitato quando si parlerà del saldo della bilancia dei pagamenti si farà riferimento soprattutto al conto corrente (beni e servizi) e al conto finanziario.

Riguarda le attività e passività finanziarie che comprende come abbiamo detto investimenti diretti, investimenti di portafoglio e altri investimenti. Qui ci sono poi anche tutti i derivati che sono tutti gli strumenti di copertura dal rischio come le opzioni ma sono molto più limitati rispetto alle altre attività finanziarie. All’interno poi delle attività e passività finanziarie abbiamo sia il settore pubblico che quello privato. Mentre oltre a questo abbiamo anche le riserve ufficiali che sono tutte quelle attività detenute dalla banca centrale quindi ogni banca centrale del paese detiene delle riserve ufficiali.

Le riserve ufficiali sono nell’attivo della banca centrale, in passato erano delle riserve auree, nel tempo la copertura in termini di oro ha avuto un ruolo sempre minore, tra le riserve ufficiali tranne l’oro che ha un peso via via decrescente, vi sono le valute estere soprattutto quelle valute cosiddette veicolo che hanno un peso importante nelle transazioni internazionali. Quindi quelle valute che nelle transazioni hanno un peso importante come, ad esempio, il dollaro ma anche la sterlina. Oltre alle valute ci sono anche delle attività finanziarie estere, che sono però molto liquide. Quindi abbiamo valute estere, internazionali, oro, e soprattutto attività finanziarie molto liquide, sempre internazionali in valuta estera.

Queste riserve ufficiali vengono utilizzare soprattutto dalle banche centrali nei mercati valutari. Le banche centrali hanno molti ruoli, tra cui quello di decidere la politica monetaria e queste banche servono soprattutto a stabilizzare i tassi di cambio, per ridurne la volatilità del tasso di cambio.

Il tasso di cambio è il prezzo della valuta nazionale rispetto alla valuta estera. Quindi le riserve ufficiali hanno il ruolo di consentire alla banca centrale di limitare queste fluttuazioni. Quando la volatilità è alta, anche l’incertezza è alta, le banche intervengono a limitare tale incertezza tramite le riserve sociali, per far sì che le autorità monetarie possano controllare il prezzo delle valute. Oggi le principali valute internazionali fluttuano sul mercato valutario. Si parla anche di fluttuazione sporca o controllata quando per evitare che le fluttuazioni siano troppo forti, la FED può intervenire utilizzando riserve ufficiali.

Quindi ad esempio quando c’è un aumento della domanda di dollari interviene sul mercato valutario immettendo dollari e, se c’è un eccesso di domanda di dollari rispetto all’euro, immette dollari e ritira euro dal mercato e quegli euro entrano nel proprio bilancio come riserve ufficiali, quindi drena valuta estera. Oppure per evitare il deprezzamento della valuta nazionale, la FED ritira i dollari ed immette euro per soddisfare l’eccesso di domanda. Le riserve ufficiali aumentano o diminuiscono a seconda che la banca centrale debba o meno difendere la propria valuta.

Lezione 2

Riprendiamo l’ultima parte della scorsa lezione: abbiamo parlato del principio della partita doppia ossia del principio della registrazione di tutte le transazioni economiche e abbiamo detto che questo sarà necessariamente uguale a 0 inclusa la discrepanza statistica che sono gli errori e le omissioni legate appunto al fatto che redigere uno schema contabile di questo genere è qualcosa di molto complesso, dato dal fatto che tutte le transazioni derivano da diverse fonti e quindi coloro che devono poi redigere questo conto potrebbero o non correttamente inserirlo oppure esservi delle vere e proprie omissioni e quindi questa discrepanza statistica implica delle correzioni che in genere viene aggiunta al conto finanziario determinando sempre un saldo uguale a 0 della bilancia dei pagamenti. Tale discrepanza statistica è aggiunta al conto finanziario e darà comunque il saldo uguale a 0.

Ciò non vuol dire che le varie sezioni della bilancia siano in pareggio, le singole voci potrebbero avere degli squilibri. Se analizziamo il conto corrente e ipotizziamo che questo possa essere in passivo potrebbe quindi avere un deficit, questo squilibrio potrebbe derivare dal fatto che il paese abbia importato nell’anno più beni e servizi di quanti ne abbia esportati. Com’è possibile che un paese possa spendere più di quanto produca? Questo eccesso di importazioni rispetto alle esportazioni è reso possibile grazie alla presenza dell’altra sezione del conto finanziario che deve essere in attivo, il saldo deve essere positivo, il che vuol dire che il paese sta incrementando l’indebitamento verso l’estero attraverso la vendita di attività finanziarie lo squilibrio della bilancia commerciale deriva dalla necessità dell’accensione di debiti all’estero da parte del paese domestico. Quindi quando un paese ha un conto corrente in passivo vuol dire che sta aumentando l’indebitamento nei confronti dell’estero. È come se l’economia domestica stesse spendendo a debito, prendendo a prestito dagli operatori sovranazionali, vendendo ai non residenti le proprie attività finanziarie e quindi si sta indebitando. È come se stesse importando dall’estero un consumo corrente.

È importante vedere come si muovono le varie voci della bilancia dei pagamenti, sia il conto finanziario che il conto corrente, lasciando al margine il conto capitale che è spesso ininfluente. È possibile anche che il conto corrente sia in attivo, e che quindi le esportazioni nette siano positive, c’è un eccesso di esportazioni rispetto alle importazioni e ci si aspetta che il conto finanziario sia in deficit. In questo caso vuol dire che l’economia domestica presta all’estero perché le esportazioni sono maggiori delle importazioni, stanno defluendo capitali dall’economia domestica verso l’economia estera. La spesa dei non residenti viene finanziata dal paese attraverso le esportazioni, i residenti stanno acquistando attività finanziarie estere (esattamente l’opposto rispetto alla situazione precedente). L’economia domestica sta esportando consumo corrente verso l’estero in cambio di consumo futuro. È anche importante capire da cosa sono generati gli avanzi, i deficit delle singole voci cioè ad esempio da quale settore se da quello privato o pubblico cioè capirne l’origine.

Altro modo per definire il saldo della bilancia dei pagamenti è ipotizzando che nel conto finanziario abbiamo anche le attività in valuta estera delle banche centrali, RU.

Quello che troveremo in questo modo nei documenti contabili è un saldo della bilancia dei pagamenti in cui le riserve ufficiali vengono scorporate dal conto finanziario e portate fuori quindi si distinguono le attività finanziarie della banca centrale. Tra queste attività come abbiamo visto possiamo trovare le riserve auree ma anche le attività relative al...

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sergiocala di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia internazionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma Tor Vergata o del prof Corrado Germana.
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