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Economia finanziaria - il monopolio Appunti scolastici Premium

Appunti di Economia finanziaria per l'esame del professor Saltari sul monopolio. Gli argomenti trattati sono i seguenti: la forma di mercato, il monopolio e la concorrenza, l'inefficienza del monopolio, la concorrenza monopolistica, il monopolista, la massimizzazione del profitto, il potere di mercato, il free riding.

Esame di Economia Finanziaria docente Prof. E. Saltari

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ESTRATTO DOCUMENTO

La prima riga ci dice che quando il monopolista immette sul mercato una maggiore

quantità il suo ricavo per un verso aumenta (P ma per un altro diminuisce

∆Q ∆Q)

perché la maggiore quantità può essere assorbita solo ad un prezzo più basso (Q∆P ).

Come vediamo dall’ultima riga, questa stessa relazione può essere espressa in termini

di elasticità della domanda Si noti che se vogliamo che sia positivo, occorre

∆RT

E.

che (perché?).

1

E >

Dall’ultima riga otteniamo anche

• µ ¶ µ ¶

1 1

∆RT = ∆Q 1 = 1

P RM a P

− → −

E E

Possiamo perciò scrivere la condizione di massimo profitto come

µ ¶

1

1 = CM a

P − E

Da questa relazione discendono due modi importanti di guardare al potere di mercato.

4

1. Possiamo caratterizzare le forme di mercato, in questo caso il monopolio, in termini del

ricarico o markup che l’impresa è in grado di imporre sul costo marginale. Riscriviamo

la precedente relazione come 1 E

= =

P CM a CM a

1 1

E −

1 − E

µ ¶

1

1 + = (1 +

= CM a mk)

CM a 1

E −

Poiché la frazione a destra del segno di uguale nella prima riga è maggiore

1,

E >

dell’unità. Vale a dire, il prezzo è fissato aggiungendo un margine al costo marginale,

margine che dipende dall’elasticità. Nell’ultima riga si vede che questo margine è

1

uguale a . Notare che se siamo in concorrenza perfetta, dove

= =

mk E ∞,

1

E −

prezzo e costo marginale sono uguali. A mano a mano che aumenta il potere di

mercato, il ricarico aumenta, che è quanto dire che il valore dell’elasticità diminuisce.

Cioè, se la concorrenza diminuisce la domanda è sempre meno elastica perché vi sono

meno sostituti, e questo consente un maggior potere di mercato. 5

2. Un altro modo per caratterizzare la forma di mercato è attraverso il grado di monopolio

1

Riscriviamo ancora la condizione di massimo profitto ponendo = μ

μ. E

CM a

(1 = 1 =

P μ) CMa μ

− → − P

P CMa

=

μ P

Il potere di mercato aumenta quanto maggiore è la differenza tra prezzo e costo

marginale. In particolare, in concorrenza perfetta il potere di mercato è nullo, =

P

Aumenta al diminuire dell’elasticità.

CMa.

Esercizio

Un’impresa monopolista fronteggia una curva di domanda a elasticità costante il cui va-

lore è pari a Calcolate il margine che l’impresa applica al costo marginale per

= 5.

E 6

determinare il prezzo. 1 1

Risposta. Il margine è dato da Sostituendo, si ha cioè il margine

= =

m . mk ,

4

E−1

è pari al 25%.

Dal lato dei costi, supporremo che i costi totali abbiano la seguente forma

• = +

CT K mQ

rappresenta i costi fissi mentre rappresenta i costi marginale. Si noti come

K m

questa formulazione dei costi dia grande peso ai costi fissi. In effetti, questo è uno

dei modi per caratterizzare il monopolio: l’esistenza di barriere all’entrata dipende

dai rilevanti costi fissi che in molti casi è necessario sostenere all’inizio per avviare

l’impresa: si pensi a servizi come il gas o la telefonia, dove il costo delle infrastrutture

iniziali è assai rilevante. Si noti ancora come questa formulazione comporti l’esistenza

7

di importanti economie di scala: quanto più la produzione cresce, tanto più il costo

medio diminuisce. Questo è evidente dalla definizione di costo medio

CT K

= = +

CM e m

Q Q

Il grafico in figura 1 illustra la posizione di massimo profitto per il monopolista con

• una curva di domanda lineare. 8

: Il monopolio 9

Esercizio

La funzione del costo totale di un monopolista sia La funzione di

= 14.28Q + 16.

CT

domanda di mercato è Determinate la quantità offerta dall’impresa e il

= 26.28

P Q.

profitto corrispondente.

Risposta. La quantità offerta dal monopolista viene determinata in corrispondenza del-

l’uguaglianza tra ricavo marginale e costo marginale. Il primo è dato da =

RM a

mentre il secondo è Uguagliando si ottiene un’equazione

26.28 2Q = 14.28.

CMa

− ∗

la cui radice è Dalla funzione di domanda si ricava che il prezzo corrispondente

= 6.

Q

∗ Perciò, il profitto è dato da

è = 20.28. Π = (5) (5) = 20.

RT CT

P − 10

30

20

10 0 2 4 6 8 10 12 14 16 11

Esercizio 3 2

La funzione del costo totale di un monopolista sia = 8Q + 14.28Q + 25.

CT Q −

La funzione di domanda di mercato è Determinate la quantità offerta

= 19.28

P Q.

dall’impresa e il profitto corrispondente. 12

20

10 0 1.5 3 4.5 6 7.5 9 10.5 12

− 10 13


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e commercio (POMEZIA, ROMA)
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia Finanziaria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Saltari Enrico.

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