Organizzazione aziendale
Definizioni di organizzazione
Definizione personale di organizzazione: insieme di persone e cose che hanno in comune uno scopo.
Definizione intuitiva: insieme di persone formalmente riunite per raggiungere obiettivi comuni.
Definizione classica: costrutto sociale formalmente costituito per il raggiungimento di determinati fini.
Definizione avanzata: forma di azione collettiva reiterata basata su processi di differenziazione ed integrazione, tendenzialmente stabili ed intenzionali.
Altra definizione: strumento razionale per conseguire obiettivi predefiniti.
Secondo Mintzberg, teorico contingentista della progettazione organizzata, l’organizzazione è un sistema di modalità strutturate di:
- Divisione del lavoro => interdipendenza
- Integrazione => coerenza
- Meccanismi di coordinamento e controllo
- Contratti sociali di cooperazione => fiducia
Differenziazione
- Divisione del lavoro (input-output) e dei compiti (l’operazione viene assegnata ad un soggetto specifico)
- Specializzazione
- Produttività economie di specializzazione
- Apprendimento
- Economie di scala
- Teoria degli spilli di Smith (lettura n°1)
- Paradosso del masso di Barnard (lettura n°3)
- Si passa da una concezione di insieme differenziato al sistema dei ruoli
Definizione di differenziazione: processo organizzativo attraverso il quale il gruppo può ottenere risultati superiori alla somma algebrica degli sforzi dei singoli.
Integrazione
Riunire ciò che è diviso mediante:
- Gerarchia
- Procedure e norme
- Tecnologie
- Schemi, programmi d'azione
- Strategie
- Valori condivisi e valori professionali
Interdipendenza (ne riparleremo successivamente)
Definizione: legame tra un ruolo ad un altro la cui azione congiunta è la condizione di operatività dell’organizzazione.
Tipi di legami:
- Gerarchico
- Sequenziale
- Reciproco
Condizioni: consonanza, coerenza, congruenza, sintonia, armonia.
La struttura organizzativa
1) Divisione
2) Integrazione
3) Coerenza => garantita da:
- Ruoli (correlati alle persone)
- Attribuzione di posizioni di lavoro (non correlata alle persone)
- L’impalcatura della struttura organizzativa:
- Progettazione
- Suo esito
- Tipologie di strutture
Implicazioni
- Tutte le organizzazioni hanno strutture diverse.
- Riunite in gruppi presentano regolarità comportamentali.
Tipi di strutture:
- Formale
- Informale
- Di fatto
Queste tre tipologie sollevano il problema del raggiungimento dell’efficacia e dell’efficienza.
Struttura formale/informale: le organizzazioni, nel loro funzionamento reale, evidenziano modalità di comportamento diverse da quanto previsto: le strutture informali si sovrappongono a quelle formali (esempio per capire la differenza tra regole e funzionamento: con lo sciopero bianco si applicano tanto minuziosamente le regole da bloccare tutto).
Struttura di fatto: è la dimensione reale dell’origine dell’organizzazione, prescindendo dal suo grado di formalizzazione.
- Efficacia: grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati
- Efficienza: rapporto risultato/risorse
Line
Ogni subordinato dipende da una sola autorità superiore; c’è relazione diretta tra autorità e responsabilità, nonché continuità di autorità. Esistono due tipi di line:
- Secondo autorità => gerarchia
- Secondo specializzazione => prevale la componente legata alle competenze
Staff
Specialisti con funzioni senza autorità formale ma con autorità funzionale (“è quello che se ne capisce”) e forniscono supporti specialistici (es.: ufficio tempi e metodi).
La razionalità organizzativa si occupa dei mezzi e non dei fini, che sono esogeni.
Principi base:
- Impersonalità: prestazioni prestabilite per tutti, quindi regole espresse, formalizzate ed astratte
- Competenza: conoscenza specializzata di tipo procedurale
Struttura: insieme delle modalità con cui ogni organizzazione si gestisce, ovvero governa i processi di:
- Differenziazione
- Integrazione
Modelli di strutture
Si distinguono sulla base dei diversi criteri utilizzati per garantire differenziazione ed integrazione.
| Funzionale | Divisionale | A Matrice |
|---|---|---|
| Specializzazione per funzioni | Detta anche forma ad M | Specializzazione multipla |
| Livelli organizzativi: | Specializzazione per output (area, prodotto, cliente) | Livelli organizzativi: |
| 1. Direzione generale | 1. Direzione generale | |
| 2. Dip. Funzionali | 2. Organi sui lati della matrice | |
| 3. U.O. (unità operative) | 3. U.O. (unità operative) |
C’è un livello in più tra 1) e 2): divisioni
Line è gerarchico e verticale
Decentramento
Lo staff è orizzontale
Lo staff è alle dipendenze della direzione generale.
Vantaggi e Svantaggi
| Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|
| Integrazione al risultato | Tempi lunghi |
| Orientamento | Eccessiva specializzazione |
| Elimina le economie di scala nelle U.O. | Perdita di tempo |
| Massima specializzazione | Conflitti per il bilanciamento del potere |
| Sfrutta al massimo le economie di scala | Elevati costi di coordinamento |
| Flessibilità | Conflitti tra funzionali |
| Stabilità agli specialisti | Difficoltà di monitoraggio |
| Distribuzione del processo decisionale | Concorrenza interna nelle organizzazioni |
| Soddisfazione del cliente | Moltiplicazione dello stress |
Adatto ad organizzazioni con molti prodotti, adatta a rapidi cambiamenti frequenti.
Adatta in ambienti instabili.
Oltre a queste tre strutture se ne aggiungono altre due (meno importanti): orizzontale e modulare.
Esistono inoltre anche delle varianti ibride dei modelli sopra indicati.
Lettura in classe n° 3 “like a rolling stone” (4 persone devono spostare il masso che blocca la strada che conduce verso casa) Il problema è organizzativo in quanto siamo di fronte ad un.
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