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Finanza aziendale

mercoledì 28 settembre 2022 17:00 Teoria Pagina 1

Decisioni di investimento e finanziamento

giovedì 29 settembre 2022 17:00

Un investitore investe se il rendimento ottenibile è maggiore di un tasso di rendimento minimo ( o costo opportunità del capitale:= rendimento

che si otterrebbe a parità di rischio. Teoria Pagina 2

Bene di un'impresa

venerdì 30 settembre 2022 15:00 Teoria Pagina 3

Teoria Pagina 4

Teoria Pagina 5

Teoria Pagina 6

Anatocismo e interesse composto

mercoledì 5 ottobre 2022 17:00

• L'anatocismo è il calcolo degli interessi sugli interessi che sono già maturati su una somma dovuta

• Gli interessi maturati si trasformano in capitale (si capitalizzano), cioè vengono sommati all'importo dovuto e producono a l oro volta

interessi -> in questo caso si parla di interesse composto

• Per tutte le operazioni bancarie le nuove regole (dovute ad un decreto del 2016) vietano qualsiasi forma di produzione di interessi

sugli interessi dovuti dal cliente alla banca

• Le nuove regole non cambiano il regime degli interessi di mora, ossia quelli previsti se il cliente non paga quanto dovuto alla

scadenza prevista dal contratto (Es. in caso di mancato pagamento della rata di un mutuo o di un altro finanziamento)

• Nei rapporto di conto corrente il cliente, oltre a depositare somme, può anche utilizzare in modo flessibile un credito accordato

dalla banca -> scoperto di conto o apertura di credito

• Pertanto quando si parla di interessi si parla degli:

○ Interessi creditori o attivi: quelli spettanti al cliente sulle somme depositate (saldo attivo)

○ Interessi debitori o passivi: quelli che sono dovuti dal cliente per l'utilizzo delle somme messe a disposizione dalla banca

• Regola 1: Gli interessi passivi maturati non possono produrre altri interessi

• Regola 2: Gli interessi passivi e attivi devono essere calcolati con la stessa periodicità, ossia secondo lo stesso intervallo di tempo

• Regola 3: Il periodo di conteggio degli interessi non può essere inferiore a un anno e il termine per il calcolo è fissato a un data

certa (31 dicembre di ciascun anno)

○ Per il calcolo degli interessi passivi il periodo di riferimento non può essere per esempio il trimestre.

○ Per quelli attivi il contratto potrebbe prevedere, a vantaggio del cliente, un periodo di calcolo inferiore all'anno

• Regola 4: Gli interessi passivi sono calcolati al 31 dicembre anche in caso di contratti stipulati in corse d'anno e, comunque, al

termine del rapporto

• Regola 5: Gli interessi passivi calcolati al 31 dicembre non sono dovuti a questa data, ma al 1 marzo dell'anno successivo a quello

in cui sono maturati

Il cliente ha tre strade per pagare e far proseguire normalmente il rapporto di credito con la banca, evitando gli effetti negativi di un

inadempimento:

1. Se ha disponibilità sufficienti può pagare subito il debito da interessi, in contanti o con un bonifico da un altro conto, ev itando

qualsiasi forma di capitalizzazione e quindi qualsiasi effetto di aumento del debito

2. Può estinguerlo autorizzando l'addebito in conto:

○ In caso di conto capiente, con saldo attivo uguale o superiore alla somma dovuta a titolo di interessi, gli interessi dovuti

dal cliente sono pagati perché si compensano con il saldo attivo, che quindi si azzera o si riduce dell'importo

corrispondente al debito da interessi

○ In caso di conto con un saldo negativo, dal 1 marzo la somma dovuta a titolo di interessi si somma al capitale (si

trasforma in capitale) e produce a sua volta interessi => la somma inizialmente dovuto aumenta -> c'è rischio di

anatocismo

3. Può concordare con la banca, con un'apposita clausola contrattuale che le somme in entrata sul suo conto (Es. bonifici in

arrivo) siano impiegate per estinguere il debito da interessi

Teoria Pagina 7 • Non coincide con il tasso effettivo ed è definito solo su base

• Quanto costa effettivamente un prestito -> annua

tasso a cui il denaro viene concretamente • E' pari al tasso effettivo (per periodo di interesse) moltiplicato

prestato ed è definito per periodo di interesse per il numero di periodi di interesse contenuti in un anno

(mensile, trimestrale, annuo, ecc…) • E' più basso di quello reale -> non comprende le spese di

• Considera il frazionamento dei periodi di istruttoria ed erogazione del prestito, somme che possono

pagamento e comprende anche le spese di essere richieste in qualsiasi momento dalla finanziaria

istruttoria e di erogazione del prestito

Per calcolare il tasso di interesse effettivo nell'intervallo di tempo l si usa la relazione:

Dove lm:= numero dei periodi di capitalizzazione nell'intervallo di tempo l

Teoria Pagina 8

Inflazione

giovedì 6 ottobre 2022 17:00

• Deriva dalla parola latina "inflatio" che significa "rigonfiamento"

• L'inflazione è un aumento continuo e generalizzato del livello dei prezzi dei beni e servizi destinati al consumo delle famiglie

• Implica una diminuzione del potere di acquisto della moneta -> l'effetto è visibile nel breve periodo, mentre nel lungo periodo potrebbe non

esserci dato che il salario viene aggiornato e aumentato per far fronte all'inflazione

• Si misura attraverso la costruzione di un indice dei prezzi al consumo, uno strumento statistico che misura le variazioni nel tempo dei prezzi

di un insieme di beni e servizi chiamato paniere, rappresentativo degli effettivi consumi delle famiglie in uno specifico anno

• Aumento della domanda dei consumi e offerta costante => aumento dei prezzi

• Aumento dei costi delle materie prime

• Aumento del tasso di interesse => meno prestiti => meno denaro in circolazione => meno domanda => nel tempo diminuzione

dell'inflazione => crisi economica e recessione (meno produzione, più disoccupazione, meno consumi, meno guadagni)

Il fenomeno opposto all'inflazione è altrettanto negativo -> Deflazione:= riduzione dei prezzi dei beni => imprese non riescono a coprire

i costi dei consumi => crisi economica

L'Istat produce tre diversi indici dei prezzi al consumo:

• Per l'intera collettività nazionale

• Misura l'inflazione a livello dell'intero sistema economica -> considera l'Italia come se fosse un'unica grande famiglia di consumatori,

all'interno della quale le abitudini di spesa sono molto differenziate

• Per gli organi di governo rappresenta il parametro di riferimento per la realizzazione delle politiche economiche

• Per le famiglie di operai e impiegati

• Si riferisce ai consumi dell'insieme delle famiglie che fanno capo a un lavoratore dipendente (extragricolo)

• Indice usato per adeguare periodicamente i valori monetari (Es. affitti o assegni dovuti al coniuge separato)

• Indice armonizzato europeo

• Sviluppato per assicurare una misura dell'inflazione comparabile a livello europeo

• Assunto come indicatore per verificare la convergenza delle economie dei paesi membri dell'Unione Europea, ai fini dell'acces so e

della permanenza nell'Unione monetaria

Si basano su un'unica rivelazione e sulla stessa metodologia di calcolo, condivisa a livello internazionale

• NIC e FOI si basano sullo stesso paniere, ma il peso attribuito a ogni bene o servizio è diverso, a seconda dell'importanza che questi

rivestono nei consumi della popolazione di riferimento

○ Per il NIC la popolazione di riferimento è la popolazione presente sul territorio nazionale

○ Per il FOI è l'insieme delle famiglie residenti che fanno capo a un operaio o un impiegato

• L'IPCA ha in comune con il NIC la popolazione di riferimento, ma si differenzia dagli altri due indici perché il paniere esclude, sulla

base di un accordo comunitario, le lotterie, il lotto e i concorsi pronostici

• Un'altra differenza fra i tre indici riguarda il concetto di prezzo:

○ Il NIC e il FOI considerano sempre il prezzo pieno di vendita

○ l'IPCA si riferisce al prezzo effettivamente pagato dal consumatore, tenendo conto anche delle riduzioni temporanee di

prezzo (saldi e promozioni)

○ Esempio: nel caso dei medicinali, mentre per gli indici nazionali viene considerato il prezzo pieno del prodotto, per quello

armonizzato europeo il prezzo di riferimento è rappresentato dalla quota effettivamente a carico del consumatore

Teoria Pagina 9

• Euro correnti o nominali: somme che si riferiscono al potere d’acquisto corrente del periodo in cui vengono scambiate.

• Euro costanti o reali: somme che si riferiscono al potere d’acquisto dell’anno base, indipendentemente dal periodo in cui vengono

scambiate (il potere d’acquisto rimane costante nel tempo perché è sempre riferito all’anno base).

• Tasso d’interesse nominale i: tasso d’interesse che rappresenta il costo del denaro al lordo dell’inflazione (non tiene conto dell'inflazione)

• Tasso d’interesse reale i’: tasso d’interesse che rappresenta il costo del denaro al netto dell’inflazione.

Teoria Pagina 10

Equivalenza finanziaria

venerdì 7 ottobre 2022 15:00

• Due o più somme di denaro, che si susseguono nel tempo, possono essere confrontate con altre sulla base del principio

di equivalenza dei rispettivi flussi di cassa.

• Il tasso d’interesse è il fattore che rende equivalenti due somme di denaro nel tempo

• Lo scambio fra prestazioni finanziarie presuppone che tra queste esista equivalenza.

• Ricorrendo al principio di equivalenza, due somme possedute in istanti di tempo diversi, producono gli stessi effetti se

sono legate dal fattore di capitalizzazione di un singolo pagamento

• nel caso di equivalenza con un solo pagamento.

• Calcolo del montante futuro al tempo n di un investimento odierno P

• Per la formula inversa del fattore di capitalizzazione abbiamo il fattore di attualizzazione di un singolo pagamento

• Si vuole portare al presente un flusso di cassa futuro al tempo n

• L’equivalenza con prestazioni multiple (più pagamenti) riguarda scambi di denaro (debito/credito) di pari entità che si

susseguono più volte nel tempo ad intervalli regolari.

• Caratteristiche:

○ regolarità nelle quantità scambiate

○ regolarità nell’intervallo di tempo fra un’operazione e l’altra

• A è il pagamento singolo di una serie di pagamenti uguali effettuato alla fine di ogni periodo di interesse

○ contraddistingue somme uguali che si susseguono nel tempo ad intervalli regolari (le rate costanti del nostro

mutuo, la somma mensile che accantoniamo a fini previdenziali, ecc.)

• La fine di un periodo d’interesse coincide con l’inizio del successivo (P coincide con l’inizio, F coincide con la fine del

progetto di investimento)

• A si verifica alla fine di ciascun periodo d’interesse considerato

Per il calcolo dell’equivalenza con prestazioni multiple, tecnicamente ci si

riferisce ad una famiglia di fattori:

• Fattore di capitalizzazione composta di una serie di pagamenti uguali

• Fattore di ammortamento di una serie di pagamenti uguali

• Fattore di attualizzazione di una serie di pagamenti uguali

• Fattore di recupero del capitale

• Consideriamo una serie di n pagamenti uguali pari ad A ed esaminiamo il diagramma dei flussi di cassa

• Con A indichiamo n prestazioni uguali, con valore futuro F, quindi:

Calcolare il montante F di 5 pagamenti da 100 euro ciascuno, considerando un tasso i = 12%.

Teoria Pagina 11

• è possibile calcolare il montante anche eseguendo le singole operazioni

• Il fattore permette di determinare A, cioè l’ammontare della rata di una serie di pagamenti eguali equivalenti ad

una somma futura F.

• E’ il problema inverso a quello del fattore di capitalizzazione composta

Calcolare l’ammontare delle 7 rate costanti con valore futuro pari a 336€in presenza di un tasso d’interesse del 6%.

Il fattore permette di individuare il valore attuale P di una serie di pagamenti uguali A, che si susseguono ad intervalli regolari

Qual è il valore attuale P di una serie di 5 pagamenti annuali uguali pari a 60€ ciascuno, sulla base di un tasso

d’interesse annuo del 10%?

Il fattore permette di determinare A, ovvero il valore della rata annuale che rende n pagamenti uguali equivalenti al valore

attuale P

Calcolare l’ammontare A delle 5 rate annuali uguali necessarie per l’acquisto di un bene del valore di 18000€ ad un

tasso d’interesse annuo pari a 15%. Teoria Pagina 12

Equivalenza finanziaria con inflazione

mercoledì 12 ottobre 2022 17:00

• F: valore futuro espresso in euro correnti

• F’: valore futuro espresso in euro costanti

• F e F’ sono riferiti al tempo n.

• f : tasso di inflazione

• P : valore attuale espresso in euro correnti

• P’: valore attuale espresso in euro costanti

• i: tasso di interesse di mercato

• i': tasso di interesse deflazionato

Nell’anno base (t=0) le due quantità P e P’ assumono, ovviamente, lo stesso valore:

Il tasso di mercato attuale è del 15% in presenza di un’inflazione del 6% annua.

• Determinate il costo del denaro al netto dell’inflazione i’

• ripetete l’esercizio in presenza di un’inflazione del 2% annua.

Teoria Pagina 13

Calcolo dell'interesse con l'interpolazione lineare

giovedì 13 ottobre 2022 17:00

• Il capital budgeting è una metodologia con cui il management stabilisce l'allocazione ottimale delle risorse finanziarie

• Si tratta di valutare se i progetti di investimento di lungo periodo di un'azienda valgono il costo iniziale richiesto

• I progetti di investimento di lungo periodo possono essere:

○ Acquisizione di un impianto o macchinario

○ Acquisizione di un marchio o brevetto

○ Finanziamento di un progetto di ricerca

○ Acquisizione di titoli azionari

○ Acquisizione di una società

• Obiettivo primario del capital budgeting è quello di creare valore per gli azionisti

Teoria Pagina 14

• Nel capital budgeting i progetti si classificano come indipendenti o alternativi (o mutualmente esclusivi)

○ Un progetto è indipendente se la sua realizzazione non dipende da quella di altri progetti alternativi => tutti i progetti

indipendenti che rispettano i criteri del capital budgeting dovrebbero essere accettati e portati avanti

○ I progetti sono mutualmente esclusivi se non possono essere accettati tutti contemporaneamente, ad esempio per

ragioni di budget

• I criteri decisionali basati sul rendimento contabile derivano da misure contabili di rendimento che possono essere basate sulla

nozione di reddito:

○ Dal punto di vista degli azionisti (ROE)

○ Dal punto di vista di tutti gli investitori (ROC)

• Le componenti di questo metodo riflettono i valori contabili e delle imposte, non i valori di mercato o i flussi di cassa

• Si possono considerare ROE e ROC al lordo o al netto d'imposta • Se il progetto ha una durata pluriennale bisogna

considerare i valori medi del periodo

Teoria Pagina 15

Metodologie di capital budgeting

venerdì 14 ottobre 2022 15:00

• Il tempo di recupero di un progetto consiste nel numero di anni necessari affinchè il flusso di cassa cumulativo previsto ugu agli l'esborso iniziale

(pay-back-period o PBP)

• Secondo la regola del tempo di recupero, è opportuno effettuare le sole operazioni che "recuperano" nell'arco di tempo deside rato (cutoff period)

• Criterio di accettazione

○ Se PBP > cutoff period il progetto va accettato

○ Se PBP > cutoff period il progetto va rifiutato

• Il tempo di recupero del capitale pur non fornendo indicazioni su quanto potremmo guadagnare nell'intero ciclo di vita dell'i nvestimento fornisce un

metodo rapido per conoscere dopo quanto tempo possiamo rientrare in possesso del capitale investito

• Dal punto di vista operativo, si deve individuare il numero di anni t=n in cui per la prima volta le entrate uguaglian o le uscite

• Contro

○ Non considera i flussi conseguiti nei periodi successivi al PBP

○ Non considera il valore finanziario del tempo

○ Non considera l'ammontare di capitale investito

○ È un indicatore di rischio (esposizione temporale), non di rendimento

○ La definizione del cutoff period può essere fissata in maniera del tutto arbitraria

○ Spinge i manager a perseguire politiche di breve periodo ma non di massimizzazione del valore nel lungo periodo

○ È idoneo per un investimento "tradizionale" caratterizzato da un investimento iniziale elevato e nessun reinvestimento successivo

• Pro

○ Presenta una buona facilità di calcolo, uso e comunicazione

○ Considera i flussi di cassa

○ È idoneo per un investimento "tradizionale"

• Il tempo di recupero attualizzato di un progetto consiste nel numero di anni necessari perché il flusso di cassa cumulativo a ttualizzato previsto

equivalga all'esborso iniziale

• Rispetto al tempo di recupero, considera il valore temporale del denaro

• Esprime la differenza fra il valore attuale dei flussi monetari annui ed il valore iniziale dell'investimento

• Rappresenta il contributo netto al valore economico dell'azienda fornito dall'investimento

• Caratteristiche del VAN:

○ Riconosce il valore temporale del denaro

○ Dipende unicamente dai flussi di cassa previsti dal progetto e dal costo opportunità del capitale

○ È un metodo oggettivo -> non influenzabile dalle preferenze dei manager

Remunerazione a cui si rinuncia investendo nel progetto piuttosto che nel mercato azionario

Orizzonte temporale del progetto generalmente coincide con la vita economica utile del progetto

• Criterio di acc

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher annalucia.lamacchia di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia ed organizzazione aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Di Pillo Francesca.
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