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necessità di dedicare un certo quantitativo di risorse con la finalità di ottenere un risultato desiderato, all’interno di un

insieme di vincoli, definiti dal decisore o imposti dall’esterno.

Obiettivi e vincoli: la committenza

Il primo elemento qualificante è la definizione da parte del committente del progetto degli obiettivi attesi e dei vincoli di

continuità e di collegamento tra progetto e resto dell’organizzazione.

Il committente è il solo responsabile di eventuali cambiamenti e ridefinizioni di obiettivi e vincoli che possano essere

causati da variazioni relative al contesto generale in cui opera l’organizzazione ovvero da modifiche di strategia o di

opportunità e di alternative; è l’unico deputato ad accettare e autorizzare eventuali proposte di cambiamenti di obiettivi

e vincoli; è l’unico che può stabilire una variazione di vincoli o di risorse, modificando o meno gli obiettivi originari.

Il committente è il “padrone” del progetto: il suo potere si deve spingere fino alla eventuale decisione di sospensione

temporanea o di chiusura anticipata del progetto stesso.

Il controllo di obiettivi e vincoli

Bisogna porsi e risolvere la questione della misurazione degli obiettivi e della capacità di verificarne la raggiungibilità

entro i termini posti per la conclusione del progetto.

Bisogna tenere distinto il “modello della realtà”, che permette di valutare la convenienza e l’utilità del progetto, dal

“piano di sviluppo del progetto” che tiene sotto controllo il fatto che vengano raggiunti gli obiettivi specifici, con il

rispetto dei vincoli.

La committenza ha il compito di verificare l’adeguatezza del modello rappresentativo della realtà , eventualmente di

modificarlo e, conseguentemente, di valutare se valgono ancora i presupposti su cui si è fondato il progetto

La struttura del progetto

Le caratteristiche di unicità e multidisciplinarietà mettono in evidenza la necessità di strutturare il progetto. Tre

situazioni ideali di riferimento:

1. grado di novità elevato, la struttura del progetto va pensata ex novo: l’unico punto di riferimento fisso e

invariante è la scomponibilità della vita del progetto in fasi;

2. progetti molto simili tra loro, ripetitività;

3. ciascun progetto, pur essendo unico, fa riferimento a una struttura di base (classe che comprende il maggior

numero di casi).

I confini del progetto

L’unicità del progetto impone la strutturazione sia del process, nel senso di individuazione e articolazione delle attività,

sia del sistema di governo.

I confini del progetto sono l’output e i vincoli. I vincoli possono essere individuati tramite gli attori principali che

intervengono nel e sul progetto.

L’oggetto è definito attraverso le specifiche che caratterizzano l’obiettivo del progetto, ovvero che cosa si vuole

produrre. I vincoli possono essere individuati attraverso gli attori principali che intervengono nel e sul progetto:

a) Ambiente esterno; normative di vario genere, fattori economici in senso lato, fattori tecnologici, culturali,

sociali, politici, etc.

b) Ambiente interno; portatore di vincoli rispetto a 4 aspetti:

1. come fonte normativa

2. come modello e cultura organizzativa di riferimento (sistema di deleghe, di autonomia, di

responsabilità)

3. come serbatoio di risorse da ripartire sia sui vari progetti sia sulle attività correnti

4. come indicazioni strategiche

c) Clienti; noti o ignoti, interni o esterni.

d) Insieme d’impatto; tutti coloro che sono toccati in modo rilevante dal progetto

e) Disponibilità di competenze; l’ambiente vieni visto sotto l’aspetto qualitativo delle competenze.

f) Obiettivi individuali; obiettivi degli attori che operano all’interno del progetto. Questo vincolo è tanto più

rilevante quanto più è elevato il grado di novità dell’oggetto prodotto dal progetto.

Gestione dei vincoli

• Prevedere l’evoluzione del valore nel tempo

• Valutarne l’impatto sui risultati del progetto in termini di rischio/opportunità

• Individuare e sviluppare azioni per modificare i vincoli

• Irrobustire il sistema per ridurre gli effetti negativi

• Mettere a punto un sistema di monitoraggio e controllo

I vincoli devono essere sempre interpretati in senso sia negativo (limiti alle potenzialità) sia positivo (opportunità). Le

attività da svolgere e da presidiare sono quindi aggregabili in tre grandi classi:

1. processo primario che porta alla produzione dell’output;


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in ingegneria informatica
SSD:
Università: Catania - Unict
A.A.: 2002-2003

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher melody_gio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia ed organizzazione aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Catania - Unict o del prof Ancarani Alessandro.

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