Economia e tecnica della comunicazione aziendale
Prof. Salvatore Torrisi (6 cfu) e Prof.ssa Elisa Arrigo (2 cfu)
Pubblicità e promozione vendite
La pubblicità rappresenta un ruolo chiave del marketing. Nel passato, la pubblicità si faceva tramite agenzie, media advertising, convention planner. Oggi, invece, molte compagnie puntano a integrare i propri sforzi in ambito pubblicitario con tantissime altre forme di comunicazione: siti web, direct marketing, internet, promozione delle vendite, pubbliche relazioni, sponsorship di eventi. Le imprese non possono più essere legate a un solo tipo di strumento pubblicitario. Si parla quindi di Integrated Marketing Communication. L’obiettivo è raggiungere un’audience sempre più ampia. La frammentazione del mercato, la rapida crescita di internet e dei media stanno modificando l’approccio delle aziende al mercato. Allo stesso modo, anche i consumatori danno sempre più peso a pubblicità e altre forme di promozione per ricavarne informazioni per decisioni importanti. Di conseguenza anche le spese per la pubblicità sono in costante aumento.
Funzioni della pubblicità
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Informazione: Dare ai clienti (potenziali/attuali) nozioni che riguardano le caratteristiche del bene/servizio offerto dall’impresa.
Esempio: 3 imprese operano nello stesso mercato, 1 fa una campagna pubblicitaria molto dettagliata, di conseguenza le altre sono costrette a fare lo stesso. Il prezzo si abbassa, perché si fa concorrenza sul prezzo.
Controesempio: 3 imprese operano nello stesso mercato, 1 di esse che ha già clienti comunica poco le caratteristiche dei propri prodotti, il cliente quindi non è informato nemmeno dei prodotti delle imprese concorrenti e non sa quanto questi prodotti siano simili, non sa se sono sostituibili e quindi resta legato alla prima impresa. L’informazione aumenta la concorrenza sul mercato e abbassa il prezzo. Se i clienti non sono informati, non si può avere concorrenza.
- Differenziazione del prodotto: Sul piano dell’immagine convincere il consumatore che il mio prodotto è unico ed è diverso dagli altri. Il prezzo si alza perché il consumatore è disposto a pagare un prezzo più alto per ottenere il bene, ed è disposto perché ritiene quel bene unico e insostituibile. Elasticità della domanda al prezzo si riduce; l’impresa aumenta il prezzo senza perdere clienti perché la domanda è inelastica/rigida.
La pubblicità serve come investimento al marchio/reputazione. La pubblicità è un vantaggio competitivo che dà identità all’impresa e ai suoi prodotti.
Integrated Marketing Communication Mix
L’uso degli strumenti e dei canali di comunicazione varia in funzione del tipo di beni che si vogliono promuovere.
Tipologie di beni
- Convenience goods: Beni a basso costo il cui consumo è alto, l’importanza per la pubblicità è bassa (farina, sale).
- Search goods: Beni che richiedono una ricerca da parte del consumatore che vuole sapere le caratteristiche del bene (es. tablet).
- Experience goods: Beni che si devono provare per capirne la qualità (auto, vestiario).
- Credence goods: Beni di cui mi fido e a cui devo credere ci sia un’utilità. Conta la fiducia, se ne ha esperienza ma questa non permette di valutare (assicurazioni, trattamenti terapeutici).
Obiettivi e strumenti in base al ciclo di vita del prodotto
- Introduzione: Informazione su esistenza del prodotto/servizio (awareness). Si deve generare consapevolezza dell’esistenza del prodotto.
- Sviluppo: Interesse/persuasione (il consumatore è già informato). Bisogna persuadere i consumatori che già conoscono il prodotto.
- Maturità: Ricordare/rafforzare l’immagine del prodotto/marchio per consolidare la posizione di mercato.
Il mercato della pubblicità
Il mercato della pubblicità è un two-sided market, composto da media product, advertisers e audience. Viene a crearsi un mercato generale che viene gestito dal proprietario della piattaforma; questo mercato collega i due mercati (audience e advertisers). Gli advertisers sussidiano l’audience creando un’esternalità positiva.
Che cos’è il marketing?
Il marketing è un insieme di attività, istituzioni, processi e organismi aziendali collegati a quelle attività che servono per comunicare con i clienti e altri soggetti esterni.
- È il processo di pianificazione ed esecuzione, stabilire il prezzo, distribuire e promuovere un’idea, un bene o un servizio per creare scambio che soddisfa tanto il consumatore quanto gli obiettivi dell’impresa.
- È una funzione organizzazionale e un insieme di processi per creare, comunicare e distribuire beni di valore ai clienti e creare legami in modo da soddisfare l’impresa e anche gli stakeholder.
Comunicare vuol dire trasmettere a clienti e soggetti esterni il valore del proprio prodotto, a cosa esso serve, a chi serve. I soggetti esterni sono i clienti, i produttori di beni complementari e il canale distributivo (grossisti, dettaglianti, agenti diretti o indiretti).
Lo scambio
Lo scambio (exchange tra imprese e partner) deve avere come presupposti:
- Un valore potenziale del bene
- Due o più parti
- Il desiderio di rinunciare a qualcosa (prezzo)
- Il desiderio di comunicare
Bisogna comunicare in primis il valore dei prodotti/servizi dell’impresa: esso è la percezione che il cliente ha dei benefici di un prodotto/servizio pesati in contrasto con i costi di acquisizione e consumo. I benefici possono essere:
- Funzionali: La performance del prodotto.
- Esperienziali: Uso un prodotto per provarne l’esperienza, che è diversa da quella di altri prodotti; l’esperienza si presume positiva se la comunicazione viene fatta con tecniche coerenti con la qualità del prodotto.
- Psicologici: Sentimenti che derivano dall’utilizzo di un prodotto.
Il beneficio tratto dal consumatore è il valore percepito dal cliente e deve essere confrontato con il costo di accesso al servizio = prezzo, a cui vanno aggiunti i costi di transazione. Cosa sono i costi di transazione? Sono i costi necessari per perfezionare una transazione di mercato, per esempio per stipulare un contratto bisogna informarsi, perdendo tempo. Sono costi impliciti, non facilmente misurabili, che si aggiungono al prezzo che è un costo esplicito. Sono costi in termini di:
- Perdita di tempo
- Costi di acquisizione
- Costi per accedere ai servizi informativi
- Costi per usare il prodotto e per l’apprendimento
- Costi per la manutenzione (business to business)
I costi garantiscono benefici. Il total cost of ownership è il costo totale della proprietà di un bene per goderne dei benefici. Il valore netto percepito è il massimo prezzo che si è disposti a pagare per un’unità di bene al netto del prezzo pagato.
Valore complessivo
Il valore complessivo è dato dalla formula: (beneficio percepito – prezzo pagato/di mercato) + (prezzo pagato/di mercato – costo) = beneficio – costo = B - C. Il beneficio percepito coincide con quanto si è disposti a pagare.
V = (B – P) + (P – C). B – P è il surplus del consumatore. P – C è il profitto dell’impresa, sottraendo i costi di produzione. ∏= P – C. V = SURPLUS + ∏ = S + ∏.
Relationship marketing
Il mercato quindi non è più solo scambio, ma è relationship marketing. Questo perché:
- I consumatori sono sempre più esigenti, richiedono prodotti di valore, tempistica, buoni servizi.
- I bisogni sono sempre più differenziati e specifici.
- Per l’azienda è più facile mantenere solidi i rapporti con un cliente, piuttosto che trovarne di nuovi (CRM costumer relationship management).
Marketing plan – Pianificazione strategica
Comprende tutte le attività che permettono all’azienda di raggiungere degli obiettivi nel lungo termine. Si basa su:
- Analisi dettagliata del mercato
- Obiettivi inseriti in un orizzonte temporale di lungo termine e meccanismo di misura delle performance
- Selezione dei mercati target e degli strumenti per realizzare gli obiettivi
- Programma di strategia
- Dettagliare il marketing mix, valutare e monitorare le performance.
Marketing mix
Il marketing mix è un insieme di attività che servono a individuare il piano di marketing, come e con quali risorse realizzare la strategia di marketing. 4P. L’obiettivo base è coordinare questi 4 elementi per facilitare lo scambio.
- Prodotto: Cosa?
- Prezzo: Stabilire un prezzo adeguato al mercato
- Place: Distribuzione, dove? Con quali canali? Diretti o indiretti?
- Promozione: Pubblicità, promozione delle vendite
Senza una buona strategia di comunicazione è tutto sprecato. Affinché il marketing mix sia efficace, occorre che chi lo sviluppa e lo utilizza, conosca:
- Problemi e opzioni di ciascuno dei 4 elementi
- Come combinare questi 4 elementi per ottenere un effettivo programma di marketing, devono essere integrati in maniera coerente
- Come analizzare il mercato e usare queste conoscenze per sviluppare la strategia di marketing
- Come integrare i diversi mezzi di comunicazione del prodotto
Integrated Marketing Communication (IMC)
È un processo di pianificazione di marketing che riconosce il valore aggiunto di un piano comprensivo dei 4 elementi. Non è solo integrazione, ma anche costruzione di un metodo per comunicare e costruire relazioni con clienti/stakeholders e raggiungere l’audience in maniera efficace. L’obiettivo è generare ritorni nel breve periodo, e costruire valore nel lungo periodo. È un approccio della new generation.
Caratteristiche
- Spostamento dalle agenzie pubblicitarie ad altre forme di promozione, orientate al consumatore o al mercato
- Spostamento verso mass media a basso costo
- Forza lavorativa si sposta dalla manifattura alla distribuzione
- Crescita rapida del database marketing
- Distributori sempre più esigenti nell’ambito della profittabilità
- Crescita rapida di internet
Cosa significa?
- Coordinare e combinare vari elementi promozionali e altre attività di marketing per renderle trasparenti/visibili ai clienti e poter comunicare con loro
- Riconoscere il valore aggiunto
- Strategic fit: coerenza. Le attività combinate devono portare a una coerenza all’interno della catena di valore (modello delle 5 forze di Porter) e tra le attività che si proiettano all’esterno dell’impresa.
Attraverso la comunicazione/marketing communication, l’impresa trasmette la proposta di valore. Il valore percepito dal cliente è solo una sintesi di tutti i messaggi informativi che egli anche involontariamente e indirettamente riceve. Questo tipo di comunicazione è cresciuto di importanza a partire dagli anni ‘80 perché:
- Con la logica integrata di canali diversi si possono evitare duplicazioni e si sfruttano le sinergie tra i canali, migliorando efficacia ed efficienza; è il modo migliore per un’azienda di massimizzare i risultati.
- La logica integrata si preferisce perché il mercato è sempre più frammentato, i consumatori hanno stili di vita sempre più diversi, la società ha esigenze diverse
- I consumatori sono più rigidi di fronte alla pubblicità, si annoiano
- C’è un’eccessiva proliferazione dei media che crea frammentazione, solo integrando si ottengono risultati, solo creando sinergie
Qual è il ruolo della comunicazione?
Trasmettere la proposta di valore che si fa al mercato (value proposition), e nel lungo periodo permette di creare l’identità del marchio, la reputazione che rappresenta per l’impresa un asset e permette il profitto. L’identità di un’impresa è una combinazione di fattori, logo, simboli, design, packaging, performance e associazioni che vengono alla mente del consumatore quando pensa a un brand. La reputazione di un’impresa è legata alla fiducia (rispettare le aspettative del cliente), alla trasparenza e all’autenticità. È così che il marketing è diventato puro scambio relazione.
Forme di promotional mix
Advertising
La pubblicità è uno strumento a pagamento, è di tipo impersonale (si rivolge a una massa di clienti potenziali ai quali viene trasmesso un messaggio con canali di larga diffusione (tv, giornali, ...). È rivolta a grandi gruppi di individui ed è unidirezionale ovvero non c’è possibilità di feedback e viene fatta su prodotti, servizi, idee, organizzazioni.
- A pagamento: lo spazio pubblicitario va pagato
- Impersonale: si rivolge a un gruppo indefinito di individui
- Bisogna ipotizzare la risposta del cliente, vista l’assenza di feedback
Vantaggi:
- Costo relativamente basso rispetto agli obiettivi
- Uso di canali di larga diffusione contribuisce a creare l’immagine dell’impresa di prodotti di valore e qualità, accresce il valore del brand e la percezione del cliente.
- Può essere fatta per stimolare la domanda stessa
Caratteristiche:
- Può essere rivolta a un gruppo nazionale, regionale o locale. A livello nazionale la pubblicità è fatta da grandi compagnie; a livello locale è fatta da distributori per incoraggiare a comprare in uno store specifico; la pubblicità primary demand serve per stimolare la domanda di prodotti di prima necessità, la selective demand riguarda invece prodotti specifici.
- Quando le imprese entrano in un nuovo mercato sviluppano pubblicità molto competitive su prodotti di domanda generale iniziale; nel caso di prodotti già maturi, il consumatore ha già la consapevolezza generale e quindi vengono pubblicizzati prodotti specifici di specifici marchi in modo più aggressivo e competitivo.
- La pubblicità ha una direzione BTB = business to business, ovvero si rivolge a individui che a loro volta influenzano l’utilizzo dei prodotti pubblicizzati; viene fatta soprattutto verso coloro che acquistano le materie prime che poi saranno parte del prodotto finale. Può essere business to consumer o anche tra imprese diverse. Il professional advertising si rivolge a professionisti (medici, avvocati, ingegneri, dentisti) per incoraggiarli a utilizzare un prodotto di un’azienda specifica nelle loro operazioni di business. Il trade advertising invece riguarda il canale distributivo; gli agenti, diretti e indiretti, devono conoscere.
Direct Marketing
Il direct marketing significa gestire un canale di comunicazione diretto con i clienti, comunicare e stimolare la risposta direttamente dal cliente, colpisce direttamente il cliente. Questo processo avviene con:
- Database marketing
- Telemarketing
- Direct-response advertising
- Direct selling
Personal Selling
Il personal selling è una forma personalizzata di promozione e comunicazione delle vendite, person-to-person; i venditori entrano in contatto diretto con i clienti, li persuadono e cercano di capire nel lungo termine quali siano le loro esigenze per ricavarne precisi feedback. A differenza della pubblicità, c’è un contatto diretto con il cliente e permette di ricevere dei feedback immediati (in base ai quali poi l’azienda può modificare il messaggio che comunica).
Personal Selling vs Direct Marketing
Somiglianze:
- In entrambi i casi, c’è una relazione diretta con un particolare cliente
Differenze:
- Il personal selling è un classico modo di relazionarsi per concludere transazioni o contratti soprattutto per prodotti/servizi complessi.
- Il direct marketing è previsto per un contatto futuro (vieni ad un seminario…).
Digital/Internet Marketing
L'internet marketing si serve di interactive media, che permette agli utenti di partecipare e modificare forma e contenuto di informazioni che ricevono in tempo reale, non è la tipica pubblicità one-way. I social media sono mezzi online di comunicazione e interazione usati per creare, condividere, scambiare contenuti. Il mobile marketing (da cellulare) prevede messaggi specifici per i consumatori o messaggi inviati in particolari situazioni di consumo grazie a un sistema di geolocalizzazione.
Vantaggi:
- Natura interattiva
- Capacità di misurare esattamente con grande precisione gli effetti della pubblicità sulle vendite e delle altre forme di promozione (es. Google Analytics).
Sales Promotion
La promozione delle vendite è un insieme di attività che servono a creare un valore addizionale e/o farlo percepire attraverso degli incentivi. Come? Attraverso:
- La forza di vendita (comunicazione interna, contratti con i propri dipendenti)
- Distributori (stimolano le vendite immediate con coupon, premium)
- Clienti (ultimate consumer)
La promozione delle vendite si distingue in:
- Consumer-oriented: È rivolta al consumatore del prodotto e include coupons, premium, contest che permettono di ottenere risultati nel breve periodo.
- Trade-oriented: È rivolta a distributori (diretti e indiretti) e riguarda prezzi, eventi che questi ultimi devono promuovere.
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