Bilancio d'esercizio
Il bilancio d'esercizio è l'insieme di tutti i documenti (stato patrimoniale, conto economico, flussi di cassa e nota integrativa) che le aziende redigono per contabilizzare la propria situazione patrimoniale e finanziaria nel corso dell'esercizio (periodo contabile) cui il bilancio fa riferimento.
Le regole per redigere il bilancio sono contenute nel Codice Civile, a partire dall'art. 2423: “Nella redazione del bilancio devono essere osservati i seguenti princìpi:
1) La valutazione delle voci deve essere fatta secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dell'attività, nonché tenendo conto della funzione economica dell'elemento dell'attivo o del passivo considerato;
2) Si possono indicare esclusivamente gli utili realizzati alla data di chiusura dell'esercizio;
3) Si deve tener conto dei proventi e degli oneri di competenza dell'esercizio, indipendentemente dalla data dell'incasso o del pagamento;
4) Si deve tener conto dei rischi e delle perdite di competenza dell'esercizio, anche se conosciuti dopo la chiusura di questo;
5) Gli elementi eterogenei ricompresi nelle singole voci devono essere valutati separatamente; i criteri di valutazione non possono essere modificati da un esercizio all'altro."
Stato patrimoniale
Presenta tutte le attività possedute dall'azienda.
Queste devono corrispondere esattamente alla somma di passività e capitale netto.
Attività dello stato patrimoniale
Le attività devono:
- Essere di proprietà dell'azienda
- Avere un valore per l'azienda
- Essere stata acquistata ad un costo
- Oggettivamente quantificabile
Esempio:
L'azienda dispone di un locale in affitto--> il locale non è un'attività perché non è di proprietà dell'azienda
Immobilizzazioni
Immobilizzazioni immateriali:
- Costi di ricerca, sviluppo e pubblicità;
- Concessioni, licenze, marchi e diritti simili; Rappresentano tutte le attività
- Avviamento; pluriennali possedute
Immobilizzazioni materiali: dall'azienda.
- Terreni e fabbricati;
- Impianti e macchinari; Esse devono essere registrate
- Attrezzature industriali e al loro costo storico, al netto commerciali; dell'ammortamento.
Immobilizzazioni finanziarie:
- Partecipazioni;
- Crediti verso aziende;
- Titoli;
- Azioni proprie
Costo storico
Rappresenta il costo d'acquisto di un'attività.
N.B. Il valore di un bene non corrisponde al suo costo!
Esempio:
Un immobile viene acquistato al costo di 200.000 €
Dopo un anno vale 250.000 €.
---> Il costo storico dell'immobile al secondo anno continua ad essere 200.000 €
Ammortamento
L'ammortamento è un procedimento attraverso il quale il costo di un'attività viene ripartito tra gli anni della vita utile dell'attività stessa.
Esso può essere di tipo lineare, quando le quote di ammortamento sono uguali per ogni esercizio, oppure accelerato, quando l'ammortamento è specchio della funzione del bene in azienda.
N.B. Il terreno è un'attività che non subisce ammortamento!
Cosa serve per calcolare la quota di ammortamento
Costo storico del bene
Vita utile del bene: calcolata mediante una stima
Valore residuo: il valore che si suppone il bene possa avere al termine della sua vita utile.
Esempi di ammortamento
AMMORTAMENTO = COSTO STORICO – VALORE RESIDUO
1. L'azienda acquista un macchinario al costo di 80.000 €.
Rappresenta l'insieme di tutte le vita utile Si suppone che al termine della vita utile (stimata della durata di attività di cui l'azienda dispone, 4 anni) ma che sono destinate a il macchinario non possa avere più alcun valore.
Muoversi nel corso di brevi Le quote di ammortamento ammontano dunque a:
= ( 80.000 – 0 ) / 4 = 20.000 €
Ciò significa che al termine di ogni esercizio successivo Le rimanenze di magazzino all'acquisto, corrispondono ad attività alla voce “Macchinari” dello stato patrimoniale, verrà registrato il destinate ad essere consumate costo storico del macchinario, sottratto della quota di (materie prime) oppure ad ammortamento, essere lavorate (semilavorati) o pari a 20.000 €. venduti (prodotti finiti).
L'azienda acquista un macchinario al costo di 85.000 €.
I crediti sono tutti soldi che Si suppone che al termine della vita utile (stimata della durata di 4 l'azienda non ha ancora anni) il macchinario possa essere rivenduto per 5.000 €. incassato, ma i cui ricavi sono
Le quote di ammortamento ammontano dunque a: stati registrati per competenza.
= ( 85.000 – 5.000 ) / 4 = 20.000 €
Ciò significa che al termine di ogni esercizio successivo Le disponibilità liquide all'acquisto, alla voce “Macchinari” dello stato patrimoniale, verrà rappresentano soldi che registrato il costo storico del macchinario, sottratto della quota di . ammortamento, pari a 20.000 €. l'azienda ha registrato per cassa
Attivo circolante
Rimanenze:
- Materie prime;
- Semilavorati;
- Prodotti finiti
Crediti:
- Verso fornitori;
- Verso clienti;
- Verso imprese;
Disponibilità liquide:
- Assegni;
- Depositi bancari e postali;
- Cassa
Una transazione per cassa comporta un incasso reale, quindi soldi che aumentano la liquidità disponibile dell'azienda.
Una transazione avviene per competenza quando l'azienda ha registrato il ricavo derivato da una vendita o da un'erogazione di
Concetto di cassa e competenza
Un servizio, ma aspetta ancora di incassarne i soldi.
Esempio:
L'azienda compra vende prodotti finiti ad un cliente per un totale di 2500 €.
Il cliente paga in contanti 1500 €, ma si riserva di pagare il resto entro 3 mesi.
→ L'azienda registra come ricavi 2500 €, 1500 € come cassa e 1000 € come crediti verso clienti.
Ratei e risconti
Ratei
Risconti
Il rateo attivo rappresenta un ricavo posticipato, cioè un ricavo che di fatto avviene nel corso dell'esercizio di riferimento, ma il cui ricavo si verificherà durante l'esercizio successivo.
Il risc
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.