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RISCONTO PASSIVO

Il risconto passivo rappresenta un ricavo che è già avvenuto, ma

che è di competenza dell'esercizio successivo.

Esempio:

Affittiamo un locale ad un'azienda e per contratto stabiliamo delle

rate mensili.

Supponiamo di stipulare il contratto a luglio. Il locatore ha già

pagato per 12 mesi.

Significa che al termine dell'esercizio noi registriamo 6 mesi

come incasso, e i restanti 6 come risconti passivi.

CONTO ECONOMICO

Quantifica il reddito netto che deriva dall'esercizio contabile

in questione. Il reddito si calcola come:

RICAVI – COSTI

N.B In conto economico vengono registrate tutte le Transazioni che

avvengono per competenza.

CONCETTO DI PRUDENZA

In conto economico vengono registrati costi e ricavi di

competenza.

Il concetto di prudenza afferma che:

Si deve riconoscere i ricavi solo quando sono ragionevolmente

certi;

Si deve riconoscere i costi non appena sono ragionevolmente

possibili.

Esempio:

Un'azienda riceve un ordine di 20.000 € di materiali. La ricezione

dell'ordine non è un ricavo!

Il ricavo avviene solo al momento della consegna dell'ordine.

COSTI DI CONTO ECONOMICO

COSTO DEL VENDUTO:

costo di produzione di beni e servizi venduti dall'azienda

nel periodo di competenza.

COSTI DI PERIODO:

risorse consumate nel periodo per rendere possibile la

gestione

COSTI NON ASSOCIATI A RICAVI FUTURI:

costi che dipendono da extra e non dalla gestione

SCHEMA DI CONTO ECONOMICO SECONDO IL

CODICE CIVILE

A) VALORE DELLA PRODUZIONE

B) COSTI DELLA PRODUZIONE

MARGINE OPERATIVO LORDO (A-B)

C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI

D) RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE

E) PROVENTI E ONERI STRAORDINARI

RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (A-B ± C ± D ± E)

F) IMPOSTE SUL REDDITO D'ESERCIZIO

RISULTATO D'ESERCIZIO (A-B ± C ± D ± E - F)

REGOLA DELLA PARTITA DOPPIA

Ogni transazione è sempre registrata due volte.

Questo perché ogni transazione comporta un addebito

e un accredito.

Per poter registrare correttamente tutte le transazioni

rilevanti dell'azienda, si fa uso dei mastrini.

Ogni mastrino rappresenta una voce dello stato patrimoniale.

A parte, abbiamo un mastrino del conto economico.

ESEMPIO DI REDAZIONE DEL BILANCIO

Un'azienda commercializza macchinari industriali.

ATTIVITA' 12/31/11 CAPITALE 12/31/11

NETTO E

PASSIVITA'

Impianti, 350000 Capitale sociale 125000

fabbricati e

macchinari

(valore contabile

netto)

Magazzino 20000 Riserve utili 197000

materie prime esercizio

precedente

Magazzino 30000 Utile esercizio 180000

semilavorati

Magazzino 55000 Debito verso 183000

prodotti finiti fornitori

Crediti 100000 Debito verso 120000

commerciali erario

Cassa 250000

TOTALE 805000 TOTALE 805000

In data 31-12-2011 abbiamo:

ATTIVO

IMPIANTI MATERIE PRIME

350.000 20.000

PRODOTTI FINITI

SEMILAVORATI 55.000

PASSIVO CASSA

250.000

125.000 197.000

UTILE ESERCIZIO

180.000 DEBITI VS FORNITORI

183.000

DEBITI VS ERARIO

120.000

1. GLI UTILI DEL 2011 SONO STATI TRATTENUTI A RISERVA.

Significa che noi addebitiamo in “Utile esercizio” e accreditiamo in

“Riserve utili precedenti”.

N.B. Stiamo lavorando con mastrini del passivo. Nello stato

patrimoniale non cambia niente, semplicemente abbiamo deciso

di trattenere quella quota che altrimenti avremmo distribuito ai

soci. UTILE ESERCIZIO RISERVE UTILI PRECEDENTI

197.000

1 180.000 180.000 180.000 1

2. DEBITI E CREDITI COMMERCIALI ISCRITTI IN STATO

PATRIMONIALE NEL 2011 SONO STATI RISPETTIVAMENTE

PAGATI E INCASSATI NEL CORSO DEL 2012.

In questo caso sono stati effettuati un esborso per pagare i

fornitori e un incasso per riscuotere i crediti attivi. In questo caso,

è la cassa dell'azienda a risentire di questa operazione.

DEBITI VS FORNITORI CASSA

250.000 183.000 2a

2a 183.000 183.000 2b 100.000

CREDITI COMM

100.000 100.000 2b

3. GLI ACQUISTI DI MATERIE PRIME SONO STATI PARI A

360.000 €. I VOLUMI MENSILI DI TALI ACQUISTI HANNO

AVUTO ANDAMENTO UNIFORME DURANTE L'ANNO. PER

TALI ACQUISTI L'AZIENDA HA PAGATO I FORNITORI CON

UNA DILAZIONE DI 60 GIORNI.

Se si considera il mese di 30 giorni, significa che alla data di

chiusura dell'esercizio 2012, l'azienda ha un debito nei confronti

del fornitore di 2 mesi. Se i volumi sono stati costanti, significa

che ogni mese il costo di materie prime è stato di 360.000/12 =

30.000 €. Quindi l'azienda ha un debito di 60.000 € ma ha avuto

un esborso di 300.000 €. Anche in questo caso, la transazione

appartiene unicamente allo stato patrimoniale.

MATERIE PRIME CASSA

250.000 183.000 2a

20.000 300.000

100.000 3a

3a 360.000

DEBITI VS FORNITORI

2a 183.000 183.000 3b

60.000

4. A FINE DICEMBRE L'INVENTARIO MATERIE PRIME

SEGNAVA UNA VARIAZIONE RISPETTO A INIZIO ANNO DI

5000 €.

Abbiamo che la differenza tra il saldo del 2011 e il saldo del 2012

deve essere di 5000 €. Quindi alla fine del 2012 abbiamo 25.000

€ di materie prime. Se durante il corso del 2012 sono state

acquistate 360.000 € di MP, significa dunque che ne sono state

consumate 355.000 €.

MATERIE PRIME SEMILAVORATI

30.000

355.000 4

20.000 4 355.000

3a 360.000

25.000

5.SONO STATI SOSTENUTI COSTI PER LA FABBRICAZIONE

DI MACCHINARI PARI A 1.050.000 TUTTI PAGATI PRONTA

CASSA.

L'azienda produce macchinari, dunque tutti i costi che sostiene

per la loro fabbricazione apportano valore al prodotto finito. Per

tale motivo i costi di fabbricazione sono accreditati ai semilavorati.

CASSA

SEMILAVORATI 250.000 183.000 2a

30.000

4 355.000 300.000

100.000 3a

1.050.000

5 1.050.000 5

6. GLI AMMORTAMENTI PER FABBRICATI E ATTREZZATURE

INDUSTRIALI SONO STATI PARI A 125.000 €, E SONO STATI

INTERAMENTE ALLOCATI AI PRODOTTI.

Quando un costo è allocato al prodotto, significa che serve ad

aumentare il valore del prodotto finito. Ciò significa che non viene

in alcun modo intaccato il conto economico, ma anche questa è

una transazione che avviene interamente in stato patrimoniale.

SEMILAVORATI

IMPIANTI 30.000

6

350.000 125.000 4 355.000

1.050.000

5

6 125.000

7.L'AMMORTAMENTO PER LE ATTREZZATURE D'UFFICIO

IMPIEGATE NELL'AREA AMMINISTRATIVA E DI VENDITA

SONO STATI PARI A 25.000 €

Per l'azienda tale tipo di ammortamento rappresenta solo un

costo, non allocabile ai prodotti. Il mastrino da utilizzare sarà

quindi quello del conto economico. Tale costo determinerà l'utile

.

dell'esercizio CONTO ECONOMICO

IMPIANTI 7 25.000

6

350.000 125.000 7

25.000

8. NEL CORSO DELL'ANNO SONO STATI COMPLETATI

SEMILAVORATI PER UN TOTALE DI 1.500.000€

I semilavorati completati diventano a tutti gli effetti dei prodotti

finiti. SEMILAVORATI PRODOTTI FINITI

30.000 1.500.000 8 55.000

4 355.000

1.050.000 8 1.500.000

5 6 125.000

9.L'INVENTARIO A FINE ANNO NON SEGNAVA ALCUNA

VARIAZIONE DI MAGAZZINO PRODOTTI FINITI RISPETTO A

INIZIO ANNO.

Ciò significa che il saldo prodotti finiti sarà di 55.000€. Quindi

durante l'anno sono stati venduti prodotti finiti per 1.050.000€.

Essi rappresentano il costo del venduto, che decrementa l'utile

dell'esercizio. Il relativo ricavo (incassato o no) dipende solo dal

prezzo di vendita imposto dall'azienda; con i dati forniti non ci è

possibile stabilire il valore del ricavo. CONTO ECONOMICO

PRODOTTI FINITI 7 25.000

1.500.000 9

55.000 9 1.500.000

8 1.500.000

55.000

10. IL MARGINE OPERATIVO LORDO DERIVANTE DALLA

VENDITA DEI MACCHINARI E' STATO PARI AL 25% DEL

FATTURATO.

Sappiamo che il margine operativo lordo è la differenza tra i ricavi

e il costo del venduto. Se il costo del venduto è 1.500.000 €,

significa che esso rappresenta il 75% del fatturato. Facendo una

semplice proporzione si ottiene che il fatturato è di 2.000.000€.

Esso incrementa l'utile dell'esercizio.

N.B. Per ora dobbiamo limitarci a trascrivere questa operazione

una sola volta, in quanto non sappiamo se il fatturato è stato già

incassato! CONTO ECONOMICO

7 10

25.000 2.000.000

9 1.500.000

11.L'AZIENDA HA CONCESSO UNA DILAZIONE DI

PAGAMENTO AI CLIENTI PARI A 90 GIORNI. IL VOLUME

MENSILE DELLE VENDITE E' STATO COSTANTE DURANTE

L'ANNO.

Ora abbiamo i dati per scrivere in partita doppia la transazione

del punto precedenti. Dividendo i ricavi per 12 mesi, otteniamo un

CASSA

ricavo medio mensile di 166.670€. Sono stati tutti incassati,

CREDITI COMM

250.000 183.000 2a

tranne i ricavi relativi agli ultimi tre mesi, pari a 500.000€.

100.000 100.000

300.000

100.000 3a 11 500.000

11 1.500.000 1.050.000 5

12.I COSTI DEL LAVORO PER ATTIVITA' AMMINISTRATIVE E

DI VENDITA SONO STATI PARI A 45.000€ TUTTI PAGATI

PRONTA CASSA.

Questo costo incide unicamente sull'utile aziendale.

CASSA CONTO ECONOMICO

250.000 183.000 2a 7 10

2.000.000

25.000

300.000

100.000 3a 9 1.500.000

11 1.500.000 1.050.000 5 12 45.000

12

45.000

13. SONO STATI SOSTENUTI E PAGATI PRONTA CASSA

ULTERIORI COSTI PER DIPENDENTI PER ATTIVITA' DI

SVILUPPO PRODOTTO PARI A 200.000€. L'AZIENDA HA

DECISO DI NON CAPITALIZZARE TALI COSTI.

Se l'azienda ha deciso di non capitalizzare tali costi, significa che

essi contribuiscono unicamente al decremento dell'utile.

CASSA CONTO ECONOMICO

250.000 183.000 2a 7 10

25.000 2.000.000

300.000

100.000 3a 9 1.500.000

11 1.500.000 1.050.000 5 12 45.000

12

45.000 200.000

13

200.000 13


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hejk

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Economia e organizzazione aziendale per l'esame del professor Paolucci che sono completi sul bilancio utili e necessari per poter superare l'esame di Economia. Appunti completi di esempi e del tema d'esame del 2013. Gli argomenti trattati sono i seguenti: economia, bilancio, conto economico, stato patrimoniale, attività, passività, capitale netto, ratei, risconti, immobilizzazioni, debiti, capitale sociale, fondo rischi e oneri.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in ingegneria gestionale
SSD:
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher hejk di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e organizzazione aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Torino - Polito o del prof Paolucci Emilio.

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