Estratto del documento

Economia aziendale Unifi 6CFU - Riassunto argomenti trattati

Anno 2016/17 - Modulo 01 – Il bilancio

Il bilancio è un documento legale e pubblico in cui sono presentate informazioni di natura monetaria che rispondono alle esigenze monetarie dei soggetti interessati (stakeholder). Contiene per legge una serie di documenti ed è redatto seguendo una serie di principi.

Il bilancio deve essere redatto annualmente. Nella pratica comune, tuttavia, le aziende quotate in borsa sono solite pubblicare bilanci parziali ogni trimestre.

Documenti

  • Stato patrimoniale: Descrive la situazione patrimoniale dell’azienda in un dato momento. È un rendiconto di stato.
  • Conto economico: Riassume i flussi economici che si sono verificati per realizzare i ricavi durante il periodo di riferimento. È un rendiconto di flusso.
  • Nota integrativa: Specifica scelte adottate nella redazione degli altri documenti.
  • Rendiconto dei flussi di cassa: Documento non obbligatorio ma spesso presente; riassume le modalità con cui è venuto a verificarsi un dato flusso di cassa durante il periodo considerato. È un rendiconto di flusso.

Principi

  • Principio del duplice aspetto: ATTIVITÀ=PASSIVITÀ+CAPITALE NETTO. La somma della parte di sinistra dello stato patrimoniale deve essere uguale alla parte destra dello stato patrimoniale. Il capitale raccolto viene impiegato nelle attività dell’azienda. Il valore contabile di queste attività è dunque pari ai capitali che vi si impiegano e dunque ai capitali raccolti.
  • Principio di omogeneità: La contabilità riporta soltanto risultati relativi ad eventi passati rilevanti ed esprimibili in termini monetari.
  • Principio dell’identità giuridica: L’azienda costituisce un'entità giuridica distinta dalle persone che la possiedono o hanno a che fare con essa.
  • Principio della prospettiva di funzionamento: La redazione del bilancio presuppone che l’azienda continui a funzionare per un tempo indefinito. Per questo, attività che non rientrano nella normale finalità dell’azienda vanno nelle attività straordinarie.
  • Principio della valutazione al costo: Se esiste valutazione oggettiva di un'attività, allora questa è riportata al costo di mercato, altrimenti si riporta a bilancio il costo di acquisto o costo storico. Si tiene conto di perdite di valore tramite gli ammortamenti.
  • Principio di realizzazione dei ricavi: Il ricavo deve essere contabilizzato tenendo conto che può essere realizzato in momenti diversi rispetto all’incasso (crediti e debiti commerciali).
  • Principio di competenza dei costi: Un costo è da attribuire a un certo periodo di competenza se lo sono i relativi ricavi. Questo vale in particolar modo per costi inventariabili.
  • Principio di prudenza: I ricavi devono essere attribuiti a un certo periodo se sono sufficientemente certi, i costi se sono sufficientemente probabili.
  • Principio di significatività e rilevanza: La contabilità deve trascurare eventi irrilevanti e tener conto soltanto di quelli rilevanti.
  • Principio di continuità nei criteri di valutazione: I criteri di valutazione non possono essere cambiati da un esercizio all’altro.

Stato patrimoniale riclassificato

Attività correnti (a)

  • Cassa
  • Crediti commerciali
  • Rimanenze di magazzino
  • Ratei e risconti attivi

Passività correnti (e)

  • Debiti a breve verso le banche
  • Debiti verso fornitori
  • Debiti a breve verso l’erario
  • Ratei e risconti passivi

Attività immobilizzate (b)

  • Immobilizzazioni tecniche (c)
  • Fondo ammortamento (d)

Passività lungo termine (f)

  • Mutui
  • TFR
  • Prestiti obbligazionari

Capitale netto (g)

  • Capitale sociale
  • Riserve di utili

TOTALE ATTIVITÀ = a + c - d

TOTALE PASSIVITÀ E CAP.N. = e + f + g

Stato patrimoniale riclassificato funzionalmente

Attività immobilizzate

  • Immobilizzazioni tecniche (a)
  • Fondo ammortamento (b)

Capitale netto (d)

  • Capitale sociale
  • Riserve di utili
  • Fondo da sovraprezzo azioni

CAPITALE CIRCOLANTE NETTO OPERATIVO (c) = DEBITI DI FINANZIAMENTO (e)

CAPITALE INVESTITO = a – b + c

FONTI ONEROSE = d + e

Conto economico

  • + Ricavi da vendite
  • - Costo del venduto
  • = Margine operativo lordo
  • - Costi di periodo
  • = Margine operativo netto
  • + Proventi finanziari
  • - Oneri finanziari
  • = Risultato gestione finanziaria
  • MON + RGF = Risultato ordinario
  • + Plusvalenze
  • - Minusvalenze
  • = Risultato gestione straordinaria
  • RO + RGS = Utile ante imposte
  • - Imposte
  • = Utile netto

Rendiconto finanziario

  • + Utile netto
  • + Ammortamento
  • - ΔCCNOnon cash

COMMENTO:

Il risultato della gestione straordinaria viene sottratto in quanto ΔCCNOnon cash = Flusso di cassa della gestione corrente (a). Esso è costituito dai crediti commerciali meno i debiti operativi, ha dunque lo stesso segno dei crediti. Una variazione positiva di un credito è un aumento di utile a cui non corrisponde alcun incasso. Allora, a parità di utili, un credito provoca una variazione negativa dei flussi di cassa, per cui ha ΔCCNOnon cash segno negativo.

FLUSSO DI CASSA OPERATIVO (a + b)

+ Finanziari ΔDebiti

= FCFE

+ Aumenti di capitale

- Dividendi

= Flusso di cassa finanziario (c)

= Variazione di cassa ed equivalenti (a + b + c)

Alcune definizioni

  • Le attività sono ordinate dall’alto al basso in ordine di liquidità decrescente.
  • Le passività sono ordinate dall’alto al basso in ordine di esigibilità decrescente.
  • I debiti di finanziamento sono debiti ad interesse esplicito, dunque per la fruizione di tali capitali si richiede il pagamento di un interesse, i debiti di funzionamento invece sono ad interesse implicito.
  • Un costo è una misura monetaria delle risorse impiegate per un certo scopo.
  • Si parla di costi inventariabili se questi vanno ad accrescere il valore della merce venduta rientrando così nel costo del venduto.
  • I costi di periodo insorgono ogni esercizio contabile e fanno riferimento a spese senza le quali l’azienda non potrebbe operare (spese amministrative, pubblicitarie).

Rendicontazione in partita doppia

Per rendicontare le uscite e le entrate si usa una tecnica detta partita doppia. È basata sull’uso di una serie di mastrini.

La parte sinistra del mastrino è detta dare, la parte destra è detta avere.

Esistono quattro tipologie di mastrini:

  • Attivo: incrementi, decrementi
  • Passivo: decrementi, incrementi
  • Costo: incrementi, decrementi
  • Ricavo: decrementi, incrementi

I mastrini di attivo rendicontano le voci relative all’attivo dello stato patrimoniale, i mastrini di passivo le voci relative al passivo, mentre i mastrini di ricavo e di costo sono mastrini temporanei le cui intestazioni e valori finali non compariranno nello stato patrimoniale finale.

Esempi di mastrini di costo sono relativi a voci quali spese commerciali e amministrative, stipendi non industriali, TFR, pagamento di interessi, costi di ammortamento, costo del venduto o costi industriali.

I valori di chiusura dei mastrini temporanei vengono riportati nel conto economico.

I valori di chiusura dei mastrini di attivo e passivo vanno nello stato patrimoniale finale.

Il valore finale di un mastrino di attivo è dato dalla somma dei valori in dare meno la somma dei valori in avere.

Il valore finale di un mastrino di passivo è dato dalla somma dei valori in avere meno la somma dei valori in dare.

Il valore finale di un mastrino di ricavo è dato dalla somma dei valori in dare.

Il valore finale di un mastrino di costo è dato dalla somma dei valori in avere.

Per ogni transazione inoltre l’ammontare totale delle voci riportate in avere deve esser pari all’ammontare totale delle voci riportate in dare.

I mastrini sono soggetti a operazioni di inizializzazione o apertura e di chiusura di cui non si considerano i dettagli in questa trattazione teorica.

Ratei e risconti

Ratei e risconti sono operazioni che servono alla corretta contabilizzazione di costi che si trovano a cavallo tra due esercizi e che dunque non possono essere considerati di competenza di solo uno o l’altro esercizio ma devono esser ripartiti tra i due.

Risconto Rateo
Chi paga anticipatamente
ATTIVO
Pagamenti Risconti anticipati
Chi paga posticipatamente
PASSIVO
Pagamenti Ratei posticipati
Chi viene pagato anticipatamente
PASSIVO
Chi viene pagato posticipatamente
ATTIVO

Un esempio di un rateo attivo è la stipulazione di un'assicurazione di durata annua che copre in parte l’anno in cui il contratto è stipulato e parte l’anno successivo. Poiché il servizio è stato pagato durante l’esercizio corrente ma verrà consumato nell’esercizio successivo, la quota parte che deve essere consumata nell’esercizio successivo viene detta costo anticipato e contabilizzata come un rateo attivo. Il rateo attivo diviene poi nell’esercizio successivo un costo di periodo di cui si tiene conto nel conto economico.

Dettagli sulla gestione straordinaria

La gestione straordinaria contabilizza i risultati economici di attività aziendali che non rientrano tra le usuali fonti di reddito dell’azienda. L’esempio più banale di un risultato economico dovuto a un’attività straordinaria è l’alienazione di una immobilizzazione. Se l’immobilizzazione viene alienata a un valore superiore al suo valore netto (valore di bilancio meno quota già ammortata dell’immobilizzazione) si genera una plusvalenza, altrimenti si genera una minusvalenza. Il valore della plusvalenza o della minusvalenza è pari alla differenza tra valore nominale del bene alienato e incasso generato dall’alienazione del bene.

La gestione straordinaria tuttavia può contenere anche altre voci che verranno riassunte in questo schema:

Attive (portano a variazioni positive del reddito) Passive (portano a variazioni negative del reddito)
Esempio: Vincita Premio
Sopravvenienze (Aumenta Qualcosa)
Esempio: Multa
Esempio: Cancellazione Debito
Sussistenze (Diminuisce Qualcosa)
Esempio: Incendio o danno imprevisto a immobilizzazione

Operazioni di acquisto o partecipazione di un’azienda in un'altra azienda

L’operazione di partecipazione è l’operazione per cui un’azienda acquista una percentuale del capitale netto di un'altra azienda che diviene così partecipata dell’azienda che ne ha acquistato una parte. Tale operazione è rendicontata nello stato patrimoniale spostando denaro dalla voce della cassa alla voce “partecipazioni” che rientra tra le immobilizzazioni finanziarie. Come ogni immobilizzazione è soggetta a svalutazione e quindi ad ammortamento.

L’operazione di acquisto è l’operazione per cui un’azienda acquisisce completamente un'altra azienda. È assai probabile che l’esborso corrisposto per l’acquisto sia diverso dal capitale netto dell’azienda acquisita, in quanto lo stato patrimoniale riporta molte voci al loro costo storico, per cui è difficile che esso rappresenti una valutazione accurata del valore di mercato dell’azienda interessata. Se vi è squilibrio tra capitale netto ed esborso, lo stato patrimoniale finale dell’azienda sarebbe squilibrato. A tale scopo si inserisce tra le voci di attivo il conto di “Avviamento” di ammontare pari alla differenza tra esborso per l’acquisizione e capitale netto dell’azienda acquisita.

Svalutazione dei crediti: Se un’azienda non è più in grado di incassare crediti che ha nei confronti di un'altra azienda a causa...

Anteprima
Vedrai una selezione di 7 pagine su 28
Economia e organizzazione aziendale Pag. 1 Economia e organizzazione aziendale Pag. 2
Anteprima di 7 pagg. su 28.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e organizzazione aziendale Pag. 6
Anteprima di 7 pagg. su 28.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e organizzazione aziendale Pag. 11
Anteprima di 7 pagg. su 28.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e organizzazione aziendale Pag. 16
Anteprima di 7 pagg. su 28.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e organizzazione aziendale Pag. 21
Anteprima di 7 pagg. su 28.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Economia e organizzazione aziendale Pag. 26
1 su 28
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/10 Organizzazione aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher France_Papi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e organizzazione aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Visitin Filippo.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community