DOMANDA TURISTICA E PRODOTTO TURISTICO GLOBALE
Il viaggio e il turismo sono un insieme di attività delle persone che viaggiano con una
MOTIVAZIONE – SPAZIO – TEMPO
Il Turista è chi si trova in un luogo differente dal proprio luogo di residenza,
l’escursionista invece è colui che si sposta per un tempo compreso nelle 24h e non
acquista il pernotto.
Le imprese turistiche sono quelle che esercitano attività economiche organizzate
per la produzione, la commercializzazione, l’intermediazione e gestione dei prodotti, di
servizi, facenti parte dei sistemi turistici locali, concorrenti alla formazione dell’offerta
turistica. QUINDI prodotti e servizi che vengono acquistati dai turisti.
La domanda turistica riguarda tutti quelli che si spostano dal loro posto abituale e
necessitano di servizi atti a consentire il viaggio e il soggiorno.
La domanda FINALE è l’insieme di domande tra viaggio, pernotto ecc.… il
CARATTERE COMPOSITO riguarda le diverse componenti che possono avere
andamenti differenti + 30% DOMANDA RICETTIVA + 10& RISTORAZIONE. Inoltre,
può esserci una presenza contemporanea di domanda turistica e NON turisticaTreni
che hanno contemporaneamente tratte lavorative e turistiche.
La DOMANDA TURISTICA può essere soggetta alla VARIABILITA’ NEL TEMPO:
ossia la concentrazione della domanda può essere distribuita in maniera disomogenea
nel tempo, quindi elevata in determinati periodi e ridotta rispetto la media in altri
(ed è figlia della motivazione alla base della domanda) inoltre poi si può ridurre dalla
settimanale giornaliera.
concentrazione annuale a quella e
Poi vi è anche la stagionalità che è la concentrazione della domanda in un periodo e
che tende a ripetersi secondo un andamento ciclico.
Poi vi può essere anche una elevata instabilità con delle fluttuazioni dovute a fattori
temporanea o
esogeni (scarsamente controllabili) questi fattori impattano in maniera
permanente, diretto o indiretto.
in modo Un esempio di fattore esogeno che può
causare una elevata instabilità può essere l’inizio della stagione estiva per un Hotel
che invece si trova nel centro città lontano dal mare - Temporanea indiretta- oppure
una fiera vicino all’hotel che porta a coprire tutte le stanze, temporanea diretta
Il PRODOTTO TURISTICO non può essere letto in maniera univoca come Output di un
processo produttivo o come medium del rapporto tra domanda e offerta ma bisogna
definirlo con riferimento dal punto di vista della domanda e dal punto di vista
dell’offerta.
Il PRODOTTO TURISTICO GLOBALE è l’insieme di fattori di attrattiva che vengono
tradotti in domanda da parte dell’utilizzatore mediando attraverso le proprie
motivazioni, personalità, condizioni socioeconomiche e comportamenti. Quindi è un
sistema di fattori strumentali e ambientali in cui confluiscono:
-Gli elementi d’attrazione nella destinazione (carattere naturale, artificiale, culturale,
sociale) gli elementi all’interno della destinazione che ci portano a sceglierla.
-I servizi e le facilities presso la destinazione e gli elementi di accesso alla destinazione
QUINDI tutte le componenti che permettono il TURISMO come i trasporti
- L’immagine della destinazione (prima la NOTORIETA’ e poi L’IMMAGINE)
-L’informazione (Tutto ciò che serve per scegliere la destinazione e le informazioni
fornite all’interno per farle fruire)
Il PRODOTTO TURISTICO necessita dell’analisi del servizio turistico specifico (MODELLO
DI NORMANN) e dell’individuazione del sistema di relazioni tra utilizzatori e produttori
(SISTEMI DI OFFERTA).
MODELLO DI NORMAN
È un modello che definisce ogni singolo servizio ed ogni componente:
Servizio CORE: Qualifica il servizio del servizio/struttura, se non c’è fa decadere
l’impresa stessa, per l’albergo è il pernotto.
Servizi di ACCESSO: che permettono l’utilizzo come il “Check-in”.
Servizi COMPLEMENTARI: Servizi non primari, non fondamentali e possono essere
diretti quindi gestiti all’interno della struttura o indiretti attraverso delle collaborazioni,
possono essere ad esempio un servizio TAXI con navetta di proprietà della struttura o
chiamando un taxi esternamente. Rimangono comunque dei servizi fondamentali
insieme alla localizzazione per la produttività della struttura.
SISTEMI DI OFFERTA
Il prodotto TURISTICO GLOBALE può essere un viaggio a Parigi, il PRODOTTO
TURISTICO SPECIFICO sono l’insieme delle imprese turistiche che offrono ogni singolo
servizio. QUINDI per valutare tutte le offerte delle varie imprese per il prodotto
GLOBALE bisogna valutare i SISTEMI DI OFFERTA:
PUNTO PUNTO: L’utilizzatore finale si costruisce il suo PRODOTTO GLOBALE avendo
delle relazioni dirette con ogni singola impresa, PRE-ANALIZZANDO quindi le
caratteristiche attraverso la motivazione, personalità, proprie condizioni
socioeconomiche, il proprio comportamento.
Questo consente di sviluppare relazioni dirette con FLESSIBILITA’ che è il massimo
beneficio perché si sceglie in prima persona cosa fare, allo stesso tempo la QUALITA’
DEL SERVIZIO GLOBALE potrebbe non essere tra le migliori perché non si ha la
conoscenza assoluta su tutte le offerte, rinunciando alla professionalità dell’esperto
del settore.
È UN RISCHIO ACCETTATO A DISCAPITO DELLA QUALITA’ GARANTENDO MAGGIORE
FLESSIBILITA’
PACKAGE: L’utilizzatore finale per soddisfare le proprie esigenze del prodotto globale
si rivolge a un IMPRESA che PROGETTA e ASSEMBLA un prodotto turistico risolvendo
EX-ANTE le richieste personalizzate in base al budget, tempo ecc...
Il vantaggio è che risolve EX-ANTE la migliore qualità possibile per il turista, perdendo
la FLESSIBILITA’
QUANTO PIU’ È DIFFICILE E COMPLICATO REPERIRE INFORMAZIONI SULLA QUALITA’,
TANTO PIU’ È FACILE USARE IL MODELLO PACKAGE
In un pacchetto la LOGICA dovrebbe portare al risparmio, perché la somma dei servizi
acquisiti ha un costo totale inferiore rispetto al comprare singolarmente ogni singolo
servizio.
NETWORK: Nel Network il prodotto turistico è realizzato attraverso forme di relazioni
tra un insieme di aziende che specializzate in produzioni diverse o della stessa natura
collaborano per assicurare prestabiliti standard di qualità e di prezzo all’utilizzatore:
il Network assicura una rete di collaborazioni per garantire una QUALITA’ DEL SERVIZIO
NOTA E IMPOSTATA. Le aziende collaborano tra loro. La SMART BOX non è un network,
lo è ad esempio una catena di alberghi che offre un ristoro di biciclette o ad esempio il
sito IAMSTERDAM, con logiche diverse dal PACKAGE.
SETTORE
È il luogo economico all’interno del quale si sviluppa la competizione.
È quindi l’insieme delle imprese che sono tra loro in concorrenza e cioè quando le
imprese producono lo stesso bene o servizio. Due imprese sono in concorrenza quando
soddisfano lo stesso bisogno o quando producono lo stesso bene.
ALBERGO E B&B SONO IN CONCORRENZA?? DIPENDE dal bisogno dell’utente e dai
servizi che offre una struttura.
Ci può essere qualcuno che non produca lo stesso servizio ma lo stesso bisogno può
essere soddisfatto
Es. VOLI AEREI WC-NY ridotti di costo, non andavano comunque, la motivazione è
stata SKYPE
Il SETTORE e la REDITTIVITA’ in base all’attrattività del settore, analizzando quindi il
settore e anche la capacità di essere competente nello stesso settore.
MODELLO DELLA CONCORRENZA ALLARGATA o MODELLO DELLE 5
FORZE DI PORTER
La competizione dipende dal simultaneo agire sulla stessa impresa di 5 forze:
Il modello delle 5 forze spiega la competitività all’interno di uno stesso settore, e non è
data dalla semplice rivalità tra concorrenti esistenti. Queste 5 forze contribuiscono ad
alimentare tale rivalità e lo studio può aiutare a comprendere la struttura del settore di
sua competenza e la sua redditività nel medio-lungo termine e fornisce un quadro di
riferimento che consente di anticipare e influenzare nel tempo la concorrenza e la
profittabilità del settore, determinando così un vantaggio competitivo duraturo:
ENTRATE POTENZIALI: Sono imprese che non operano nello stesso settore, ma
hanno le competenze e le risorse per poter entrare in tempi brevi e costi bassi sullo
stesso servizio. Quindi è qualcosa che non c’è ma potrebbe esserci come per la
“CASIO” quando ha fatto orologi vendendo invece principalmente solo calcolatrici.
Ci sono solo BARRIERE ECONOMICHE e BURROCRAZIA per accedere nel settore e
concorrere
Le BARRIERE ALL’ENTRATA sono ad esempio quelle che devono sostenere le
PARAFARMACIE per poter entrare all’interno dei centri commerciali, quanto più le
barriere all’entrata saranno alte tanto più difficile sarà entrare nel mercato; quanto più
alte saranno, tanto più protette saranno le imprese che sono riuscite ad entrare.
Le barriere all’entrata vengono condizionate:
ECONOMIE DI SCALA che permettono di aumentare la quantità del bene prodotto
facendo ridurre il prezzo, sfruttano i COSTI FISSI, l’economia di scala alza la BARRIERA
D’ENTRATA. (ad esempio settore automotive)
ECONOMIE DI SCOPO che sfruttando la produzione congiunta di due beni per far
costare meno la produzione disgiunta voglio produrre B ma se produco anche A fa
costare meno anche la produzione di B
DIFFERENZIAZIONE DI PRODOTTO Aumentano o abbassano la BARRIERA D’ENTRATA,
perché un prodotto potrebbe essere differenziato da molti altri già esistenti e potrebbe
essere preferito rispetto ad altri ma allo stesso tempo anche non scelto, proprio perché
differente da quello a cui un consumatore è abituato.
IDENTITA DI MARCA se esiste un brand simile più forte o il potenziale entrante ha già
un brand da sfruttare e che abbassa le barriere
VINCOLI GOVERNATIVI E LEGALI parliamo della burocrazia e delle norme esistenti che
possono sia favorire che sfavorire le barriere
ACCESSO AI CANALI DISTRIBUTIVI E DI FORNITURA i canali di consegna potrebbero
preferire aziende con un brand già affermato e lo stesso vale per i fornitori che
potrebbero aumentare o abbassare il prezzo rispetto alla conoscenza dell’azienda
FABBISOGNO DI COMPETENZE si ha il Know how?
CLIENTI: Riguarda il potere contrattuale dei clienti dell’azienda il cui comportamento
potenziale può anche provocare una riduzione dei margini di profitto e dipende dalla:
CONCENTRAZIONE DI MERCATO Considerando che le aziende sono molteplici e i clienti
pochi si hanno a disposizione tante aziende da cui confrontare i prodotti in termini di
prezzo e qualità, poi anche dalla DISPONIBILITA’ PRODOTTI SOSTITUTIVI che appunto
potrebbero far orientare i clienti verso questa scelta che comunque soddisfa il
fabbisogno poi i COSTI DI RICONVERSIONE BASSI PER PASSAGGIO AD ALTRA OFFERTA
possono passare ad altra azienda che offre lo stesso servizio senza pagare dei costi di
penale ad esempio, poi la CAPACITA’ INTEGRAZIONE A MONTE quando il cliente può
intercorrere in alcune fasi e sostituirsi all’azienda( ad esempio alcune GDO rivendono
ulteriormente il prodotto a terzi, il cliente invece potrebbe prenderle prima che
arrivano ai terzi risparmiando) e infine STANDARDIZZAZIONE DEL PRODOTTO ossia
quanto riusciamo a diversificarci rispetto alle altre aziende che producono lo stesso
servizio o prodotto.
FORNITORI: anche i fornitori esercitano il loro potere contrattuale ed è dato dalla:
CONCENTRAZIONE FORNITURA così come per i clienti anche il mercato dei fornitori è
molto vario LIMITATA DISPONIBILITA’ FORNITURA alcune aziende fornitrici possono
essere le poche in quel mercato e quindi decidere di avere dei prezzi alti che
influiscono sulla redditività, poi la DIMENSIONE CONTENUTA DELLE IMPRESE alcune
aziende fornitrici preferiscono le imprese che abbiano già un brand affermato che
garantisce una maggiore sicurezza, poi la DIFFERENZIAZIONE FORNITURA se si ha un
unico fornitore che può imporre prezzi più alti o diversi per scegliere quelli più
convenienti e infine la MINACCIA INTEGRAZIONE A MONTE stessa cosa per i clienti,
potrebbero intercettare direttamente i fornitori e risparmiare sul servizio finale.
PRODOTTI SOSTITUTIVI: Non producono lo stesso bene o servizio ma nella
percezione del cliente sono sostitutivi come ad esempio un treno super veloce rispetto
ad un volo aereo o come skype al posto dei voli business e sono influenzati da:
RAPPORTO QUALITA’/ PREZZO non conta per forza pagare poco può anche costare di
più ma magari essere percepito come più comodo e dalla PROPENSIONE ALLA
SOSTITUZIONE che intende la capacità del cliente di adattarsi alle sostituzioni, come
potrebbe essere un cliente che ha prenotato una camera d’albergo e magari per
qualche problema nella struttura gli viene proposto di convertire il pernotto con una
crociera.
CONCORRENTI DEL SETTORE: si riferisce ai concorrenti diretti che offrono lo stesso
tipo di prodotto o servizio sul mercato e sono influenzata da:
INTENSITA’ DELLA CONCORRENZA che varia in base alla numerosità dei concorrenti e
del loro capitale sociale, la CRESCITA DEL SETTORE che riguarda la crescita della
domanda del settore, la domanda è bene che sia in crescita, il tassi di crescita è la
differenza della domanda in base annua, poi le BARRIERE ALL’USCITA che intendono i
costi elevati da sostenere per la chiusura, quindi potrebbe convenire mantenere
aperto piuttosto che chiudere, poi la STRUTTURA DI COSTO che riguarda i costi fissi e i
costi variabili, con costi fissi alti il settore si fa più complicato, se il settore ha i costi
variabili più alti è invece più attrattivo, la DIFFERENZIAZIONE DELL’OFFERTA quando i
settori all’interno sono molto segmentati, viene aumentata l’attrattività differenziando
l’offerta e infine l’IDENTITA’ DI MARCA che è un asset immateriale, una funzione
identificativa e simbolica, l’attrattiva dipende dall’identità di marca ed è molto
importante perché la marca rende la vendita più facile Es. ALBERGO ARMANI MILANO, i
clienti ci vanno principalmente per il brand, fidelizzati sulla moda.
FILIERA TURISTICA
La FILIERA è l’insieme delle attività economiche che consentono di far convertire la
materia prima fino al prodotto finito, è quindi l’insieme dei settori che cooperano o
lavorano per aver poi un prodotto finito.
Quando si hanno diverse aziende in diversi settori che poi producono un prodotto,
quella è una filiera.
La FILIERA e il SETTORE possono coincidere nel momento in cui un'unica impresa
svolge tutte le attività per produrre un prodotto o servizio.
FILIERA TURISTICA
La filiera turistica si sviluppa attraverso dinamiche VERTICALI con logiche di
input/output e attraverso dinamiche ORIZZONTALI come aereo + albergo a volte nella
logica orizzontale è integrata la logica verticale con aziende in settori diversi che
cooperano.
si sviluppa attraverso logiche ORIZZONTALI maggiormente
FILIERA
La filiera turistica ad esempio nella logica PUNTO.PUNTO avrebbe semplicemente tanti
soggetti che si interfacciano con il cliente e quindi senza INTERMEDIARIO
Il PROCESSO di DISINTERMEDIAZIONE è l’essenza di intermediazione
INFORMATIVO INTERMEDIARIO PROSSIMITA’
Logica consulenza porta vicino
come commesso BENEFICI qualcosa che è stato
Mediaworld prodotto lontano
come scarpe
americane footlocker
ASSORTIMENTO
Quantità di
assortimento e
prodotti preselezionati
DISINTERMEDIAZIONE è quando la filiera genera una logica autonoma tra cliente e
fornitore
Esistono l’INTERMEDIARIO FISICO e INTERMEDIARIO VIRTUALE che fornisce solo
informazioni per agevolare, bisogna poi tenere presente che la rete web è
un’infrastruttura e non un intermediario.
Tour operator È un intermediario perché soddisfa le tre caratteristiche
(informativo, assortimento, prossimità) e in più genera un prodotto nuovo
AEREO+ALBERGOPRODOTTO NUOVO
Il Tour operator raggiunge il cliente finale direttamente senza
intermediazione
Agenzia di viaggio ADV intermedia tra Tour operator e cliente oppure anche
direttamente con il cliente
SERVIZIO TURISTICO DI BASE
La configurazione della filiera parte dal SERVIZIO TURISTICO DI BASE e passa per il
Tour operator, agenzia e cliente attraverso delle intermediazioni o meno.
SOGGETTI DELL’INTERMEDIAZIONE TURISTICA I principali intermediari nel
turismo:
- AGENZIA ADV
- TOUR OPERATOR
- TOUR ORGANIZER Lavora allo stesso livello dell’agenzia viaggi oppure è un
modo di lavorare dell’agenzia. Intermedia i servizi turistici acquistandoli nel
momento del bisogno. Quindi è un’agenzia viaggi che prova a fare il Tour
operator.
TOUR OPERATOR ACQUISTA PRIMA IL PACCHETTO ASSUMENDOSI IL RISCHIO
TOUR ORGANIZER ACQUISTA AL MOMENTO DELLA RICHIESTA
TOUR WHOLESALERS COMPRA GRANDI QUANTITA’ DI PRODOTTI PER RIVENDERE AI
TOUR OPERATOR
GLOBAL DISTRIBUTION SYSTEM È LA RETE DI COMUNICAZIONE
TOUR OPERATOR(TO)
Il è un’impresa speciali
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