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EGI Economia e Gestione delle Imprese (a.a. 2018/2019)

Lezione 11

L'attività economica è:

  • La produzione e lo scambio di soli beni
  • La produzione e lo scambio di soli servizi
  • Quella parte dell'attività umana connessa con la produzione, lo scambio e il consumo dei beni e dei servizi necessari per la soddisfazione dei bisogni umani
  • Quella parte dell'attività umana connessa con la produzione e lo scambio dei beni necessari per la soddisfazione dei bisogni umani

L'efficienza è definita:

  • Come capacità di raggiungere tempestivamente e pienamente un certo obiettivo
  • Come processo volto alla minimizzazione delle risorse impiegate per il raggiungimento di un certo obiettivo
  • Come quella parte dell'attività umana connessa con la produzione e lo scambio dei beni necessari per la soddisfazione dei bisogni umani
  • Come processo volto alla massimizzazione delle risorse impiegate per il raggiungimento di un certo obiettivo

L'efficacia è definita:

  • Come capacità di raggiungere tempestivamente e pienamente un certo obiettivo
  • Come processo volto alla minimizzazione delle risorse impiegate per il raggiungimento di un certo obiettivo
  • Come la capacità di raggiungere degli obiettivi
  • Come la capacità di minimizzare un certo obiettivo

L'attività economica comprende:

  • La produzione, lo scambio, il consumo, il risparmio e l'investimento
  • La produzione, lo scambio e il consumo
  • Il risparmio e l'investimento
  • Il consumo, il risparmio e l'investimento

L'attività economica ha come protagonisti-operatori:

  • Le imprese e le famiglie
  • Le imprese, le famiglie, lo Stato e la Pubblica amministrazione, il resto del mondo
  • Le famiglie e lo Stato
  • Le imprese, le famiglie, lo Stato e la Pubblica amministrazione

I bisogni sono:

  • Saziabili, risorgenti e variabili
  • Risorgenti e variabili
  • Illimitati e risorgenti
  • Illimitati, saziabili, risorgenti e variabili

I bisogni primari:

  • Attengono alla sopravvivenza dell'individuo e quindi sono legati ad esigenze insopprimibili
  • Sono indotti dallo stadio di sviluppo di una società che ne esprime lo stadio di civilizzazione
  • Sono connessi allo stato sociale, allo sviluppo della tecnologia, alla moda e non sono collegati alla sopravvivenza dell'individuo
  • Sono legati ad esigenze insopprimibili di una società che ne esprime lo stadio di civilizzazione

Si definiscono beni:

  • La produzione di una prestazione immateriale utile a soddisfare un bisogno
  • Gli oggetti caratterizzati dall'immaterialità, dall'intangibilità e dalla simultaneità tra produzione e consumo
  • Gli oggetti dotati di materialità in grado di soddisfare i bisogni
  • Le prestazioni rese da un soggetto a vantaggio di un altro

Si definisce servizio:

  • La produzione di una prestazione immateriale utile a soddisfare un bisogno
  • L'oggetto dotato di materialità in grado di soddisfare i bisogni
  • La produzione di una prestazione materiale
  • L'oggetto caratterizzato dall'immaterialità, dalla tangibilità e dalla simultaneità tra produzione e consumo

I beni complementari sono:

  • Sono quei beni che vanno usati alternativamente per soddisfare lo stesso bisogno
  • Sono quei beni che vanno usati insieme per soddisfare lo stesso bisogno
  • Beni di investimento
  • Beni di consumo

Lezione 2

L'utilità economica è:

  • L'attitudine di un bene a soddisfare un bisogno
  • Oggettiva e mutevole
  • L'attitudine di un bene o di un servizio a soddisfare un bisogno
  • L'attitudine di un servizio a soddisfare un bisogno oggettivo

L'utilità marginale è:

  • È l'utilità addizionale che il consumatore ottiene dall'uso di un'unità addizionale di quel bene, quando il consumo di tutti gli altri beni del suo paniere rimane costante
  • È quella della prima dose del bene/servizio a nostra disposizione
  • È quella data dall'insieme delle dosi del bene/servizio a nostra disposizione
  • È l'utilità che il consumatore ottiene dall'uso di un'unità addizionale di quel bene, quando il consumo di tutti gli altri beni del suo paniere variano

Per utilità iniziale si intende:

  • Quella ricevuta dalla prima dose del bene/servizio a disposizione del consumatore
  • Quella ricevuta dall'insieme delle dosi del bene/servizio a disposizione del consumatore
  • Quella ricevuta dalla dose ultima del bene/servizio a disposizione del consumatore
  • Quella ricevuta dalla dose marginale del bene/servizio a disposizione del consumatore

Il marginalismo è una teoria economica:

  • Secondo la quale il valore di un bene è determinato dalla sua utilità marginale
  • Secondo la quale il valore di un bene è determinato dalla sua utilità relativa
  • Secondo la quale il valore di un bene è determinato dalla sua utilità totale
  • Secondo la quale il valore di un bene è determinato dalla sua utilità differenziale

Nei settori l'utilità marginale è rappresentata:

  • Dall'ottimo paretiano
  • Dall'ottimo cartesiano
  • Dall'ottimo dimensionale
  • Dall'ottimo algebrico

Adottare congiuntamente una strategia che non è un ottimo paretiano significa:

  • Ridurre l'utilità di qualcuno senza aumentare l'utilità di nessuno
  • Aumentare l'utilità di tutti gli attori coinvolti
  • Aumentare il profitto di tutti gli attori coinvolti
  • Aumentare i ricavi di tutti gli attori coinvolti

Generalmente, nel dilemma del prigioniero:

  • Le ragioni individuali prevalgono sulla razionalità collettiva
  • La razionalità collettiva prevale sulle ragioni individuali
  • Tutti gli attori risultano vincenti
  • Tutti gli attori risultano soddisfatti

Nell'esempio del corteggiamento di Nash:

  • L'ottimo paretiano si ha quando tutti i giocatori corteggiano la stessa ragazza
  • L'ottimo paretiano si ha quando ogni giocatore corteggia una ragazza diversa
  • L'ottimo paretiano si ha quando ogni giocatore è disinteressato alle ragazze
  • L'ottimo paretiano si ha quando la stessa ragazza è contesa da due o più giocatori

Nell'esempio del dilemma del prigioniero:

  • L'omertà è un ottimo paretiano
  • L'omertà è un ottimo cartesiano
  • L'omertà è un ottimo dimensionale
  • L'omertà è un ottimo algebrico

L'esperienza di consumo di acqua del consumatore segue la legge dell'utilità:

  • Decrescente
  • Crescente
  • Statica
  • Differenziale

Lezione 3

Una curva di indifferenza rappresenta:

  • Le diverse combinazioni di beni che assicurano al consumatore lo stesso livello di utilità
  • Le preferenze del consumatore
  • L'utilità marginale di un bene
  • L'utilità marginale ponderata di un bene

La retta di bilancio rappresenta:

  • Il vincolo di bilancio del consumatore
  • L'utilità marginale del consumatore
  • L'utilità addizionale del consumatore
  • L'utilità percepita dal consumatore

Il valore può essere distinto in:

  • Valore d'uso, valore sociale e valore culturale
  • Valore d'uso, valore di scambio e valore sociale
  • Valore monetario e valore sociale
  • Valore di cambio e valore d'uso

Un bene o un servizio possiedono un valore d'uso:

  • Che è dato dal prodotto della quantità q per il prezzo unitario di mercato p
  • Se esso esprime l'attitudine a soddisfare bisogni e valori collettivi
  • Se ha un impatto positivo o negativo sull'intera attività esercitata dall'impresa nella comunità in cui opera
  • Nella misura in cui i suoi consumatori lo riconoscono come mezzo idoneo a soddisfarne i bisogni e nella misura in cui l'utilità totale derivante dall'uso di tale bene/servizio eccede i costi sostenuti per ottenerlo

I beni o servizi prodotti possiedono un valore di scambio:

  • Se esso esprime l'attitudine a soddisfare bisogni e valori collettivi
  • Nella misura in cui i suoi consumatori lo riconoscono come mezzo idoneo a soddisfarne i bisogni e nella misura in cui l'utilità totale derivante dall'uso di tale bene/servizio eccede i costi sostenuti per ottenerlo
  • Misurato dal prodotto della quantità q per il prezzo unitario di mercato p, i quali dipendono dall'incontro della curva di domanda e di quella dell'offerta
  • Se ha un impatto positivo o negativo sull'intera attività esercitata dall'impresa nella comunità in cui opera

Il valore sociale:

  • Esprime l'attitudine di un bene/servizio a soddisfare bisogni e valori collettivi e misura l'impatto positivo o negativo che l'intera attività esercitata dall'impresa esplica nella comunità in cui opera
  • È misurato dal prodotto della quantità q per il prezzo unitario di mercato p
  • È dato misura in cui i suoi consumatori lo riconoscono come mezzo idoneo a soddisfarne i bisogni
  • L'attitudine di un bene a soddisfare un bisogno

Si ha concorrenza perfetta quando:

  • Un solo venditore controlla l'offerta di un bene/servizio
  • I venditori e gli acquirenti di un bene/servizio sono così numerosi che nessuno di loro può influenzare il prezzo o la quantità offerta o domandata
  • Esistono delle forti barriere all'entrata e il prodotto è unico
  • Le imprese offerenti hanno un potere sui prezzi, anche se limitato

Si ha monopolio quando:

  • Il prodotto risulta omogeneo, l'informazione e quindi la trasparenza sul mercato sono perfetti
  • C'è la presenza di pochi venditori ciascuno dei quali può influenzare il prezzo e inoltre vi sono barriere all'entrata
  • Un solo venditore controlla l'offerta di un bene/servizio, per cui ne stabilisce il prezzo, quando esistono delle forti barriere all'entrata e il prodotto è unico
  • I venditori e gli acquirenti di un bene/servizio sono così numerosi che nessuno di loro può influenzare il prezzo o la quantità offerta o domandata

L'oligopolio:

  • Si ha quando un solo venditore controlla l'offerta di un bene/servizio, per cui ne stabilisce il prezzo
  • Si ha quando esistono delle forti barriere all'entrata e il prodotto è unico
  • Si ha quando i venditori e gli acquirenti di un bene/servizio sono così numerosi che nessuno di loro può influenzare il prezzo o la quantità offerta o domandata
  • È caratterizzato dalla presenza di pochi venditori ciascuno dei quali può influenzare il prezzo e inoltre vi sono barriere all'entrata

La concorrenza monopolistica:

  • Si ha quando le imprese offerenti hanno un potere sui prezzi, anche se limitato; infatti sono in grado di decidere il prezzo di mercato del bene/servizio venduto perché il loro prodotto è differente rispetto all'analogo prodotto venduto dalle altre imprese
  • Si ha quando i venditori e gli acquirenti di un bene/servizio sono così numerosi che nessuno di loro può influenzare il prezzo o la quantità offerta o domandata
  • Si ha quando un solo venditore controlla l'offerta di un bene/servizio, per cui ne stabilisce il prezzo
  • È caratterizzata dalla presenza di pochi venditori ciascuno dei quali può influenzare il prezzo e inoltre vi sono barriere all'entrata

Lezione 4

Si definisce domanda di un bene/servizio:

  • La reattività della quantità domandata rispetto alle variazioni del prezzo unitario di vendita
  • La quantità di esso che un soggetto è disposto ad acquistare ad un determinato prezzo in un certo periodo di tempo
  • La sua quantità che i produttori sono disposti a vendere in corrispondenza ad un determinato prezzo unitario
  • Il rapporto tra quantità e prezzo

L'elasticità della domanda:

  • È una funzione inversa del prezzo unitario del bene
  • È la quantità di un bene/servizio che un soggetto è disposto ad acquistare ad un determinato prezzo in un certo periodo di tempo
  • Misura la reattività della quantità domandata rispetto alle variazioni del prezzo unitario di vendita
  • È la sua quantità di un bene che i produttori sono disposti a vendere in corrispondenza ad un determinato prezzo unitario

L'offerta di una certa merce:

  • È la sua quantità che i produttori sono disposti a vendere in corrispondenza ad un determinato prezzo unitario in un certo periodo di tempo
  • È una funzione inversa del prezzo unitario del bene
  • È la quantità di un bene/servizio che un soggetto è disposto ad acquistare ad un determinato prezzo in un certo periodo di tempo
  • Misura la reattività della quantità domandata rispetto alle variazioni del prezzo unitario di vendita

Il prezzo di equilibrio:

  • È una funzione inversa del prezzo unitario del bene
  • Misura la reattività della quantità domandata rispetto alle variazioni del prezzo unitario di vendita
  • È quel prezzo al quale la quantità offerta è maggiore della quantità domandata
  • È quel prezzo al quale i produttori riescono a vendere esattamente la quantità che sono disposti ad offrire a tale prezzo e i consumatori riescono ad acquistare esattamente le quantità che domandano a detto prezzo

Il risparmio:

  • È l'attività economica svolta al fine di mettere a disposizione dei consumatori i beni/servizi idonei al soddisfacimento dei bisogni
  • È l'atto con il quale si decide di non consumare tutti i beni disponibili per soddisfare i bisogni immediati, conservandone una parte per far fronte ai bisogni futuri
  • Si ottiene mediante la combinazione dei fattori produttivi
  • È il risultato della combinazione dei fattori produttivi effettuata dall'imprenditore che istituisce, organizza e dirige l'impresa

La produzione:

  • È l'atto con il quale si decide di non consumare tutti i beni disponibili per soddisfare i bisogni immediati
  • È il risultato della combinazione dei fattori produttivi effettuata dall'imprenditore che istituisce, organizza e dirige l'impresa
  • È l'attività economica svolta al fine di mettere a disposizione dei consumatori i beni/servizi idonei al soddisfacimento dei bisogni
  • Viene impiegata per effettuare nuovi investimenti

I settori dell'attività economica sono:

  • Settore primario e secondario
  • Settore primario e terziario
  • Settore primario, secondario e terziario
  • Settore primario, secondario, terziario e terziario avanzato

I fattori produttivi sono:

  • La misurazione della produzione aggregata avvenuta in un determinato intervallo di tempo
  • Le risorse che le unità produttive (imprese) combinano e trasformano per l'ottenimento del prodotto oggetto specifico della loro attività
  • Prodotti che le unità produttive combinano e trasformano per l'ottenimento delle risorse
  • Una grandezza di flusso che misura convenzionalmente la capacità di produzione di un Paese

I fattori produttivi si classificano in:

  • Lavoro, capitale e risorse naturali
  • Lavoro, capitale e organizzazione
  • Lavoro, capitale, risorse naturali, organizzazione e Stato
  • Lavoro, organizzazione e Stato

Il Prodotto Interno Lordo:

  • È la misurazione della produzione aggregata avvenuta in un determinato intervallo di tempo in un certo sistema economico
  • È la risorsa che le unità produttive (imprese) combinano e trasformano per l'ottenimento del prodotto oggetto specifico della loro attività
  • È l'attività economica svolta al fine di mettere a disposizione dei consumatori i beni/servizi idonei al soddisfacimento dei bisogni
  • Viene impiegato per effettuare nuovi investimenti

Lezione 5

L'azienda:

  • Produce beni e/o servizi destinati allo scambio nel mercato
  • È un istituto economico destinato a produrre che, per il soddisfacimento dei bisogni umani, ordina e svolge in continua coordinazione, il procacciamento e il consumo dei beni e dei servizi
  • Si classificano in aziende di consumo e in aziende di erogazione in senso stretto
  • Sono quelle che non hanno finalità di lucro

Gli elementi essenziali dell'azienda sono:

  • L'organizzazione stabile e le persone
  • L'organizzazione stabile, le persone, i beni/servizi economici, le operazioni e lo scopo
  • L'organizzazione stabile, le persone, i beni/servizi economici e le operazioni
  • L'organizzazione stabile, le persone, le operazioni e lo scopo

Le aziende si possono classificare in:

  • Aziende di produzione, di erogazione e composte
  • Aziende di produzione, di erogazione
  • Aziende di produzione e composte
  • Aziende di erogazione e composte

Il soggetto economico:

  • È una persona giuridica
  • È un soggetto giuridico
  • È l'insieme delle persone fisiche portatrici degli interessi istituzionali aziendali
  • È l'insieme delle persone giuridiche portatrici degli interessi istituzionali aziendali

I gruppi aziendali:

  • Sono formati da diverse società legate tra loro da complessi rapporti economici, finanziari e produttivi
  • Sono formati da diverse società legate tra loro da complessi rapporti produttivi
  • Sono formati da diverse società non legate tra loro da complessi rapporti economici, finanziari e produttivi
  • Sono individuali e collettivi

Per corporate governance si intende:

  • L'insieme delle procedure connesse al processo di formulazione delle decisioni
  • L'insieme delle procedure connesse al processo di formulazione dei principi contabili
  • L'insieme delle procedure connesse al processo di formulazione del bilancio
  • L'insieme
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher corona8916 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e gestione delle imprese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Universita telematica "Pegaso" di Napoli o del prof D'Angelo Andrea.
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