Economia e direzione delle imprese II
Creazione di valore - 25/09/2013
Creazione di valore per il territorio
Per creare valore per una comunità non basta l’impresa (che crea valore per gli azionisti, lavoratori, per l’indotto,...), ma serve anche il territorio. È un elemento essenziale di cui, fino a poco tempo fa, la letteratura non si interessava. Oggi con la crisi c’è meno lavoro, mancano i consumi, si produce di meno, si crea ulteriore disoccupazione: è un circolo virtuoso che penalizza il sistema. E viceversa accade in caso di crescita.
L’Unione Europea presenta il rapporto annuale della competitività dei paesi europei, da cui emerge che l’Italia è l’ultimo paese in termini di capacità di essere competitiva a livello europeo. Alcuni indicatori dicono che nell’ultimo trimestre di quest’anno il PIL avrà segno positivo (+), ad oggi invece ha segno negativo (-) per la recessione dal 2008.
Il territorio è sempre stato concepito come un’identità separata, non era considerato un attore dello sviluppo e della crescita. Territorio non è quindi solo più uno spazio in cui si sviluppa il settore produttivo, ma è esso stesso un attore della crescita. Bisogna saper trasformare il territorio da elemento statico, neutro rispetto alla creazione di valore ad un attore di crescita.
Nella prassi territorio è un’estensione spaziale. Non è sufficiente. Territorio è un concetto complesso come “comunità localizzata” che si palesa e si consolida per effetto dell’azione esercitata da “un organo di governo”. È una realtà socio-economica organizzata per la perseguimento della propria sopravvivenza. Il concetto di territorio non è scontato, è complesso. Ha 3 elementi in sé: 1- Uno spazio; 2- Una comunità; 3- Un organo di Governo. Sono in sostanza i 3 elementi costitutivi dello Stato.
Parlare di territorio significa parlare di un’estensione spaziale in cui abita una comunità governata da un organo di Governo (esempio: Territorio di Torino, Comune di Torino, Comunità di Torino), che regola il comportamento della comunità stessa. È una dimensione più ampia, si tratta di una struttura che non si esaurisce nella dimensione fisica-spaziale, ma ne associa una socio-culturale e una giuridica.
Il territorio come organizzazione sociale
- Spazio: dimensione essenziale per la manifestazione di qualsiasi fenomeno sensibile; ogni fenomeno sensibile è spazialmente localizzato. - Tutte le iniziative poste in essere da uno o più soggetti individuano un’organizzazione sociale; un’organizzazione sociale è spazialmente localizzata. - Il territorio è qualificabile come organizzazione sociale: il territorio è un’organizzazione sociale ed è spazialmente localizzato, pure realizzando processi sistemici non limitabili in detto spazio.
L’iniziatore dello studio sul territorio è P. Golinelli (Professore alla Sapienza di Roma).
Perché l’idea di territorio come attore compartecipe allo sviluppo della comunità è recente?
Ci sono 2 motivazioni/cause:
- Globalizzazione: Forte inasprimento della competizione tra varie aree territoriali. Generalmente la competizione si intende tra prodotti, successivamente si è guardato alla competizione tra aziende. Oggi si è fatto un passo ulteriore, si guarda alla competizione tra le varie aree territoriali (tra diverse culture, tradizioni,...). Sempre di più il consumatore finale è interessato all’origine dei prodotti, al loro territorio. Non più quindi competizione solo tra ad esempio il dolcetto e il chianti, ma tra le Langhe e la Toscana. Questo è dovuto soprattutto al fenomeno della globalizzazione, una volta si competeva solo all’interno dello stesso territorio (esempio stessa provincia), ora si compete a livello globale.
- Decentramento amministrativo: Incremento ruolo delle autonomie locali. 1970 è l’anno in cui per la prima volta si sono costituite le Regioni. Da qui si può parlare di decentramento amministrativo. Questo ha contribuito a dare un’identità maggiore ai vari luoghi, si dà sempre più attenzione alle peculiarità delle varie zone. Per esempio: l’urbanistica, i trasporti, l’ambiente, l’agricoltura prima del 1970 erano di competenza dello Stato; ora sono di competenza delle Regioni. Questo appunto per effetto del decentramento amministrativo.
- E in tempi più recenti...la glocalizzazione.
Come studiamo il territorio?
Architettura teorica. Territorio come sistema. Significato di sistema: è qualcosa di organizzato, insieme si concorre a raggiungere gli obiettivi prefissati. Bisogna imparare a fare squadra, sistema; sia in famiglia che in azienda che in un territorio. Una struttura fisica, dotata di componenti fisiche e logiche, tra loro interagenti orientata ad una determinata finalità.
Territorio come sistema vitale. L’approccio sistemico analizza le interazioni tra i vari attori per metterli insieme di fronte ad obiettivi precisi.
Analisi del concetto di sistema
Il primo obiettivo è quello di individuare una finalità. Il suo conseguimento sarà subordinato al livello di efficienza ed alla capacità di lavorare insieme, di comunicare gli uni con gli altri. SISTEMA VITALE: sistema che SOPRAVVIVE nel tempo, RIMANE UNITO ed è INTEGRALE: OMEOSTATICAMENTE EQUILIBRATO: meccanismi e possibilità di crescere, svilupparsi e adattarsi all’ambiente.
- A1 caratteristica SOPRAVVIVERE: per sopravvivere basterebbe parlare di sistema vivente, ma non basta.
- A2 caratteristica Avere propria identità. Il sistema vitale deve avere una sua individualità (deve essere identificabile, deve avere caratteristiche solo sue). Deve mantenere la sua integrità.
- A3 caratteristica Essere omeostaticamente equilibrato, avere un sostanziale equilibrio interno. Questo perché possa trovare in sé, continuamente stimoli, possibilità e meccanismi per crescere, svilupparsi ed adattarsi all’ambiente.
Sistema
Sistema NO
vitale vivente
Perché l’impresa è un sistema vitale?
Si verifica come si applicano i postulati del sistema vitale all’impresa. Occorre studiare i postulati. Sono 4 i POSTULATI DEL SISTEMA:
- Un sistema può essere considerato vitale solo se è in grado di sopravvivere in un certo ambiente, in condizioni di autonomia. Esempio ILVA di Taranto. Può essere considerata un sistema vitale? Sorgono dubbi perché ha difficoltà a sopravvivere nel suo ambiente, questo porta alla sua disintegrazione. Esempio: Inizio anni ’90 si crea un conflitto tra l’ACNA di Cengio (Azienda produttrice di concimi) ed il territorio circostante, perché l’azienda inquinava il territorio (non si poteva più produrre vino: una risorsa essenziale del luogo). Si decide quindi di chiuderla nonostante i gravi problemi causati ai più di 1.000 dipendenti licenziati. Il primo postulato del sistema vitale era che un sistema vitale è tale se è in grado di sopravvivere nel tempo, esso risulta quindi pienamente compatibile con l’impresa la quale è un sistema aperto in cui interagiscono le varie aree (il governo delle decisioni e delle operazioni), sia all’interno che all’esterno del proprio ambiente di riferimento. Obiettivo primario dell’impresa è di sopravvivere nel tempo.
- Un sistema vitale è isotropo, presenta cioè un’identità propria ed unica che lo contraddistingue da altre identità. Questa isotropia si presenta per un’azienda quando c’è una relazione forte tra l’area del decidere e l’area dell’agire. Quando c’è forte intensità tra chi decide e chi agisce l’identità è forte, si manifesta da sé. Postulato dell’isotropia: avere una propria identità, una propria individuabilità, sicuramente l’impresa ha questa caratteristica perché sia un’impresa industriale, sia un’impresa commerciale, sia un’impresa di servizi si differenzia dalle altre per proprie caratteristiche, una propria specificità, una propria mission, delle proprie individuabilità.
- Ogni sistema vitale (L) è connesso con una serie di sovra-sistemi (L + 1) e sub-sistemi (L – 1) dai quali e ai quali rispettivamente, trae e fornisce indirizzi e regole. Gerarchia dei sistemi vitali. Esempio: la Regione è inserita nel sistema L + 1 che è lo Stato ed ha all’interno dei sub-sistemi L – 1 che sono le province ed i comuni. Riguarda il rapporto dialettico che si crea tra un sistema, i sub-sistemi eventuali e il sovra-sistema, l’azienda che dialoga con l’esterno (con il mondo circostante, che si intende come sovra-sistema) e che dialoga all’interno con i vari suoi settori (finanza, commercio, area di marketing, etc.), è in continuo dialogo con i sub-sistemi e con il sovra-sistema. Questo postulato è strettamente correlato al quarto postulato.
- Il sistema vitale, attraverso processi di consonanza e risonanza può arrivare a perdere la propria autonomia, dissolvendosi nel suo sovra-sistema di riferimento. CONSONANZA: Perfetta integrazione all’interno del proprio sovra-sistema. RISONANZA: Affievolimento dei contorni che delimitano il sistema vitale L. Più questo accade più il sistema L si confonde con il suo sovra-sistema L + 1. Attraverso processi di consonanza e risonanza a volte i confini tra il sistema sub-sistemi, sovra-sistemi possono talmente affievolirsi da diventare una cosa sola, questo succede anche all’impresa.
Questi 4 postulati sono la specificazione della definizione di “Sistema vitale”. Quindi rivisitando i postulati del sistema vitale ed applicandoli all’impresa, (rivisitandoli nell’ottica dell’impresa), possiamo dire che l’impresa appartiene al genere dei sistemi vitali. Se e come un’impresa si può definire vitale? Configurare l’impresa come un sistema? Come possiamo qualificare e descrivere lo status di sistema vitale dell’impresa?
L’impresa come sistema
Elementi caratterizzanti:
- Natura composita
- Natura relazionale
- Orientamento ad un fine
Sistema: insieme ordinato di parti, nonché di relazioni tra le parti che tendono a raggiungere un fine. Occorre dimostrare che un’impresa ha una natura composita, ogni impresa è composta da più sezioni, le varie aree (area finanza, acquisti,...) sono le diverse parti di un’impresa. Ma non solo, anche le varie filiali compongono/costituiscono un’impresa. Ogni parte è funzionale alle altre.
L’impresa per portare avanti la sua attività non può prescindere dall’avere una buona relazione tra le varie funzioni che la compongono. Queste funzioni devono avere uno stabile rapporto di collaborazione tra di loro, devono essere continuamente in armonia e relazione tra loro. Questo dialogo deve stabilirsi sia all’interno dell’impresa stessa ma anche all’esterno, con il territorio, con gli organi di Governo, con le organizzazioni sindacali,... Questo perché un sistema deve essere un sistema APERTO. Ogni impresa deve essere coesa al suo interno, ma deve intessere relazioni con il mondo esterno.
Abbiamo già visto come il primo fine di un’azienda sia sopravvivere nel tempo, a questo si aggiunge quello di fare profitto e produrre valore. Quindi l’impresa si può definire sistema vitale, in quanto le sue caratteristiche corrispondono con quelle di un sistema vitale.
A.S.V Approccio Sistemico Vitale. (come lo applico all’impresa)
All’interno di un’impresa ci sono 2 aree:
- Area del DECIDERE
- Area dell’AGIRE
C’è un’ulteriore divisione nell’area delle decisioni:
- DECISIONI DI GOVERNO: Sono decisioni strategiche, solitamente il CDA provvede a definire pianificazioni di lungo termini che indicano il percorso che l’impresa intende seguire.
- DECISIONI DI GESTIONE: Il management al suo livello deve decidere che azioni porre in essere. Queste decisioni sono funzionali a quelle prese dal CDA (Decisioni di Governo). Queste decisioni sono utilizzate e prese per raggiungere le strategie di sviluppo individuate dal CDA.
Area della gestione si suddivide a sua volta in:
- Decisioni di gestione
- Area delle operazioni
Riassumendo
- Il territorio, sistema vitale e i postulati del sistema;
- L’impresa in una prospettiva sistemico-vitale ed i suoi postulati.
Le principali analogie tra impresa e territorio
Si analizzano le principali analogie e le principali differenze fra impresa e territorio. Tra impresa e territorio ci sono degli aspetti che li accomunano e degli aspetti che li differenziano, l’obiettivo di questo capitolo è quello di creare i presupposti per stabilire che anche il territorio e non soltanto l’impresa è un sistema vitale. Passando attraverso un’analisi delle analogie e delle differenze tra l’impresa ed il territorio. Ci sono caratteristiche comuni tra l’impresa ed il territorio, ci sono analogie che legano profondamente l’impresa al territorio, per cui si può dire che sia l’uno sia l’altro fanno parte del genere dei sistemi vitali.
Ci sono molte analogie tra impresa e territorio:
- Status di organizzazione formale e sociale;
- Natura sistemica;
- Configurazione di sistema aperto;
- Pianificazione strategica.
Status di organizzazione formale e sociale
All’impresa viene tradizionalmente assegnata/riconosciuta, lo status di organizzazione formale e sociale. Un’organizzazione formalizzata sul piano sociale è costituita da un insieme/complesso di iniziative, che sono caratterizzate da una certa stabilità nel tempo, che sono poste in essere da uno o più individui e destinate ad interessare più soggetti.
All’impresa viene riconosciuta questa natura di organizzazione formale e sociale per 2 ordini di ragioni:
- Perché all’interno vi è una componente umana che è fondamentale, l’impresa non è un insieme di macchinari, prodotti è un insieme di persone che pensano, ragionano, che operano, che lavorano intellettualmente o manualmente; ci possono essere i migliori macchinari messi insieme, ma se non ci sono le persone che le fanno funzionare non sarebbe un’impresa, sarebbe una cozzaglia di macchinari. La componente umana con le sue caratteristiche psicologiche, culturali, sociali dei vari individui che operano ai vari livelli, è essenziale per mettere in atto le varie iniziative che durano nel tempo poste in da più individui;
- L’impresa è ritenuta un’organizzazione sociale perché opera sul territorio, è aperta al territorio ed ha una rilevanza sociale, perché è un elemento essenziale nel territorio su cui opera.
Bisogna vedere come questo status di organizzazione formale e sociale si applica al territorio, la compresenza di più entità e di più attività costituisce la ragione potenziale di una individuazione del territorio come organizzazione formale e sostanziale. Un territorio è uno spazio in cui vive una comunità guidata da regole e norme, da un insieme di modalità che regolano la convivenza, è chiaro che un territorio in cui c’è una comunità che vive sulla base di certe norme costituisce un’organizzazione formale e sociale, il territorio è qualcosa di organizzato, non è uno spazio geografico, è un’organizzazione di persone su un territorio guidata da certe regole, è chiaro che il territorio ha questo status di organizzazione formale e sostanziale.
La natura sistemica dell’impresa e del territorio
Caratteristiche:
- Insieme di componenti;
- Natura relazionale;
- Orientamento ad un fine.
Perché ci sia natura sistemica, cioè vi sia un sistema, si richiede al territorio o all’impresa, che abbia un insieme di componenti, che abbia natura relazionale e che sia orientato ad un fine. L’impresa ha una caratteristica di natura composita: cioè è un’ insieme di componenti (il consiglio di amministrazione, la direzione generale, la direzione finanza, il settore commerciale, il settore di marketing, settori produttivi, i reparti, tutto questo ne configura una natura composita, cioè c’è nell’impresa un insieme di componenti; questo vale anche per il territorio si è visto che c’è:
- Una componente spaziale (spazio);
- Una componente umana (le persone che vivono su quel territorio);
- Una componente infrastrutturale (vie di comunicazione, ferrovie, centri logistici, metropolitane);
- Una componente istituzionale (un governo, giunta, consiglio comunale per una città, c’è una regione con le varie articolazioni, nello stato: c’è il governo il parlamento etc. questa componente istituzionale è presentissima in un territorio);
- Una componente artistico-culturale (beni culturali, ambientali, scuole, università, scuole di formazione, musei, pinacoteche, centri culturali più vari, associazioni culturali, delle accademie);
- Una componente imprenditoriale (complessi produttivi cioè delle aziende: artigiani, commerciali agricoli, industriali, dei servizi).
Un territorio è quindi un insieme di componenti.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Economia e direzione delle imprese II, Economia Torino
-
Economia e direzione delle imprese II - Appunti
-
Economia e direzione delle imprese II - servizi pubblici
-
Economia e direzione delle imprese II - esercitazione su Ikea