Economia dello sviluppo
Sviluppo economico e crescita economica
Una prima distinzione, basata sulla misurazione del PIL pro-capite, distingue i paesi in due gruppi. Si parla di crescita in riferimento al funzionamento dell'economia per i paesi sopra un certo livello di reddito pro-capite; si parla di sviluppo per i paesi con reddito inferiore ad un certo livello (nozione statica). Una seconda distinzione, più metodologica, parla di crescita solo per indicare i meccanismi puramente economici per l'accrescimento della ricchezza o del benessere, mentre parla di sviluppo, sia riguardo ai paesi industrializzati che ai paesi emergenti o poveri, per indicare i processi di mutamento economico, politico, sociale ed istituzionale mirati all'aumento del benessere e all'ampliamento della capacità di scelta degli individui (nozione dinamica). La terza e ultima distinzione è semantica: per sviluppo si intende un processo di miglioramento dal punto di vista economico delle condizioni di vita delle collettività.
Equazione di contabilità della crescita
ΔY/Y = θ(ΔK/K) + (1-θ)(ΔN/N) + (ΔA/A)
Dove:
- Y = produzione
- K = capitale
- N = lavoro
- A = tecnologia
L'equazione indica in che misura la crescita degli input (K, N) e l'aumento della tecnologia (A) contribuiscono all'incremento della produzione (Y).
Funzione di produzione
Y = A F(K, H, N)
La funzione di produzione mette in relazione input e output.
Contabilità della crescita del prodotto pro-capite
Δy/y = θ(Δk/k) + (ΔA/A)
Dove:
- y = prodotto pro-capite
- k = capitale per lavoratore
L'equazione misura la quantità di prodotto che può essere generata dal lavoro di un singolo lavoratore. Il rapporto quantitativo è inferiore a 1:1 per via dei rendimenti marginali decrescenti.
Stato stazionario
Lo stato stazionario si verifica quando il reddito pro capite e il capitale pro capite rimangono costanti. Le uniche variazioni sono date dal livello dei risparmi, che sposta verso l'alto la curva del risparmio, facendo salire il punto di equilibrio lungo la retta degli investimenti.
Condizioni fondamentali
I = S
ΔY/Y = Δy/y = ΔN/N
Dove:
- I = investimento
- S = risparmio
- ΔY/Y = variazione prodotto
- ΔN/N = variazione lavoro
- N = tasso crescita popolazione
Trappola della povertà
Maggiore è il tasso di crescita della popolazione, più basso è il reddito di stato stazionario, perché ogni lavoratore ha a disposizione una minore quantità di capitale. Osservando diversi paesi con diversi livelli di reddito, ci si rende conto che il tasso di crescita della popolazione a sua volta dipende dal reddito. Ad una crescita del livello di reddito corrisponde una diminuzione del tasso di mortalità e un aumento del tasso di crescita della popolazione. Quando il reddito pro capite diventa molto elevato, il tasso di natalità diminuisce. La trappola della povertà si verifica quando la variazione del livello del reddito non è proporzionata alla variazione del tasso di crescita della popolazione.
Crescita endogena
Un maggior risparmio consente un maggior investimento in capitale fisico (e umano: educazione e esperienza). Questi investimenti producono esternalità positive, che a loro volta producono una produttività marginale costante e una crescita continua che si autoalimenta.
Finanziamento degli investimenti
Per finanziare un investimento c'è bisogno di un flusso di capitale, che può essere interno (risparmio interno) o esterno (capitali provenienti dall'estero). I flussi dall'estero hanno origini, forme e modalità diverse. Per quanto riguarda le origini, i flussi esteri possono essere:
- Pubblici: possono essere bilaterali quando provengono dal governo di un paese, o multilaterali quando provengono da una organizzazione internazionale (ONU, Banca Mondiale...). Consistono principalmente in prestiti, a tassi più favorevoli rispetto a quelli del mercato finanziario, o in doni. Quando il prestito è concesso a condizioni tali da farne per almeno il 25% un dono, allora si parla di prestito concessionale.
- Privati: i soggetti privati possono finanziare la creazione o l'ampliamento di attività produttive proprie o acquistare titoli di società pubbliche o private del paese di destinazione, oppure concedere prestiti (nel caso di banche).
Per quanto riguarda le forme possono essere:
- Investimento diretto o di portafoglio
- Prestito
- Dono
- Credito al commercio
Mentre invece per modalità si intendono le condizioni per la concessione del finanziamento.
Risparmio interno
Il risparmio interno (la parte di reddito nazionale che non viene consumata) si divide in due categorie:
- Risparmio potenziale dell'agricoltura: si immagini una popolazione rurale in eccesso con una produttività marginale del lavoro trascurabile, se non nulla o negativa, con un reddito medio a livello di sussistenza. La popolazione eccedente può essere progressivamente trasferita ad altri impieghi, magari in un costituendo settore industriale. Le conseguenze sono due: la produzione agricola totale rimarrà sostanzialmente invariata, mentre il risparmio della popolazione aumenterà, in quanto al risparmio agricolo si va ad aggiungere un risparmio industriale. Nel caso di popolazione rurale numericamente insufficiente per essere trasferita ad altri settori, bisogna investire nel miglioramento delle tecniche di lavoro, al fine di rendere disponibile una maggiore forza lavoro per altri settori.
- Risparmio forzato: il risparmio può essere volontario o forzato. Un risparmio è forzato quando l'azione del governo riduca il reddito disponibile, aumenti il prezzo dei beni di consumo o sottragga la quantità di prodotto eccedente il minimo necessario.
Sistemi economici formali e informali
Sono due sistemi economici tipici dei paesi in via di sviluppo. I sistemi formali si basano su leggi e regolamentazioni ufficiali, mentre i sistemi informali comprendono attività economiche che non sono registrate ufficialmente e spesso non seguono le normative fiscali e legali.