Economia dell’energia e gestione dei beni ambientali
Le fonti energetiche: nozioni introduttive 3
Energia e fonti: definizioni 3
Come si misura l’energia elettrica? 4
Quanta energia consumiamo 5
Le riserve energetiche 6
Energia e clima: gas serra 8
Energia come settore strategico e la transizione energetica 11
Consumi primari e consumi secondari 11
La relazione tra energia e sviluppo 12
Energia, clima e crescita: rovesciare la relazione? 15
Come disegnare le politiche 19
Le politiche per la decarbonizzazione 24
Il concetto di esternalità 24
Gli strumenti di politica per il clima 25
Accordi internazionali sul clima 29
Il meccanismo europeo ETS 33
5. Come si forma il prezzo della CO2 36
Le politiche europee per l’energia 38
Mercati energetici in grado di assicurare energia a prezzi ragionevoli 38
Clean Energy for all Europeans 42
Governance 43
Strategia di lungo periodo (2050): verso la decarbonizzazione 44
L’energia nucleare 47
La prospettiva del mondo 47
Perché l’energia nucleare? 49
Aspetti tecnici e tecnologici 52
L’economia 58
La politica e l’economia 60
Pagina 1
Introduzione al petrolio grezzo: riserve, produzione, prezzo e attori del
mercato 65
Il petrolio a livello mondiale 65
Shale, unconventional e conventional 69
Il prezzo 71
OPEC: Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio 73
Gli scenari 73
Il gas Naturale 77
Economia dell’energia e gestione dei beni ambientali
Pagina 2 23/02/2021
Le fonti energetiche: nozioni introduttive
Energia e fonti: definizioni
Che cos’è l’energia? Non esiste una definizione vera e propria di energia.
In generale, in fisica è la capacità di un corpo di compiere lavoro, sia come atto, cioè che produce
un lavoro, sia come potenziale, ossia attraverso una o più trasformazioni.
La definizione non spiega esattamente cosa è l’energia: spiega ciò che l’energia fa o potrebbe
fare, non è una definizione concreta
Esistono molte forme di energia:
• Meccanica: energia cinetica, potenziale o elastica, che viene sviluppata da un meccanismo
sottoposto a un lavoro. Energia sviluppata da un corpo
• Termica: calore generato dal moto degli atomi e delle molecole all’interno di un corpo,
innescato da una reazione chimica
• Nucleare: è il legame che tiene uniti i neutroni ed i protoni del nucleo di un atomo. Si sprigiona
attraverso variazione atomica
• Elettrica: energia derivante dal flusso di carica elettrica.
Quindi energia significa tante cose.
Perché è importante per l’economia?
Energia è un fattore strategico per l’economia perché è
- Un fattore produttivo (elemento di input) entra nella funzione di produzione dei settori
ecc.
produttivi, ne determina il costo, la produttività,
S
ettori che utilizzano tanta energia rispetto ad altre materie prime sono detti settori energivori.
Es. acciaierie, acciaio viene da un processo che richiede molto calore, quindi serve energia
termica. In generale quindi settori che richiedono molto calore, molto vapore.
- Un bene finale di consumo, detto di pubblica utilità perché ritenuto un bene essenziale per il
benessere e lo sviluppo. Il consumo di energia e il benessere sono tradizionalmente collegati
- Un settore produttivo, include tutte le attività di trasformazione di energia primaria in energia
per uso finale perché la trasformazione di energia è un settore in cui ci sono aziende che
operano.
1. LE FONTI DI ENERGIA PRIMARIE
Tutte le fonti di energia derivano dal sole, che da tutta l’energia che c’è sul nostro pianeta. Oggi le
fonti le dividiamo in due macrocategorie: esauribili e non esauribili.
a. Le fonti esauribili sono quelle che non si rigenerano nel breve periodo, quindi soggette ad
esaurimento al consumo (es. carbone, gas naturale, petrolio, uranio). Hanno una quanta finita.
b. Le fonti inesauribili e in particolare rinnovabili, sono fonti che si possono rigenerare nell’arco
della vita umana. (es. sole, vento, geotermia, onde marine e biomasse). In particolare fanno
energia da combustione e in realtà si differenziano dalla combustione del carbone perché le
biomasse si rigenerano nel corso della vita dell’uomo, mentre il per il passaggio da legno a
carbone ci vogliono millenni.
Queste sono fonti primaria, quindi che danno fonti di energia, soprattutto energia termica.
Pagina 3
2. LE FONTI SECONDARIE: I VETTORI
Poi ci sono i vettori, ovvero fonti che servono per trasportare l’energia, detti anche fonti
secondarie. Non sono presenti in natura ma sono frutto di una trasformazione. Sono mezzi per
trasportare l’energia da una forma all’altra, cioè per immagazzinarla e utilizzarla in un modo
diverso.
Sono tutti i derivati del petrolio ad esempio. Qual è la differenza tra metano e gas naturale? il
metano è una versione più pura, raffinata.
- La benzina si ottiene dal trattamento del petrolio greggio
Il metano viene
- estratto dai gas naturali
- L’energia elettrica è una fonte secondaria
- L’idrogeno è un vettore che può consentire di trasportare le fonti rinnovabili ma qui servono
→
anche una altra serie di trasformazioni da fonte rinnovabile, ottengo energia elettrica e
attraverso idrolisi si può fare l’idrogeno. L’idrogeno può essere estratto dall'acqua o da
combustibili fossili.
- Le batterie (modo di immagazzinare energia elettrica).
Quindi l’energia si può immagazzinare e la capacità di immagazzinare energia è un elemento
fondamentale della transizione energetica. Un altro aspetto di cui tener conto è che ogni
trasformazione di energia comporta una perdita. Es. se brucio energia elettrica ho una perdita.
Si è passati da un problema di scarsità a un problema di emissioni.
Come si misura l’energia
Come si misura l’energia elettrica?
Ci sono diverse misure che misurano l’energia. L'unità di misura per l'energia è il joule (simbolo J). Esercizio:
Altre unità di misura:
L’unità di misura dell’energia è il joule (J), ma a seconda dell’ambito, sono adottate anche altre
- Un consumatore stand
domestico di energia e
unità quali: elettronvolt (eV), caloria (cal), kilowattora (kW/h). Il kilowattora viene ad esempio usato
• 6
1 kilowattora (kWh) = 3,6 × 10 J consuma 2700 kWh in
• −19
1 elettronvolt (eV) = 1,602 × 10 J
come unità di vendita dell'energia elettrica da parte delle aziende elettriche agli utenti e nel settore
anno…
• 1 caloria (cal) = 4,187 J
• - Quanti joule sono?
commerciale in generale. 1 british thermal unit (btu) = 1,055 J 2 700 KWh = 2 700 x 3,6
2 700 KWh = 9 720 000 0
• 1 kilowattora (kWh) = 3,6 × 10 J
6 = 9 720 000
Leggere le unità di misura:
• 3
K = 10 kilo = migliaia = 9 729
• 1 elettronvolt (eV) = 1,602 × 10 J
−19 • 6
M = 10 mega = milioni = 9,729
• 9
G = 10 giga = miliardi
• 1 caloria (cal) = 4,187 J • 12
T = 10 tera = migliaia di miliardi
• 15
• 1 british thermal unit (btu) = 1,055 J P = 10 peta = milioni di miliardi
IL POTERE CALORIFICO
In riferimento alle fonti energetiche, primarie o secondarie, la misurazione può essere di altra
natura, facendo riferimento al volume (barili di olio, m di gas, litri di benzina) o alla massa (kg di
3
carbone, Tep tonnellate equivalenti di petrolio). Di fronte a tali differenti misurazioni, è così
definibile il potere calorifico di una fonte come l’energia che si può ricavare dalla combustione
(trasformazione) una massa o di volume di una fonte o di un vettore.
Generalmente il potere calorifico si distingue in:
- Potere calorifico superiore (PCS): misura l’energia della combustione tenuto conto
dell’energia della condensazione del vapore. Ogni combustione crea vapore.
- Potere calorifico inferiore (PCI): misura l’energia della combustione al netto dell’energia della
condensazione del vapore.
Pagina 4
Il PCI è minore del PCS.
La differenza tra i due poteri (PCS e PCI) non è da confondersi con le perdite della trasformazione
che sono legate al processo chimico. Il potere calorifero talvolta alcune fonti energetiche non sono
misurate in energia ma in volume e in massa
IL WATT E IL WATT-ORA: LA MISURA DELL’ENERGIA ELETTRICA
Il watt e il watt ora:
Il watt (simbolo: W) esprime una potenza erogabile/assorbibile da un impianto nel lungo
periodo è la capacità di produrre o consumare energia. È l'unità di misura della potenza del
Sistema Internazionale. Un watt equivale a 1 joule al secondo (1 J/s).
Il watt ora (simbolo Wh) esprime la quantità di energia che viene prodotta o consumata
nell’unita tempo di riferimento (1 ora). Es. Una centrale con potenza 1MW produce 1MWh se
rimane in funzione per 1 ora, 2 MWh se rimane in funzione per due ore e così via. Una
lampadina che ha potenza di 100W, consuma 100 Wh se rimane accesa un ora, 200 Wh se
rimane accesa due ore e così via.
Quanta energia consumiamo
L’UTILIZZO DELLE FONTI DI ENERGIA: CENNI STORICI
La fonte di energia storicamente è stata il lavoro dell’uomo attraverso lo sfruttamento degli schiavi.
Lo sviluppo dell’uomo è avvenuto quando oltre all’uomo si è iniziato a sfruttare il lavoro degli
animali e poi il vento, i mulini, le barche a vela e il sole per essiccare. La svolta fondamentale si ha
con la rivoluzione industriale che è soprattutto una rivoluzione nell’utilizzo delle fonti energetiche
perché si inizia a usare l’energia elettrica e il vapore utilizzo delle energie fossili.
Chi utilizza di più le energie oggi?
Aree che consumano meno sono l’Africa e il Medio Oriente, mentre l’area Asiatica oggi è quella
che consuma più energia (circa il 40% di tutta l’energia introdotta in tutto il mondo), poi Nord
America (20%) e Europa (15%).
In Italia il consumo allineato a quello degli europei, oggi simile a quello della Cina.
Se guardiamo al consumo pro capite le cose cambiano: ad esempio USA consumano tre volte
tanto un cinese.
Questo ha dietro livelli di industrializzazione diversi, aree del mondo che non si sono ancora
industrializzate aree che stanno da una parte de-industrializzando e iniziando processi di
Quanta energia consumiamo
Chi consuma di più?
efficientamento energetico importante. Evoluzione del consumo di energia per area geografica (MTep)
Evoluzione del consumo di energia per alcuni paesi • Consumo d
(GJ per abitante) • Il consumo
14 000 mondo, ma
12 000 • L’asia è dive
• I consumi per-capite sono ancora
10 000 consumo
molto più levati negli USA che nel • Nord Amer
8 000 resto del mondo e sono stabili ridurre i co
•
6 000 Sono in contrazione in Europa crescono
• In aumento in Asia
4 000
2 000
0 Nord America Sud-Centro America Europa Ex-URSS Medio-Oriente Africa Asia
Fonte: BP Statistical Review
Fonte: The Word Bank
Pagina 5 21
Cosa consumiamo? La fonte più utilizzata ancora oggi è il petrolio. La seconda è ancora il
carbone. In Europa siamo ormai abituati a considerarla una fonte marginale ma in altri paesi non è
Che cosa consumiamo
così. Il gas è circa al 25% ed è uno dei pochi ancora in crescita (effetti pandemia nel 2020
potrebbero aver portato a una riduzione netta del consumo di petrolio). Le rinnovabili coprono il
•
14% dei consumi, prevalentemente biocombustibili. Olio, carbone e gas sono le principali
fonti utilizzate
• Le rinnovabili coprono il 14% dei
Olio, carbone e gas sono le principali fonti utilizzate. Le rinnovabili coprono il 14% dei consumi,
consumi, prevalentemente
Che cosa consumiamo
prevalentemente biocombustibili. biocombustibili
• Olio, carbone e gas sono le principali
Consumo per fonte (2016)
fonti utilizzate 27%
32%
• Le rinnovabili coprono il 14% dei
consumi, prevalentemente
biocombustibili
10% 2% 22%
Consumo per fonte (2016)
3% 5% 27%
32%
Carbone Gas Naturale Nucleare
Idro Getoermica Biocombustibili
Fonte: IEA Olio e Derivati
10% 22
2% 22%
3%
Dove sono le risorse energetiche: Petr
5%
Carbone Gas Naturale Nucleare
Le riserve energetiche Idro Getoermica Biocombustibili
Fonte: IEA Olio e Derivati
1. Petrolio • Le riserve
22
Le riserve di petrolio sono concentrate nei paesi del Medio Oriente, quelle ec
estraibili
anche in America del Sud e meno Nord. Le riserve considerate • Non si es
di altre ri
sono quelle economicamente estraibili. Non si esclude la presenza
Dove sono le risorse energetiche: Petrolio economic
di altre riserve oggi non economiche. • Le riserve
coprire il
Le riserve di petrolio oggi sono
• Le riserve considerate sono diversi an
quelle economicamente
considerate sufficienti per coprire
estraibili
• Non si esclude la presenza
la domanda per diversi anni, a
di altre riserve oggi non
economiche
differenza di anni fa quando si era
• Le riserve sono sufficienti a
nel pieno della crescita di tante
coprire il consumo per
diversi anni
parti del mondo.
Ci sono tante riserve che però
Il commercio mondiale di petrolio
sono difficilmente estraibili.
Fonte: IEA e BP Ad oggi, anche grazie a un miglioramento delle
tecniche di estrazione, le riserve sono
Fonte: IEA e BP accessibili e sufficienti. Il motivo per cui si sta
rinunciando al petrolio non è solo la scarsità,
24
oggi il problema è legato più alle emissioni.
Fonte: IEA e BP 25
Pagina 6
Le riserve energetiche: il gas naturale
2. Gas Naturale • Anche le riserve provate di
gas naturale sono
abbondanti
• E anche in questo caso le
risorse sono concentrate in
Concentrato più nei paesi dell’area ex
Medio Oriente
Unione Sovietica. Le risorse sono
concentrate in Medio Oriente Oggi
Nord America ha guadagnato capacità
produttiva. Anche le riserve provate di
gas naturale sono
Fonte: IEA e BP abbondanti. 26
Le riserve energetiche: il carbone
3. Carbone Le riserve provate di carbone sono
• Le riserve provate di
carbone sono ancora più
ancora più abbondanti. abbondanti
• Le riserve asiatiche, più
Si trova prevalentemente nella zona
abbondanti, sono anche
quelle più sfruttate
asiatica che è anche uno dei
principali consumatori di carbone, ma
questa zona è abbondantemente
sfruttata. Questo spiega perché i
paesi asiatici sono quelli che
emettono più CO2.
Fonte: IEA e BP
LE RINNOVABILI 28
Le rinnovabili oggi coprono una frazione molto bassa del consumo energetico mondiale ma la
Le rinnovabili
produzione è in enorme crescita. L’Europa si è fatta portabandiera della transizione energetica.
Pagina 7
Fonte: IEA e BP
Energia e clima: gas serra
Distinzione tra inquinamento ambientale in generale e problema del gas serra in particolare.
Inquinamento ambientale: la presenza in un determinato luogo di una o più sostanze estranee,
capaci di alterare i componenti dell’ambiente in cui l’uomo vive, ossia aria, acqua e suolo; può
essere provocato da costituenti normali dell’ambiente, ma presenti in proporzioni superiori alla
media, o può essere causato dalle attività umane. Qualsiasi alterazione dell’ambiente, di un
ecosistema. Qualsiasi attività umana che altera l’ecosistema.
Gas climalteranti o gas serra (green house gas): gas presenti nell’atmosfera responsabili
dell’effetto serra, ossia che riescono a trattenere le radiazioni infrarosse della terra
Il problema del gas serra è l’aumento dell’emissione di gas che viene da alcune attività umane che
creano l’effetto serra, ovvero il trattenimento delle radiazioni infrarossi all’interno dell’atmosfera,
quindi innalzamento delle temperature terrestri. I gas più inalteranti sono:
- CO2 (biossido di carbonio)
- CH4 (metano)
- N2O (protossido d’azoto)
- Gas fluorurati: HFC (idrofluorocarburi), PFC (perfluorocarburi) e SF6 (esafluoruro di zolfo)
N.B.: inquinamento ed effetto serra non sono sinonimi: alcune fonti/tecnologie a basse emissioni
climalteranti possono essere considerate inquinanti per altri aspetti: ad esempio inquinamento
paesaggistico per impianti eolici, inquinamento da polveri sottili e NOX per biomasse
Domanda esame: un impianto eolico inquina o non inquina? In parte si. L’impianto eolico non
produce CO2 produce energia elettrica senza bruciare fonti fossili e quindi non emette CO2
necessariamente non vuol dire che non sia inquinante si può parlare di inquinamento
paesaggistico (può alterare il paesaggio) si può parlare di filiera (footprint= di cosa ci sta alle
spalle) se si porta la pala eolica la si produce in Asia e si porta in Europa con una nave alimentata
a carbone o nel processo produttivo si utilizza energia elettrica prodotta dal carbone nella catena
produttiva della pala eolica è stata emessa molta CO2.
Es. un impianto eolico inquina o non inquina?
È chiaro che l’impianto eolico non produce CO2, produce energia elettrica senza bruciare fossili
ma non vuol dire che non inquini. Si può parlare di inquinamento paesaggistico, ma anche di filiera
→ se produco la pala eolica in Asia la trasporto con una nave ad esempio alimentata a carbone
allora nella catena produttiva della pala è stata emessa molta CO2.Il problema del contenimento di
gas inalteranti è un problema molto complesso.
La CO2 è il gas che m
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Frey (1˚ parziale) - Economia dell'energia e gestione dei beni ambientali
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Riassunto esame Economia dell'energia e gestione dei beni ambientali, prof. Pia Saraceno, libro consigliato P. Ranc…
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