Economia delle pubbliche amministrazioni e smart cities
Prof. Francesco Natale
Cap. 1: L’azienda pubblica e i suoi processi di riforma
Le scienze economiche hanno come comune denominatore il fatto di prendere in esame le attività di produzione e consumo di beni e servizi. Esse si distinguono in due categorie:
- Economia politica: studia il rapporto tra unità di consumo.
- Economia aziendale: studia l’azienda e ciò che avviene nell'ambiente nel quale essa opera. Si focalizza soprattutto sull'organizzazione, la gestione e le rilevazioni.
Negli anni '70-'80 è stato introdotto il concetto di New public management che paragonava gli enti pubblici alle aziende di produzione e di erogazione di servizi e quindi considerava i cittadini come portatori di bisogni. Ciò ha dato avvio a un processo di riforma che ha previsto politiche di aziendalizzazione (criteri di organizzazione gestione di tipo aziendale) e politiche di esternalizzazione (alcuni enti dello Stato passano a forme di gestione private, soprattutto Spa).
Cap. 2: L’organizzazione delle PA e la gestione delle risorse pubbliche
Lo svolgimento dei processi aziendali è consentito grazie all’esistenza dell'organismo personale, all'interno del quale è possibile distinguere:
- Chi è presente da legittimazione istituzionale (organi politici)
- Chi presta opera professionale sulla base di rapporti giuridici ed economici (personale e dirigenti)
L'evoluzione delle pubbliche amministrazioni ha visto il passaggio dalle cosiddette organizzazioni tradizionali basate sul modello burocratico (settorializzazione delle aziende e specializzazione del lavoro) al New public management degli anni '80. Il New public management è basato su:
- Orientamento ai risultati
- Razionalizzazione delle attività in house
- Partnership pubblico privato
Il New public management prevede la scelta tra una struttura funzionale o una struttura divisionale. La struttura funzionale suddivide l'ente pubblico in una serie di aree funzionali:
- Direzione
- Uffici
La struttura divisionale prevede la creazione di divisioni, cioè delle micro imprese con al loro interno una struttura funzionale:
- Direzione
- Aree
La struttura organizzativa di un comune risulta essere, dunque... Per change management intendiamo un ritratto realistico della realtà in costante mutamento. Esso è considerato un valido strumento per combattere l’inerzia organizzativa (quando si continuano ad adottare dei sistemi oramai inefficienti). Due sono gli aspetti cruciali del change management:
- La leadership non riguarda solo la sfera dirigenziale, ma anche la presenza di figure capaci di contribuire alla guida dei vari livelli di organizzazione;
- Importante è l’apprendimento e lo sviluppo delle risorse umane.
Gli stadi del change management sono: L’aspetto strategico delle risorse umane consiste in 4 elementi:
- Programmazione
- Logica di apprendimento, formazione e retribuzione
- Logiche aziendali
- Persone come “risorse strategiche” per la creazione di vantaggio comparato
Nella componente personale della PA troviamo:
1) Dipendente pubblico
I sistemi di reclutamento e selezione sono:
- Il sistema career based: si accede mediante concorso pubblico e si avanza per anzianità o acquisizione di titoli
- Il sistema position based: reclutamento per competenze specifiche anche dal mondo del privato
2) Personale dirigente
È necessario che sia dotato sia di buone doti manageriali che di conoscenze giuridiche e che possegga, al tempo stesso, sia buone capacità relazionali che un’attitudine alla leadership. Le tipologie di selezione sono:
- Il Merit System: accesso mediante verifica delle competenze (modello burocratico)
- Lo Spoil System: nomina politica o indicazione fiduciaria (modello manageriale)
Il modello di retribuzione è composto da una parte fissa (retribuzione di posizione) e una parte variabile (retribuzione di risultato). Quest’ultima dipende dalla performance.
3) Personale non dirigente
- Categoria A per gli operatori;
- Categoria B per gli esecutori operativi;
- Categoria C per gli assistenti amministrativi, contabili e tecnici (è necessario il diploma);
- Categoria D per gli istruttori direttivi, amministrativi, contabili e tecnici (è necessaria la laurea).
Cap 3: La gestione finanziaria e gli strumenti di finanza innovativa
La gestione rappresenta l’insieme delle operazioni volte al perseguimento del fine aziendale e, nel caso delle amministrazioni pubbliche, è finalizzata all’ottenimento dei mezzi necessari a produrre ed erogare servizi in grado di soddisfare i bisogni della collettività. La distinzione si articola in tre diversi modelli di riferimento.
1. Modello “Accentrato” (o di Finanza Derivata)
In questo modello spetta allo Stato prelevare la maggior parte dei tributi e ad esso sono attribuiti anche poteri decisionali fortemente vincolanti per gli enti pubblici.
| Vantaggi | Svantaggi |
| Migliore redistribuzione risorse | Deresponsabilizzazione degli enti locali |
| Più semplice per il Cittadino | Incoerenza tra le risorse erogate (decisione accentrata) e i servizi (decisione locale). |
2. Modello Decentrato (o di Finanza Autonoma)
Più autonomia finanziaria per gli enti.
| Vantaggi | Svantaggi |
| Responsabilizzazione degli enti locali | Più difficile per il Cittadino |
| Diversificazione del mix delle entrate | Difficoltà ad utilizzare il principio della progressività e distribuzione ricchezza |
3. Modello del Federalismo fiscale
Alle amministrazioni locali sono riconosciuti sia poteri legislativi sia poteri amministrativi in ambito tributario.
Il Sistema di finanziamento delle PA è strutturato in due sezioni: Vediamo nello specifico.
I tributi
- Sul piano giuridico: prelievo coattivo di ricchezza
- Sul piano economico: corrispettivo indiretto per i servizi erogati
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Sul piano tecnico si distinguono in:
- Imposte: correlate al reddito, al patrimonio e al flusso degli scambi
- Tasse: applicate dalla PA ai servizi offerti ai cittadini
Prezzi per la cessione dei servizi
I servizi individuali e divisibili ma resi comunque collettivi si distinguono in:
- Tariffe: Prezzo minore dei costi di produzione
- Prezzo politico: quando il Prezzo non è necessariamente inferiore ai costi, ma comunque la sua formazione non segue le regole di mercato. Entrambi rientrano nella categoria dei prezzi amministrati.
Trasferimenti da altri enti pubblici
Derivano dalle relazioni del sistema pubblico che si stabiliscono tra Stato, Regioni ed enti pubblici.
Smobilizzo del patrimonio
Operazioni di vendita/alienazione del patrimonio “non strumentale” di un’amministrazione pubblica. È considerato patologico quando lo si utilizza per coprire spese correnti superiori alle entrate.
Ricorso al prestito
Per rendere più elastici i processi economici e la gestione. I motivi sono legati ai c.d. “investimenti sociali”, cioè infrastrutture di interesse pubblico. Per evitare un abbondante ricorso al prestito sono stati imposti dei vincoli, come il patto di stabilità interna (regole di finanza pubblica per la riduzione dell’indebitamento finanziario).
Trasferimenti straordinari
Per la realizzazione di grandi infrastrutture o eventi di rilievo nazionale o internazionale.
Per la realizzazione degli investimenti pubblici sono necessari i mezzi finanziari che possono provenire sia da fonti interne (autofinanziamento) che da fonti esterne. Tra le fonti esterne abbiamo:
- Ricorso al prestito
- Trasferimenti a fondo perduto
- Ricorso al mercato finanziario
- Finanziamenti basati sulle partnership pubblico/privato (project finance).
Il project finance riguarda processi con un flusso di cassa proprio (cioè generatore di entrate). L’analisi si indirizza alla fattibilità del progetto e sulle prospettive economiche dello stesso. Il project finance è un’operazione flow based perché i finanziatori utilizzano come parametro di valutazione la consistenza dei flussi di cassa. Le fasi di project financing sono tre:
- Progettazione e costruzione: in questa fase i soggetti finanziatori mettono progressivamente a disposizione del progetto le risorse necessarie alla sua realizzazione.
- Start-up: in questa fase si verifica se il progetto è stato realizzato secondo i tempi e le modalità previste. Vengono attivati una serie di test.
- Gestione operativa: il progetto inizia a generare i flussi di cassa necessari a rimborsare i finanziamenti.
La struttura di un project finance è la seguente: Le operazioni di project finance possono essere classificate in base ai seguenti modelli:
- Modello a bassa definizione pubblica (c.d. procedura ad iniziativa privata), previsto dall’art. 153 - Codice dei Contratti (procedura con promotore): l’Amministrazione si limita a definire uno schema...
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