Economia delle aziende di credito
1.1 Deposito a risparmio
Forma di raccolta, la quale accoglie le risorse sottratte al consumo. All’atto della stipulazione la banca rilascia a favore del cliente un “libretto di deposito”, questo rappresenta lo strumento attraverso cui si esercitano i diritti derivanti dal contratto di deposito ed andrà sempre presentato alla banca per operazioni.
Esistono diverse tipologie di libretti di deposito: libretti al portatore e libretti nominativi. Ogni operazione viene registrata sul libretto e il procedimento di calcolo degli interessi non su di esso ma su un conto individuale di deposito la quale contiene tutte le operazioni.
1.2 Conto corrente: struttura e gestione
Il conto corrente rappresenta la forma più diffusa tra i depositi di moneta. Esso funge da strumento di pagamento alternativo alla moneta legale riducendo quindi la dipendenza dalla disponibilità fisica di liquidità.
Apertura di un conto corrente
Il conto corrente può essere acceso dalla banca a favore di persone fisiche le quali devono firmare all’atto dell’apertura un modulo prestampato. I soggetti che rispondono per le obbligazioni assunte nei confronti della banca, e quelli a cui competono i poteri di fila per gli atti di ordinaria amministrazione. Tali verifiche sono di assoluta rilevanza in quanto è previsto che il correntista depositi la sua firma (specimen).
Il conto corrente può essere cointestato, quindi diversi soggetti hanno diritto ad intrattenere rapporti con la banca a valere del medesimo conto. Tutti i cointestatari del conto, possono conferire a terzi una procura o delega in virtù della quale sono autorizzati a compiere operazioni per proprio conto nei limiti agli stessi attribuiti. La procura può essere revocata o modificata dal correntista e, nel caso di conti cointestati, anche da uno degli stessi. Modifiche e revoche non sono opponibili alla banca finché questa non abbia ricevuto idonea documentazione con raccomandata e sia trascorso un tempo ragionevole.
Servizi associati al conto corrente
Il conto corrente ha una funzione in senso di tecnico on quanto fornisce mezzi di pagamento accettati dal pubblico e favorisce, quindi il regolamento degli scambi. Tali movimenti sono attuati da numerosi strumenti tecnici di pagamento: carta di credito, carta di debito, assegno bancario, pagamenti MAV, bonifico bancario, servizio SDD.
Tenuta contabile di un conto corrente
Esistono due tipi di operazioni: addebitamento/accreditamento. Ad ogni operazione di versamento o prelevamento effettuata sul conto corrente occorre assegnare, al fine del successivo calcolo degli interessi una valuta. Con valuta si intende la data a partire dalla quale l’operazione che ha movimentato il conto inizia o cessa di produrre i corrispondenti interessi attivi e passivi. In ogni operazione che implica una movimentazione a debito del cliente in genere la valuta è uguale o anteriore alla data dell’operazione, viceversa movimentazione a credito hanno tendenzialmente valuta uguale o posteriore alla data dell’operazione.
La valuta va distinta dalla disponibilità che definisce invece il giorno a partire dal quale la somma di denaro accreditata sul c/c risulta effettivamente disponibile al correntista.
Estratto conto
Contiene i movimenti per capitali, la valuta, la causale e la data per ogni operazione. Esso consente al correntista di verificare la regolarità delle registrazioni effettuate dalla banca e di riepilogare le modalità di svolgimento del rapporto con la medesima. Così da ottenere chiarezza sulle somme accreditate e addebitate, tasse, valute e spese.
Conto scalare
Strumento con cui le operazioni contenute nell’estratto conto vengono riprese in ordine di valuta. Tale struttura evidenzia quindi:
- I saldi debitori o creditori ottenuti raggruppando tutte le operazioni aventi la medesima valuta.
- I giorni, intesi come la distanza temporale tra la valuta attribuita ad un dato saldo e quella relativa al saldo ad esso immediatamente successivo.
- I numeri debitori e creditori, ottenuti come prodotto tra i saldi e i giorni corrispondenti utili ai fini del calcolo degli interessi.
Prospetto competenze
Vengono riepilogate le competenze a favore del cliente nonché gli elementi di costo a debito dello stesso rappresentati dagli interessi debitori, commissioni e spese associate, dalle ritenute fiscali e dall’imposta di bollo applicata. La chiusura contabile del conto avviene in genere trimestralmente ed ogni volta in cui la banca il cliente si avvalgono della possibilità di recedere il contratto. La banca non è tenuta ad onorare gli assegni emessi con data posteriore a quella in cui il recesso è divenuto operante.
Differenti tipologie di conto corrente
- Conti correnti tradizionali
- Conti correnti in valuta
- Conti correnti di servizio
Tradizionali sono categoria più variegata la quale ha uno specchio molto ampio di clientela a cui rivolgersi. I principali servizi sono l'abbinamento a contratti assicurativi, quindi la sottoscrizione di polizze contro rischi, utilizzo di carte di credito/debito quindi procedure di pagamento tramite moneta elettronica, abbinamento a prodotti bancari a condizioni vantaggiose, pacchetti in convenzione mediante cui l’accesso gratuito ad un certo numero di operazioni.
In valuta prevedono l’indicazione di una volta di riferimento diversa da quella in uso. Il tasso d’interesse applicato varierà in funzione della valuta di riferimento prescelta.
Di servizio i quali non prevedono spese di gestione e consentono di effettuare operazioni gratuitamente, talvolta anche in numero illimitato. Essi sono conti pensati per chi usa il conto corrente come strumento di pagamento e gestione della liquidità e non come forma di investimento.
Competenze e spese associate ad un conto corrente
Il titolare di un conto corrente può beneficiare di competenze a suo favore, rappresentato dagli interessi creditori, che la banca accredita dopo aver scomputato la ritenuta fiscale. Il tasso d’interesse varia in base alla consistenza annua del conto, la banca ha la facoltà di modificare unilateralmente il tasso, comunicando per iscritto tale variazioni.
Sono numerosi gli elementi di costo associati al conto corrente, infatti capita spesso che un risparmiatore venga attirato dal tasso d’interesse applicato sul conto, ma non consideri attentamente i costi associati alle operazioni di movimento. Come ad esempio:
- Gli interessi debitori derivanti dal “gioco delle valute”
- Spese di tenuta conto stabile (chiusura trimestri/invio estratto conto)
- Spese per operazione
- Commissioni derivanti da eventuali scoperti di conto
- Recupero spese (esempio bollo su estratto conto)
2.1 Operazioni pronto contro termine
Le operazioni pronto contro termine consistono in vendite con patto di riacquisto, ovvero la banca cede a pronti ad un cliente/investitore una data quantità di valori mobiliari dietro il pagamento di un prezzo, quest’ultimo di impegna a riacquistarne a termine dalla stessa controparte un identico ammontare della stessa specie. Così la banca compie una momentanea raccolta che presenta fino alla scadenza caratteri di assoluta stabilità. Il cliente percepisce una remunerazione, dovuta alla rinuncia momentanea a tale somma, derivante dalla differenza tra il prezzo a pronti e quello a termine. Effettuando una operazione di investimento a breve periodo alternativa a quella dell’investimento in titoli, infatti con un pronto contro termine egli è in grado di stabilire la durata e il prezzo a scadenza con certezza evitando pagamenti di commissioni di acquisto. I titoli oggetti del contratto sono in maggioranza titoli di Stato, tra i più diffusi BTP e i CCT.
2.2 Certificati di deposito
Con il termine certificato di deposito si designa un titolo trasferibile rilasciato a fronte di una somma di denaro depositata per un certo periodo di tempo. Il titolo a scadenza vincolata da data, luogo di emissione, preciso ammontare, data di estinzione, livello di tasso d’interesse praticato ed un ammontare degli interessi pagabili a scadenza.
Essi costituiscono quindi una forma vincolata a tempo utilizzata dalle banche per tentare di fronteggiare la concorrenza di altre attività. Le banche sono in grado di offrire alla loro clientela numerose tipologie di certificati di deposito atti a soddisfare molteplici esigenze:
- Certificati di deposito a tasso fisso i quali prevedono di un pagamento periodico di una cedola fissa, nella stessa categoria rientrano anche i certificati di deposito di tipo zero coupon emessi ad un prezzo inferiore al prezzo di rimborso.
- Certificati di deposito a tasso variabile che prevedono il pagamento periodico di interessi variabili in funzione dell’andamento di taluni parametri di riferimento tra i quali Bot/Euribor/Libor.
Obbligazioni bancarie
Le obbligazioni bancarie sono strumenti cartolari emessi per reperire risorse finanziarie e sottoscritti da investitori che vantano così un diritto di credito nei confronti dell’emittente: si tratta dunque di un titolo di credito che attribuisce al possessore il diritto al rimborso del capitale maggiorato di una quota di interessi. Esse devono avere una durata minima di 3 anni o in alternativa vita media di 2 anni, l’eventuale rimborso anticipato dei titoli deve avvenire non prima dei 18 mesi dalla data di chiusura dell’ultima tranche.
Diverse tipologie di obbligazioni
- Obbligazioni ordinarie: in relazione alla struttura del titolo, si distinguono le obbligazioni zero coupon e i titoli con cedola. Nel primo caso l’interesse è corrisposto all’investitore esclusivamente a scadenza, poiché non sono previsti flussi cedolari intermediari. Il rendimento dell’operazione è rappresentato dalla differenza fra il valore rimborsato a scadenza e il prezzo di acquisto. In riferimento alla tipologia di remunerazione possono essere a tasso fisso o tasso variabile. Il titolo a tasso fisso prevede un rendimento predeterminato al momento dell’emissione, mentre quelli a tasso variabile remeranno l’investimento in relazione all’andamento dei parametri di mercato.
- Obbligazioni convertibili le quali attribuiscono al sottoscrittore la facoltà di trasformare le proprie quote di credito in quote di capitale di rischio, cioè titoli azionari della stessa banca emittente. Il tasso d’interesse nominale riconosciuto su questi titoli è in genere inferiore rispetto a titoli equivalenti in virtù del fatto che tali strumenti conferiscono al loro possessore la facoltà di optare per la conversione sopracitata.
- Obbligazione cum warrant sono correlate ad un buono (warrant), che consente all’acquirente di sottoscrivere, ad un prezzo predefinito, obbligazioni o azioni della società emittente l’obbligazione medesima. Il warrant ha una vita autonoma rispetto all’obbligazione, esso infatti può anche avere una vita più lunga rispetto a quest’ultima.
- Recenti tipologie di obbligazioni: obbligazioni step up e step down, tali titoli riconoscono un certo tasso d’interesse per un certo numero di anni decorsi i quali viene progressivamente aumentato (step up) viceversa step down. Obbligazioni strutturate così definite perché derivanti dall’unione di una obbligazione plain vanilla e uno o più strumenti derivati. Esso è un titolo innovativo con un alto tasso di rischio e con bassa standardizzazione.
- Linked sono titoli a capitale garantito il cui rendimento è collegato all’andamento di una o più sottostanti rappresentate da un indice azionario, da una serie di azioni, dai tassi di cambio o dai beni reali.
- Reverse floaters sono titoli a lungo termine a capitale garantito che corrispondono cedole fisse iniziali piuttosto elevate rispetto ai tassi correnti di mercato applicati su titoli della stessa durata e rischiosità. Decorso un certo periodo le cedole diventano variabili e risultano dalla differenza tra un tasso prefissato ed un parametro di mercato preso come riferimento.
- Reverse convertible si tratta di obbligazioni tipicamente a breve scadenza che assegnano al sottoscrittore una cedola fissa ed elevata per via dei numerosi rischi assunti dal titolare del titolo. L’entità del rimborso finale dipende dall’andamento di un titolo azionario sottostante: se alla scadenza il prezzo di tale titolo (strike price) supera un valore determinato l’investitore riceverà l’intero capitale, in caso contrario la società emittente potrà consegnare al titolare un certo numero di titoli azionari sottostanti il cui controvalore potrebbe non coprire il capitale originariamente investito.
- Drop lock sono titoli a tasso variabile comprensivi di una clausola in forza della quale se il rendimento da essi prodotto fosse sotto la soglia prestabilita, l’obbligazione si trasforma automaticamente in un titolo a tasso fisso. Il titolo deve mantenere il rendimento sopra il trigger rate.
- Bull and bear sono obbligazioni che riconoscono un interesse periodico fisso ed un capitale rimborsato a scadenza la cui entità dipende dall’andamento di un indice azionario. La società mittente divide l’ammontare complessivo in due tranche:
- Bull — rimborserà il capitale investito sopra la pari in ipotesi di rialzo dell’indice azionario di riferimento.
- Bear — rimborserà il capitale sopra la pari solo in caso di diminuzione dell’indice di borsa.
- Covered Bond titoli con un basso profilo di rischio ed un’elevata liquidità. Prevede tre fasi:
- La banca emittente cede ad una società veicolo (SPV) una certa quantità di titoli o crediti presenti nel suo attivo patrimoniale.
- La SPV, per acquistare questi asset, richiede un finanziamento alla banca cedente.
- La banca finanzia l’importo richiesto dalla SPV mediante emissione e collegamento dei covered bond.
3.1 La raccolta interbancaria
Operazione mediante la quale la banca acquista risorse finanziarie da altre banche che presentano eccedenza di liquidità. Le principali forme tecniche attraverso le quali le banche possono concedere ad una raccolta nel grosso sull'interbancario sono:
- I depositi interbancari essi sono fondi in valuta corrente o in valuta estera, i quali vengono depositati presso un'altra su conti liberi e/o vincolati a un tasso d’interesse di volta in volta negoziato e destinato ad incidere in misura significativa sui tassi che applicati sul mercato monetario dove si generano tutte le attività finanziarie aventi durata entro i 12 mesi. L’Euribor è uno dei principali tassi d’interesse applicati sulle transazioni finanziarie in euro effettuate sul mercato interbancario con scadenza tra 1 settimana e 1 anno.
- I certificati di deposito interbancari sono titoli a breve termine di taglio molto elevato rappresentativi di un deposito vincolato emessi da banche la cui circolazione può avvenire solo su controparti bancarie.
- Le operazioni pronti contro termine sono controparti bancarie il cui taglio minimo non può essere inferiore a circa 2.500.000 di euro. Queste operazioni hanno caratteristiche che le rendono simili a quelle con la clientela ordinaria, la banca che necessita di risorse finanziarie si pone in qualità di “venditrice a pronti” di valori mobiliari con patto di riacquisto a termine.
3.2 Le operazioni con la Banca centrale europea
- Operazioni su iniziativa delle controparti: operazioni atte a immettere/assorbire liquidità a brevissimo termine. Gli intermediari possono così accedere ad operazioni di rifinanziamento presso l’istituto centrale al tasso stabilito dalla BCE, detto tasso di rifinanziamento marginale.
- Operazioni di mercato aperto: sono strumenti che possono avere un effetto temporaneo di variazione di liquidità presente nel sistema.
Capitolo 3: Istruttoria di un fido
La richiesta di affidamento viene di norma redatta su appositi moduli predisposti dalle istruzioni creditizie, il cui contenuto mira a fornire una base di informazioni al cliente. Una volta raccolta la documentazione necessaria cominciano cinque fasi:
- Analisi della qualità personali del richiedente. La banca mira a fornire l’esattezza, la validità e la compiutezza dei dati forniti dal soggetto al momento della presentazione della domanda di fido. La Centrale dei rischi, istituita presso la Banca d’Italia è un sistema informativo sull’indebitamento della clientela verso le banche e intermediari non bancari. Gli intermediari comunicano mensilmente alla Centrale dei rischi il totale dei crediti verso i propri clienti, per importi pari o superiori a 30.000 euro. Per contro la Banca d’Italia riferisce informazioni riguardo al flusso di ritorno, Così da migliorare il processo di valutazione del merito di credito della clientela, innalzare la qualità del credito concesso dagli intermediari e rafforzare la stabilità del sistema creditizio.
- Verificare degli aspetti formali della documentazione raccolta. La banca nell’esame della situazione giuridica del soggetto richiedente e per le imprese della regolarità formale dei bilanci presentati.
- Analisi di tipo qualitativo. La banca esamina informazioni di tipo qualitativo che il richiedente e fornisce direttamente alla domanda o che la banca stessa acquisisce sulla base di quello che individua con il soggetto o di visite effettuate presso la sua azienda. Tali informazioni hanno per oggetto le politiche aziendali e le strategie adottate, inoltre...
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Economia delle aziende di credito - Appunti primo parziale
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Riassunto esame economia delle aziende di credito
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Economia delle aziende di credito - esercitazioni
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Riassunto Economia az. di Credito - 1 Parte