Economia dell'innovazione e della competitività
Luigi Filippini
L'economia dell'innovazione e del progresso tecnico è un campo di ricerca molto ampio. Obiettivo del corso è soprattutto l'analisi degli aspetti microeconomici e di management dell'innovazione, temi da sempre in forte sviluppo nella disciplina economica anche con riferimento alla competitività globale. I temi affrontati vanno dall'analisi degli incentivi all'innovazione e fallimenti del mercato alla struttura di mercato ed innovazione. Particolare enfasi sarà dedicata all'innovazione in un'economia globale.
Programma del corso
- A primer in duopolio e in oligopolio (Cournot e Bertrand)
- Monopolio e concorrenza ed incentivi ad innovare
- Licenze: il modello di Cournot
- Licenze: il modello di Stackelberg
- Licenze: il modello di Ad valorem
- Le licenze incrociate
- Licenze incrociate anticompetitive
- Patent pools e fusione di imprese
- Licenze e ricerca di base
- Accordi privati e pubblici Open source
- Cooperazione in R&D
- Tecnologie che competono ed esternalità di rete
- Importazioni parallele e licenze
- Disruptive innovation (Christensen e Gans)
Disruptive innovation
Il concetto di dirompente lo troviamo nel libro “Capitalismo, socialismo e democrazia” di Schumpeter (1942). Lui utilizza questo concetto di (dirompente) e dice che le imprese aprono, crescono e chiudono in maniera ciclica, vi è un'alternanza, e questo è il capitalismo, altrimenti ci sarebbero dei leader per anni e anni.
La distruzione creatrice attiene al fatto che quando lo sforzo innovatore di un'impresa ha successo questo modifica lo scenario economico e se questa creazione genera valore per l'artefice determina delle perdite per chi ne subisce le conseguenze. Schumpeter non cercava di spiegare perché le grandi imprese falliscono, ma il suo obiettivo era di sfidare il pensiero degli economisti e politici del tempo dimostrando che i grandi affari in regime di monopolio - oligopolio erano meno pericolosi di quanto si potesse pensare, poiché c'era un ciclo di successione di imprese.
Alti prezzi e alti profitti provenienti da un monopolista non erano un pericolo, ma rappresentavano il premio per coloro che erano arrivati prima sul mercato con la giusta idea. Con questa visione c'è quindi un continuo cambiamento di leadership, è difficile per un'impresa dominare il mercato per decenni, se l'impresa fosse leader per anni e anni qualcosa non va. Christensen (soprattutto economista aziendale), si chiedeva quali tipi di cambiamenti tecnologici potessero…
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