Economia dell'innovazione
Prof. Albino (v.albino@poliba.it)
26/09/2017
Cos'è l'innovazione?
L'innovazione è un processo complesso che richiede un'alchimista perché non dipende solo da fattori tecnologici. Avere una soluzione tecnologica nuova, quindi un'innovazione, non mi garantisce un'innovazione reale che opera profittevolmente sul mercato. Il ruolo dell'ingegnere è determinante ma non esclusivo.
Grafico pannelli fotovoltaici
Si va a monitorare la performance di una tecnologia. In particolare sull'asse y c'è l'efficienza. La tecnologia è il fotovoltaico ed è evidente che qualsiasi soluzione tecnologica più ha performance elevate più è competitiva rispetto alle altre soluzioni tecnologiche. Si vuole quindi migliorare l'efficienza. Sull'asse delle ascisse sono riportati gli anni. Le traiettorie rappresentano le tante soluzioni tecnologiche commerciali; si rappresenta come è aumentata l'efficienza di quella particolare tecnologia produttiva negli anni. Perché ce ne sono tante? Al 1980, c'è una che sarà migliore e allora perché non usano tutti quella? Perché il concetto di innovazione non si riduce al concetto di ricerca della tecnologia ma quella tecnologia deve essere incorporata all'interno del prodotto che poi deve essere venduto. Sul mercato sono disponibili diversi prodotti che usano alcune tecnologie simili e altre tecnologie diverse. Per esempio nel 1980 esistono differenti tecnologie, con differente efficienza. Quello a più alta efficienza è quello che costa di più quindi ci sono persone che acquistano pannelli a più bassa efficienza perché non possono spendere troppo.
Ciò che chiamiamo innovazione, anche quando ha dietro una tecnologia importante come può essere quella fotovoltaica, non è qualcosa che esce fuori da attività di ricerche, ma è qualcosa incorporata all'interno di un prodotto/servizio e sta sul mercato. Poi può avere successo o meno. Avviene che c'è un miglioramento però delle conoscenze attraverso ricerche/sperimentazione e quindi certe tecnologie migliorano le performance. Ciò che si chiede a un team leader che si occupa di innovazione è la capacità di capire quali sono le dinamiche, qual è il posizionamento dei concorrenti, e avere la capacità di fare scelte per il futuro.
Importanza della parte economica e sociologica
Qui si può aggiungere come importante è la parte economica e sociologica/sociale; soprattutto sociologica: dei comportamenti di individui soli e in gruppo. Spesso le innovazioni si scontrano con il tema sociale e quindi le soluzioni tecnologiche per delle ragioni imprevedibili sono spesso connesse a come quell'innovazione si interfaccerà con le persone e quindi qual è l'impatto sociale. Non c'è per ciò un'analisi tecnica. Quindi mentre sulla parte tecnologica ci sono equazioni di fisica, matematica, sulla parte economica anche; sulla parte sociale non ci sono strumenti deterministici; si perde la prevedibilità e quindi la materia è complessa.
L'innovazione come leva fondamentale
Secondo punto è comprendere che l'innovazione è una leva fondamentale per il benessere di un paese, per la competitività delle imprese e dei paesi e quindi dello sviluppo. Avendo capito che le agevolazioni, gli incentivi ecc. hanno un impatto relativo se il paese non ha idee nuove da proporre; oggi l'innovazione è il tema centrale.
Casi aziendali
Nei casi aziendali noi abbiamo un racconto che accompagna i numeri con un percorso esplicativo di ciò che è successo; i casi aziendali aiutano a mettere a fuoco ciò che ha funzionato e cosa non ha funzionato (perché Apple, FB ecc. hanno successo e perché altri non hanno successo). Se si traducono i casi di successo/insuccesso in soli numeri non si capisce nulla, si deve studiare l'intero caso, la storia. Si deve studiare quale è stato il ruolo di determinate attività (es. Steve Jobs ha creato certe attività che si sono tradotte in comprensioni dell'uso strategico della grafica per migliorare l'interazione uomo macchina, ha fatto corsi di scrittura ecc.) altrimenti non si è in grado di capire il processo di innovazione. Se non si guarda alla storia, dentro i fatti della vita degli innovatori, non si hanno le leve per capire.
Caso Pizza eco-box
Cartone con forellini di aerazione per favorire la fuoriuscita del vapore. Qual è il vero problema della pizza eco-box? Il vero problema è che la pizza si attacca al cartone perché può colare la mozzarella. Può colare perché la mozzarella è liquida, è ad alta temperatura e viene trasportata a mano. La mozzarella che cola, solidificandosi fa sì che la pizza si attacca al cartone. In realtà essendo il cartone impregnatosi di mozzarella, esso non è più riciclabile. Il problema quindi era più che sul cliente sulla riusabilità. Hanno dunque inventato un banale foglio di carta velata posto all'interno del box, diventando eco-box e la mozzarella che colava cadeva e impregnava solo la carta, così che il cartone diventasse riciclabile. Che c'entra ciò? Per due ragioni:
- L'innovazione è anche questo. È un'idea che va sul mercato e può avere successo.
- È evidente che questa innovazione è fatta con un foglio di carta oleata posto all'interno del cartone e quindi se domani si esce con questa idea a cui magari nessuno ha pensato nel mondo, può succedere che dopodomani gli copieranno l'idea. Cosa si può fare per evitare ciò? Brevettare! Ma obiettivamente una soluzione del genere è difficilmente brevettabile, tranne se la carta non è una semplice carta oleata ma deve essere una carta particolare. Di fatto siamo di fronte a una tecnologia molto semplice, soluzione ovvia, materiale noto, problema noto. Pizza eco-box è sì un'innovazione, ma è un'innovazione molto modesta, semplice.
Caso Natuzzi
Quando viene fatta la lavorazione di divani in pelle e prima di tagliare i pezzi, il tagliatore quando trova dei difetti li segna con una penna. Succede che nell'eliminare il difetto cerca di avere il minor scarto possibile e a volte si notava che sulla pelle c'era un pezzetto di traccia di penna. Quindi il prodotto finito, doveva essere mandato a smacchiatura per un trattamento speciale. Un tagliatore ha un'idea molto stupida, acquista un pennarello con inchiostro che cristallizza. Una volta cristallizzato se passavi con la mano l'inchiostro andava via. Associa ciò al suo problema, quindi una volta eliminato lo scarto, una volta tagliato anche se restava l'inchiostro passando con la mano andava via. Questa soluzione così banale ha cambiato il controllo qualità della Natuzzi con benefici economici incredibili. Questa innovazione tecnologica fu copiata da tutti i concorrenti Natuzzi.
È un'innovazione tecnologica? Assolutamente sì. Porta benefici economici? Assolutamente sì. Il vantaggio che si ha rispetto ai concorrenti viene subito rotto, perché è facilmente imitabile.
Perché il tema dell'innovazione è centrale in questo momento?
Il nesso fondamentale è il nesso innovazione-competitività (entreremo nel concetto di competitività ma avete le basi con il concetto di vantaggio competitivo, Porter ecc). L'innovazione lavora sia sulla differenziazione che sulla riduzione dei costi. Questo mi consente, attraverso soluzioni migliori, di aumentare il mio vantaggio competitivo (costi più bassi, differenziazione ecc). Questo discorso vale a livello di singola impresa, ma lo stesso Porter dice che ciò si replica a livello di Nazione.
Esempio - Agricoltura
L'agricoltura è un settore destinato a estinguersi? No, per tante ragioni. È evidente che l'agricoltura che faccio in Puglia sarà differente da quella di altre nazioni, perché il livello tecnologico da Paese a Paese cambia.
- Uva da vino: dal punto di vista tecnologico noi abbiamo un diverso modo di produzione del vino, viene prodotta l'uva, raccolta ecc. Sappiamo che produrre vino non è così semplice, l'uva deve essere raccolta quando ha raggiunto un determinato livello di maturità, deve essere trattata, deve essere fatta l'irrigazione ecc. Queste soluzioni tecnologiche possono svilupparsi in due direzioni, quelle meno sviluppate o più sviluppate. Es. in Tunisia forse si fa poca o per niente irrigazione perché c'è poca acqua e non ha una conoscenza del tipo di terreno, usa tecnologie più semplici rispetto alla California dove si fa un'agricoltura di precisione con irrigazioni sofisticate. In buona sostanza le soluzioni tecnologiche che si trovano applicate oggi sono diverse a seconda del livello di conoscenza acquisite dai paesi. Le tecnologie applicate in quel Paese rendono il Paese più competitivo, ciò vuol dire che vende meglio il suo prodotto.
- In Puglia stiamo pensando di passare dall'irrigazione goccia a goccia alla sub-irrigazione (vantaggi: non cresce l'erba ecc.). Chi utilizza soluzioni innovative più performanti avrà un vantaggio competitivo, quindi avrà margini più elevati, utile, più imposte probabilmente, livello di interesse più elevato.
Se ho un'innovazione -> sono più competitivo -> l'impresa ha successo -> l'impresa cresce -> maggiore occupazione. Però attenzione ci possono essere innovazioni ad esempio di processi che non implica fortemente l'occupazione. Esempio - Industria 4.0: in questo caso sono innovazioni che distruggono l'occupazione.
Da cosa dipende l'innovazione?
I processi di innovazione sono legati a due fattori fondamentali: Non posso avere innovazione se non ho creatività, se non ho idee. Nesso causale forte: maggiore creatività -> maggiore innovazione.
L'Italia è un Paese creativo? Cos'è la creatività? La creatività può concorrere all'innovazione, è un qualcosa che si esprime a prescindere dal lato creativo del singolo (Armani, Versace ecc.) ma quando parliamo di creatività parliamo in senso generale, anche per l'industria, servizi. La creatività ha quindi bisogno di un altro fattore importante: l'organizzazione. L'innovazione nasce con entrambi i fattori: creatività e organizzazione. Ad esempio abbiamo il settore manifatturiero molto importante; gli italiani sono creativi ma non organizzati.
La competitività non dipende solo dall'innovazione
La competitività non dipende solo dall'innovazione. Può dipendere dal tipo il contesto (università, pubblica amministrazione), dal costo di lavoro -> la competitività si traduce in prezzo del prodotto quindi se io quel prodotto lo faccio in un Paese con un costo di lavoro basso, diminuisco il prezzo e sono più competitivo sul mercato.
- Costo del lavoro;
- Innovazione.
Per reggere la competizione con elevato costo di lavoro dobbiamo avere elevata innovazione. Perché vogliamo costo del lavoro elevato? Crea occupazione, c'è un reddito più elevato, c'è più benessere. Perché vogliamo costo di lavoro basso? Perché il prezzo del prodotto sarà basso. Le economie sviluppate si basano su costo del lavoro molto elevato, ciò porta ad avere per mantenersi tassi di innovazioni elevate. Questo è il dilemma dello sviluppo. Se vuoi mantenere il costo di lavoro elevato devi fare investimenti nell'innovazione. Se non li fai il costo del lavoro sarà basso e bisognerà accontentarsi di lavori a bassi redditi, perché i prodotti innovativi si troveranno altrove. Scelta di politica fondamentale.
Crescita dell'innovazione
Crescita dell'innovazione -> crescita dei redditi -> crescita del benessere. Per i più curiosi: World Economic Forum: elabora anno per anno il global competitiveness index. Fattori che aiutano la competitività di un paese: avere un sistema stradale, ferroviario, aereoportuale, portuale, sistema di telecomunicazioni, ambiente macroeconomico favorevole, sistema sanitario ecc. Fattori per misurare la competitività: sviluppo mercato finanziario, poche regolamentazioni ecc. Paesi in grado di sviluppare attività complesse sono paesi con maggiore capacità di sviluppare nuovi prodotti con maggiore valore aggiunto. -> la piccola impresa non è in grado di sviluppare prodotti complessi; cosa che ha la grande impresa grazie agli investimenti strategici. Il WEF utilizzando queste tre famiglie di fattori misura l'indice di competitività globale. Non è una misura precisa ma è quella che viene utilizzata più spessa. Misura la competitività guardando i diversi aspetti. Un Pilastro importante è l'innovazione. Esistono anche altri fattori, che influenzano la competitività. L'Italia è 43 esima -> livello di competitività modesto. Nei 10 paesi al mondo invece l'Italia non c'è.
3/10/2017
Argomento di oggi
Argomento di oggi è come questi tre elementi sono connessi tra loro: Innovazione -> competitività -> sviluppo. E capiremo perché puntare sull'innovazione significa spingere sullo sviluppo. Avevamo detto che io posso essere competitivo se ho costi di lavoro bassi; l'unica strategia che questo governo intravede come efficace è quella di ridurre i salari e gli stipendi -> abbiamo la possibilità di ridurre i costi di lavoro -> riduciamo i prezzi del prodotto e quindi essere competitivi. Generiamo così sviluppo. Sarebbe meglio lavorare sulla politica di innovazione, con azioni di differenziazione che ci consentono di essere competitivi mantenendo elevati i costi del lavoro, cosa preferibile. Ci sono altri fattori che incidono sulla competitività: imposte, infrastrutture migliori, costo dell'energia ecc. Rendo il mio sistema di impresa più competitivo. È chiaro che se io ho una chiave che produco solo io posso generare dei margini più elevati, restando competitivo.
Che cos'è l'innovazione?
Def di OECD (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico). L'innovazione è implementazione di un nuovo o significativamente migliorato prodotto. Io posso migliorare prodotti e/o servizi e/o processi per produrre qualcosa. È innovazione anche un nuovo metodo di marketing -> è un'innovazione gestionale.
New marketing method
Utilizzare canale commerciale differente. Es. ho visto che hai comprato un libro giallo, ti ho profilato come cliente e ti mando l'email che sono in vendita altri libri gialli.
New organisational method
Cambio un'organizzazione all'interno della mia impresa. es. ho introdotto un sistema informativo che mi permette di cambiare la mia organizzazione; posso modificare l'organizzazione di un posto di lavoro, rendendolo più confortevole. E quindi ho migliorato il posto di lavoro e quindi ho un'innovazione. Posso anche cambiare il modo in cui ho relazioni, il modo di dialogare con i fornitori/clienti/agenzia delle entrate -> ho innovazioni gestionali. Dietro all'idea di innovazione c'è un mondo. Dobbiamo comprendere perché siamo di fronte a un'innovazione. Dobbiamo iniziare a dare delle definizioni più formali:
A livello di micro
A livello di micro, di singola impresa sappiamo già cosa significa competitività in quanto conosciamo Porter, dove la competitività è basata su una differenziazione dei prodotti oppure su prezzi più bassi. Qui il concetto di competitività è applicata a livello macro, a livello di intero Paese.
Def. Competitività della World Economic Forum
(studia la competitività a livello di Paese e a livello regionale): Insieme di istituzioni, di politiche e di fattori che determinano il livello di produttività di un paese. -> la competitività ha a che fare con il livello di produttività. Più un Paese è produttivo e più è competitivo. Ma non è riferita solo al lavoro questa produttività ma a tutti i fattori, quindi anche ad esempio al capitale. Ciò significa che se metto del capitale e del lavoro nella stessa quantità in due Paesi differenti, in un Paese c'è più produttività rispetto all'altro. Garantisco che due identiche allocazioni di risorse producono in maniera differente in due Paesi differenti. Perché la Nigeria è più produttiva del Sudan a parità di risorse? A causa della presenza in uno rispetto all'altro di istituzioni di politiche e di fattori migliori. Ciò che fa la differenza nella produttività, che determinano un differenziale di produttività, sono le istituzioni migliori (governi non corrotti, infrastrutture ecc.), politiche migliori (supportano occupazione, innovazione ecc.) e i fattori migliori (popolazione con % di laureati maggiore ecc.).
Def. Sviluppo delle Nazioni Unite
(UNDP dipartimento che si occupa di monitorare lo sviluppo di tutti i Paesi, soprattutto dei meno sviluppati) Nel concetto di sviluppo entrano alcune componenti fondamentali:
- Social progress: progresso, avanzamento sociale. È un sistema socialmente migliore, come si valuta? Non ho una definizione/quantificazione precisa ma ho una valutazione che si appoggerà a qualche variabile che approssima il concetto;
- Economics: Se per la crescita economica si valuta il PIL, nelle analisi di sviluppo si includono le componenti sociali e il concetto di equità;
- Equità: Paesi dove c'è una disuguaglianza meno accentuata sono paesi migliori con maggior stabilità;
- Partecipazione e libertà: i Paesi sviluppati sono Paesi dove è possibile la partecipazione democratica;
- Sostenibilità ambientale, economie più sviluppate:
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