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Economia del sistema agroalimentare

Il PIL

Il PIL (Prodotto Interno Lordo) è la misura della ricchezza di un Paese, o meglio è la misura del valore di tutti i beni ed i servizi finali che un paese è in grado di produrre in un anno e quindi la sua ricchezza e il suo livello di benessere. Oggi in Italia l'agricoltura incide del 2% sul PIL. Il settore agroalimentare incide per circa il 30% sul PIL italiano.

Tasse e imposte

  • Una tassa è pagata indipendentemente dalla propria capacità contributiva;
  • Un'imposta è pagata in base al proprio reddito. Le imposte possono essere dirette (cioè che gravano sul reddito o sul patrimonio) o indirette (cioè che colpiscono consumi, trasferimenti, scambi).

Valore aggiunto

Il valore aggiunto, detto anche plusvalore, è uguale alla differenza tra il valore della produzione e i consumi intermedi. Esempio: il valore aggiunto della vendita di una sedia è uguale alla differenza tra il valore di essa e gli strumenti e i servizi che sono serviti a fabbricarla. Inoltre, il valore aggiunto viene distribuito tra i dipendenti (sotto forma di stipendio), il titolare della falegnameria e lo Stato (sotto forma di imposte).

L'IVA

L'IVA è l'imposta sul valore aggiunto, che viene applicata sul valore aggiunto di ogni fase della produzione, di scambio di beni e servizi. In particolare, è un'imposta indiretta.

L'aliquota

L'aliquota è la percentuale ad esempio del reddito o del patrimonio in base alla quale si determina l'imposta dovuta.

Grossisti e mercati all'ingrosso

I grossisti si frappongono fra l'azienda agraria, l'industria di trasformazione e la distribuzione. Essi, ad esempio, possono prendere i prodotti primi e li portano all'industria, dunque non vendono al consumatore finale. In Italia i grossisti operano all'interno di strutture pubbliche e vengono denominati mercati all'ingrosso o mercati generali.

  • Mercati generali alla produzione: sono localizzati vicino alle aziende agricole. Vi agiscono i grossisti raccoglitori, cioè coloro che hanno selezionato e concentrato le offerte delle piccole aziende locali. Gli offerenti sono i produttori agricoli e i grossisti raccoglitori; gli acquirenti in questo caso sono le imprese all'ingrosso specializzate.
  • Mercati generali al consumo: sono localizzati in prossimità dei grandi centri di consumo o in zone intensamente abitate. Gli offerenti sono le imprese all'ingrosso specializzate; gli acquirenti sono le imprese commerciali al dettaglio.
  • Mercati generali di redistribuzione: sorgono in località ben collegate dal punto di vista del sistema dei trasporti, infatti essi fanno da elemento di collegamento tra le località di produzione del prodotto e quelle di consumo. Gli operatori che agiscono al loro interno sono generalmente grossisti specializzati, sia come venditori che compratori.
  • Mercati generali misti: sono strutture nelle quali vengono svolte le funzioni caratteristiche di più tipologie di mercato.

La GDO (Grande Distribuzione Organizzata)

La grande distribuzione organizzata è un sistema di vendita al dettaglio attraverso una rete di supermercati che rappresenta l'evoluzione del supermercato singolo, che a sua volta costituisce lo sviluppo del negozio tradizionale. Essa si è sviluppata notevolmente nel corso degli ultimi anni soprattutto grazie alla convenienza dei prezzi e alla velocità di acquisto dei prodotti. Questa crescita ha portato parallelamente alla crisi del piccolo commercio al dettaglio.

  • Prodotti che offrono
  • Tipologie dei punti vendita
  • Autonomia gestionale dei punti vendita: infatti si può parlare di grande distribuzione succursalista quando ci sono un'impresa e tanti punti vendita che dipendono da essa, oppure di distribuzione organizzata o commercio associato quando è composta da imprese al dettaglio che si organizzano collettivamente pur rimanendo indipendenti dal punto di vista gestionale e organizzativo.

La destrutturazione dei pasti

Un fenomeno derivante dalla crescente distanza tra abitazione e luogo di lavoro, e dall'evoluzione dell'organizzazione del lavoro, è costituito dalla destrutturazione dei pasti. Essa consiste nell'aumento dei pasti consumati fuori casa e nella maggiore fruizione di cibi sempre meno formali.

Il mercato e il prezzo

Il mercato è l'incontro tra le due forze di mercato: la domanda e l'offerta. Ogni singola merce ha un proprio mercato e un proprio prezzo. Un prezzo è l'indice di rarità o presenza di un bene. I prezzi rappresentano il sistema su cui gli operatori di mercato (sia imprenditori che consumatori) basano le loro decisioni.

Il mercato dei prodotti agricoli

Le particolari caratteristiche del settore agricolo non pongono gli agricoltori in condizione di poter influenzare i prezzi dei loro prodotti, infatti i prezzi dei prodotti agricoli sono più variabili rispetto a quelli dei prodotti industriali. Nel breve periodo una eventuale instabilità provoca una grande variazione dei prezzi ma non della quantità perché essa è un fattore biologico. Questa elevata dinamicità incide sul livello e sulla variabilità dei redditi agricoli: se il prezzo si abbassa i ricavi si abbassano e viceversa.

  • Variabilità infrannuale: Una forte dispersione dei valori assunti dal prezzo nell'ambito dell'annata agricola intorno alla loro media;
  • Variabilità interannuale: Una forte dispersione dei prezzi medi annui rispetto al prezzo medio calcolato su più anni.

Le varie componenti dei prezzi

  • La componente erratica: essa è originata dagli aggiustamenti che si vengono a determinare durante il processo di formazione del prezzo e dalle variazioni delle curve di domanda e di offerta causate da avvenimenti accidentali. Ad esempio sul lato della domanda si può verificare uno spostamento dei gusti dei consumatori indotto da campagne promozionali o ricerche scientifiche che evidenziano i pregi di un prodotto; oppure la domanda sul mercato nazionale può variare a causa di una componente estera o da adozioni di misure di carattere protezionistico da parte del paese importatore. È maggiormente l'offerta che però è soggetta a fluttuazioni a carattere accidentale soprattutto grazie alla presenza della variabile casuale V (siccità, grandinate, alluvioni, malattie che possono colpire colture o allevamenti). Inoltre le curve di domanda e offerta possono variare per altre ragioni quali guerre o instabilità del contesto politico internazionale.
  • La componente ciclica infrannuale: è connessa alla particolare natura del processo produttivo agricolo che è vincolato alla biologicità delle produzioni: l'offerta si concentra nel momento immediatamente successivo al raccolto; la domanda tende ad essere uniforme durante l'anno. Il prezzo quindi aumenterà nel periodo in cui c'è poca offerta. Ciò che l'agricoltore può fare è cercare di anticipare (ad esempio in serra) o ritardare il raccolto (ad esempio provvedendo egli stesso ad una prima conservazione del prodotto qualora ne abbia le strutture).
  • La componente ciclica interannuale: è originata dal fatto che gli agricoltori basano le loro aspettative sui prezzi sull'andamento storico di essi. Una formulazione teorica di questo tipo di comportamento decisionale è data dal teorema della ragnatela che è un modello che rappresenta e spiega come si raggiunge l’equilibrio in alcuni mercati. Secondo il teorema della ragnatela, il mercato si adatta ad un certo processo di modifica o di riaggiustamento. Si può spiegare facendo un esempio: Possiamo prendere il mercato del gelato come un semplice esempio: nei giorni normali, la domanda può essere di 40 gelati, mentre nei giorni caldi sale a 300. Così, i venditori possono approfittare di questo cambiamento della domanda per aumentare il prezzo di vendita. Ci sarebbero dei vantaggi dietro a questo cambiamento: i richiedenti sarebbero in grado di ottenere il gelato e i venditori otterrebbero un livello di profitto più alto dato il livello di domanda che offrono. Tuttavia, a volte la sovrapproduzione può anche portare a profitti più bassi, perché le carenze saranno state ridotte e i richiedenti non apprezzeranno il bene a quel punto. In breve, questo teorema è considerato un modello economico utile per prevedere i problemi di aspettative di prezzo e di eccesso di domanda o offerta in un mercato.
  • La componente ciclica di medio periodo: possiamo dire che il processo di sviluppo economico vede l'alternarsi di fasi di espansione (ripresa post-pandemia) caratterizzate da aumenti dei livelli produttivi e aumento di domanda per i prodotti agricoli, e fasi di recessione (ad esempio la pandemia), con diminuzione delle produzioni e stagnazione del livello dei prezzi.
  • La componente di trend: Nel tempo, sia l'offerta che la domanda si espandono per vari motivi: l'incremento delle quantità offerte è in larga parte dovuto alla diffusione del progresso tecnologico; l'aumento della domanda è invece ricollegabile all'aumento del reddito della collettività.

Il mercato di concorrenza

Un mercato può essere definito come un insieme di regole e strumenti che consente agli operatori di interagire.

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Scienze agrarie e veterinarie AGR/01 Economia ed estimo rurale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher essephoto23 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia del sistema agroalimentare e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Sgroi Filippo.
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